giovedì 28 aprile 2022

Review tour "Radio Silence" di Alice Oseman

Ringrazio Graziella per l'organizzazione dell'evento e la casa editrice Mondadori per la copia digitale in anteprima

Come sempre grazie a Dolci per la grafica

Il libro:
Autrice: Alice Oseman
Titolo: Radio Silence
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 12 aprile 2022
Pagine: 432

Trama: 
Frances Janvier è sempre stata una "macchina da studio" con un unico obiettivo: entrare in una università d'élite. E nulla la può fermare: né gli amici, né il segreto che nasconde, neppure la sua stessa personalità. Aled Last frequenta l'ultimo anno del liceo ma ricorda a tutti un bambino piccolo che ha perso la mamma al supermercato. È timido e prende sempre voti altissimi. Quando incontra Aled, Frances scopre una nuova libertà. Per la prima volta non ha paura di essere se stessa. Frances è una ragazza, Aled un ragazzo, e, come spesso succede, i due si innamorano e... No, in effetti non va così. Frances e Aled non si innamorano affatto: collaborano a un podcast. E ottengono un inaspettato successo, che potrebbe però rivelarsi fatale per il loro rapporto. In un mondo che sembra determinato a imbrigliare le loro vite su binari già stabiliti, Frances e Aled lottano per superare le proprie paure e trovare la propria voce nel corso di un anno che cambierà le loro vite. Avranno il coraggio di mostrare a tutti chi sono veramente? Radio Silence è un romanzo di formazione indimenticabile che affronta con grazia i temi dell'identità, della diversità, della pressione verso il successo a tutti i costi, mostrando che ci vuole coraggio, sì, ma siamo sempre liberi di scegliere di essere chi siamo.


Ho conosciuto Alice Oseman con la pucciosissima Graphic Novel Heartstopper (di cui da qualche giorno è uscita una serie su Netflix secondo me fatta benissimo); la scorsa estate ho proseguito la conoscenza, questa volta su un romanzo, con Senza Nuvole; posso dire tranquillamente che Alice Oseman è un’autrice capace e assolutamente da seguire, che sa parlare agli e degli adolescenti e portare in superficie la loro voce in maniera eccezionale, affrontando la realtà senza alcun giudizio.

Radio Silence è ambientato negli stessi luoghi degli altri titoli citati sopra, però ha protagonisti diversi: Frances, ragazza super studiosa e “noiosa”, e Aled, super studioso e timido. Ma fermarsi alle apparenze è sempre sbagliato, stavolta poi in tutto e per tutto perché nonostante le premesse di trama portino a pensare a una dolcissima storia d’amore, Radio Silence non lo è affatto, così come non è facile etichettarne i personaggi con semplici aggettivi.

Radio Silence, attraverso la voce di Frances, ci presenta temi delicati e spesso minimizzati, quali l’accettazione di sé, il diritto di sbagliare, la possibilità di scelta e soprattutto le aspettative e le ambizioni altrui che spesso schiacciano le personalità più fragili.

In quanto madre questo libro mi ha fatto riflettere tantissimo, soprattutto sulle scelte fatte o imposte per il bene dei figli. Anche quando si pensa di agire in buonafede, la possibilità di tarpare le ali è sempre presente. Ho molto apprezzato perciò il fatto che la Oseman abbia creato le madri di Frances e di Aled agli estremi opposti, sperando di essere, o diventare, come quella della ragazza, di accogliere i miei figli e accettarli così come sono, anche se le loro ambizioni non corrispondono alle mie. Questo secondo me è il messaggio che ogni genitore dovrebbe trarre da questo libro.

Guardandolo da un punto di vista da adolescente invece credo che, di nuovo, la Oseman riesca a portare in superficie dinamiche e atteggiamenti che nemmeno loro sanno spiegarsi e che lo faccia con una delicatezza disarmante. Per questo motivo secondo me andrebbe letto proprio da chi, come me a quell’età, non riesce a dare un nome alle molteplici sensazioni, alle inquietudini provate.

Ho molto apprezzato anche i personaggi secondari, soprattutto Raine. Come sempre l’amicizia è importante e a volte salva la vita, cosa giustissima e sacrosanta soprattutto per questa fascia di età.

Non è un romance, lo dice l’autrice nella trama e lo ribadisco anche io. È un libro per ragazzi di quelli belli, che fanno bene e che andrebbero letti, sia da loro che dagli adulti, per capire e capirsi meglio tutti.
Voto: 4.5*

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