martedì 26 maggio 2026

Recensione "La migliore vendetta" di Joe Abercrombie

Il libro:
Autore: Joe Abercrombie
Titolo: La migliore vendetta
Editore: Ne/oN
Data di pubblicazione: 15 ottobre 2025
Pagine: 832

Trama:
Sono stati diciannove anni di sangue. Lo spietato Granduca Orso è impegnato in una lotta senza quartiere con la litigiosa Lega degli Otto, e insieme hanno dissanguato il paese. Mentre gli eserciti marciano, le teste cadono e le città bruciano, dietro le quinte banchieri, sacerdoti e poteri più antichi e oscuri giocano una partita mortale per scegliere chi sarà re. La guerra può essere un inferno, ma per Monza Murcatto, il Serpe di Talins, la mercenaria più temuta e famosa al servizio del duca Orso, è anche un ottimo modo per fare soldi. Le sue vittorie l'hanno resa popolare, un po' troppo per i gusti del suo datore di lavoro. Tradita, gettata giù da una montagna e lasciata morire, Murcatto ha come ricompensa un corpo distrutto e una bruciante sete di vendetta. A qualsiasi costo, sette uomini devono morire. Tra i suoi alleati ci sono l'ubriacone meno affidabile della Styria, l’avvelenatore più infido della Styria, un assassino di massa ossessionato dai numeri e un barbaro che vorrebbe solo fare la cosa giusta. I suoi nemici sono la metà migliore della nazione. E tutto questo prima che l'uomo più pericoloso del mondo venga mandato a darle la caccia e a finire il lavoro iniziato dal duca Orso... È primavera in Styria. E ciò significa vendetta.



Questo libro a livello temporale si colloca dopo la trilogia de La prima legge e ha per protagonisti alcuni personaggi già conosciuti in maniera più superficiale in quella serie, come per esempio il nordico Brivido.

Ammetto subito che all’inizio di questo libro sono rimasta un pochino spiazzata perché molti particolari minori de La prima legge non li ricordavo proprio e ho pensato che sarebbe stato meglio non aver fatto passare troppo tempo tra le letture, l’autore ricorda ciò che conta, ma alcune sottigliezze sfuggono ed è un peccato.

Joe Abercrombie non si definisce Lord of Grimdark per caso, questo libro ne è un esempio lampante. Ho ritrovato il fantasy crudo, sporco, con un linguaggio spesso scurrile, con personaggi ambigui, dove nessuno è buono, ma soprattutto con il cinismo che li contraddistingue, così come la sensazione di ineluttabilità. Un bagno proprio in tutto questo, che racconta una storia con i controfiocchi.

Forse non è il mio preferito dell’autore, ma è sicuramente un’opera straordinaria, con un intreccio che mi ha fatto esaltare in più punti. L’autore sa il fatto suo in merito a intrighi e colpi di scena.

Fra i vari personaggi ho adorato Cosca, veramente carismatico e imprevedibile, antieroe che mi ha strappato più di una risata. Ho provato però un’empatia fortissima nei confronti di Simpatia, dai tratti autistici marcati. Devo ammettere che Monza non è facile amarla, si rende antipatica tutte le volte che può e anche quando non può, lo stesso però mi è piaciuta e ho apprezzato scoprire la vera lei pian piano a ogni “blocco”.

La vendetta del titolo è quasi un personaggio a sé e Abercrombie con maestria la intreccia con le sottotrame e la fa sbucare anche dove non te lo aspetti, veramente capace.

Non è un libro così semplice da leggere, è un bel tomo, pieno di nomi e luoghi, dove forze potenti non viste guidano i personaggi come marionette, ma dove il caso e il caos riescono a sorprendere tutti. Ho però amato molto, di nuovo, la storia, lo stile, i personaggi e il sapore dolceamaro che la lettura mi ha lasciato. Dopotutto la misericordia e la codardia sono la stessa cosa.
Voto: 4.5*

Lo conoscete?


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