martedì 1 agosto 2017

Il mese libroso - Luglio

E siamo giunti anche alla fine di luglio, è il momento del recap mensile.



Ho letto:

Voto 4.5*
Voto 2*
Voto 3.5*
Voto 5*



Voto 4*


Voto 4.5*
Voto 5*
Voto 4.5*















Voto 4*
Voto 3.5*
Voto 5*
Voto 4.5*
















Voto 4.5*
Voto 4.5*
Voto 4*
Voto 4*
















Voto 5*
Voto 4.5*
Voto 2*
Voto 4.5*















Voto 5*
Voto 4*
Voto 4.5*















La lettura migliore:

Ardua scelta questo mese perché sono stata fortunatissima. Questo libro è qualcosa di particolare e dire che mi sia piaciuto è minimizzare, a breve pubblicherò la recensione. Menzione d'onore anche a La figlia di Odino, un fantasy ottimo e Odio quindi amo, dove la mitica SEP ha superato se stessa.

La lettura peggiore:

Niente, non fa proprio per me. L'ho letto solo perché mi serviva per una challenge e mi dava tanti punti, ma avrei voluto mollarlo.

Questo è stato un mese eccezionale come letture, sia per la quantità che per la fortuna di averne trovate molte bellissime. Sono veramente soddisfatta.
La TBR di agosto non è ancora definita del tutto, perché andrò di nuovo un po' in vacanza e vorrei recuperare qualche lettura arretrata. Ultimamente leggo praticamente solo per il blog, nuove uscite, richieste, challenge ecc. e ho trascurato quei libri che invece vorrei leggere solo così perché mi va. Agosto sarà il momento giusto per recuperarli.



Chiesto a CE
Challenge ruota
















Richiesta autrice
Richiesta autrice

chiesto a CE



vamp... blogger
perché te lo dico io!














Su agosto farò ancora qualche giorno di ferie, conto quindi di leggere di nuovo molto, speriamo! 
A voi come è andata su luglio? Abbiamo letture comuni? Vi incuriosisce qualcosa?


lunedì 31 luglio 2017

Recensione "Altrisogni Vol.1" AA.VV.

Buongiorno! Per me oggi è giornata di rientro dalle ferie quindi sono ancora molto frastornata, portate pazienza se trovate qualcosa di strano. Vi lascio subito un commento veloce, perché secondo me è ideale da leggere proprio in vacanza.

Titolo: Altrisogni Vol.1 - Antologia di narrativa fantastica
Autori: Yuri Abietti, Roberto Bommarito, Mirko Dadich, Irene Grazzini, Roberto Guarnieri, Simone Lega, Andrea Carlo Cappi
Editore: dbooks.it
Data di pubblicazione: 1 maggio 2015

Sinossi:
Altrisogni – Antologia di narrativa fantastica, Vol. 1 è la nuova incarnazione di Altrisogni, progetto nato nel 2010 in forma di rivista ed edito da dbooks.it. Con questa nuova edizione, Altrisogni muta nella forma e nei contenuti, divenendo una vera e propria antologia.
Il primo volume inaugura il nuovo corso, proponendo in formato ebook (ePub e Mobi) i migliori racconti inediti di horror, fantascienza e weird giunti alla redazione.
Arricchita dalla splendida illustrazione di copertina di Paolo Lamanna, l’antologia Altrisogni Vol.1 ospita sette racconti di altrettanti autori italiani e un’intervista al traduttore e illustratore Giorgio Borroni. I racconti spaziano dai temi classici della fantascienza a rivisitazioni di incubi moderni e leggende metropolitane, mostrando uno spaccato di qualità della produzione fantastica nostrana.
Altrisogni – Antologia di racconti fantastici, Vol. 1 contiene i racconti:
- Link, di Yuri Abietti
- Confusi, di Roberto Bommarito
- Responsabilità, di Mirko Dadich
- I Mai-nati, di Irene Grazzini
- Ritorno al liceo, di Roberto Guarnieri
- L’eredità di Penelope, di Simone Lega
- La materia di cui sono fatti i sogni, di Andrea Carlo Cappi





Avevo letto il Vol.3 di questa antologia di racconti dietro richiesta di una delle autrici. Ho scoperto così un mondo che non conoscevo ma che merita di essere letto e mi sono subito comprata i primi due volumi. Altrisogni è un'idea nata come rivista, trasformata poi in raccolta di racconti. Il comun denominatore è la fantasia. Il terzo volume contiene anche storie fantasy, questo primo invece horror, fantascienza e weird.
Ammetto che il genere è considerato di nicchia, però da estimatrice assolutamente non esperta posso dirvi che la prima impressione che ho avuto, sia col terzo volume che con questo, è l'assoluta qualità del prodotto. Sono racconti brevi, alcuni proprio tanto, ma curati in ogni minimo dettaglio.
Io credo che sia ancora più difficile scrivere un racconto rispetto a un libro, bisogna catturare l'attenzione del lettore con poche parole e riuscire a soddisfarlo, soprattutto per questo genere che ha bisogno di una maggior descrizione dell'ambientazione.
"Ti dico solo questo: qualsiasi decisione prenderai, sarà sia giusta che sbagliata. Lo è sempre."
Indipendentemente dal gusto mio personale e dall'apprezzamento di un racconto piuttosto che un altro, qui c'è qualità. E' un prodotto ottimo e secondo me ideale anche per iniziare ad approcciarsi al genere, anche solo per vedere se può essere nelle corde.

Il primo racconto, Responsabilità, è forse quello che più mi è piaciuto. Fantascienza che è definita sottotono in quanto senza battaglie epiche, ma che io, da amante di Asimov, adoro. 

I Mai-nati invece mi ha fatto venire i brividi, nonostante fossi in spiaggia a leggerlo. Di questa storia ho apprezzato soprattutto l'ambientazione storica e Baliano, il protagonista.
Era assurdo, lo sapeva, ma quel posto che avrebbe dovuto ispirare pace gli metteva invece addosso una cupa inquietudine.
Link dura il tempo di un caffè, ma sono rimasta a bocca aperta. E' geniale.

Confusi mi ha lasciato molta amarezza. Ho apprezzato tanto l'idea, un po' meno il finale e in questo caso avrei voluto saperne di più di tutto.

La materia di cui sono fatti i sogni è assolutamente da leggere. Una storia molto articolata, con periodi temporali diversi, intrecciata magnificamente e dal finale inaspettato. A quanto ho capito esistono altri racconti con il medesimo protagonista e li cercherò sicuramente.

Ritorno al liceo è corto ma da soddisfazione perché ognuno di noi ha sognato almeno una volta di farlo. 

L'eredità di Penelope è inquietante e anche qui perfetto e completo. Si legge in apnea.

Anche in questo caso i racconti sono molto diversi fra loro e ho capito ancora meglio i sottogeneri che prediligo, utile anche per scegliere letture future. Inoltre mi sono appuntata qualche nome, autori che voglio conoscere meglio.

Secondo me è la lettura ideale da fare in vacanza, sono brevi ma soddisfacenti e possono far capire se un tipo di narrativa può piacere oppure no. 
Per le mie prossime ferie ho quindi pronto un titolo, consiglio anche a voi queste raccolte, soprattutto se cercate qualcosa di qualità.
Voto:



sabato 29 luglio 2017

Recensione "La figlia di Odino" di Siri Pettersen - Domino letterario di Luglio

Buon pomeriggio! Oggi vi parlo di questo libro, il primo di una serie e anche prima lettura per me per il Domino letterario, la scelta cioè di leggere qualcosa che in qualche modo si ricollega alla precedente, scelta da un altro blog. Il mio collegamento è la data di uscita.

Autrice: Siri Pettersen
Titolo: La figlia di Odino
Editore: Multiplayer Edizioni
Data di pubblicazione: 1 giugno 2017
Pagine: 631
Serie: #1 Raven Rings

Trama:
Il viaggio di Hirka, una ragazzina di quindici anni dai capelli rosso fuoco, inizia quando, morto il padre girovago e guaritore, si ritrova completamente sola al mondo e costretta a fare i conti con la propria identità di “diversa”: vive infatti tra persone del tutto simili a lei tranne che per la coda, elemento distintivo di tutta la stirpe di Ym, di cui lei è priva.
Hirka conosce i poteri miracolosi di alcune erbe e cura con generosità chiunque le si rivolga. Ma il suo altruismo è ricambiato con distacco, diffidenza e talvolta disprezzo, anche da parte di quelle persone che dovrebbero esserle amiche.
A Hirka manca anche altro: non sa evocare e non è in contatto col Dono, un’energia che scorre in tutto ciò che esiste. La ragazzina sa che presto verrà messa alla prova durante una cerimonia iniziatica, il Rito, cui tutti i quindicenni degli undici regni di Ymslanda sono obbligati partecipare, e ha paura di essere smascherata e punita per questa sua inadeguatezza.
Ymslanda è governata dal Consiglio, formato dai rappresentanti delle dodici famiglie più potenti, che ha sede ad Eisvaldr, cittadella piena di torri e cupole scintillanti. Al di sopra di loro c’è soltanto il Veggente, un misterioso corvo accudito e riverito come una divinità.
Il potere, però, è intessuto di menzogne, rivalità e favoritismi. C’è anche chi, per accrescere il proprio ruolo, fa uso di sortilegi e stregonerie, accusando Hirka, una cosiddetta “figlia di Odino”, di aver lasciato che gli Orbi, creature mostruose e letali, invadessero Ymslanda attraverso i cerchi di pietra.
In breve tempo, Hirka e Rime, erede ribelle di una delle più importanti famiglie del Consiglio e amico d’infanzia della ragazza, si troveranno a combattere fianco a fianco, ciascuno alla ricerca della propria identità, per sconfiggere gli abusi e svelare i terribili segreti che hanno segnato il destino di entrambi...


Era da un po' di tempo che non leggevo un fantasy classico, comprensivo di tutti quegli elementi che lo rendono tale: il prescelto, il personaggio diverso, il viaggio, colpi di scena, azione, magia, un cattivo tremendo, tradimenti, intrecci, politica. Questo libro ha tutto questo e molto di più.
La sua particolarità sta nell'accezione nordica. Infatti è ricco di mitologia norrena, oltre ad avere un'ambientazione che ricorda proprio le terre scandinave.
Dunque le cose stavano proprio così. Era una creatura menomata che non era in grado di evocare. Era cieca di fronte al Dono. Le era stato negato ciò che tutti gli altri avevano. Era priva del Dono. E anche della coda.
Hirka è senza la coda, cieca alla Terra e al Dono, quella magia che tutti possiedono, chi più chi meno, e che usano nel quotidiano. Ha raggiunto l'età per sottoporsi al rito, una cerimonia per proteggerla dagli Orbi, il male nell'immaginario collettivo. Questi sono una leggenda, anche se c'è chi giura di averli visti.
Siamo a Ymslanda, terra governata dal Consiglio, composto da membri di famiglie influenti che si passano il seggio in maniera praticamente ereditaria. Rime è l'erede della famiglia più influente, in lui il dono scorre copioso ma non tollera la corruzione e le ingiustizie che invece sono la base portante del Consiglio, quindi sceglie di essere un guerriero, di non proseguire con la tradizione familiare, di rinunciare agli agi e alla gloria.
Hirka invece vorrebbe proprio passare inosservata, perché scopre le sue origini e sa che se la sua identità di figlia di Odino, portatrice del marciume, venisse a galla, avrebbe i minuti contati.
Ma niente è semplice né scontato.

La trama è molto ricca e articolata. Questo e l'ambientazione così particolare mi hanno rallentata molto all'inizio. Le prime 200 pagine le ho lette lentamente, ho faticato persino un po' perché ci sono un mucchio di nozioni da imparare e pure la lingua non facilita il compito. Nei fantasy spesso è così, questo nello specifico è ancora più particolare. Comunque dopo lo scoglio iniziale scorre che è un piacere, mi ha catturata e sono arrivata alla fine come in apnea. Non è però un libro semplice né scorrevole, ma ricco e intenso, che richiede concentrazione. E non lo sto intendendo come un difetto, anzi.
Il Dono le rubò la certezza della sua identità. Questa cosa nuova, divina, non faceva per lei. Rime non faceva per lei. Lei era la figlia di Odino. Il marciume. 
Ho amato moltissimo i personaggi e la loro caratterizzazione. Hirka è il mio ideale di eroina. Lei è diversa, l'unica non dotata, considerata il male, ma ha dei valori e una forza che farebbero arrossire un re. L'ho adorata fin dalla prima riga e sono entrata in empatia subito con lei.
Discorso diverso per Rime. Lui è l'eletto, dai solidi principi, tutto senso del giusto e del dovere. I perfettini così io non li sopporto, infatti all'inizio mi è stato antipatico. Speravo quasi in un rivale, qualcuno che lo togliesse di mezzo. L'autrice è stata fantastica a elaborare la sua crescita. Alla fine sarei entrata nel libro anche solo per sfiorarlo. Mi ha conquistata in pieno, in tutto e con le premesse che c'erano è stato praticamente un miracolo.
Anche i personaggi secondari non sono da meno, Siri Pettersen si prende il tempo per farteli conoscere bene, a fondo.

L'unica cosa brutta adesso è aspettare il prossimo libro. Perché ho ancora il magone per il finale e mi piacerebbe poter proseguire da subito la lettura.
E' una storia diversa dal solito, bella, curata, ricca di dettagli, avvincente. Io ve la consiglio, davvero tanto.
Voto:


Non perdetevi le altre tappe del Dominio:



venerdì 28 luglio 2017

Recensione "Puoi fidarti di me" di Susy Tomasiello

Autrice: Susy Tomasiello
Titolo: Puoi fidarti di me
Editore: Genesis Publishing
Data di pubblicazione: 20 maggio 2017
Pagine: 234

Trama:
Sara ama il suo gatto e il suo lavoro di maestra elementare. Il palazzo in cui vive è diventato per lei come una seconda famiglia e lentamente sta imparando a leccarsi le ferite che la vita le ha inferto.
Stefano ha deciso di prendersi cura dell'unica famiglia che gli è rimasta: il suo fratellino Luca. Per farlo, si è trasferito e, per quanto non sia facile per lui, non è pentito della sua scelta. 
Appena Sara e Stefano s'incontrano, tra loro scatta un'antipatia reciproca basata solo sui pregiudizi che inizialmente provano l'uno per l'altra.
Stefano non ha mai conosciuto una persona più saccente di Sara, sempre pronta a rimproverarlo per ogni sua mancanza e Sara non sopporta la sua arroganza, non accettando mai consigli da chi vuole solo aiutarla.
Decisi a frequentarsi non oltre il dovuto, dovranno fare i conti con le strane effrazioni che colpiscono il palazzo. Perché hanno puntato Sara? Che cosa centra lei con questi strani avvenimenti?
Lei è spaventata e senza che se ne renda conto finisce con l'appoggiarsi a una persona che comincia a vedere sotto un'altra luce. Il suo problema però, è che da tempo ha smesso di fidarsi degli altri. Riuscirà Stefano con il suo sorriso sempre pronto a conquistare il suo cuore e soprattutto la sua fiducia?


Avete bisogno di un libro per staccare la spina? Di un storia d'amore dolce, romantica, che faccia sognare un po'? Questo libro è l'ideale.
Questa piccoletta mi ispira un senso di protezione che non ho mai provato verso nessuno, a parte Luca.
Sara è una maestra, ama il suo lavoro e la sua casa, con i suoi vicini ficcanaso, una specie di grande famiglia. E poi ha Tiger, il suo gattone, compagno di vita.
Ha avuto delusioni in passato, sia dall'ex fidanzato che soprattutto dalla sua famiglia, che l'hanno resa timida e insicura.
Un giorno scopre di avere dei nuovi vicini, Luca e Stefano, due fratelli rimasti orfani improvvisamente.
Con il piccolo Luca ha subito un'empatia profonda, lei ci sa fare con i bambini, e il loro rapporto si sviluppa in fretta. Con Stefano invece, ragazzo maturo e indisponente, da subito è scontro.
E' un battibecco continuo, un fraintendersi e prendersi in giro. Però pian piano questo si trasforma in confidenza e forse in qualcosa di più.

Questa storia si legge in un soffio, la scrittura di Susy è semplice e scorrevole. Partivo con buone aspettative perché la seguo sul suo blog (I miei magici mondi) e apprezzo come scrive, anche se sul blog è una cosa diversa. Ha però confermato ciò che pensavo, è brava.

La storia è carina, la parte un po' di suspense forse prevedibile ma da un tono alla trama.
Mi è piaciuta anche l'ambientazione, una Napoli accogliente e allegra.

Ho adorato la crescita personale di Sara e Stefano, la maturazione che riescono a fare insieme. E' una cosa importante e ben sviluppata.
Mi guarda come se vedesse qualcosa di prezioso e unico e io mi sento bella, bella davvero per la prima volta in vita mia
Ho riso con loro e passato dei bei momenti. Una storia semplice che si legge volentieri.
Voto:


giovedì 27 luglio 2017

Lettura di gruppo Black Friars. Novella Le soglie del buio - Presentazione

E' giovedì! Credevate di esservi liberate di me? Invece no, abbiamo per fortuna ancora la novella da rileggere. Ormai non serve più che presenti questa saga, né che vi spieghi quanto io la ami vero? Comunque l'autrice ha pubblicato anche una novella successiva alla saga e noi la rileggeremo insieme.


Come sempre sarò accompagnata dalla mia socia, Alice del blog New Adult Italia.
Vi ricordo che in questi giorni questa novella è gratis (grazie Virginia!) e tutta la saga Black Friars in offerta, approfittatene se ancora non l'avete.

Autrice: Virginia De Winter
Titolo: Black Friars. Le soglie del buio
Editore: Fazi (Lain)
Data di pubblicazione: 3 gennaio 2014
Pagine: 68
Serie: Black Friars #3.5

Trama:
Dopo la sconfitta del Presidio, la pace sembra tornata per le vie della Vecchia Capitale e nelle Nationes del Continente ma, quando la Principessa Sophia Blackmore intraprende un viaggio per Altieres, strane coincidenze le ricordano che altre insidie si muovono intorno a lei e la costringono a temere di nuovo per la propria sicurezza. Sogni e presagi la riportano ai giorni in cui forze oscure minacciavano la sua vita e le sorti del suo regno. Nella Vecchia Capitale, però, le vicende sembrano suggerire che, questa volta, il pericolo provenga dalla remota e selvaggia Nalvalle.



Siamo pronti per iniziare? Vi ricordo che come sempre abbiamo il gruppo facebook per commentare in tempo reale tutto e scambiarci opinioni. 
Vi aspetto, sapete anche il giorno.


martedì 25 luglio 2017

Recensione "Paper Prince" di Erin Watt


Autrici: Erin Watt
Titolo: Paper Prince
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 27 giugno 2017
Pagine: 346
Serie: The Royals Vol.2

Trama:
Ella non sa dire se la sua vita fosse migliore o peggiore prima che Callum Royal la trovasse. Ma una cosa è certa: da quando è piombata in casa Royal come un tornado, per lei è cambiato tutto. Scuola privata, feste e vestiti costosi. Con la sua grinta e la sua schiettezza, è riuscita persino a vincere l'ostilità dei fratelli Royal, a conquistare il loro rispetto e il loro cuore - in particolare quello di Reed. Il più imperscrutabile dei cinque. Bello, ricco e popolare, Reed ha tutto. Le ragazze fanno la fila per uscire con lui e i ragazzi lo rispettano. Eppure, nulla e nessuno sembra importargli. Perché i Royal sono così: non sono facili ai sentimenti, piuttosto li seppelliscono, fingendo che niente li sfiori. Con Ella, però, per la prima volta dopo la morte della madre, Reed ha permesso a se stesso di lasciarsi andare alle emozioni. Ma il suo mondo crolla quando, dopo una discussione, Ella scompare. Con il cuore a pezzi, e senza lasciare traccia. D'altronde è abituata a scappare e rifarsi una vita ripartendo ogni volta da zero. Tutti incolpano Reed per quella fuga, i suoi fratelli lo odiano e, se possibile, lui odia se stesso ancora di più. Ed è disposto a fare qualsiasi cosa pur di ritrovarla. Ma, se anche ci riuscisse, sarebbe in grado di riconquistare il suo cuore?

Recensione Paper Princess


Bramavo questo libro. Dopo il finale da urlo del precedente, non vedevo l'ora di sentire il rumore delle unghie di Reed. Sì perché diciamolo, non ne è uscito da signore, in più Ella non è proprio uno zuccherino che si lascia abbindolare facilmente.

Questo libro parte alla grande, per me, perché inizia col POV di Reed. Questa novità mi è piaciuta tantissimo, è stato bello entrare nella sua testolina e capirne meglio gli atteggiamenti.

Infatti in questo nuovo capitolo della saga si entra proprio nelle dinamiche dei Royal, si comprendono molte cose sia dei ragazzi che di Callum.
Ho amato questo aspetto, mi è piaciuto afferra meglio i meccanismi di questa famiglia. Non vi racconto nulla per non rovinarvi la sorpresa, ma alcune cose hanno proprio colmato lacune e dubbi.

Se Paper Princess era il libro di Ella, questo senza dubbio è di Reed. A parte comprenderlo meglio, è proprio lui il centro di tutto. Devo ammettere che l'ho rivalutato, forse il barlume romantico che ancora vive in me è riuscito a emergere. Ho avuto gli occhi a cuore per tutto il tempo.

Si legge di nuovo in un soffio, senza quasi accorgermene l'ho finito. Lo stile delle autrici è sempre frizzante e irriverente, le adoro. Mi piace proprio il fatto che non siano sempre politicamente corrette, che non fingano, che parlino chiaro. Mi fanno anche ridere, c'è molta ironia.

Ho apprezzato anche la trama, anche se sapevo, o meglio speravo, che andasse così, non è tutto scontato. Non si perdona tutto con uno schiocco di dita e alcune cose proprio non me le aspettavo, tipo il finale.
Ma è possibile? Sul serio? Non è bastato già il primo? Preparatevi perché se possibile questo è ancora peggio, la mia mascella è ancora per terra.

Ora non mi resta che aspettare settembre. Imprecando.
Voto:


lunedì 24 luglio 2017

#bancarellablogger a Pontremoli - La Ropolo c'era

Ciao a tutti, oggi sono qui per provare a raccontarvi l'incredibile esperienza vissuta nel weekend scorso quando, insieme alle mie socie, ho partecipato, in qualità di #bancarellablogger, alla serata conclusiva in cui è stato assegnato il 65° Premio Bancarella, a Pontremoli.


Il progetto bancarella blogger nasce a fine febbraio quando Amanda, libraia facente parte del direttivo dell'associazione librai indipendenti, ha contattato Laura La Libridinosa e le ha chiesto di formare una squadra che seguisse la manifestazione anche sui social e sui blog. Io sono stata inclusa in questo gruppo e non potrò mai ringraziarle abbastanza per la fiducia che hanno riposto in me, ne sono onorata e commossa.


In questi mesi abbiamo fatto diversi post, tra recensioni, interviste, spiegazioni sul premio ecc. e il 16 luglio c'è stata la premiazione. Saprete ormai tutti che il vincitore è stato Matteo Strukul con "I Medici. Una dinastia al potere", edito Newton Compton, a cui vanno i nostri complimenti.

Vorrei raccontarvi come ho vissuto io questi giorni, che sono stati magici e indimenticabili.

Sono partita da casa in compagnia della mia famiglia che mi ha accompagnata e ne ha approfittato per passare del tempo in un campeggio, al fresco e in piscina. Mi sono stati vicini lasciandomi però libera di vivere questo evento senza preoccupazioni, quindi non posso che ringraziarli per il sostegno!

Sono arrivata il sabato e dopo cinque minuti mi sembrava di essere in gita scolastica, insieme alle mie migliori amiche. Laura mi ha fatto le unghie e abbiamo chiacchierato senza sosta. Non solo con lei, con tutte, pure con Amanda che ho sempre visto come un capo e alla cui approvazione ho sempre ambito.
La cosa che più mi ha colpito, di nuovo, è questo senso di appartenenza, di comunione. Persone che ho visto dal vivo pochissime volte o, addirittura, per la prima volta; amiche però che ho sentito vicine come se ci incontrassimo ogni giorno. L'amicizia virtuale può esistere, ve lo assicuro! Ho trovato le sorelle che mi sono sempre mancate, delle complici. Abbiamo una grande passione comune e questa esperienza ci ha legate e unite in una maniera che fatico a spiegare. Laura, Stefania e Lea, Cristina, Deborah vi adoro!

Tornando al resoconto, sabato sera abbiamo cenato a Montereggio, il paese dei librai. E' un borgo stupendo, molto suggestivo, con le vie e le piazze intitolate agli editori. Abbiamo mangiato molto (pure troppo povera la mia dieta!), assaggiando anche i testaroli al pesto, piatto tipico locale, e concludendo la serata in terrazza a casa di un libraio sorseggiando vino e piluccando gorgonzola.
E' stato interessante osservare qualche dinamica interna alla Fondazione e all'associazione dei librai ed è cresciuta la mia ammirazione per Amanda e i suoi colleghi e per la passione che ci mettono.
Fin da questa serata ho riscontrato la considerazione che hanno avuto per noi. Ci hanno trattate come professioniste (sì, lo so, sono la prima a esserne stupita). Ci hanno ringraziate tantissimo (loro!) e siamo state incluse nella manifestazione proprio come parte integrante. Non sono neanche in grado di dirvi quanto questo è stato appagante, la mia paresi penso abbia raggiunto livelli critici di non ritorno.

Il giorno dopo abbiamo visitato Pontremoli che è un paese molto bello, ricco di storia e di scorci interessanti. La vista dal castello è stupenda. Abbiamo passato la giornata a prepararci all'evento della serata, sia psicologicamente che fisicamente.
Il cameratismo di nuovo era al massimo: trucco, parrucco, prove generali per il discorso della serata, siamo state frenetiche. Abbiamo riso e scherzato, sempre supportate dal nostro Sherpa, il compagno di Deborah che ci ha sostenute e accompagnate come un perfetto badante (hai un futuro, sappilo!).
E poi è arrivata la sera. Che emozione, a pensarci ho ancora le palpitazioni. La piazza era pronta, gli autori arrivati tutti tesi e sorridenti, uffici stampa, agenti, tecnici, librai, tutti insieme per gli ultimi preparativi. Abbiamo anche recuperato Anna Rita e Alberto Zuccalà (autore delle graforecensioni) e ci siamo sistemati in seconda fila, tutte pronte a salire sul palco.

Sì perché ognuna di noi ha presentato un autore, raccontando in meno di due minuti il libro. Dire che ero tesa è minimizzare, ero pietrificata, nonostante Dario Vergassola, che conduceva la serata, sia un grande artista e sappia gestire benissimo gli interventi.


Laura è salita per prima, ha raccontato del nostro progetto, invece io ho introdotto il libro di Cristina Caboni, che è una persona stupenda.
La serata poi è proseguita con lo spoglio dei voti e dopo tutto quanto con la cena. E' stata lunga, intensa, entusiasmante. Noi #bancarallablogger siamo piaciute, così ci è stato riferito, ma non potete immaginare quanto noi l'abbiamo apprezzato. Ci siamo sentite parte del progetto, ci hanno fatto sentire volute, apprezzate è tutto ciò davvero non ha prezzo.



Ma bando ai sentimentalismi, all'inizio del progetto vi avevamo annunciato che noi #bancarellablogger avremmo effettuato una nostra votazione, lo Sbancarella. L'abbiamo fatta prima della serata del 16 e il nostro vincitore è stato Lorenzo Marone con Magari domani resto ed. Feltrinelli.

Poco più di un anno fa ho aperto il blog, mi sembrava la giusta evoluzione di questa passione che mi riempie le giornate. Mi auguravo di poter incontrare qualche autore, di partecipare a qualche evento, ma neanche nella migliore delle mie speranze avrei immaginato di far parte di questo. E' stato magico!
La cosa che più mi ha colpita è come noi, io, Laura, Stefania, Lea, Deborah, Cristina, ma anche Amanda e lo Sherpa, siamo diventati una squadra. Siete un'altra famiglia per me.
Questa esperienza è stata eccezionale, mi sono sentita apprezzata e credo che ve ne parlerò ancora per molto. Sono grata per questa opportunità ed estremamente felice di essere riuscita a parteciparvi.

detta anche La Popolo