lunedì 16 gennaio 2017

Recensione "Schegge di verità" di Monica Lombardi

Ciao a tutti e buon lunedì! Chi era allo scorso salone del libro forse ricorderà lo scatto degno di un centometrista che ho fatto per accaparrarmi questo libro e farlo autografare all'autrice (grazie Monica che hai riso!). Sono veramente pessima, lo so, l'ho letto solo ora. E ho fatto malissimo ad aspettare tanto, ecco.

Autrice: Monica Lombardi
Titolo: Schegge di verità
Editore: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 28 giugno 2016
Pagine: 350

Trama:
Qualsiasi cosa per riaverla. Qualsiasi cosa per riaverle entrambe.
Due donne, due amiche, Giulia e Livia, rapite una sera di novembre mentre tornano dal cinema. Una delle due riesce a fuggire, ma non ricorda nulla, né del rapimento né del suo passato. Il suo aiuto potrebbe essere determinante per la polizia, se solo riuscisse a mettere insieme le schegge di verità che come lampi le attraversano la mente. Il volto che però vede nello specchio continua a esserle del tutto estraneo.
Le indagini possono dunque partire solo dal bosco, teatro della fuga, e dalla spessa nebbia che blocca la sua memoria. A guidarle è il commissario Emilio Arco, con l’aiuto di Ilaria Benni, una sensitiva in grado di percepire la paura delle persone, e di uno psichiatra, coinvolto per motivi che oltrepassano la sfera professionale.
Monica Lombardi tesse con maestria una tela investigativa ricca di colpi di scena, in un giallo psicologico che scava negli abissi della mente umana.


Monica Lombardi è un'autrice che conosco solo nel genere romantic suspence, dove l'azione è al centro dell'attenzione. In questo libro invece cambia proprio, passa al thriller, ma quello psicologico, introspettivo. E mi ha conquistata!
Secondo me un buon thriller deve lasciare col fiato sospeso durante tutta la lettura, deve sorprendere con colpi di scena inaspettati e deve far venire voglia di leggere in ogni situazione, di non mollarlo mai! In questo caso è successo proprio così!
Riuscire a parlare di questo genere è complicato, perché non posso assolutamente far riferimento alla trama, troppo rischioso altrimenti fare spoiler. La sinossi riassume l'inzio, Livia è riuscita a scappare da dove la tenevano rinchiusa dopo averla rapita, ma ha perso la memoria, non sa chi è, e soprattutto non sa di chi si può fidare, deve contare solo sull'istinto. Ma la cosa peggiore per lei è sapere che erano in due a essere rinchiuse e solo lei può aiutare a liberare la sua amica. 
Perché si sente così rassicurata in compagnia di Andrea? Perché la tengono reclusa al mondo? Dove sono i suoi familiari?

Perché la tenevano lì?
Perché si rifiutavano di riconsegnarla alla sua vita?
Dovevano sapere chi era, no? Qual era il suo cognome, dove abitava, tutto.
Devo dire che mi ha proprio coinvolta, non vedevo l'ora di poter proseguire la storia, due giorni e l'ho divorata, e ho mollato tutto il resto per dedicarmi a questa lettura.
Il ritmo è incalzante, pur essendo introspettivo non annoia e accompagna il lettore nei pensieri di Livia, ripercorrendo con lei passato e presente, alla ricerca spasmodica di ogni frammento di memoria. C'è un'ansia in sottofondo, il sapere di dover fare in fretta per poter salvale l'altra ragazza. Una cosa che personalmente ho apprezzato davvero.
Un particolare che viene svelato a circa metà libro io l'ho capito molto prima, ma nell'insieme è stato un susseguirsi di colpi di scena che mi hanno fatto restare spesso con la bocca spalancata.
Ad un certo punto ho cominciato a dubitare di tutti, quasi persino di Drago, il cane!
Si accoccolò sul letto in posizione fetale. Solo perché aveva freddo, non perché si sentiva sola, abbandonata, spaventata. Non perché la totale mancanza di una qualche prospettiva le faceva venire voglia di piangere come una bambina piccola, se solo avesse avuto ancora lacrime da versare.
Lo stile dell'autrice è perfetto, che Monica scrivesse bene lo sapevo già, ma anche qui ne ho avuto conferma. E' fluido, scorrevole, mette curiosità e lascia col fiato sospeso sempre. Dice quello che serve nel momento giusto. Poi i capitoli sono brevi e viene voglia di leggerne sempre un altro. C'è una prima parte più statica e una seconda in cui succedono molte più cose.
Arrivata alla fine la vicenda si conclude, ma apre uno spiraglio per un seguito. Non lascia in sospeso, ma getta un amo. Un po' me lo aspettavo, per sua ammissione Monica è una scrittrice seriale, penso che non abbia resistito alla tentazione!
Posso dire che questo è veramente un thriller di quelli giusti, che lascia col fiato sospeso fino alla fine. E ora aspetto con ansia il seguito, sono convinta che questa storia ci riserverà molto altro ancora. Lo consiglio a chi ama i thriller e vuole restare in tensione per tutto il tempo, non delude! 



21 commenti:

  1. Ciao! Questa storia mi sembra davvero ricca di suspence :-) Credo che sia molto coinvolgente!

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    1. Molto coinvolgente Silvia e fa stare col fiato sospeso!

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  2. Chiaraaaaa! Molto intrigante! In passato ho divorato tonnellate di thriller, fin che non mi sono venuti a noia perché ormai non ci trovavo più nulla di nuovo. Ora mi hai fatto tornare la scintilla...
    Ciao dalla Bacci

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    1. Ciao Bacci anche io ho avuto il periodo thriller e la successiva nausea, infatti ora li leggo con molta moderazione. Monica mi piace, partivo tranquilla, anche se è il primo thriller suo che leggo, ma il cambio genere è andato proprio bene. Ultimamente è difficile trovarne psicologici che mi piacciano, questo ci è riuscito, lo consiglio.
      Grazie mille

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  3. Ero convintissima di volerlo leggere fino all'ultimo capoverso, ma poi... come, c'è un seguito? Adesso neanche più i thriller sono autoconclusivi?? No, non ce la posso fare... :-(

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    1. Ciao Nadia, in realtà ha una sua conclusione. Solo che lascia uno spiraglio per un eventuale seguito, ma se leggi anche solo questo sei a posto, finisce. Un po' come le serie dei thriller con lo stesso protagonista, esempio James Patterson, che sono libri singoli ma hanno tipo un comune denominatore. Non so se mi sono spiegata

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    2. Perfettamente Chiara, grazie! Allora si può fare!

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  4. Tu sai che io adoro il thriller, certo con le dovute pause tra un romanzo e l'altro per evitare che poi inizi ad odiare il genere. Quindi che faccio? Ne hai parlato così bene, sembra una di quelle letture al cardiopalma con il giusto grado di suspense, che non posso non appuntarmi il titolo :)
    Bacio!

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    1. è un thriller psicologico, quindi introspettivo. Ma io sono rimasta col fiato sospeso per tutta la lettura! E aggiungerei, finalmente!

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  5. Completamente d'accordo con il tuo giudizio. Un bel thriller che lascia con il fiato sospeso fino alla fine ^^

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  6. Grazie Chiara per la bellissima recensione, e grazie a tutte voi che avete letto e commentato <3
    Sono contenta in particolare che Chiara abbia percepito come questi personaggi abbiano ancora tanto da dare. Per me è assolutamente così. Ora starà a voi giudicare, spero presto.

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    1. Grazie a te Monica, per le storie che scrivi e le emozioni che mi regali. Tu sei una scrittrice seriale, ma io sono assolutamente una lettrice seriale e non vedo l'ora di ritrovare i vari personaggi ai quali ormai sono affezionata!

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  7. Se riesci a dubitare persino del cane, allora dev'essere proprio il thriller dell'anno *_*

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  8. ok ho capito un altro libro da aggiungere alla mia infinitissima wl.
    uff quanta roba interessante in giro e solo poche ore al giorni da poter dedicare!

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    1. Oh Chicca come ti capisco, è proprio vero!

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  9. Non so quante volte ho detto che devo leggere un libro di Monica Lombardi.
    Non leggo più thriller da una vita ma questo mi ispira da impazzire sopratutto perché dici che è scorrevole e mai noioso. Lo leggerò. Nel frattempo lo aggiungo alla lista.

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    1. Guarda Anna la Lombardi tu la amerai di sicuro! Non hai letto il GD Team? Secondo me quello è giusto per te

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    2. No quello non l'ho letto >_<

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