mercoledì 11 gennaio 2017

Recensione "Usheen" di Naike Ror

Ciao a tutti, bentornati! Avete votato l'angolo vintage? Dai su, qui il post, potete leggere anche voi il libro che vincerà il sondaggio.
Prima di lasciarvi alla recensione di questo libro una piccola premessa. Conosco l'autrice tramite facebook, mi sta simpatica, lei sa che ho un blog ma non mi ha mai chiesto di recensirle i suoi scritti. Io pure non mi sono mai proposta, perché avevo paura che se non mi fosse piaciuto, avrei potuto guastare il rapporto, non così stretto ma comunque per me positivo. Lei non sa neanche che ho letto il suo libro e che oggi avrei pubblicato la recensione. Per una challange (sì, lo so, ormai decido tutto così) dovevo leggere un libro in cui la danza fosse fondamentale e mi è venuto in mente questa cover, stupenda a mio avviso. E visto che i libri, anche se non li ho ancora letti, li ho comprati comunque, ho pensato che, in caso di flop, avrei fatto due righe su aNobii e proprio poca pubblicità. Perché in ogni caso io dico quello che penso, indipendentemente da chi scrive, dalla sua casa editrice o dall'assenza di essa, e piuttosto che infiocchettare qualcosa preferisco omettere. Questa lunga premessa per spiegarvi che questo libro mi ha conquistata, mi ha travolta e non perché Naike è simpatica (anche se lo è).



Autrice: Naike Ror
Titolo: Usheen
Pagine: 555
Serie: #2 r.U.d.e. 

Trama:
«Ognuno di noi può essere tutto e niente, può essere vita o morte, odio o amore, può essere finzione o realtà. Tu, Ryana, cosa credi di essere stata per Usheen Doherty?»
Il controllo sulle proprie emozioni è una necessità, per Ryana Murphy.
La sua esistenza è scandita da regole ben precise, almeno finché Samuel McQueen, reporter con una passione per gli alcolici, irrompe nella sua vita portando con sé dubbi e agghiaccianti sospetti sul passato della famiglia Murphy.
Vivere a Derry, in Irlanda del Nord, non è facile; tra quelle strade, spesso è il credo religioso a fare la differenza. Usheen Doherty indossa una divisa, mentre percorre i quartieri intrisi del sangue di una guerra solo apparentemente sedata e rincorre la giustizia con metodi non sempre convenzionali. Qualcuno pensa che combatta dalla parte sbagliata, altri credono che la sua missione sia legittima. Solo Usheen sa quale sia la verità. 
Sotto la sottile pioggia irlandese, Ryana e Usheen incroceranno i loro destini, lotteranno una contro l’altro per reclamare la vendetta che da anni bramano, fino a illudersi di averla vinta. Le varianti al loro piano saranno numerose, i tranelli insidiosi e la verità brutalmente distorta.
E.H.
La serie R.U.D.E. è composta da 4 volumi AUTOCONCLUSIVI.
Della stessa autrice:
Serie No one likes us (2014)
Royle (2015)
Duologia Everyone likes us (2016)



Questo non è un libro d'amore, assolutamente. Piuttosto di guerra direi. Non c'è corteggiamento, non ci sono battibecchi fra innamorati, non c'è un sentimento romantico che nasce pian piano o improvviso. Questo è un libro duro, forte, d'impatto, dark. 
E parla di guerra, di discriminazione, di sacrifici per la causa. E' ambientato in Irlanda del nord, nel pieno della rappresaglia fra cattolici e protestanti, dopo La domenica di sangue e i vari attentati.
Vorrei fare subito una premessa: l'autrice si è documentata, ha studiato. Non parte da una notizia e ci ricama su, ma prende proprio i fatti avvenuti, parla con cognizione di causa e dovizia di particolari. C'è dietro uno studio accurato. Io sono da sempre interessata e attenta a queste notizie, anche senza aver mai approfondito, ma i libri e i film incentrati su questo argomento mi sono sempre interessati.
"Quando condividiamo la vita con qualcuno, parente o amante, tendiamo a essere più vulnerabili, perché ci sentiamo responsabili persino delle reazioni che le nostre scelte possono avere. Per quelli come noi, la vita è facile, leggera, poco impegnativa; non amiamo nessuno, non inciampiamo nelle coscienze degli altri e prendiamo decisioni del cazzo senza paura di far soffrire le persone che ci circondano"
Quello che mi ha colpita è la particolarità dei personaggi. Non sono i classici protagonisti dei libri, con qualche difetto ma che comunque rapiscono il cuore. No. Ryana è una ballerina quindi sa cos'è la disciplina e la applica a tutta la sua vita. La danza per lei è fondamentale, è il suo sfogo e ne fa pure un lavoro. E' protestante, fredda, distaccata, guarda tutti dall'alto in basso, asociale. Ha subito un trauma da bambina che ha reso il suo carattere ancor più spigoloso e definito. Non è simpatica, tutt'altro.
La danza era l'unica attività che le faceva spegnere i pensieri, doveva semplicemente chiudersi nella sua sala prove, alzare il volume e concentrarsi sul proprio corpo. Quella era l'unica àncora di salvezza.
Dal canto suo Usheen è un poliziotto reclutato però nelle file dell'IRA (o quello che è diventata). E' un terrorista ed è responsabile dell'arresto e della successiva morte del padre di Ryana. Lui ha votato la sua vita completamente alla causa cattolica, è arrogante, scaltro e violento. Ma entrambi sono leali, ognuno ai propri valori. 
La trama è complessa e si dipana pian piano fra rivelazioni shock e parti molto crude.
E' un libro violento e Ryana è una sottomessa, quindi le scene di sesso, poche per la verità, sono estreme. Mentre lo leggevo mi rendevo conto che non può essere un libro adatto a tutti, ma ho faticato a mollarlo anche solo per dormire. La trama è incalzante e questa ambientazione non lascia presagire niente di buono. Non fa accadere le cose facilmente e io mi aspettavo sempre qualcosa di emotivamente devastante.
Voleva picchiarla, poi scoparla, poi accarezzarla, forse amarla e poi picchiarla di nuovo. Voleva ridere con lei e di lei, voleva farla arrabbiare per poi farla di nuovo ridere. Voleva essere la causa di ogni sua reazione e involontariamente si comportava in quel modo.
I personaggi sono molti, fra principali e secondari, e sono tutti molto ben caratterizzati. Non lesina sui difetti, rende tutti molto reali, soprattutto in quel contesto. 
Devo dire che sono rimasta positivamente stupita dallo stile. E' crudo ma non eccessivo, fluido, descrittivo il giusto, per far capire bene ma senza annoiare. Posso assicurare che l'editing è stato fatto con maggiore cura di diversi altri pubblicati con CE. Che sia un self lo si capisce unicamente dal prezzo. 
Questo titolo è segnato come secondo di una serie, ma in realtà è una storia a sé che inizia e finisce qui. Credo che la R.U.D.E., la serie, sia composta dall'iniziale del nome del protagonista, ma sono slegati fra loro, leggibili anche da soli. Anche se adesso Royle, il primo, è già pronto nel mio kindle ora.
Questo è un libro intenso, una rivelazione per me. Ideale per chi ama le storie forti, d'impatto, o chi non sopporta troppo il romanticismo, ne è totalmente privo. Rapisce la mente e stritola il cuore, credo che ci penserò a lungo e mi rimarrà a lungo dentro.

Voi leggete i self? Vi piacciono i dark?




20 commenti:

  1. Questo libro è singolare. Mentre lo leggevo non riuscivo a fare a meno di notarne i difetti (perché qualcuno ce l'ha), pur trovando la storia molto originale e avvincente. Però a distanza di tempo i difetti non li ricordo più, mentre la storia mi è rimasta impressa nel cervello molto di più di altri libri che ho adorato mentre li leggevo, per poi finire nel dimenticatoio dopo poche settimane. Non so se capita solo a me questa cosa... XD
    Comunque sono d'accordo con la tua recensione, tranne per una cosa: secondo me Usheen non è un terrorista. Lo definirei più un ribelle, un partigiano, un appartenente alla resistenza. Anche se a volte usa la violenza, non è mai fine a se stessa. ^_^
    Per le tue domande finali: leggo molti self, ma non amo i dark. Ma questo non lo definirei un dark.

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    1. Ciao Alice. Io non so bene come definire i dark, fatico in generale a definire i generi. Sicuramente però non è un romance, non come me li immagino io. E' duro, crudo, violento.
      Per i difetti, ti giuro che io non li ho trovati, altrimenti li avrei detti. Però non sono così informata su tutto e quando leggo di solito non sto lì a cercarli apposta, ma comunque, soprattutto per la grammatica, se eccessivi mi saltano all'occhio. Questo libro mi ha proprio conquistata, non riuscivo a smettere di leggere e mi sentivo scombussolata dentro. Una piacevole sorpresa.
      Grazie per il tuo commento Alice, sto notando che abbiamo letture e gusti molto simili, che bello

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    2. Oh beh, i difetti come i pregi sono soggettivi, quindi ci sta che tu non ne abbia trovati. La lettura fortunatamente non è come la matematica in cui 2+2 fa 4. XD

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    3. Ihihihih hai perfettamente ragione!

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  2. Ho amato questo romanzo, così come il precedente della serie RUDE, Royle. E' vero, ci sono dei difetti, ma quando leggi una storia così, l'unica cosa che ti rimane dentro sono le emozioni e entrambi i romanzi me ne hanno lasciato in quantità. Usheen è forte e soprattutto fedele a quelli che sono i suoi ideali, sono d'accordo con Alice, non l'ho mai visto come un terrorista, piuttosto come un uomo fedele ai suoi ideali e che non ha mai tradito e mai tradirà chi ama. ;)

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    1. ciao Ophelie, io me lo sono raffigurato come terrorista anche se la definizione di partigiano calza meglio. Ma per me anche loro erano terroristi, con gli ideali giusti ma che si macchiano lo stesso di crimini efferati. E secondo me c'è anche questo messaggio nel libro, il fatto che non è semplice dire chi ha ragione e chi torto, e anche quando lo sai se commetti cose, tipo minacciare una bambina con un fucile, non sei comunque giustificabile. Ho amato Usheen anche per questo suo lato così netto, non proprio puro ecco

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    2. Io credo che la bravura di Naike stia proprio in questo. Lei non fa di Usheen un eroe, piuttosto scrive di un uomo che combatte ogni giorno per la sua causa, usando modi giusti e cercando di convivere con quelli sbagliati che purtroppo, in una situazione tanto complicata come quella irlandese, ci sono.

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    3. Infatti! Fa apprezzare tutto il personaggio, proprio per i difetti che ha. Non è facile riuscirci

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  3. Non credo sia una lettura adatta a me. Nonostante tu ne parli così bene. Non so se riuscirei ad entrare nella storia vista la tipologia di racconto ho paura dei sentimenti che potrebbe scatenare in me. Forse esagero ma sinceramente sono un po'diffidente.

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    1. Chicca non esageri, io l'ho detto e lo ribadisco: non è una lettura adatta a tutti, è molto particolare e selettiva. Ad esempio a mia madre non lo farei leggere, lei rifugge la violenza.

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    2. Io non l'ho trovato violento, l'ho trovato reale.

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    3. Ringraziando la mia realtà non è così violenta, non vivo in una zona di guerra. Attentati, perquisizioni, fucili puntati in faccia a bambini per me è sinonimo di violenza, non realtà. Per fortuna

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  4. Ho acquistato entrambi i libri ma non ho ancora letto nulla di Naike. Questa serie mi ispira un casino e dalla recensione sembra uno di quei libri che io cerco quando ho bisogno di roba tosta. Che bello! Mi piacciono i protagonisti così contorti. Questo Usheen è proprio R.U.D.E. ;D

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    1. Annaaaaaaaaaa tu invece DEVI leggere questo (per R ti dirò presto) partendo preparata a leggere roba veramente tosta. Ma a te piacerà un sacco lo so

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  5. grazie a tutte, sempre stremamente gentili e sulla definizione di dark non sono troppo ferrata perchè a quanto pare ha dei limiti flessibili, di certo c'è che questa serie nasce come suspance.

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    1. ciao Naike, grazie a te per questo libro. Io non do facilmente il massimo ma questa volta sono stata coinvolta in maniera veramente profonda. Sulla definizione di dark non saprei, io questo l'avrei fatto rientrare ma non sono così informata. Certo è che è tosto, roba forte, quindi chi si aspetta il classico romance cuori e fiori casca male, ecco

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    2. no, indubbiamente non è romance. La storia tra i protagonisti non è propriamente il fulcro della storia, anche se qualche cuore ogni tanto s'intravede ;)

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    3. Ecco, non è il fulcro, proprio così. C'è ma è un componente, non la cosa principale

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  6. Non vado pazza per i dark ma mi piacciono i protagonisti che escono fuori dagli schemi ;)

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    1. Eh Vale questo non è tanto il tuo genere, ma merita veramente

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