martedì 17 aprile 2018

Recensione "Anna che sorride alla pioggia" di Guido Marangoni - Premio Bancarella 2018

Buongiorno a tutti, oggi inizio a parlarvi dei finalisti del Premio Bancarella, vincitori del premio selezione Bancarella. Se mi seguite da un po' saprete che sono tra le fortunate a essere nella rosa delle #bancarellablogger, quelle ufficiali. Quindi da qui a luglio, quando ci sarà la serata di premiazione a Pontremoli, ogni tanto vi parlerò del premio e dei libri in gara. 
Se volete rivedere i post relativi alla scorsa edizione potete trovarli qui.

Autore: Guido Marangoni
Titolo: Anna che sorride alla pioggia
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 19 settembre 2017
Pagine: 191
Finalista premio Bancarella 2018

Trama:
Un'ora dopo aver letto l'esito del test di gravidanza, avevo già montato un canestro in giardino. «È un maschio, me lo sento!». Perché dopo due meravigliose figlie femmine era giusto, se non pareggiare i conti, almeno bilanciare un po' le parti. A Daniela l'ultima cosa che interessava era il sesso della creatura che portava in grembo. Bastava che fosse sana, diceva. Che poi è il pensiero di ogni genitore, solo che, quando la vita ti ha già messo alla prova, quel pensiero non lascia spazio a nessun altro. Poi ci fu il succo alla pera. Qualche sorso per svegliare a suon di zuccheri il piccoletto, in modo che si posizionasse a favore di ecografo. Fu quello il giorno in cui capii che mi dovevo preparare, perché qualcosa stava davvero per cambiare. Quando la dottoressa ci convocò e senza tanti preamboli ci disse: «Si tratta della trisomia 21», invece, capii un'altra cosa: che Daniela era già pronta. «È maschio o femmina?», chiese, lasciandomi a bocca aperta ancora una volta. Perché adesso sì, l'unica cosa che contava era sapere chi sarebbe arrivato nella nostra famiglia. Era Anna la buona notizia che stavamo aspettando.

Questo libro mi è stato regalato al compleanno da un'amica che ha un figlio con la stessa patologia del mio. Perché io e lei ci capiamo, abbiamo molto in comune e spesso ci aiutiamo, anche con consigli libreschi. Non avevo ancora avuto il coraggio di leggerlo perché quando affronto questo tipo di letture per me è come fare terapia, andare ad tirar fuori argomenti che mi riguardano da vicino.
Sono stata molto contenta di avere la scusa per leggerlo e mi sono più volte sgridata per non averlo fatto prima.
Ci sono momenti in cui tutti, ma proprio tutti abbiamo bisogno degli altri come dell'ossigeno. Non abbiamo bisogno di sapere che cosa fare, ma abbiamo bisogno di sapere che possiamo fare qualsiasi cosa. E che, qualsiasi cosa faremo, ci sarà sempre qualcuno vicino a noi.
Mi viene da dire subito che questo non è un libro triste, né devastante, anzi in più di un'occasione mi ha strappato una risata.
Guido ci espone un pezzo della sua vita, dalla scoperta di questa tanto desiderata maternità ai primi anni di vita di Anna, che è ha un cromosoma in più, ha la sindrome di Down.

A lettura ultimata ho avuto proprio la sensazione che questo papà avesse bisogno di raccontare tutto questo, che fosse proprio una sua esigenza. Lo fa anche tramite i social, la sua pagina facebook (Buone notizie secondo Anna) è molto attiva, vi invito a visitarla.

In realtà io capisco benissimo questa sua necessità, perché l'unico modo per contrastare i pregiudizi è proprio parlarne, liberamente, anche col sorriso come fa questa famiglia e soprattutto a chi non è direttamente interessato.

Guido ci fa conoscere la sua famiglia, attraverso qualche ricordo e la storia di Anna, fin dal test di gravidanza. La famiglia al suo completo è la vera protagonista e lasciatemi dire che è meravigliosa.
Da queste righe traspare proprio l'amore di cui ne è intrisa, l'affetto sincero, che si nota nei gesti quotidiani, nell'affrontare problemi improvvisi e gente ignorante.
È buffo perché se ci dicono "sei unico" ci sentiamo lusingati, mentre se ci dicono "sei diverso" ci sentiamo offesi, ma è lo stesso identico concetto. C'è proprio bisogno di  promuovere la parola "diversità" alla bellezza e positività che merita.
Ovviamente il libro parla anche di pregiudizio e di mancanza di informazioni. Proprio come Guido a un certo punto spiega, mi viene da dire: Ma tu che ne sai? È proprio così, è facilissimo lasciarsi andare a giudizi affrettati, senza conoscere argomento e situazione. 
A questo la famiglia Marangoni risponde col sorriso e per questo hanno tutta la mia stima. Non è facile riuscirci, credo che lo sconforto sia sempre in agguato.

Ma Anna ha aiutato in questo perché lei sorride sempre, anche alla pioggia. È una bambina straordinaria che merita tutta la sua fama. È già molto fortunata ad avere un padre, una madre e due sorelle così meravigliosi, nella vita le servirà tutta il vantaggio possibile.
Può sembrare banale ma non si nasce genitori, si impara a esserlo, e ancora di più si impara a essere genitori di un figlio con disabilità. 
Lo stile dell'autore è molto semplice e diretto, sembra quasi un diario, una comunicazione diretta autore-lettore. Si legge facilmente e velocemente, è scorrevole e ben curato.

Un libro che affronta col sorriso un argomento spinoso, che parla di amore e condivisione e lascia una sensazione positiva e di speranza. Spero prima o poi di conoscere la famiglia Marangoni, li sento già un po' amici miei.
Voto:


10 commenti:

  1. Che bella recensione Chiara!
    Il libro sembra proprio splendido per il tema trattato che non annoia ma che lascia capire meglio qualcosa di cui si conosce poco o niente.
    Bravissima a lanciarti in letture che forse per te sono più difficili che di altre.
    Un bacione <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Susy, questo libro praticamente si legge da solo, è molto interessante

      Elimina
  2. Ciao Chiara! Il libro che ci hai consigliato oggi è una lettura importante ma, a quanto ho capito, riesce a trattare un tema impegnativo con una certa leggerezza.
    Grazie per la segnalazione :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ci vuole allegria anche per le cose più importanti, Guido lo dimostra

      Elimina
  3. La mia recensione di questo libro è fissata per il mese di giugno, ma a questo punto credo lo leggerò prima.
    Grazie Chiara.
    ciao da Lea

    RispondiElimina
  4. Ciao Chiaré. Questi libri (anche se divertenti) mi fanno sciogliere in una valle di lacrime. Seguo diverse pagine sull'argomento e adesso vado a sbirciare la vita di questa nuova famiglia. Grazie ♥

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anna guarda la pagina facebook, è molto interessante e Anna è deliziosa

      Elimina
  5. Ciao! Questo libro proprio me l'ero perso, ma dopo aver letto la tua recensione credo proprio che dovrò rimediare ai miei errori e andarmelo a recuperare perché sembra davvero interessante! Grazie per avermelo fatto scoprire! :)

    RispondiElimina