martedì 4 agosto 2020

Recensione "Le Belve" di Guido Sgardoli e Manlio Castagna

Autori: Manlio Castagna e Guido Sgardoli 
Titolo: Le Belve
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 12 maggio 2020
Pagine: 256

Trama:
Ci sono luoghi che diventano malvagi perché malvagie sono state le persone che ci hanno vissuto...

In una sonnolenta provincia italiana. Tre banditi senza un piano. Ventuno ostaggi senza scampo. Ventiquattro ore di orrore puro.

Questa è la storia... ... di Lince, Poiana e Rospo, tre criminali dilettanti che fuggono da una rapina andata male. ... di una classe di liceali di Ferrara sequestrati durante una gita in un ex ospedale abbandonato. ... dell'ex sanatorio Boeri, che nasconde strati di storie maledette, sepolte nei suoi muri fatiscenti e nelle sue viscere oscure. ... di una ragazza con un potere extrasensoriale che le permette di percepire il Male. ... di un paese di provincia, Tresigallo, sospeso in una terra nebbiosa e silenziosa, e dei fatti occulti che brulicano sotto la sua superficie all'apparenza pacifica. .... di animali e di uomini che certi fantasmi della mente e la ferocia dei loro aguzzini trasformano in belve.


Questo libro ha un cover accattivante e anche un po' inquietante. Uno degli autori, Guido Sgardoli, l'ho conosciuto con il libro The stone. La settima pietra, che mi aveva colpito positivamente, così quando mi hanno proposto questo libro da leggere ho subito accettato, con immenso piacere.

Le Belve è un romanzo per ragazzi, ma soprattutto è un horror, di quelli che fanno paura (e lo fa tantissimo!). Ha elementi tipici di un film di quelli classici, infatti nelle note finali viene rivelato che è in progetto proprio la sua trasposizione cinematografica.

L'ambientazione è quella di un ex sanatorio, in stato di abbandono e decisamente terrificante. I protagonisti sono una classe di 17.nni in gita e un trio di banditi disperati.


Come ho detto più volte, l'horror non è tra i miei generi preferiti, ma ogni tanto mi piace cimentarmi, soprattutto quando il libro è anche per ragazzi, un filone che adoro se scritto bene (e in questo caso è scritto benissimo).

Ammetto di aver avuto paura, la storia ha elementi paranormali che mi hanno affascinata; sono rimasta col fiato sospeso per tutta la durata della lettura… e sicuramente per un po' di giorni guarderò i gatti con altri occhi!

Il particolare che più mi è piaciuto è la caratterizzazione dei personaggi, soprattutto di Giulia (la protagonista) e i suoi compagni. I risvolti psicologici mi hanno intrigato molto: l’idea della maschera da indossare per essere accettati dal gruppo, di essere ciò che si aspettano gli altri...

Lo stile è favoloso, è semplice e leggibile con facilità dai ragazzi, ma è profondo e che fa paura l'ho già detto? Sgardoli per me è stata una conferma ed entrambi per me meritano i riconoscimenti ottenuti.

Insomma un bel libro, inquietante al punto giusto!
Voto:


Ringrazio Elisa e la casa editrice per la copia.
Vi ho incuriosito?









4 commenti:

  1. Molto interessante, grazie della recensione

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  2. Ciao Chiara! Felice che ti sia piaciuto, anche io l'ho apprezzato molto :)

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