Il libro:
Autrice: Sara Raasch
Titolo: The Nigthmare before kissmass. Regni in festa
Editore: Salani
Data di pubblicazione: 30 settembre 2025
Pagine: 400
Serie: #1 Royals and Romance
Trama:
Nicholas ‘Coal’ Claus un tempo amava il periodo natalizio e l’idea di portare gioia nel mondo. Finché il padre, il Babbo Natale attualmente in carica, non ha trasformato la Festività nell’ennesima occasione per farsi pubblicità. Coal farebbe di tutto per sottrarsi alla farsa architettata per accrescere il potere dei Claus, incluso abbandonarsi a un momento di debolezza con un ragazzo affascinante sul retro di uno squallido bar nel mondo reale. Un mondo dove lasciarsi Felicitometri, cerimonie e doveri aristocratici alle spalle è possibile.
Ma l’erede al trono del Natale, noto per il suo carattere ribelle, è presto richiamato all’ordine: dovrà sposare la sua migliore amica, Iris, nonché Principessa di Pasqua e cotta (neanche tanto segreta) di suo fratello. Insomma, un disastro annunciato. La situazione raggiunge poi dei picchi ancor più tragici quando un inaspettato rivale arriva a contendersi la mano della Principessa… e Coal si trova faccia a faccia con il misterioso ragazzo del bar: Hex, il Principe di Halloween che, per assurdo, forse è proprio la persona giusta per far sì che Coal torni a credere nella magia delle Feste.
Ho conosciuto questa autrice con due precedenti serie fantasy, di cui una che ho finito e una no. La trama di questo libro mi ha subito incuriosita tanto e complice anche il fatto che mi sia stato regalato per il compleanno ho deciso di leggerlo, anche se sono arrivata in ritardo di un mesetto, perché questo libro andrebbe secondo me letto prima di Natale.
La Raasch ci porta al polo nord, in compagnia di Babbo Natale, ma soprattutto dei suoi figli, Coal e Kris. Questo è il libro del più grande, dell'erede, di Coal e della sua cotta per il principe di Halloween e soprattutto della sua maturazione, dell'accettazione del suo ruolo, delle sue capacità. Ma è anche un libro per sottolineare quanto il consumismo fine a se stesso non sia sinonimo di Natale o meglio non dovrebbe esserlo.
Subito questo libro mi è piaciuto, soprattutto perché il protagonista mi è piaciuto molto, cela - malamente - le sue insicurezze dietro una parlantina fluente e ricca di sarcasmo. È però leale e ama con tutto il cuore e anche questo mi è piaciuto.
Ho però trascinato tanto la lettura, pure troppo. Non mi ha coinvolta così tanto da impedirmi di mollarlo, anzi erano più le volte in cui la voglia era di altro. Inoltre ho patito un po' il fatto che tutto fosse messo in secondo piano dalla componente romance, che ho trovato noiosetta e ridondante.
L'autrice unitamente alla storia d'amore ha inserito, secondo me giustamente, argomenti importanti: non solo il consumismo sfrenato del Natale, ma anche il lutto, l'abbandono, il cercare il proprio ruolo nel mondo, le aspettative degli altri che ci definiscono, la voglia di farsi amare annullando se stessi, l'importanza delle tradizioni ecc. Però tutto è trattato con superficialità, cosa plausibilissima nell'intento di un libro leggero, ma che per la trama ha però un'importanza maggiore. Come se l'autrice volesse a tutti i costi scrivere un libro leggero (come in effetti specifica nelle note finali), ma non potesse far a meno di inserire tematiche pesanti, senza però gestirle.
L'unica cosa però che mi ha infastidito è il buonismo. Con una premessa simile nella trama il rischio era altissimo, ma il carattere così scanzonato di Coal e così ombroso di Hex, mi hanno illusa di un finale diverso, che però per i miei gusti è veramente troppo retorico.
Voto: 3.5*




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