mercoledì 22 aprile 2026

Recensione "Amore per due" di Taylor Jenkins Reid

Il libro:
Autrice: Taylor Jenkins Reid
Titolo: Amore per due
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 21 maggio 2024
Pagine: 320

Trama:
Quante anime gemelle si possono avere in una vita? A vent'anni, Emma Blair corona il suo sogno e sposa Jesse, il primo amore del liceo. Insieme costruiscono la vita che hanno sempre desiderato, lontani dagli occhi indiscreti dei famigliari e dal giudizio degli abitanti della cittadina in cui sono nati, nel Massachusetts. Insieme girano il mondo, vivendo al massimo e cogliendo ogni opportunità. Ma il giorno del primo anniversario di matrimonio, l'elicottero su cui è a bordo Jesse sparisce nel nulla mentre sorvola l'oceano Pacifico. E la vita di Emma va in pezzi. Anni dopo, Emma incontra per caso Sam, un amico di lunga data. E, in maniera del tutto inaspettata, si innamora: è la sua chance per provare a essere ancora felice... fino a quando Jesse non ricompare dal nulla. È vivo, e non vuole altro che lei. Emma è confusa: qual è il vero amore? Che cosa significa amare veramente? Emma sa che deve ascoltare il suo cuore. Solo che non è sicura di quello che le sta dicendo.







Sono una voce fuori dal coro, ma a me questo libro non è proprio piaciuto! Primo libro che leggo di questa autrice (credo anche l'ultimo), l'ho trovato spocchioso e buonista a livelli assurdi, con una storia banale (nel senso di già vista più e più volte) e soprattutto dall'esito prevedibile da pagina 2, in quanto l'autrice fa capire immediatamente quale sarà la scelta e perché.

La prevedibilità mi ha un po' infastidita, ma non quanto la caratterizzazione dei personaggi, così buoni, bravi, generosi e adulti, maturi. Insomma a 30 anni chi ha ancora voglia di divertirsi? È sbagliatissimo, bisogna costruire la propria famiglia, sperando fra l'altro di non avere figli con difficoltà altrimenti è più che giusto abbandonare - per la madre ovviamente - ogni velleità e ambizione per dedicarsi alla famiglia.
La mia ironia (spero si sia capito che questo era) è però quanto mi è rimasto da questa storia, in cui di drammatico ho trovato solo il doverla finire.

Anche lo stile non mi è piaciuto, pieno di particolari inutili messi lì senza un motivo, alcuni più volte (in un caso contraddicendosi pure in due parti diverse) e senza un perché. Un esempio? Il fatto di sapere che la protagonista ha il fondoschiena grosso è determinante per la storia? Dire una volta che ha imparato ad apprezzarsi è utile, ribadire più e più volte il fatto di avere il fisico a pera per me non lo è.

Mi aspettavo una storia drammatica, in cui la fine però non fosse da arcobaleni che incontrano unicorni, e soprattutto in cui qualcuno potesse essere meschino e finirla lì, sarebbe stato più veritiero.

Ho letto in giro praticamente solo recensioni positive di questo libro, si vede che il mio lato cinico ha preso il sopravvento.
Voto: 2*

L'avete letto? Concordate?


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