sabato 15 ottobre 2016

Recensione "Strife (parti1, 2 e 3)" di Sky Corgan

Ciao, finalmente è arrivato il weekend! Oggi vi lascio il mio pensiero su un libro scritto da un'autrice straniera che ha scelto la strada dell'autopubblicazione. L'ho presentato in questo post e la traduttrice mi ha gentilmente fornito anche una copia, che ho letto subito e in fretta. Adesso sono in attesa dei seguiti, spero non tardino troppo.



Autrice: Sky Corgan
Titolo: Strife (parti 1, 2 e 3)
Editore: Self
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 150
Serie: #1, 2 e 3 Strife

Trama:
Pepper ha toccato il fondo. Dopo essere stata buttata fuori di casa, è disposta a fare qualsiasi cosa per sopravvivere, anche se ciò significa scendere a compromessi. Dmitri Strife è una rock star di fama mondiale che cerca di sfondare nell'industria cinematografica. Una sordida società lo porta ad un incontro fortuito con Pepper che cambierà le loro vite per sempre. Strife è una storia che parla di privilegio e povertà, di gentilezza e crudeltà, e di imparare di chi fidarti quando tutto il mondo sembra averti voltato le spalle. Questo volume raccoglie le prime tre parti di Strife, un romance a pubblicazione seriale di Sky Corgan, autrice bestseller di USA Today. Sky Corgan è una scrittrice bestseller di USA Today, e autrice del romanzo The Billionaires Club. Vive in una piccola città vicino San Antonio, Texas. Quando non è impegnata a scrivere il suo prossimo romanzo erotico, occupa il tempo pianificando le sue prossime vacanze. In origine scrittrice di horror, ha deciso di dedicarsi al romance dopo che scene sexy e storie d'amore continuavano magicamente a far capolino nei suoi lavori. Adesso si diletta nello scrivere storie che fanno battere il cuore e risvegliare i desideri più profondi.


Ho ricevuto in anteprima dall'autrice le prime tre parti di questo romanzo, che ha scelto di autopubblicarsi. Apprezzo sempre molto questa scelta, permette così di scoprire nuovi lavori. L'unico problema, di solito, rimane la traduzione, credo non sia semplice affidarsi privatamente a qualcuno. In questo caso il lavoro è stato fatto bene, il libro è ben scritto e molto scorrevole, oltre che curato, non ho riscontrato differenze.
La storia parla di Pepper che, per poter avere un futuro, decide di barattare il presente, vendendo il suo corpo. E Dmitri che ha raggiunto la fama tanto agognata e adesso insegue l'idea che si è fatto del suo futuro perfetto. Ma il destino li fa incontrare e, nonostante le apparenze e la forte attrazione, riescono ad instaurare un rapporto, se non d'amicizia almeno di complicità. E si accorgono che sta nascendo un sentimento profondo.
Il corpo è solo un contenitore capace di sopportare incredibili quantità di dolore e crudeltà. Se riesco a separarlo dalla mente, me la caverò.
Avevo proprio bisogno di qualcosa di leggero, di evadere un po' con una lettura tranquilla. Ho voluto quindi provare questo libro, anche perché l'autrice e la traduttrice mi hanno permesso di farlo in anteprima e volevo avere un'idea del prodotto.
Sono rimasta molto soddisfatta. La trama non è così originale, ma per questo genere non è importante l'originalità. Oltretutto si sofferma molto sulle emozioni dei protagonisti, sui dubbi e sulle speranze.
E' scritto in prima persona con i POV alternati e permette di immedesimarti meglio con loro. Tante cose di Pepper mi hanno fatto arrabbiare ma alla fine quasi la giustifichi e soffri con lei. Dmitri invece ancora non l'ho inquadrato bene, spero che nei prossimi capitoli salti fuori la sua personalità, mi è sembrato che si lasciasse trascinare troppo dagli eventi.
E' un romanzo a pubblicazione seriale, composto da sette parti e queste sono le prime tre. Vengono presentati i protagonisti molto bene e viene anche abbozzato qualche personaggio secondario che si intuisce avrà più risalto nei seguiti.
Questa serata si sta rivelando molto meglio di quanto sperassi, ed è appena cominciata.
Ho divorato questo libro, mi sono immersa nella storia e non volevo più smettere. Il finale lascia in sospeso, non vedo l'ora di sapere cosa accadrà.
A chi piace il genere consiglio la lettura di questo libro, anche per spezzare un po', rispetto a cose più impegnative. Mi ha soddisfatta e spero di non dover aspettare troppo per i seguiti.
Vi incuriosisce? Avete già letto romanzi a pubblicazione seriale? O autopubblicati?


venerdì 14 ottobre 2016

5 cose che... 5 libri che ho acquistato recentemente

Ciao e buon venerdì, finalmente il weekend si avvicina. Oggi torno con questa rubrica, che sarebbe settimanale, ma che io faccio solo quando riguarda i libri, purtroppo non riesco più a seguire le serie TV, e quindi certi argomenti fatico proprio a gestirli.



L'argomento di oggi è:        5 libri che ho acquistato recentemente


1. "Il ladro di ricordi" di Tiffany Reisz
Questo libro l'ho preordinato e iniziato a leggere subito, dire che adoro questa autrice è minimizzare. Ne consiglio sempre la lettura, amo tantissimo il suo modo di scrivere. Ed è una delle poche che ogni tanto rileggo e quando capita non rimango delusa, anzi, la apprezzo ancor di più! Se volete leggere la mia recensione la trovate qui








2. "Non avevo capito niente" di Diego De Silva
Ho preso questo libro il giorno del festival Una torre di libri, durante il quale ho avuto l'onore di intervistarlo (post in cui lo racconto qui). Mi emoziono ancora a pensarci, davvero. Ho anche una dedica personalizzata e l'ho già letto, amato e recensito (recensione).









3. "E le stelle non stanno a guardare" di Loredana Limone
Anche questo un acquisto fatto in occasione del festival Una torre di libri, dove ho potuto poi chiacchierare con lei e anche farle un'intervista (post). Questa donna è un vulcano, brava, simpatica, disponibile, insomma sono fiera e onorata di esserle amica, perché ormai lo è per me!
P.S. Per chi come me partecipa alla challange delle LGS, la cover mi sembra molto blu! 








4. "Il gioco delle tre carte" di Marco Malvaldi
Subito dopo De Silva all'ormai famoso festival ha presentato il suo ultimo libro anche Marco Malvaldi. Avevo letto già "La briscola in cinque" (recensione) il primo della serie dei vecchietti del BarLume, così mi sono presa il secondo episodio e ne ho approfittato per farmi fare la dedica! 










5. "Viola, vertigine e Vaniglia" di Monica Coppola
Anche in questo caso ho comprato il libro in compagnia dell'autrice, che è dolcissima e molto simpatica, e me lo sono fatta autografare. L'ho letto da poco (recensione) e sono rimasta molto soddisfatta, adoro sia la storia che la sua ideatrice. Monica, se scriverai altro non aspetterò più così tanto!









Conoscete i libri? Li avete anche voi? Lasciatemi i link con i vostri 5, se fate questa rubrica, sono curiosa! Alla prossima




mercoledì 12 ottobre 2016

Recensione "The boy band: li amavo da morire" di Goldy Moldavsky

Buongiorno lettori e buon mercoledì! Ricordo che sul blog è in corso una challange, From reader to reader, e che il post dove potete lasciare le recensioni lo trovate qui.
Oggi vi lascio il mio pensiero su un libro appena uscito, ringrazio la casa editrice DeAgostini per la copia.

Autrice: Goldy Moldavsky
Titolo: The boy band
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2016
Pagine: 378

Trama:
Hadley ha quindici anni e una vera ossessione per i Ruperts, la boy band del momento. Ecco perché, insieme alle sue tre amiche del cuore, affitta una stanza nello stesso hotel di New York in cui alloggerà il gruppo. Spera di poter incontrare i suoi idoli. Le cose però prendono una piega del tutto inaspettata quando una
delle ragazze incrocia per caso Rupert P., il membro meno amato della band, ma pur sempre il suo preferito. Incapace di contenere l’entusiasmo, gli si getta al collo con tanto slancio che finisce per tramortirlo.
In un attimo, il poveretto si ritrova nella camera delle fan, legato e imbavagliato. Il suo telefonino sequestrato e tutti i suoi segreti nelle mani avide delle quattro amiche. Hadley però si sente in colpa ed è pronta a tutto per liberarlo. Anche a rischiare il carcere o, peggio ancora, a litigare con le amiche. Per chiarirsi le idee lascia la stanza per pochi minuti, pochi minuti soltanto. Ma al suo rientro il cantante è morto.
Tutte e tre le amiche si dichiarano innocenti, eppure… Hadley sa che non può più fidarsi di nessuno. Così, in una lunga notte piena di colpi di scena, dovrà prendere la decisione più difficile della sua vita: tradire le amiche e confessare tutto, oppure tradire il grande amore – i Ruperts – e farla franca.






La verità è che non vale la pena amare qualcuno se non hai intenzione di farlo fino in fondo.
Ho avuto anche io 15 anni. E' passato qualche anno ma me li ricordo, è un'età particolare. E anche io, come ogni adolescente che si rispetti, avevo le mie passioni. Ero un po' ribelle, non mi piaceva uniformarmi alla massa (dicevo proprio così!) quindi ho sempre snobbato i Take That in favore di Johnny Depp. Ma ho avuto pure io i miei deliri da fan scatenata, come guardarmi Platoon perché lui aveva una particina (e non dormire per una settimana) o consumare il poster in camera mia a suon di baci col rossetto. I tempi però sono cambiati e anche le fan, o almeno si sono adeguate alla tecnologia.
Quando ho visto la trama di questo libro ho subito voluto leggerlo, incuriosita appunto da questo mondo, per me semi-sconosciuto. Certo, ho sempre visto cosa succede alle boy band, ma ho liquidato il tutto con un sorriso di condiscendenza, attribuendo l'atteggiamento frivolo a quell'età così particolare. Ecco, pensavo fosse una cosa innocua. Mi sbagliavo?
La protagonista di questo libro, Hadley, e le sue tre amiche tanto inoffensive non sono. E questo mi ha dato da pensare, sia sull'evoluzione della tecnologia e il suo utilizzo, sia su ciò che è la società oggi, sui valori, su cosa trasmette. Credo fosse l'intento dell'autrice.
Sì, da una parte avevamo rapito un tizio, il che era sbagliato, lo so, ma dall'altra ciò aveva agevolato il fatto che adesso ero sdraiata dove Rupert K. dormiva, il che mi mandava in estasi. E l'estasi, per lo meno in quel momento, era più importante dell'errore.
Hadley si rivolge direttamente al lettore, racconta la sua storia. E tu sei dentro a quell'albergo con lei, con le sue amiche e i vari Rupert (nome proprio di ogni componente della boy band, composta a tavolino dopo un talent).
Devo dire che la prima parte di questo libro mi ha spiazzata, non riuscivo ad capire il senso del libro. Non l'ho inquadrato: non è un thriller, né un giallo. Di sicuro non è una storia d'amore. E' uno young, un libro per ragazzi? E' un trattato sui comportamenti ossessivi dei giovani d'oggi? E' un romanzo di finzione? Di formazione? Adesso che l'ho finito non so ancora dare una risposta, secondo me è un po' tutto questo ed è geniale. Dalla seconda parte in poi comunque ho smesso di farmi domande e ho cominciato a leggere questo libro senza pensarci troppo e non sono più riuscita a staccarmi.
Era così che ci vedeva il mondo esterno? Imbecilli che saltellavano sulle punte dei piedi, con grandi sorrisi stupidi e condotti lacrimali pronti ad allagarsi per la caduta di un cappello, o più probabilmente, per il battito di ciglia di un cantante? Perché, ve lo dico subito, era una visione spaventosa.
L'autrice è sarcastica, ma in maniera sottile. Non è De Silva, tanto per intenderci, ma spesso mi sono ritrovata con un sorrido sardonico in viso, sapendo che ridere sarebbe stato sbagliato, ma non riuscendo ad evitarlo. Direi che lo stile è sì graffiante, ma a volte persino grottesco. I personaggi sono volutamente stereotipati al massimo, la storia per certi versi sembra assurda e devo dire funziona benissimo. Come dicevo prima è geniale.
E' un libro curato nei dettagli e un'amante dei film come me, anche quelli anni '80, non può non apprezzarne i vari riferimenti.
E' una storia che mi ha fatta divertire e anche riflettere molto. Adesso però tremo e ho timore per quando i miei figli avranno 15 anni.
Era tutto qui?
Erano soltanto ragazzi. Togliete il gruppo, le luci, il successo e le fan urlanti, ed erano soltanto ragazzi, scelti da noi come oggetto della nostra ossessione. Quando ridacchiavano facevamo delle gif, e quando si abbracciavano scrivevamo disamine iperdettagliate. Però erano solo ragazzi che noi avevamo guardato attraverso un prisma.
Lo consiglio a tutti, giovani e soprattutto non più tanto, credo che superata la fase adolescenziale si possa apprezzare di più.
A voi incuriosisce? 


martedì 11 ottobre 2016

Chi ben comincia #10

Ciao a tutti, oggi torno con una rubrica che ultimamente ho un po' accantonato, Chi ben comincia, ideata da Alessia del blog Il profumo dei libri.

REGOLE:

- Prendete un libro qualsiasi contenuto nella vostra libreria
- Copiate le prime righe del libro (possono essere 10, 15, 20 righe)
- Scrivete titolo e autore per chi fosse interessato

- Aspettate i commenti


Oggi voglio lasciarvi l'incipit di un libro che sto leggendo e che è veramente intrigante, in uscita da giovedì 13 ottobre. "Feline" di Sarah Bianca, Fazi editore (Lain), che ringrazio ancora per la copia.




La Roccia della Reggente

La luna era così grande nel cielo che sembrava stesse per cadermi addosso.
Ogni cosa nella notte appariva troppo vivida, troppo profonda, in quella luce pallida. Persino il respiro mutava in una nuvola di vapore così densa e gonfia da essere irreale.
Il mondo mi feriva lo sguardo.
Gli alberi gettavano strane ombre sul terreno ricoperto di neve fresca, testimonianza di come fossero settimane che il cielo non ci dava un attimo di tregua. Il silenzio era interrotto dai versi degli uccelli notturni, ogni tanto il secco crepitio di un ramo spezzato rimbombava nella quiete come un colpo di fucile e li zittiva.
Il bosco era saturo dell’odore dei membri della Tenuta, potevo fiutarli, districarli, distinguerli, tracciarli. Nella mia mente apparve il volto di ognuno di loro e la bestia che viveva in me non faceva altro che calcolare quanti secondi avrei impiegato per azzannargli la gola e immergere il muso nel sangue caldo.
Affrettai l’andatura chiedendomi dove fosse la mia gemella e sperando che non si fosse cacciata in qualche pasticcio. La riunione di quella sera era troppo importante perché lei potesse permettersi di mancare. Sicuramente la nonna avrebbe notato la sua assenza e non avrebbe approvato.
Era sempre molto spiacevole quello che accadeva quando la nonna non approvava qualcosa.


Cosa ve ne pare? Io guardando la cover mi sono già innamorata e l'inizio promette bene. A breve ci sarà la recensione intanto come vi sembra? Vi incuriosisce?




lunedì 10 ottobre 2016

Recensione "Life is love" di Claire Contreras

Buongiorno e buon lunedì! Per iniziare bene la settimana vi lascio con una recensione di un libro che mi è piaciuto tanto, ringrazio ancora la casa editrice Newton per la copia.

Autrice: Claire Contreras
Titolo: Life is love
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2016
Pagine: 316
Serie: #1 Hearts Series

Trama:
A distanza di un anno dall’improvvisa e tragica morte del suo fidanzato, Estelle stenta a far ripartire la propria vita e, per cercare di superare il dolore, decide di trasferirsi per un po’ da suo fratello Vic. Appena arrivata, si ritrova faccia a faccia con Oliver, il suo primo grande amore, ed Estelle sente il cuore tornare a battere forte anche dopo così tanto tempo. Oliver, il migliore amico di suo fratello, per lei era il principe azzurro, il ragazzo dei sogni, ma lui l’ha trattata sempre e solo come una sorellina da proteggere e nulla di più. Ciò che Estelle non sa è che anche Oliver era terribilmente attratto da lei, ma aveva deciso di ignorare i propri sentimenti per non perdere l’amicizia di Vic, il quale non avrebbe tollerato avances nei confronti della sorella. Adesso però lei è tornata in città e sono entrambi adulti e indipendenti... Oliver è deciso a prendersi ciò che ha sempre desiderato, ma Estelle non è più la ragazzina spensierata di un tempo: ha sofferto molto e neppure lei sa come coltivare, nel suo cuore ormai arido, l’idea di una seconda possibilità...



Il fidanzato di Estelle è morto da un anno e lei ha deciso che è ora di ricominciare a vivere e di cercare di essere di nuovo felice. Per questo decide di vendere la casa che condivideva con lui e di trasferirsi da suo fratello. Quello che non ha previsto è di incontrare di nuovo il suo primo e segreto amore, nonché migliore amico del fratello. E' davvero pronta per ricominciare?
Se ho imparato qualcosa dalla morte improvvisa di Wyatt è proprio che la vita è breve e va vissuta appieno. E' una cosa logica, ma ci sono giorni in cui ancora fatico a metterla in pratica.
Ho letto questo libro in un periodo molto triste della mia vita, una mia carissima amica ha improvvisamente perso il compagno. Le mie emozioni quindi sono state amplificate. Ho pensato di mettere da parte questo libro per un momento migliore ma alla fine mi ha fatto bene affrontare l'argomento, almeno dentro di me.
Inizio col precisare una cosa, mi capita di farlo spesso con questa casa editrice: il titolo, la sinossi e soprattutto la copertina sono fuorvianti! Non capisco ancora il perché di questa scelta ma questo libro non è un romanzo da ragazzi, non sono due fidanzatini che si corteggiano e l'ombrello non ha nessun riferimento. Nemmeno le converse o l'abbigliamento ci azzeccano.
Intanto i protagonisti hanno 25 e 28 anni, la loro vita è già avviata, hanno un lavoro che amano, sono appagati sul piano professionale. Estelle è un'artista, compone cuori con frammenti di vetro e gestisce la galleria che aveva aperto col suo fidanzato. In più gestisce dei corsi con bambini e ragazzi e la cosa le piace tanto.Oliver, l'amico del fratello, sta finendo la specializzazione in pediatria. Lei ha una famiglia che la comprende poco, sono tutti molto razionali, ma la ama tantissimo, la sostiene e la conforta. I genitori e il fratello, anche fra tutti i difetti, sono persone normali che amano la figlia o la sorella e la accettano così com'è. Oliver invece ha i genitori separati che, senza volerlo, gli hanno trasmesso questo senso di impotenza, questa convinzione che l'amore è un ostacolo al resto. Lui ha vissuto tutta la vita fuggendo da questo sentimento, perseguendo i suoi obiettivi e calpestando tutto ciò che si metteva in mezzo. Ma Estelle ha in qualche modo fatto breccia nella sua corazza fin da ragazza e ora che se la ritrova davanti i suoi propositi e le sue convinzioni crollano.
Infranti o meno, se si presta attenzione, nei cuori si trova qualcosa di bellissimo, e si sa che tutte le cose belle sono un pochino ammaccate.
Questo è un romance, ma non solo. E' molto profondo e i temi che tratta mi sono piaciuti, soprattutto visto che li ho sentiti vicini. Ricominciare a vivere nonostante un lutto così terribile, senza farsi opprimere troppo dai sensi di colpa, è una cosa che mi ha fatta riflettere. Ma non è solo questo. Parla anche di relazioni e aspettative. Di come si cambia, in bene e in male, per andare incontro al patner. Di cosa si cerca nelle altre persone e di cosa ci si aspetta da loro. Di quello che è importante nella vita, cioè le persone prima di tutto. Un piccolo esempio: la mamma di Estelle prende un giorno di ferie quando la figlia le fa una sorpresa perché un po' in crisi, senza spiegarle il motivo. Tutte queste piccole cose che rendono profondo un legale, di qualsiasi tipo esso sia. Ho amato molto Estelle e Oliver, pieni di dubbi e che commettono tantissimi sbagli, come tutte le persone fanno. Mi è piaciuto molto anche Vic, il fratello e migliore amico e il suo rapporto con loro. Il fatto che tutti i personaggi, principali e secondari, siano così reali, pieni di difetti e qualità che troveresti nelle persone veramente, mi ha conquistata. Non ho trovato nessuno fuori dal comune, è tutto molto possibile.
La cosa bella della vita è che non sai mai quando ti rivelerà qualcosa che ti toccherà profondamente, così da non poter fare a meno di sentirti riconoscente, anche per le cose brutte.
Lo stile dell'autrice è molto scorrevole, alterna i POV di lei e di lui, in prima persona. Essendo un libro molto emotivo, ho apprezzato questa scelta, così come raccontare anche un po' del passato.
I personaggi sono ben caratterizzati, anche i secondari. Ho un debole per Mia, l'amica di Estelle.
Nella descrizione questo viene definito il primo libro di una serie ma la storia del pediatra e dell'artista ha la sua conclusione, si può leggere anche solo questo. Credo che gli altri avranno altri protagonisti e devo dire che non vedo l'ora di leggerli, mi è piaciuto molto questo e adoro già tutti gli altri personaggi.
Che ve ne pare? Vi incuriosisce?


sabato 8 ottobre 2016

Recensione "Schegge di me" di Tahereh Mafi

Ciao a tutti, con immensa gioia ho scoperto che verranno pubblicati i seguiti di questa serie, che avevamo già dato per interrotta. Dire che sono felice è minimizzare. Vi avevo fatto conoscere l'inizio di questo libro (qui il post), adesso vi lascio il mio pensiero.



Autrice: Tahereh Mafi
Titolo: Schegge di me. Io ho una maledizione, io ho un dono (ora Shatter me)
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 2 maggio 2012
Pagine: 365
Serie: Shatter me #1

Trama:
264 giorni chiusa in una cella, senza contatti con il mondo, perché Juliette ha un potere terribile: se tocca una persona può ucciderla. A tenerla prigioniera è la Restaurazione, un gruppo militare che intende usarla come arma.
Scappare è impensabile, finché nella cella di Juliette entra Adam, un soldato semplice che scopre di essere immune al suo tocco.
Il loro incontro è la scintilla che accende una speranza, la chiave che potrebbe aprire mille porte.
Perché la vita li chiama, oltre i muri della prigione.



Juliette ha un difetto che la costringe ad isolarsi da tutti: quando tocca una persona ne risucchia l'energia vitale portandola spesso alla morte. E' capitato. I suoi genitori la temono e la considerano un mostro e così viene isolata in un manicomio. Non è il modo normale quello in cui lei vive, infatti la Restaurazione, il movimento che è salito al potere, esercita un regime di dittatura e dispone di tutto, dalle poche risorse alimentari alle armi, l'elettricità. Non esiste libertà personale, è tutto deciso da questo sistema militare. Un dei capi, Warner, appena ragazzo ma già in alto alla gerarchia, vede del potenziale in Juliette, un'arma formidabile e decide di studiarla. Così nella sua cella arriva Adam, una vecchia conoscenza della ragazza, che straordinariamente riesce a toccarla senza conseguenze. Ma tutto è differente da come appare.
Non avrei mai pensato che le cose potessero degenerare fino a questo punto. Non avrei mai pensato che la Restaurazione potesse spingersi tanto in là. Inceneriscono la cultura, la bellezza che risiede nella diversità. I nuovi cittadini del mondo non saranno altro che numeri: facilmente interscambiabili, facilmente rimovibili, facilmente annientabili in caso di disobbedienza. Abbiamo perso ogni umanità.
Ho divorato questo libro, nonostante lo stile dell'autrice non sia così semplice e lineare. Infatti molte frasi sono barrate e subito contraddette e ci sono tante ripetizioni. Il tutto credo sia voluto per comprendere meglio Juliette, che dubita della sua sanità mentale. E' scritto in prima persona dal suo punto di vista e così tutte le emozioni e le angosce sue diventano le nostre. Spesso non l'ho trovato facile, ma comunque molto avvincente. Ho pensato molto a quanto sia fisica la mia vita, a quanto spesso sfioro, accarezzo, abbraccio. Dev'essere assurdo non poterlo fare, soprattutto per una bambina.
L'emozione che traspare di più, ancor più dell'angoscia, è il senso di colpa. Juliette si sente responsabile della sua maledizione e subisce tutto passivamente, quasi fosse un'espiazione. Questa cosa mi ha infastidita non poco. Io avrei visto meglio della sana rabbia, una voglia di rivalsa, la necessità di sfogare. Invece lei è buona, buonissima e subisce tutto accettandolo come penitenza.
"Io non voglio far male a nessuno" 
La trama è molto fitta, l'ambientazione e la sua necessaria spiegazione particolare e accurata. Questa Terra così catastrofica in cui si cerca di sopravvivere è spiegata molto bene.
Ci sono meno alberi rispetto al passato, dicono gli scienziati. Dicono che un tempo il nostro pianeta fosse verde. Che le nuvole fossero bianche. Che il sole irradiasse il giusto tipo di luce. Ma conservo ricordi sbiaditi di quel mondo. Non ricordo granché di ciò che c'era. L'unica vita che conosce è quella che mi è stata concessa. Un'eco di ciò che è stato.
Tutti i personaggi sono ben descritti, anche i secondari. Si vive la storia attraverso Juliette ma un grosso peso hanno anche Warner e Adam. Adam è il classico bravo ragazzo, molto posato e responsabile, con il mondo sulle spalle. Mi è stato antipatico dalla prima riga, so che non dovrei ma io i perfettini così proprio non li reggo. Warner invece è in assoluto il mio preferito. E' il cattivo del libro, ma bisogna capirlo. Ha più bisogno di dimostrazioni di affetto lui di Juliette. E' folle ma ha un senso la sua pazzia, un suo perché. Credo di aver appena scalfito la punta di questo personaggio. 
"Voglio che tu mi scelga" dice. "Voglio che tu scelga di stare con me. Voglio che tu voglia tutto questo..."
Ho apprezzato particolarmente anche Kenji, personaggio che compare verso la fine e che si prospetta molto interessante.
La trama è un continuo susseguirsi di colpi di scena, fa stare col fiato sospeso per tutto il tempo e quando ci si abitua allo stile particolare dell'autrice va avanti velocemente.
Il finale non è così troppo in sospeso ma comunque questo è il primo di una serie e molte cose devono essere ancora svelate. E io non vedo l'ora di scoprirle.
Voi l'avete letto? Lo conoscete? Preferite anche voi Warner a Juliette e Adam? Chi preferite?



venerdì 7 ottobre 2016

Segnalazione: Spazio al self "Strife (parti 1, 2 e 3)" di Sky Corgan e Segnalazione "Gli occhi del lupo" di Federica Amalfitano

Buongiorno a tutti, oggi niente rubrica 5 cose che, l'argomento non riguardava i libri, allora ho pensato di lasciarvi due segnalazioni. Sono stata contattata dalla traduttrice del primo libro, che è stato scritto da un'autrice americana che ha deciso di autopubblicarsi in Italia, un'idea che si sta diffondendo e che ci permette di leggere anche i testi non scelti dalle case editrici.
La seconda segnalazione invece non è un self ma l'autrice mi ha chiesto di fare la segnalazione, ed essendo un genere che mi piace, mi fa piacere farla.

Autrice: Sky Corgan
Titolo: "Strife (parti 1, 2 e 3)
Editore: Self
Data di pubblicazione: metà ottobre (ancora da definire)
Pagine: 150

Trama:
“La vita non è bella.
A volte è brutta come i nostri peggiori incubi.
Questa è una di quelle volte.”
Pepper ha toccato il fondo. Dopo essere stata buttata fuori di casa, è disposta a fare qualsiasi cosa per sopravvivere, anche se ciò significa scendere a compromessi. Dmitri Strife è una rock star di fama mondiale che cerca di sfondare nell'industria cinematografica. Una sordida società lo porta ad un incontro fortuito con Pepper che cambierà le loro vite per sempre. Strife è una storia che parla di privilegio e povertà, di gentilezza e crudeltà, e di imparare di chi
fidarti quando tutto il mondo sembra averti voltato le spalle. 
Questo volume raccoglie le prime tre parti di Strife, un romance a pubblicazione seriale di
Sky Corgan, autrice bestseller di USA Today.


L'autrice:
Sky Corgan è una scrittrice bestseller di USA Today, e autrice del romanzo The Billionaires Club.
Vive in una piccola città vicino San Antonio, Texas. Quando non è impegnata a scrivere il suo
prossimo romanzo erotico, occupa il tempo pianificando le sue prossime vacanze.
In origine scrittrice di horror, ha deciso di dedicarsi al romance dopo che scene sexy e storie
d'amore continuavano magicamente a far capolino nei suoi lavori. Adesso si diletta nello scrivere
storie che fanno battere il cuore e risvegliare i desideri più profondi.

Estratto:
Una parte di me si sente in colpa nel guardarla, ma è piacevole essere in grado di vedere attraverso le false apparenze fino a scorgere la verità. Non è felice di essere qui. È scritto chiaramente sul suo bel viso. Le sue labbra color rubino sono serrate in una linea dritta. Nessun sorriso posticcio. I suoi occhi azzurri sono vuoti. Mi domando chi sia e quando sia arrivata. A giudicare dal fatto che non si trova nella stanza delle orge con James e John, dev'essere appena arrivata oppure è una persona speciale. Di sicuro non sembra sentirsi speciale, però. Per diversi secondi, considero di rimanere in silenzio. Sembra stia avendo una sorta di momento cruciale, assorta nei suoi pensieri. Poi mi rendo conto di quanto apparirei viscido se mi cogliesse a fissarla. «In ritardo alla festa?» chiedo, riportando lo sguardo sull'oceano e roteando il ghiaccio nel bicchiere. Lei emette un gridolino allarmato, portandosi di scatto la mano sul petto. «Mi ha quasi spaventato a morte.» «Mi dispiace.» Sorrido, girandomi per appoggiarmi contro la ringhiera e lanciarle uno guardo con la coda dell'occhio. Da un momento all'altro, capirà chi sono e si trasformerà in una fan smaniosa. «No, sono io che mi scuso.» Si riprende in fretta. «Non avrei dovuto dare per scontato che non ci fosse nessuno qui fuori. Sa dov'è James... Voglio dire il signor Sumner?» C'è qualcosa che la rende incredibilmente nervosa. Sembra persa. Fuori posto. «È nella stanza delle orge?» Faccio un cenno col capo verso la porta finestra. «La stanza delle orge» ripete a pappagallo, come se il termine le fosse estraneo. Con apprensione, fa qualche passo verso la porta scorrevole. Poi si ferma, mi lancia uno sguardo e si avvolge le braccia intorno al petto. «Non le spiace se rimango un altro po' qui fuori, vero?»




Autrice: Federica Amalfitano
Titolo: Gli occhi del lupo
Editore: Aletti Editore
Data di pubblicazione: 18 febbraio 2016
Pagine: 244

Trama:
La vita a Florence è sempre stata monotona e priva di qualsiasi attrattiva finché, un giorno, il bosco che caratterizza la città si popola di un branco di lupi. Ellen Smith, timida ragazza diciassettenne, si troverà catapultata in un mondo che mai avrebbe potuto pensare esistesse davvero: quello dei licantropi. E quel ragazzo misterioso arrivato a scuola improvvisamente chi è in realtà? Le storie dei due giovani si incroceranno molto presto e, il legame protettivo che li unirà, si intensificherà giorno dopo giorno.
Il capo Alpha del clan, i Wolfers (Gran Consiglio dei licantropi) e i Verdana, faranno di tutto per distruggere il loro rapporto di amicizia.
Riusciranno i ragazzi a restare uniti nonostante le avversità?

L'autrice:
Nata ad Ischia in provincia di Napoli nel 1986, si Laurea in Scienze Biotecnologiche per la Salute all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e lavora in laboratorio. Ha sempre avuto una passione smodata per i libri, ma quella per il genere Fantasy nasce grazie al “Signore degli Anelli” di Tolkien e il primo libro di Cristopher Paolini “Eragon”. L’idea di scrivere un romanzo sui licantropi avviene durante gli anni universitari quando aveva bisogno di staccarsi per un po’ dal suo dovere di studentessa di Biotecnologie – pendolare tra Ischia-Napoli – e dedicare un paio d’ore a se stessa. L’ispirazione avviene con la lettura di “Shiver” di Maggie Stiefvater e la saga degli “Shadowhunters” di Cassandra Clare.
Contatti vari: BLOG: http://gliocchidellupolibro.blogspot.it/ FACEBOOK:https://www.facebook.com/Gli-Occhi-del-Lupo-Federica-Amalfitano-127909497594830/?ref=bookmarks

Estratto:
«Bene. Adesso che la famiglia è riunita dobbiamo parlare», esclamò Paul accendendosi l’ennesima sigaretta della giornata. 
«Di cosa?», s’informò mia cugina Anne spalancando i suoi grandi occhi verdi e legandosi i lunghi capelli biondi con un elastico. 
«Degli ACILM». 
«Sono qui?», chiesi prontamente. 
«No. So solo che si stanno avvicinando sempre di più. Hanno già fatto fuori centinaia dei nostri simili sulla costa occidentale e ben presto saranno qui». 
Mio padre parlottò con mia madre. Dovevamo trasferirci al più presto in un luogo sicuro, secondo lui. 
«Io non ho nessuna intenzione di scappare per l’ennesima volta. Preferisco affrontarli piuttosto», esclamai prima che mio padre ci ordinasse di levare le tende al più presto. 
«Non dire sciocchezze Taylor. Sai benissimo di cosa sono capaci. L’unica soluzione è allontanarci di qua il prima possibile». Ma nemmeno Paul e i figli più grandi erano d’accordo con lui. Eravamo stufi di scappare. Un lupo mannaro non fugge di fronte al pericolo. Nemmeno quando l’Associazione Contro i Lupi Mannari decide di fargli visita.

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Booktrailer: https://www.youtube.com/watch?v=eX--LBaDBTM


Allora cosa ne pensate? Strife in realtà l'ho già letto, non vedo l'ora di parlarvene, mentre gli occhi del lupo mi incuriosisce molto, ho un debole per i lupo mannari (o marrani come dice mio figlio!).



mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione "Ci proteggerà la neve" di Ruta Sepetys

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro molto intenso, ringrazio la Casa Editrice Garzanti per avermi dato l'opportunità di leggerlo.

Autrice: Ruta Sepetys
Titolo: Ci proteggerà la neve
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 22 settembre 2016
Pagine: 364

Trama:
Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un’unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all’orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, saprà che quel candore le darà la forza per non arrendersi.



Questo libro è un pungo nello stomaco. All'inizio più volte mi sono chiesta il perché l'umanità arriva a certi livelli, perché alcune persone hanno determinati comportamenti. La guerra cambia le persone, è impossibile pensarla diversamente, ma perché alcune cambiano solo in peggio? Perché deve tirare fuori tutto il brutto e il peggio? Poi ovviamente non è così per tutti. E questo libro per me vuole proprio dire questo: non tutti diventano dei mostri in situazioni simili, anzi, c'è chi diventa un eroe.
La storia racconta di un gruppo eterogeneo di persone in fuga. I russi da una parte, i nazisti dall'altra, devono guardarsi da tutti, sono comunque sempre in pericolo. E ognuno di loro ha dei segreti, fugge da qualcosa, da ricordi che sarebbe meglio dimenticare per sopravvivere, ma che ne determinano i comportamenti.
La brutalità era scioccante, gli atti di una crudeltà disumana. Nessuno voleva cadere nelle mani del nemico. Ma stava diventando sempre più difficile riconoscere chi fosse il nemico.
Siamo nel 1945, la fine della guerra è vicina, i tedeschi stanno cedendo territori e nell'aria c'è un clima di resa, di disperazione. I civili sono abbandonati a loro stessi, in balia di chi verrà. E' una lotta tutti contro tutti per chi riesce a partire, perché restare vuol dire non sopravvivere agli invasori.
La guerra aveva fatto sbiadire tutti i colori, lasciando solo un'esplosione di grigio.
La trama quindi è molto d'impatto, sconvolge anche se, purtroppo, non racconta nulla di nuovo. Durante la lettura si rimane col fiato sospeso dall'inizio alla fine, più volte sono stata tentata di andarmi a leggere il finale.
E' il primo libro di questa autrice che leggo e ha uno stile molto diretto e fluido. E' narrato in prima persona con quattro punti di vista differenti: Joana, lituana che vorrebbe aiutare tutti, Florian, prussiano con una missione da compiere, Emilia, polacca e con un fardello troppo grande per la sua giovane età e Alfred, marinaio tedesco plagiato dalla filosofia nazista. I capitoli sono corti e l'autrice è veramente capace a mantenerti sulle spine, miscelando presente e passato, alternando riflessioni a colpi di scena.
Che gruppo eravamo! Una ragazza incinta innamorata, un calzolaio gentile, un bambino orfano, una cieca e una gigantessa che si lamentava perché tutti le stavano tra i piedi quando era lei stessa a occupare la maggior parte dello spazio. E io, una ragazza sola a cui mancava la famiglia e che chiedeva una seconda occasione.
E' un romanzo storico e si vede che dietro alla sua stesura c'è stato un enorme lavoro di raccolta dati. Oltretutto nel finale racconta una vicenda che personalmente non conoscevo e che mi ha fatto piacere scoprire. Le descrizioni quindi sono accurate ma mai pesanti o noiose, anzi le ho trovate accattivanti. 
E il messaggio finale mi ha colpito tanto. L'appartenenza, che può essere distrutta nel giro di pochi anni, è così importante? E' giusto avere delle radici, ma determinano davvero il nostro mondo e il nostro modo di essere? E soprattutto, dove c'è un grande dolore c'è anche chi trova la forza di sacrificarsi per gli altri, ma è giusto sopravvivere con questo rimorso? Di sicuro non è facile.
Non è un libro facile, ma posso dire che lascia un senso di speranza non di oppressione. E visto l'argomento non è una cosa scontata né semplice.
"Proprio quando pensi che questa guerra ti ha portato via ogni cosa che amavi, incontri qualcuno e ti rendi conto che, chissà come, hai ancora molto da dare."
Ho amato molto questo libro e ho scoperto un'autrice che mi ha conquistata col suo stile. Mi viene da dire :"Spiacente, dovete leggerlo!" Chi lo leggerà capirà.
Voi conoscete l'autrice? Vi incuriosisce questo libro?


lunedì 3 ottobre 2016

Incontro con l'autore - La libridinosa presenta Lorenzo Marone e recensione "La tentazione di essere felici"

Buongiorno, oggi è il primo lunedì di ottobre, un mese che mi piace molto, anche perché manda via settembre che proprio non mi va giù. 
Oggi voglio raccontarvi di giovedì sera. Sono andata a Boves (CN) perché nell'ambito della manifestazione Boves Letteraria, la mia amica blogger Laura Libridinosa ha presentato Lorenzo Marone. Forse molti di voi sanno che Laura è la stalker ufficiosa di Lorenzo (ormai lo chiamo anche io per nome ihihih), quindi questa serata è stata sentita fin dall'inizio.
Per sapere come si è svolta la serata vi lascio il link della Libridinosa, dettagliato e divertente come sempre, che racconta splendidamente come si sono svolte le cose, è qui.
Della serata però voglio raccontarvi le mie emozioni, che sono state intense. Mi sono sentita speciale. Gli organizzatori e gli autori (al plurale perché è venuta anche Alice Basso!) mi hanno trattata da VIP, mi hanno fatta sentire parte di loro, non semplice spettatrice, ma coinvolta. E' stato entusiasmante perché non ero solo Chiara che legge i libri, ma Chiara che è amica, che recensisce e fa parte della squadra. Ringrazio tanto Fabio Dutto, l'organizzatore dell'evento e tutti loro che mi hanno fatto vivere una sera da sogno, mi sono sentita importante.

L'altra cosa che volevo condividere con voi è l'arricchimento che mi ha procurato l'aprire questo blog. Sono qui anche grazie a Laura che mi ha prima spronata e poi aiutata e che ancora dispensa preziosi consigli. Lei è diventata presto una mia carissima amica, una delle migliori. Giovedì sera era la seconda volta che la vedevo "dal vivo", ma da subito ho avuto questa sensazione di complicità, è come se ci vedessimo tutti i giorni. L'affetto e la relazione virtuale che abbiamo è importante e forte e non trovo differenza con altre amiche, anzi! Sono stata fiera e onorata di essere presente in un momento tanto speciale e importante per lei, perché era giusto così, dovevo essere lì a sostenerla. 

La serata è andata benissimo, c'era molta gente, tra cui un mio amico d'infanzia (che bello rivederlo) e Laura e Lorenzo sono stati bravissimi e molto professionali. Traspariva la loro complicità e si è parlato di felicità e dei libri meravigliosi che ha scritto Lorenzo. Ascoltarlo è bellissimo, mi ha incantata, sentire cosa significano i libri per lui è un'esperienza che auguro a tutti. Il tempo è volato, sono stata rapita dalla conversazione e, tramite facebook, è stata un'esperienza collettiva, mi è piaciuta tantissimo.
Prima di giovedì ho voluto leggere il libro La tentazione di essere felici, volevo essere preparata. La recensione l'ho preparata quindi prima di questa serata meravigliosa, non ne sono stata influenzata, non c'era bisogno, il libro parla da sé.
Dopo questo delirio di emozioni ecco il mio pensiero su un libro che mi ha trasmesso molto e a cui ogni tanto ritorno col pensiero.


Autore: Lorenzo Marone
Titolo: La tentazione di essere felici
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 8 gennaio 2015
Pagine: 268

Trama:
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. 
Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c’è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d’aiuto negli occhi tristi di Emma…
I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo formidabile romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.



C'è poco da fare, esco poche volte vincitore dalla lotta contro me stesso per diventare un po' meno scorbutico.
Chi mi segue sa che sono amica della stalker ufficiale di questo autore. Ma sa anche che non mi faccio condizionare da niente e nessuno nelle valutazioni e nelle recensioni, se un libro non mi piace lo dico. Infatti a questa amica in particolare ho stroncato qualche titolo (ancora credo sia offesa per Olivia) e quindi ho iniziato a leggere questo libro non preoccupata per lei, ma per me. Dopo La tristezza ha il sonno leggero avevo timore, perché mi è piaciuto veramente tanto e i confronti nascono spontanei. Oltretutto mi ci sono ritrovata come se fossero pensieri miei e ha avuto un effetto quasi terapeutico. La paura era di rimanere delusa, per le troppe aspettative. Paura totalmente infondata. Posso dire tranquillamente che ora comprendo Laura e le altre amiche che mi continuavano a parlare di Cesare. Non mi è solo piaciuto, mi ha conquistata in pieno, posso farlo rientrare nei libri più belli in assoluto che ho letto. Ho provato a rallentarne la lettura, senza riuscirci. In poco più di un giorno l'ho divorato, non riuscivo a smettere, non riuscivo a mollarlo. Senza dubbio lo rileggerò.
Uffa, non c'è niente di peggio di una persona socievole. Cosa c'è mai di tanto spassoso nel conoscere un nuovo individuo? Tanto siamo tutti uguali, chi più chi meno, un mucchio di difetti che passeggia per strada e incontra altri mucchi simili.
Il protagonista è appunto Cesare, il classico vecchietto rompiscatole e tremendo. E' vedovo e pieno di rimpianti, arrabbiato col mondo. Se ne frega di tutto e di tutti, compresa la sua famiglia. Ha tradito ripetutamente la moglie, che ha smesso subito di amare, non ha un buon rapporto con i figli e neanche col suo nipotino. Insomma non gli va bene niente, si lamenta di tutto. Ha vissuto una vita di cui adesso è pentito e che non ha scelto, ha lasciato che le cose succedessero. Ha sempre bramato ciò che non è riuscito ad ottenere, appunto per la loro natura irraggiungibile. Insomma non proprio un protagonista positivo. Io però l'ho amato dalla prima riga, proprio per i suoi difetti. Di mio amo i personaggi imperfetti e Cesare lo è. Poi è sarcastico, ha sempre la battuta pronta e ha ideali molto forti. Nel suo lamentarsi è simpatico perché non è lagnoso, non so se riesco a spiegarmi. Non da fastidio e fa sorridere. Perché lui vorrebbe essere insensibile ma non lo è. Vorrebbe essere arrabbiato con la moglie ma continua a parlarle e a raccontarle le cose anche se è morta da cinque anni e lui non l'ha amata come avrebbe dovuto. Vorrebbe fregarsene dei problemi dei figli, ma non ce la fa, non ci riesce a non intervenire e dire la sua. E anche con Federico, il nipote, alla fine riesce a fare il nonno come si deve. Tutto questo per merito di Emma, la nuova vicina di casa dagli occhi tristi, disperati. Un'anima sensibile e tormentata che risveglia in Cesare un istinto protettivo e lo sconvolge molto più di quanto ammetta.
Si crede di non aver bisogno di nessuno finché ci si accorge di non avere più nessuno. E quando succede, è un bel casino.
Ho amato tutti i personaggi. Marino, l'amico devoto anche se provato dalla vita, Eleonora, la gattara, Rossana, così bisognosa di affetto ed Emma. Avrei voluto abbracciarla, i suoi occhi (anche se solo immaginati) hanno scosso qualcosa anche in me.
Ma tu guarda un po' se alla mia età dovevo aggiungere un altro individuo al misero elenco di persone delle quali mi interessa. Ho sempre cercato di tenere sotto controllo la lista, così da non farla aumentare a dismisura. Più persone ami, meno dolore eviti.
Un romanzo che mi ha fatta ridere e piangere, soprattutto mi ha fatto riflettere tantissimo. Sulle aspettative, su ciò che vogliamo davvero, su quanto possiamo accontentarci e su quanto è importante trovare qualcosa che veramente ci dia soddisfazione. Su quanto sono fondamentali la famiglia e gli amici, sulle occasioni mancate e quelle colte. Sul fatto che a volte non si possa fare nulla per cambiare le cose. Sul fatto che invece a volte esprimere un sentimento cambia tutto. 
Mi piace la sensazione e le emozioni che mi ha lasciato.
Mi piace Cesare.
"Sono contento. O, almeno, combatto ogni giorno per esserlo."
Se non l'avete ancora letto per favore fatelo. Per voi, per non perdervi un capolavoro. Per conoscere Cesare che, scusami Laura, è diventato anche un po' mio.




sabato 1 ottobre 2016

Recensione "Il maestro del gioco" di Portia Da Costa

Buongiorno e buon primo ottobre! Inizio il mese anche con una recensione, un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice Newton, che ringrazio ancora tanto.

Autrice: Portia Da Costa
Titolo: Il maestro del gioco
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 29 settembre 2016
Pagine: 416

Trama:
Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore?





Aspettare più a lungo con la folle idea di trovare l'uomo perfetto era stupido. Non esistevano uomini perfetti, e se avesse atteso in eterno sarebbe finita come una zitella rinsecchita con la sola compagnia dei suoi disegni e di qualche buon lavoro per tenersi occupata.
Jess ha ventinove anni ed è vergine. Per la prima parte del libro questo è il fulcro di tutto. Lei ha dovuto mettere in pausa la sua vita per occuparsi della nonna e ora si sente inadeguata. Fa un lavoro che non ama e non ha vita sociale. E' molto stufa di questo ma non riesce a cambiare, non riesce ad uscire dallo schema che è diventato il suo quotidiano. Finché un uomo meraviglioso con una pazza camicia floreale le da un passaggio durante un'acquazzone.
A Ellis piacevano da morire i capelli castani e lucenti di Jess e il modo in cui scendevano elegantemente sulle sue spalle. Il volto era quello di un'artista, fantastico, ma anche forte. La sua particolare immaginazione era scolpita nei suoi lineamenti chiari ed eleganti; era ugualmente sognante e determinata.
L'autista è Ellis McKenna, miliardario e nuovo proprietario dell'agenzia dove lavora Jess. Ma è anche un uomo spezzato che si sente emotivamente incompleto perché ha subito una perdita tremenda.
L'attrazione fra i due è immediata e fortissima, fuori da ogni schema e diversa dal solito. Ma Jess sa che non può affezionarsi troppo, ma ce la farà a resistere?
Gli occhi erano di un verde bluastro - più blu della macchina, ma non verdi come il colore del fogliame o dell'erba - parvero quasi luccicare verso di lei. [...] Il VIP inarcò di nuovo le sopracciglia. E che sopracciglia! Scure e ben disegnate, si abbinavano perfettamente ai capelli castani quasi neri leggermente arruffati e alla barba leggera, incredibilmente sexy.
La trama di questo libro non è nuova, è una situazione già vista in questo genere di romanzi. E per me non è nuova nemmeno l'autrice, di cui ho letto la precedente trilogia. Come per quella ho trovato in questo libro un rimando al passato, un non so che di tempi passati, di modi di porsi e valori diversi. In questo è qualcosa di originale. Attenzione però, non è un romanzo storico, ma un erotico moderno dai toni retrò. Personalmente questa particolarità non mi ha colpita, anzi. C'è da dire però che io non amo le storie Vittoriane quindi forse non ha fatto presa per quello.
Non esisteva un altro uomo come lui. Ellis era furbo e chiaramente gli piaceva esserlo, ma c'era qualcosa di quasi dolce nel suo considerevole fascino e potente carisma.
La storia poi è raccontata in terza persona alternando il punto di vista. Secondo me se fosse stato fatto in prima persona avrebbe permesso una maggiore empatia con i protagonisti, che mi sono piaciuti ma non mi hanno coinvolta più di tanto.
Però mi piace lo stile dell'autrice, nonostante qualche scivolone credo dovuto alla traduzione, perché è molto scorrevole e non si dilunga in descrizioni superflue.
Nonostante le numerose scene di sesso non è volgare, c'è un minimo accenno al BDSM ma nulla di troppo forte. Anche se io l'avrei evitato, stona un po' con la caratterizzazione di Ellis e Jess.
Malgrado la sua mancanza di esperienza, in tutte le cose davvero importanti lei sapeva tutto. Era una donna di potere che si concedeva alle sue debolezze... perché le faceva piacere
Un'altra cosa che avrei voluto diversa è il finale, l'ho trovato troppo sbrigativo. Anche se me l'ero già immaginato più o meno così, avrei voluto fosse più intenso e corposo, forse più sofferto.
L'ambientazione invece l'ho apprezzata molto. Giornate piovose nel nord dell'Inghilterra, case che sembrano castelli che rimandano al passato, quasi decadenti. Un'atmosfera adatta alla stagione, direi.
Ho anche apprezzato il fatto che non tira per le lunghe la storia, inizia e finisce, non lascia in sospeso.
Un libro carino, che si legge in fretta, adatto soprattutto a chi ama i romance storici.
E voi siete curiosi? Conoscete l'autrice?


From reader to reader - Ottobre

Buongiorno a tutti, oggi è il primo ottobre e quindi inizia la ahallange From reader to reader. Per chi volesse ancora iscriversi ricordo che c'è sempre tempo e si deve solo commentare questo post.
Invece qui sotto potete lasciare i commenti e i link delle recensioni dei libri letti in ottobre. La lista aggiornata la trovate in pagina in alto FRTF. Cercherò di aggiornarla costantemente.




Elenco partecipanti:
- Martina Tafuri
- Erica Libri al caffè
- Laura
- Grazia Spaccia libri
- Gioia Assanagora
- Lisse
- Baba Desperate Bookswife
- Dolci73
- Annalucia
- Maria Cristina Vicino
- Rachel Sandman
- Chicca Librintavola
- Susy
- Sara Sara
- Lara Pissanchi
- Maria Sole Bramanti
- Giusy P.
- Appunti di una giovane reader
- Un libro e una tazza di tè
- Giulia Capacchietti
- Nadia Canova
- Rosaria Sgarlata
- Stefania
- Antonietta Longu
- Arya M.



Ricordo per ogni libro letto si può lasciare un suggerimento e che vale un punto. Ho adocchiato dei bei titoli, prenderò spunto anche io.
Aspetto i vostri commenti e le vostre recensioni, per qualunque cosa, dubbio ecc. potete chiedere sempre, sia qui che su facebook che tramite mail chiara.ropolo@virgilio.it.