sabato 1 ottobre 2016

Recensione "Il maestro del gioco" di Portia Da Costa

Buongiorno e buon primo ottobre! Inizio il mese anche con una recensione, un libro che mi è stato gentilmente inviato dalla Casa Editrice Newton, che ringrazio ancora tanto.

Autrice: Portia Da Costa
Titolo: Il maestro del gioco
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 29 settembre 2016
Pagine: 416

Trama:
Jess Lockhart è arrivata a ventinove anni ancora illibata, ma ciò non significa che non sia interessata agli uomini. Anzi, è proprio l’opposto: sogna di trovare l’uomo perfetto che possa soddisfare ogni suo desiderio. Il nuovo capo, l’affascinante miliardario Ellis McKenna, sembrerebbe essere quello giusto. È anche chiaro che entrambi sono fisicamente attratti l’una dall’altro. Tuttavia, un tragico passato ha segnato Ellis, che si è ripromesso di non avere più relazioni sentimentali serie e durature. E Jess, dopo aver permesso a Ellis di sedurla e aver preso un posto speciale nel suo cuore e nel suo letto, saprà convincerlo a lasciarsi andare all’amore?





Aspettare più a lungo con la folle idea di trovare l'uomo perfetto era stupido. Non esistevano uomini perfetti, e se avesse atteso in eterno sarebbe finita come una zitella rinsecchita con la sola compagnia dei suoi disegni e di qualche buon lavoro per tenersi occupata.
Jess ha ventinove anni ed è vergine. Per la prima parte del libro questo è il fulcro di tutto. Lei ha dovuto mettere in pausa la sua vita per occuparsi della nonna e ora si sente inadeguata. Fa un lavoro che non ama e non ha vita sociale. E' molto stufa di questo ma non riesce a cambiare, non riesce ad uscire dallo schema che è diventato il suo quotidiano. Finché un uomo meraviglioso con una pazza camicia floreale le da un passaggio durante un'acquazzone.
A Ellis piacevano da morire i capelli castani e lucenti di Jess e il modo in cui scendevano elegantemente sulle sue spalle. Il volto era quello di un'artista, fantastico, ma anche forte. La sua particolare immaginazione era scolpita nei suoi lineamenti chiari ed eleganti; era ugualmente sognante e determinata.
L'autista è Ellis McKenna, miliardario e nuovo proprietario dell'agenzia dove lavora Jess. Ma è anche un uomo spezzato che si sente emotivamente incompleto perché ha subito una perdita tremenda.
L'attrazione fra i due è immediata e fortissima, fuori da ogni schema e diversa dal solito. Ma Jess sa che non può affezionarsi troppo, ma ce la farà a resistere?
Gli occhi erano di un verde bluastro - più blu della macchina, ma non verdi come il colore del fogliame o dell'erba - parvero quasi luccicare verso di lei. [...] Il VIP inarcò di nuovo le sopracciglia. E che sopracciglia! Scure e ben disegnate, si abbinavano perfettamente ai capelli castani quasi neri leggermente arruffati e alla barba leggera, incredibilmente sexy.
La trama di questo libro non è nuova, è una situazione già vista in questo genere di romanzi. E per me non è nuova nemmeno l'autrice, di cui ho letto la precedente trilogia. Come per quella ho trovato in questo libro un rimando al passato, un non so che di tempi passati, di modi di porsi e valori diversi. In questo è qualcosa di originale. Attenzione però, non è un romanzo storico, ma un erotico moderno dai toni retrò. Personalmente questa particolarità non mi ha colpita, anzi. C'è da dire però che io non amo le storie Vittoriane quindi forse non ha fatto presa per quello.
Non esisteva un altro uomo come lui. Ellis era furbo e chiaramente gli piaceva esserlo, ma c'era qualcosa di quasi dolce nel suo considerevole fascino e potente carisma.
La storia poi è raccontata in terza persona alternando il punto di vista. Secondo me se fosse stato fatto in prima persona avrebbe permesso una maggiore empatia con i protagonisti, che mi sono piaciuti ma non mi hanno coinvolta più di tanto.
Però mi piace lo stile dell'autrice, nonostante qualche scivolone credo dovuto alla traduzione, perché è molto scorrevole e non si dilunga in descrizioni superflue.
Nonostante le numerose scene di sesso non è volgare, c'è un minimo accenno al BDSM ma nulla di troppo forte. Anche se io l'avrei evitato, stona un po' con la caratterizzazione di Ellis e Jess.
Malgrado la sua mancanza di esperienza, in tutte le cose davvero importanti lei sapeva tutto. Era una donna di potere che si concedeva alle sue debolezze... perché le faceva piacere
Un'altra cosa che avrei voluto diversa è il finale, l'ho trovato troppo sbrigativo. Anche se me l'ero già immaginato più o meno così, avrei voluto fosse più intenso e corposo, forse più sofferto.
L'ambientazione invece l'ho apprezzata molto. Giornate piovose nel nord dell'Inghilterra, case che sembrano castelli che rimandano al passato, quasi decadenti. Un'atmosfera adatta alla stagione, direi.
Ho anche apprezzato il fatto che non tira per le lunghe la storia, inizia e finisce, non lascia in sospeso.
Un libro carino, che si legge in fretta, adatto soprattutto a chi ama i romance storici.
E voi siete curiosi? Conoscete l'autrice?


11 commenti:

  1. Chiara, diciamo che non è proprio un romanzo nelle mie corde però è stato comunque bello leggere la tua opinione. Questa volta non allungo la mia WL :) Un abbraccio!

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    1. Eh no Anna, questo non fa per te. Ogni tanto invece io ne leggo volentieri. E fa piacere non allungare per una volta la WL, ihihih capisco. Grazie comunque di avermi letta. Un bacio

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  2. Nonostante tutto mi hai convinto a leggerlo ;D
    Non ho amato la serie precedente dell'autrice ma essendo questo un autoconclusivo posso buttarmi ^-*

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    1. Leggilo Anna, voglio sapere la tua opinione!

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  3. Lo inserisco subito in TBR perché mi hai incuriosita molto. È vero che la trama non è particolarmente originale, ma questo tono retrò di cui parli mi ha proprio invogliata. Ti farò sapere :) ❤

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    1. Ciao Jen, questa è proprio la particolarità del libro, e credo dell'autrice, spero ti possa piacere

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  4. Ciao Chiara, io non amo molto il genere. Per me il massimo della tensione erotica è in Twilight proprio perchè non succede nulla e si immagina tutto.
    Da adolescente ho fatto indigestione di Harmony e ora sono proprio allergica a tutti i romanzi che come fulcro hanno una storia d'amore...a meno che i protagonisti abbiano più di 70 anni!
    un caro saluto da Lea

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    1. Ciao Lea, sto sorridendo e posso capirti. Io invece ogni tanto ho proprio bisogno di sognare un po' e leggere qualcosa di simile, anche se i protagonisti sono giovincelli. Twilight comunque ha il suo perché, ihihih

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  5. Bellissimo il fancasting!! C'è lì rivedo proprio nelle descrizioni!! *w*

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