mercoledì 5 ottobre 2016

Recensione "Ci proteggerà la neve" di Ruta Sepetys

Buongiorno! Oggi vi parlo di un libro molto intenso, ringrazio la Casa Editrice Garzanti per avermi dato l'opportunità di leggerlo.

Autrice: Ruta Sepetys
Titolo: Ci proteggerà la neve
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 22 settembre 2016
Pagine: 364

Trama:
Il vento solleva strati leggeri di fiocchi ghiacciati. Joana ha ventun anni e intorno a sé vede solo una distesa di neve. È fuggita dal suo paese, la Lituania. È fuggita da una colpa a cui non riesce a dare voce. Ma ora davanti a sé ha un nuovo nemico: è il 1945 e la Prussia è invasa dalla Russia. Non ha altra scelta che scappare verso l’unica salvezza possibile: una nave pronta a salpare verso un luogo sicuro. Eppure la costa è lontana chilometri. Chilometri fatti di sete e fame. E Joana non è sola. Accanto a lei ci sono altre anime in fuga, ognuna dal proprio incubo, in viaggio verso la stessa meta. Emilia, una ragazza polacca che a soli quindici anni aspetta un bambino, e Florian, un giovane prussiano che porta con sé il peso di un segreto inconfessabile. I due hanno bisogno di Joana. Perché lei non ha mai perso la speranza. Perché la guerra può radere al suolo intere città, ma non può annientare il coraggio e la voglia di vivere. È grazie a questa sua forza che Joana riesce ad aiutare Emilia nella gravidanza e a far breccia nel carattere chiuso e diffidente di Florian. I loro giorni e le loro notti hanno un’unica eco: sopravvivere. E quando la nave finalmente si intravede all’orizzonte, la paura vorrebbe riposare in un porto sicuro. Ma Joana sa che non si finisce mai di combattere per la propria vita, ed è pronta ad affrontare ogni ostacolo, ogni prova, ogni scherzo del destino. Finché guardando in alto vedrà un cielo infinito pieno di neve, saprà che quel candore le darà la forza per non arrendersi.



Questo libro è un pungo nello stomaco. All'inizio più volte mi sono chiesta il perché l'umanità arriva a certi livelli, perché alcune persone hanno determinati comportamenti. La guerra cambia le persone, è impossibile pensarla diversamente, ma perché alcune cambiano solo in peggio? Perché deve tirare fuori tutto il brutto e il peggio? Poi ovviamente non è così per tutti. E questo libro per me vuole proprio dire questo: non tutti diventano dei mostri in situazioni simili, anzi, c'è chi diventa un eroe.
La storia racconta di un gruppo eterogeneo di persone in fuga. I russi da una parte, i nazisti dall'altra, devono guardarsi da tutti, sono comunque sempre in pericolo. E ognuno di loro ha dei segreti, fugge da qualcosa, da ricordi che sarebbe meglio dimenticare per sopravvivere, ma che ne determinano i comportamenti.
La brutalità era scioccante, gli atti di una crudeltà disumana. Nessuno voleva cadere nelle mani del nemico. Ma stava diventando sempre più difficile riconoscere chi fosse il nemico.
Siamo nel 1945, la fine della guerra è vicina, i tedeschi stanno cedendo territori e nell'aria c'è un clima di resa, di disperazione. I civili sono abbandonati a loro stessi, in balia di chi verrà. E' una lotta tutti contro tutti per chi riesce a partire, perché restare vuol dire non sopravvivere agli invasori.
La guerra aveva fatto sbiadire tutti i colori, lasciando solo un'esplosione di grigio.
La trama quindi è molto d'impatto, sconvolge anche se, purtroppo, non racconta nulla di nuovo. Durante la lettura si rimane col fiato sospeso dall'inizio alla fine, più volte sono stata tentata di andarmi a leggere il finale.
E' il primo libro di questa autrice che leggo e ha uno stile molto diretto e fluido. E' narrato in prima persona con quattro punti di vista differenti: Joana, lituana che vorrebbe aiutare tutti, Florian, prussiano con una missione da compiere, Emilia, polacca e con un fardello troppo grande per la sua giovane età e Alfred, marinaio tedesco plagiato dalla filosofia nazista. I capitoli sono corti e l'autrice è veramente capace a mantenerti sulle spine, miscelando presente e passato, alternando riflessioni a colpi di scena.
Che gruppo eravamo! Una ragazza incinta innamorata, un calzolaio gentile, un bambino orfano, una cieca e una gigantessa che si lamentava perché tutti le stavano tra i piedi quando era lei stessa a occupare la maggior parte dello spazio. E io, una ragazza sola a cui mancava la famiglia e che chiedeva una seconda occasione.
E' un romanzo storico e si vede che dietro alla sua stesura c'è stato un enorme lavoro di raccolta dati. Oltretutto nel finale racconta una vicenda che personalmente non conoscevo e che mi ha fatto piacere scoprire. Le descrizioni quindi sono accurate ma mai pesanti o noiose, anzi le ho trovate accattivanti. 
E il messaggio finale mi ha colpito tanto. L'appartenenza, che può essere distrutta nel giro di pochi anni, è così importante? E' giusto avere delle radici, ma determinano davvero il nostro mondo e il nostro modo di essere? E soprattutto, dove c'è un grande dolore c'è anche chi trova la forza di sacrificarsi per gli altri, ma è giusto sopravvivere con questo rimorso? Di sicuro non è facile.
Non è un libro facile, ma posso dire che lascia un senso di speranza non di oppressione. E visto l'argomento non è una cosa scontata né semplice.
"Proprio quando pensi che questa guerra ti ha portato via ogni cosa che amavi, incontri qualcuno e ti rendi conto che, chissà come, hai ancora molto da dare."
Ho amato molto questo libro e ho scoperto un'autrice che mi ha conquistata col suo stile. Mi viene da dire :"Spiacente, dovete leggerlo!" Chi lo leggerà capirà.
Voi conoscete l'autrice? Vi incuriosisce questo libro?


33 commenti:

  1. Ciao Chiara! Sembra proprio interessante questo libro, anche se difficile, queste letture di solito lasciano il segno.
    Fede

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    1. Hai espresso perfettamente il mio pensiero, a me è successo così. Grazie Fede

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  2. Ciao Chiara,
    sto leggendo molte parole belle, comprese le tue, dedicate a questo libro e mi sa che devo proprio recuperarlo!

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    1. Ciao Susy, fai bene a recuperarlo, questo libro colpisce proprio

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  3. Devo leggerlo! È già in lista, dopo avee letto le tue parole ho ancora più urgenza di leggerlo.
    Un abbraccio, Stefi

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    1. Ciao Stefi, sono curiosa di leggere poi le tue parole

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  4. Ciao Chiara!
    Non è la prima recensione entuasiasta di questo libro che leggo! Me lo segno da leggere <3

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    1. Ciao Jessica, l'autrice è proprio brava, io non la conoscevo ma rimedierò!

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  5. La tua recensione è bellissima. Ti faccio tutti i miei complimenti. Non è il suo momento. Spero davvero che arrivi però. Brava Chiara

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    1. Ciao Baba, grazie! Per leggere questo libro ci vuole il momento giusto, non è stata una lettura facile. Spero che tu possa farlo, perché merita davvero. Baci

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  6. Già mi ispirava tantissimo questo romanzo, la tua recensione, poi, mi ha fatto venire ancora più voglia di leggerlo!

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    1. Grazie, sei gentilissima. Questo libro merita davvero

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  7. Ciao Chiara, bellissima recensione. Non vedo l' ora di leggerlo, ma adesso non è proprio il suo momento =(, spero che arrivi al più presto!
    A presto,
    Ella

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    1. Ciao Ella, hai ragione, per leggerlo ci vuole il momento giusto. Spero anche io che arrivi presto perché ne vale la pena. Grazie

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  8. Mi pare di capire che la Sepetys non si smentisce mai, indi per cui dovrò procurarmelo quanto prima :) Bacio!

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    1. Ciao Anna, io non conoscevo questa autrice, ma conto di recuperare i precedenti, mi ha conquistata

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  9. Conosco l'autrice perché di suo avevo letto e apprezzato "Avevano spento anche la luna" un libro toccante come quello che hai recensito. Penso che anche questo presto sarà mio.
    Grazie
    Mary

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    1. Ciao Mary, io non avevo letto nulla di questa autrice prima ma vorrei farlo. Magari comincio proprio da questo titolo, grazie

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  11. Conosco l'autrice e i suoi libri sono da tempo in WL, ma ahimè non ho ancora letto nulla di suo. Penso che inizierò da "Avevano spento anche la luna".
    La tua recensione "di pancia" rende bene l'idea di cosa aspettarsi. Riuscire a scrivere qualcosa di sensato con libri così è una vera impresa.

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    1. Ciao Rosa, hai ragione è molto difficile. E' stato proprio una recensione di pancia, rende l'idea. Grazie

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  12. Ecco, ora ho letto anche la tua recensione. Ieri stavo finendo il libro così ho aspettato per non essere influenzata. Hai ragione, è un pugno nello stomaco ma che ti lascia comunque la speranza e l'idea che tra le macerie, la guerra, i lutti ci sia ancora del buono, qualcosa o qualcuno che nel suo piccolo ricorderà ciò che è stato ma avrà la forza anche di guardare avanti.

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    1. grazie di essere tornata a leggere! E' anche quello che ho apprezzato di più, l'idea comunque positiva e di speranza, anche in mezzo a tutte le brutalità. Il gesto nobile e la positività. Cosa per niente facile anche da scrivere. Mi è piaciuta.

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  13. Mi ricorda molto la Simons *-*

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    1. per alcuni versi un po', ma non è simile nella storia d'amore, è un altro libro

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  14. ho conosciuto la Sepetys con una stanza piena di sogni e ne conservo un buon ricordo. posso immaginare che questo non sia un libro facile ma di certo lo leggerò.

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    1. ciao Chicca, leggilo, merita. Io intanto recupero gli altri scritti da lei

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  15. Ciao Chiara!!
    Sono felice che tu l'abbia letto e apprezzato quanto me!
    "Spiacente, dovete leggerlo"... una frase che ho subito riconosciuto e che mi ha fatto sorridere! :)
    Visto che questo è il primo libro che leggi delle Sepetys, ti consiglio anche "Avevano spento anche la luna". Toccante e forte forse anche più di questo.
    Un abbraccio!
    Jasmine

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    1. Ciao Jasmine, grazie del consiglio, lo leggerò sicuramente! Spiacente, non mi farò sfuggire questi libri, ihihih

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  16. Io sono sempre affascinata da questo genere di libri. Anni e anni fa ci andavo a nozze ora, come sai, preferisco leggere altro. Però se non avessi troppe letture arretrate mi ci fionderei senza esitazione. Bellissima recensione... tu saresti in grado di farmi piacere anche il libro più brutto del mondo ;D

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    1. Grazie Anna, mi hai fatto un complimento meraviglioso! So che in questo periodo non leggi questo tipo di letture, segnatelo per il futuro, mi ha lasciato molto. Baci

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  17. Ciao Chiara! Ho appena finito di leggere il libro e davvero mi ha riempito il cuore! Però sono rimasta con un dubbio, chi è Clara Christensen (autrice della lettera finale)? Sapresti rispondermi? Grazie già da ora
    _chiara

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    1. Ciao Chiara, è passato un po' di tempo e non ne sono così sicura, ma ATTENZIONE SPOILER


      credo che sia la persona che ha trovato dopo il naufragio Joana e Florian e li ha aiutati. Credo sia lei. Spero di esserti stata utile ed è vero questo libro ha riempito anche il mio di cuore, grazie

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