mercoledì 22 marzo 2017

Blog tour "Neve come cenere" di Sara Raasch - Tappa #3 Recensione

Buongiorno! Oggi vi lascio la mia tappa di questo Blog Tour per il libro di Sara Raasch, primo di una serie che era molto attesa e, adesso che l'ho letto, capisco il perché.



Oggi vi lascio la mia opinione.

Autrice: Sara Raasch
Titolo: Neve come cenere
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2017
Numero di pagine: 336
Serie: #1 Snow like ashes

Trama:
Da sedici anni i cittadini del Regno d'Inverno sono stati fatti schiavi, privati della loro magia e del loro re. L'unica speranza per il popolo di Inverno risiede negli otto fuggitivi che sono riusciti a scappare e sopravvivere fuori dai confini, in attesa che giunga il momento del riscatto.
Rimasta orfana durante la sconfitta di Inverno, Meira è stata allevata da Sire e ha vissuto tutta la vita come profuga. Sogna di diventare una guerriera e far risorgere Inverno, ma il suo cuore batte anche per Mather, il suo migliore amico nonché erede al trono.
Quando gli esploratori scoprono dove è nascosto il medaglione magico in grado di ridare i poteri a Inverno, Meira decide che è giunto il momento di fare sul serio. Finirà coinvolta in un gioco pericoloso forse troppo spietato per lei. E soprattutto dovrà rendersi conto che il suo destino non le è mai realmente appartenuto.

Sarò anche sola, la pietra non sarà magica ma io non solo debole.
Meira, originaria di Inverno, è un'esule. Ha vissuto tutta la sua vita così, perché quando era ancora in fasce Primavera, il regno confinante il suo, ha invaso la sua terra e distrutto tutto, deportando chi non è morto e trasformandoli tutti in schiavi. A questo destino tremendo sono scampati solo in 25 inverniani capitanati da William, detto Sire. Tra di loro l'unico altro bambino scampato è Mather, l'erede al trono di Inverno.
Siamo tutti così, troppo duri per ciò che dovremmo essere.
Dovremmo essere una famiglia, non soldati. Ma ciò che ci lega davvero gli uni agli altri sono storie, ricordi e spasimi di quel che dovrebbe essere.
L'inizio del libro è complicato, l'autrice deve introdurre un mondo completamente nuovo, basato sulla magia dei retaggi e non è semplice. Però è narrato in prima persona da parte di Meira, che è un tipetto di tutto rispetto, ma è comunque una ragazza di sedici anni, quindi in breve si entra nel vivo della storia con semplicità.
Questo mondo, Primoria, è suddiviso in otto regni. Quattro Regni delle Stagioni e quattro Regni del Ritmo. In ognuno di essi c'è della magia, convogliata in oggetti, i retaggi. Solo il governante del regno può "accendere" la magia del retaggio e quattro sono in linea femminile e quattro invece maschile, tutti su base ereditaria.
Tra i Regni delle Stagioni, da qualche parte, si trovaun’enorme sfera di magia pulsante. Un tempo, in un luogo imprecisato sui monti Klaryn, c’era la via di accesso alla sfera. Solo i territori dei quattro Regni delle Stagioni subiscono l’influenza dell’abisso − che si manifesta nella consistenza e nella particolarità dei loro ambienti −, ma non c’è re o regina, a Primoria, nei Regni del Ritmo o delle Stagioni, che non possieda una porzione di quella magia nel proprio retaggio e non possa usarla per venire in aiuto del proprio regno. I quattro Regni del Ritmo ci detestano perché non abbiamo altro, la magia risiede in oggetti come un pugnale, una collana o un anello. Ci detestano per aver permesso che la via d’accesso andasse perduta con il passare degli anni, sotto le valanghe, nei meandri della memoria… ci detestano perché viviamo sopra la magia e non abbiamo intenzione di fare a pezzi il nostro regno scavando per cercarla.
Quindi sedici anni prima il regno di Primavera ha distrutto Inverno, spezzando il suo retaggio, un medaglione, e ha reso schiavo il suo popolo, impedendo a tutti di accedervi. Gli esuli hanno cercato aiuto in tutti i regni , ma non ne hanno ottenuto da nessuno. I venticinque scampati quindi cercano da allora di recuperare i due pezzi del monile per riuscire in qualche modo a risvegliarne la magia, anche se l'unico rimasto vivo della famiglia reale è un ragazzo e Inverno ha ovviamente la linea di discendenza femminile.
Lo so, è complicato, ma una volta inquadrato la suddivisione di Primoria e della sua magia diventa tutto molto capibile, anche la parte più politica.
E ora, finalmente, me ne vado a fare quello che ho
sempre voluto: dare il mio contributo al mio regno.
La nostra Meira vive quindi in un contesto particolare. Perennemente in fuga, braccati da Primavera, sempre alla ricerca dei pezzi del retaggio, senza una famiglia tradizionale, ma solo quella composta da chi condivide il suo destino. Sire le ha fatto da padre, ma non ha potuto coccolarla né confortarla. Ha dovuto prepararla e renderla sempre pronta a qualsiasi evenienza. Non ha avuto quindi un'infanzia facile, ma è stata felice, soprattutto per merito di Mather.
I due hanno vissuto in simbiosi sempre, come fratelli, anche se ultimamente l'affetto che li lega è di natura diversa, dopotutto entrambi hanno sedici anni! E da sempre Sire li redarguisce sul pericolo di affezionarsi troppo, hanno un destino diverso, un'estrazione sociale differente.
Sembro l’incarnazione di una tormenta di neve, a ricordare, con il mio biancore vibrante, che non tutti gli Inverniani sono ridotti in schiavitù. Alcuni di noi sono ancora vivi. Alcuni di noi sono ancora liberi.
E ad alcuni manca solo metà del medaglione per riprendersi il loro regno.
La cosa che contraddistingue Meira comunque è la sua voglia di dimostrare che anche lei vale, il bisogno di essere considerata degna. Lei vuole essere una guerriera, non vuole essere relegata a mansioni tipicamente femminili, ha bisogno di dare prova del suo valore.
Ma Sire per lei ha altri progetti, che la porteranno nel regno di Cordell dove farà la sua comparsa Theron, il principe ereditario.
Non vi racconto altro della trama, una volta inquadrate le basi è bello scoprirla man mano.
E' comunque un fantasy, la magia è alla base di tutto quanto ed è molto presente. Però secondo me rientra nella categoria degli epic fantasy. C'è battaglia, onore, regni e regnanti, ricerca spasmodica del potere, coraggio, dedizione.
"Noi siamo inverno!"
Ma c'è anche la storia d'amore, ovviamente tormentata e molto soft. Anche se spesso si accenna alle emozioni provate dalla nostra protagonista, come qualunque adolescente che si rispetti, viene comunque messa in secondo piano e questo in realtà per questo genere è un bene.

I personaggi sono tutti caratterizzati benissimo, anche i secondari. Ho avuto un debole per Sire, mi ha ricordato tantissimo Mazza Chiodata (The queen of the Tearling), ma tutti sono degni di nota, anche i cattivi. Forse un pochino stereotipati ma in questa storia ci sta meravigliosamente.
Forse sono davvero un animale in fuga e forse fanno bene a guardarmi tremanti. Sono così, no? Un’orfana selvatica, imprevedibile, inutile. Non vorrei odiarli tanto, non vorrei dare la colpa a loro, ma è così. E l’odio e la colpa mi fanno bruciare il petto al punto da credere che potrei ridurmi in
cenere a cominciare dall’interno.

Lo stile dell'autrice, dopo lo smarrimento iniziale, è molto semplice e fluido, in più ha una cosa che adoro: l'ironia. Meira è sarcasmo allo stato puro e questo permette di sorridere e tirare il fiato, anche in momenti più intensi.
Che mi è piaciuto tanto l'avrete capito, non ho dato il voto massimo per due motivi: l'inizio è troppo pieno di informazioni da memorizzare, capibile ma spiazzante e poi alcune cose della trama erano prevedibili. Anche se però sono stata combattuta se dare il massimo, mi ha veramente conquistata!
Questo è il primo di una serie, ma (grazie Sara!) non lascia in sospeso, ha una sua fine. 

Ho scritto un poema, ma cose da dire ce ne sono, e ce ne sarebbero ancora, tantissime, spero di non avervi annoiato.
Non vedo l'ora davvero che arrivino gli altri, per tornare a Primoria in compagnia di Meira e della magia.

Cosa ne dite? Vi ho incuriosito? 


Vi aspetto per le altre tappe di questo Blog Tour


martedì 21 marzo 2017

Recensione "Non andare via" di Sharla Lovelace

Vi lascio il mio pensiero, scritto già da un po', su una lettura che mi ha piacevolmente stupita!

Autrice: Sharla Lovelace
Titolo: Non andare via
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 8 agosto 2016
Pagine: 337

Trama:
Noah Ryan e Jules Doucette stanno insieme da sempre, prima come migliori amici di infanzia, poi come giovani amanti. Hanno programmato tutto il loro futuro, ma un’incredibile decisione finisce per separarli. 
Ventisei anni dopo, Jules sta vivendo la vita che qualcun altro ha pensato per lei. Gestisce il negozio di sua madre, vive in casa sua, segue le sue regole e tiene i segreti che lei le ha fatto seppellire. 
Poi Noah torna a casa, e porta il caos. Il suo ritorno fa molto di più che risvegliare vecchi ricordi: costringe anche Jules a guardare la sua vita con occhi nuovi e scoprire segreti di cui non sospettava l’esistenza. Ma il potere del vero amore può trionfare su anni di dolore e bugie?


Mi preme dirvi questo: non guardate la cover! Questo è il classico esempio di titolo, cover e trama fuorvianti. Non siamo di fronte al classico amore tra ragazzi adolescenti o poco più, non si tratta nemmeno del classico libro d'amore. E' un romanzo che parla di scelte, di come queste possono cambiarti la vita, di come a volte sono gli altri che lo fanno per noi. E di come per fortuna qualche volta c'è anche una seconda occasione.
Che vita stavo vivendo? La mia o quella di mia madre? 
Per ribadire il concetto voglio dirvi che i protagonisti hanno 43 anni. Quindi non sono ragazzini ai primi amori o pieni di problemi. E' narrato in prima persona da Jules che vive in un paesino nel Texas, dove ha sempre vissuto, abita nella casa dei genitori e gestisce la libreria della madre. Separata, ha una figlia diciassettenne che le da non pochi pensieri e ormai quasi non pensa più al fatto che vive una vita che non voleva, che ha accantonato tutti i sogni e desideri, in onore di ciò che è giusto. Ma sua madre aveva ragione su questo? Cosa è realmente meglio per lei? I primi dubbi arrivano con il ritorno dopo ventisei anni di Noah, il suo primo amore.
"Jules...", fece Noah, voltandosi a guardarmi negli occhi per un secondo. In quell'istante  vidi le ultime tracce dei ragazzi che eravamo stati e dell'intensità che aveva caratterizzato la nostra storia.
Mi è piaciuto tantissimo questo libro,avevo letto già qualche commento e quindi sapevo che non era il libro che sembra dalla copertina, ma comunque mi ha stupito lo stesso e in maniera positiva. Jules è una donna normalissima, piena di dubbi e contraddizioni, che cerca di vivere al meglio. Ho adorato anche Becca, la figlia e tutti i loro scontri. Le situazioni sono le stesse di chiunque abbia un adolescente in casa, piene di litigi e incomprensioni. Proprio questo rapporto per me è stato importante, mi sono ritrovata in Jules, sia in qualità di madre che di figlia. Infatti, anche se morta, la madre di Jules ha un peso importante. Le dinamiche familiari, non sempre idilliache, hanno reso questo libro più ricco, trasformandolo in un romanzo assolutamente non frivolo. 
Il mio mondo, strutturato con estrema cura, stava tremando. Altro che tremando, stava proprio oscillando come un dannato lazo.
C'è un fatto del passato che viene svelato in fretta e che si evolve, facendoti sperare insieme ai protagonisti.
E poi c'è anche la storia d'amore, ma quello con la A maiuscola. Noah è tormentato e arrabbiato, anche lui si fa amare e perdonare da noi lettori. Anche lui sbaglia e chiede scusa. E, nonostante il suo fascino, rientra nella normalità delle persone, con pregi e difetti.
Consiglio questo libro, è ben scritto (nonostante i refusi), profondo e coinvolgente e molto di più di quel che sembra.
Vi ho incuriosito? Spero di sì, merita proprio.


lunedì 20 marzo 2017

Prossimamente - Segnalazioni - Spazio al self


È vero che usiamo solo il 10% del nostro cervello?

Gianluca Giusti
Oscuramente
Errekappa edizioni

Cartaceo 14,90 €

Trama:
È vero che usiamo solo una minima parte delle nostre facoltà mentali e che è proprio la scienza a dimostrarlo? Chi sostiene di avere poteri speciali che gli permettono di piegare metalli, spostare oggetti, leggere nel futuro o nei libri senza averli letti, comunicare con l’oltretomba o telepaticamente ci riesce grazie a un uso di percentuali maggiori delle sue facoltà mentali? Oppure no? Come stanno realmente le cose e cosa dice veramente la scienza su questo affascinante argomento? 
Ti aspetta un viaggio nel Mito per conoscere la verità su questa intrigante teoria ma soprattutto per scoprire allo stesso tempo molte cose su di te che forse ancora non sai.


Gianluca Giusti 
La mente non oscura 
Edizioni Epsil 

Cartaceo 15 € 

Trama:
Cosa fa e cosa non fa la nostra mente. Quando si parla della mente se ne sente dire di tutti i colori, cerchiamo allora di capire come stanno davvero le cose. Molto di quello che crediamo di conoscere, o ci raccontano, è solo un affascinante mito, tanto intrigante quanto inverosimile; ma è quello che in realtà non sappiamo che invece potrebbe essere vero. Ti aspetta un viaggio fatto di affascinanti passaggi dove scoprirai molti dei perché legati al nostro cervello e alla nostra mente. Dai processi persuasivi, alla meccanica quantistica, dalle menti che non scordano nulla ai falsi ricordi, dal cosa può fare o no l'ipnosi, al perché invece è molto più facile di quanto si creda essere ingannati. Un modo per conoscere meglio te stesso e gli altri.


Titolo: Il precario equilibrio della vita
Genere: Romanzo (biografico e di costume)
N° battute spazi inclusi: 209.000 (circa)
Numero pagine: 136
Prezzo di copertina: 12,00 € (in vendita a 10,40 su IBS e altri siti)
Editore: 96, rue de-La-Fontaine Edizioni
Anno pubblicazione: 2017
ISBN: 978-88-99783-28-0
Link per l’acquisto:
https://www.ruedelafontaineedizioni.com/negozio/giorgio-marconi-il-precario-equilibrio-della-vita/
https://www.ibs.it/precario-equilibrio-della-vita-libro-giorgio-marconi/e/9788899783280
http://www.goodbook.it/libro.asp?isbn=9788899783280
http://www.unilibro.it/libro/marconi-giorgio/il-precario-equilibrio-della-vita/9788899783280+
https://www.superbook.it/p/9788899783280-il-precario-equilibrio-della-vita

Trama:
Giulio Matreschi, pittore, ricoverato in una casa di riposo, racconta la sua vita a Goffredo, impiegato delle poste che va a trovarlo per consegnargli una lettera giunta a destinazione con un ritardo di cinquant'anni. È la lettera di Clara, l'unica donna che il pittore abbia mai amato e che, se ricevuta nel 1939, avrebbe potuto cambiare la sua vita. Alla vicenda s’intreccia la simpatia che nasce tra Goffredo e Yvonne, infermiera della casa di riposo. Le storie dei tre protagonisti si legano nella cognizione che l'Amore non è mai sprecato, ma trova il modo di esprimersi anche a distanza di decenni. Amore che riesce finalmente ad abbracciare le loro esistenze, in bilico e sempre alla ricerca di un equilibrio pur nella consapevolezza della sua inconfutabile precarietà.

L'autore:
Giorgio Marconi è nato a Roma nel 1967. Vive a Cerveteri e lavora a Roma. Consegue il diploma di maturità scientifica nel 1986. Opera nel mondo dell'informatica da quasi 25 anni. 
Sposato con Alla e papà di Nicole e Greta. Ha avuto modo di viaggiare molto, non solo con la fantasia. Appassionato di letteratura classica e soprattutto contemporanea, amante di noir, gialli, thriller e racconti del mistero. Scrive, principalmente racconti, da quasi 20 anni. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in concorsi e iniziative letterarie. 
Tra gli altri, ha vinto il primo premio nei concorsi: Premio Letterario “I Fiori 2005”(Ed. I fiori di Campo), Premio Picena 2003, Premio Biennale Letterario dei Monti Lepini (2002) e Premio di Letteratura “Un messaggio in Bottiglia” (2003). 
Alcuni suoi racconti sono pubblicati in raccolte edite con altri autori: “I fiori 2002” (ed. I fiori di campo), Abitando un racconto (Osama Edizioni, 2003), Le Formiche Rosse (Betti Editrice, 2002), I racconti del Prione (Ed. Giacchè, 2002), Mondi Sommersi (Photocity Edizioni, 2011). 
Nel 2006 ha pubblicato la raccolta di racconti: “D’odio, d’amore e d’altro ancora” (ed. I fiori di campo). 
Nel 2011 un suo racconto è stato selezionato per l’antologia: “Del Vizio e Della Virtù - Antologia di racconti del XXI secolo” pubblicata dalla casa editrice Diamond in cui è presente anche un racconto di Dacia Maraini. 
Nel 2012 ha pubblicato una prima edizione dell romanzo “Il precario equilibrio della vita” (ed. Montag), finalista ai Premi Nazionali “Le Fenici 2011” e “Nicola Calabria Editore 2011”. 
Nel 2017 ha pubblicato una seconda edizione, rivista e rinnovata, del romanzo “Il precario equilibrio della vita” con la casa editrice 96, rue de-La-Fontaine Edizioni. 
Principali riconoscimenti in campo letterario: 
1° Classificato: Racconti 
- V Edizione Premio Letterario “I Fiori 2005” (anno 2006) (Pavia) 
- Premio Picena 2003 (Ascoli Piceno) 
- Premio Biennale Letterario Internazionale dei Monti Lepini X Ed. (2002) (Segni) 
- Premio di Letteratura "UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA" 2003 (Roma) 
- Concorso Il Linguaggio Degli Angeli (Art.33) Ed. 2000 (Roma) 
1° Classificato Assoluto: Poesia singola 
- Concorso: "Le Stagioni 2001" - Poesia (Art.33) (Roma) 
2° Classificato: Racconti 
- 3° Concorso: “Oltre il confine” «Le Parole e Le Pietre» (anno 2009) (Arzachena) 
- Premio "G.Bufalino" V° Edizione 2000 (San Cipriano D'Aversa) 
- II Edizione Premio Letterario “I Fiori 2002” (anno 2003) (Pavia) 
- Premio "PRAEMIUM LETTERARIO INTERNAZIONALE AUCTORIS 2001" 
2° Classificato: Poesia 
- Concorso “Una tela di parole” – Ass. culturale "La dimora di Alice" 2016 - (Napoli) 
2° Classificato: Aforismi 
- Premio di Letteratura "UN MESSAGGIO IN BOTTIGLIA" 2001 (Roma) 
3° Classificato: Racconti 
- Premio Nazionale di Poesia, Narrativa e Teatro "Citta' di Bitetto" IX Ed. 2001 
- Premio Letterario Nazionale “Versi per la vita” 2003 (Bari) 
- Premio Giovanni Gronchi 23° Ed. 2009 (Pontedera) – Sezione Speciale 
- Concorso - "FESTIVAL GENERAZIONE CULTURA" Ed. 2015 (Brescia) 
Finalista: Racconto 
- Concorso Scrivi un racconto 2010 (i-LIBRI.com e Casa Editrice Zero91) 
- Premio Boopen 2011 (Photocity Edizioni) 
Finalista: Romanzo inedito 
- V Concorso Internazionale di Narrativa "LE FENICI" (Edizioni Montag) 2011 
- Concorso”Il Romanzo 2011” (Nicola Calabria Editore) 



Titolo: “Il ritmo folle del tuo cuore” 
Autrice: Lullaby 
Genere: Romanzo rosa 
N. pagine: 185. 
Autopubblicato su Amazon in versione Kindle e cartacea: 
Prezzo: ora in offerta a 0,99€, il prezzo sarà 2,99€ 

Trama: 
Laura, la sorella maggiore, sicura di sè quanto basta e forse anche di più. Un filo arrogante e presuntuosa, ma, nonostante il suo ruolo di femme fatale della famiglia, in preda a un delirio di gelosia e sospetto nei confronti di Andrea, inguaribile Casanova in passato, a fatica domato e ridotto al ruolo di marito amorevole. 
Laura, la sorella di mezzo, posata e razionale, è modesta nell'aspetto e innamoratissima di Marco. Il loro matrimonio sembra da mesi in una penosa fase di stallo. Marco è assente, distratto, a tratti visibilmente sofferente e comunque indisponibile a condividere con Laura i motivi del suo disagio e del suo apparente disamore. 
Letizia, la sorella minore, insicura, introversa e per niente convinta che accettare la corte serrata di un amico di infanzia - tanto carino, almeno a detta delle amiche, ma anche così poco sexy - sia in effetti una buona idea. 
Intorno a loro una famiglia amorevole e fin troppo presente. Una madre scarsamente incline alla sensibilità e al tatto, un padre mite e smemorato, due zie paterne che vivono di ricordi e rancori, una zia materna refugium peccatorum di tutti i familiari. 
Laura, spinta dall'infallibile istinto di cui ogni donna degna di questo nome è dotata atto individuare insidiose rivali in amore, dovrà abdicare al suo ruolo di algida superdonna per non perdere Andrea, incorrendo così in qualche clamorosa caduta di stile. 
"...Un velo rosso accecante di rabbia cala sulla visuale di solito ben nitida di Laura che non si definirebbe di norma gelosa, tantomeno possessiva, considerando questi sentimenti indegni di una donna bella e sicura di sé come lei. Tuttavia il primo impulso, escludendo a priori la possibilità di chiedere spiegazioni allo stronzo che negherebbe con tutta la disinvoltura della sua faccia da impunito, è quello di farsi dire dalla povera Milena dove vive la fanciulla e attenderla sotto casa e poi picchiarla selvaggiamente, ucciderla, intimorirla, farle pesare tutta la superiorità e il primato che deriva dal suo ruolo di moglie e dal suo essere femmina di sicuro fascino e classe indiscussa. Magari non necessariamente in quest’ordine, ma diciamo a partire dalle minacce verbali fino ad arrivare in extremis ad assoldare un killer che la elimini per sempre dalla sua vita e soprattutto da quella di Andrea..." 
Luisa, convinta che il marito sia ancora infatuato della sorella Laura, dovrà percorrere un percorso doloroso alla scoperta dei veri motivi del suo essere distante. 
"...E questo in qualche modo spegne la sua furia. Il colorito terreo sul viso del marito, riquadrato dalla parete bianca e nuda, nella luce smorta di un pomeriggio di primavera che pare più autunno, in una casa colma della malinconia dei suoi abitanti, è qualcosa di così desolante e ineluttabile che Luisa si arrende e volge il viso fuori dalla finestra traendo un minuscolo, ma importante conforto dalla vista di una striscia di pallido azzurro fra le nuvole. Gesto che convince Marco ad avanzare oltre la porta dello studio e a chiudersela alle spalle, lasciandosi dietro un silenzio pesante che è la somma di tutte le risposte mancate di cui è fatta la loro relazione..." 
Letizia, lei per prima incredula, sarà oggetto delle attenzioni decisamente fuori dal comune di un misterioso corteggiatore e delle altrettanto inaspettate e travolgenti avances da parte dell'ultima persona da cui se le sarebbe aspettate. 
"...E questo momento di sospensione carico di energia e aspettativa le provoca un brivido lungo la schiena e vorrebbe muoversi, avere il coraggio di toccarlo o almeno di dire qualcosa di perfetto, intelligente e adulto, qualcosa che possa sottrarla a quello sguardo implacabile e serio. Ma lui le posa un bacio delicato sulle labbra e poi sul collo e sui capelli rasati e sul lobo dell’orecchio mentre le sue dita le scorrono leggere ed eccitanti sulle cosce..." 
Le protagoniste della storia si muovono in un'atmosfera raccontata con uno stile piacevole e ironico che tratteggia con mano leggera situazioni a tratti comiche e surreali, a tratti più serie e introspettive. Dolce e amaro come la vita reale, sexy e intrigante come un vero romanzo rosa. 
Il libro contiene anche il racconto “Il peso specifico della parola amore” pubblicato in “Racconti di Cultora Centro” edito da “Historica”. 

L'autrice:
Web designer di professione, compulsiva e onnivora lettrice da sempre, scrittrice per passione. Vivo a Firenze con il mio caro compagno e due figli maschi. Amo scrivere romanzi in cui l’amore e il romanticismo siano al centro della storia e tratteggiare personaggi le cui vicende ci facciano sognare, ma, al tempo stesso, con i quali sia facile immedesimarsi.

Pagina FB:
https://www.facebook.com/iromanzirosadilullaby/

Il mio sito:
http://www.lullabyromanzirosa.it/







https://www.amazon.it/accordo-maggiore-sottofondo-Ugo-Cirilli-ebook/dp/B06W9L6KWS

Il protagonista e narratore Stefano è un giovane musicista che, in due punti della narrazione, inviterà i lettori ad ascoltare la sua musica più autentica, nascosta nei meandri del web.
La trama si dipana tra apparizioni televisive dagli esiti imprevedibili, live ed incontri chiave, con alcuni interrogativi che aleggiano tra le righe: cosa significa realizzarsi davvero nella vita? I nostri sogni...sono proprio i nostri sogni?

Tra colpi di scena e riflessioni, sfumature ironiche e tensione, il romanzo si avvia verso un epilogo spiazzante ma liberatorio.
Non mancano riferimenti a tematiche attuali come il mito del successo, lo show business, il ruolo dei social nel creare clamore attorno a un personaggio.






Spazio al self - Cover Reveal: "A second life" di Alice Elle




Oggi sveliamo la cover di un contemporary romance, prossimamente in uscita, che parla di come non si debba mai perdere la speranza, anche quando il destino si accanisce contro di noi. 
Una storia sulle seconde possibilità che la vita offre.


Titolo: A Second Life
Autrice: Alice Elle
Data di uscita: 3 aprile 2017
Serie: no, autoconclusivo
Genere: contemporary romance
Prezzo ebook: 0,99
Progetto grafico: Lovely Cover


TRAMA

Una telefonata ha distrutto il matrimonio perfetto di Elena. Una sola frase è bastata perché l’amore per il marito si trasformasse in una ferita infetta, un peso insostenibile che la trascina a fondo.
L’unica soluzione sembra prendere un aereo e partire, mettere centinaia di chilometri tra se stessa e una realtà che non è in grado di sopportare, alla ricerca di una pace che sembra inesorabilmente perduta.
Il destino, però, ha in serbo qualcosa di diverso.
Elena approda in una terra ricoperta di ghiaccio e incontra un uomo che in quel gelo ha nascosto la propria anima, per non dimenticare, per espiare… Gli occhi di ghiaccio di Mikhail la scrutano, la inchiodano, la spogliano di ogni maschera.
Tuttavia, quel ghiaccio brucia più del fuoco e, quando la neve si scioglie, la vita è pronta a germogliare.

I PERSONAGGI




L'AUTRICE


Alice Elle è, prima di ogni altra cosa, una lettrice seriale. Il suo amore per i libri dura da decenni (non sveliamo quanti), una passione così forte da spingerla a scriverne sul web, diventando una lit-blogger. Eppure, ancora non era abbastanza, così ha preso la penna in mano e ha iniziato a raccontare storie.



domenica 19 marzo 2017

Intervista con le vamp... blogger - #5 La gemella sbagliata

Oggi è il 19 e come di consueto io e Dolci torniamo con la rubrica



La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Questa volta la scelta vostra, fatta con il sondaggio pubblicato sul post del mese scorso, è ricaduta su questo libro:

Autrice: Ann Morgan
Titolo: La gemella sbagliata
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 31 gennaio 2017
Pagine: 392

Trama:
Hai mai avuto paura di restare intrappolata nella vita di un'altra? 
Helen ed Ellie sono gemelle. Identiche. Almeno così le vedono gli altri. Ma le due bambine sanno che non è così: Helen è la leader, Ellie la spalla. Helen decide, Ellie obbedisce. Helen pretende, Ellie accetta. Helen inventa i giochi, Ellie partecipa. Finché Helen ne inventa uno un po' troppo pericoloso: scambiarsi le parti. Solo per un giorno. Dai vestiti alla pettinatura ai modi di fare. Ed ecco che Ellie, con la treccia di Helen, comincia a spadroneggiare, mentre Helen si finge la sottomessa e spaventata Ellie. È divertente, le due bambine ridono da matte. Ci cascano tutti, perfino la mamma. Ma, alla sera, quando il gioco dovrebbe essere finito, e Helen pretende di tornare a essere se stessa, Ellie per la prima volta dice di no. Ormai è lei la leader. E non tornerà indietro. Da questo momento, per la vera Helen comincia l'incubo... 
Un capolavoro di suspense e inquietudine, che riesce a raccontare in modo straordinario la discesa agli inferi della protagonista, nonché la facilità con cui si possono manipolare le persone e distorcere la realtà. Perché non tutto è come sembra, anche nelle migliori famiglie, e in quella di Helen ed Ellie ci sono molti più segreti di quanti le bambine stesse possano immaginare. Al punto che un gioco innocente, forse, non è mai stato solo un gioco. 
Una lettura tesa e avvincente, che vi farà girare le pagine vorticosamente, e che fa di Ann Morgan una delle voci più sorprendenti del thriller psicologico.


L'intervista


D. A quale genere appartiene il libro?
R. Thriller psicologico. Secondo me poco thriller e un sacco psicologico. E' tutto incentrato sull'introspezione sulla mente (non tanto a posto in verità) di Helen/Hellie

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. La protagonista è Smudge, lei è convinta di essere Hellen e tutti credono sia Ellie. L'autrice è brava perché questo dubbio è alla base del libro e prosegue fino alla fine. Non sai mai se è lei che è talmente fuori da non saperlo o gli altri che non hanno capito. Alla fine lo spiega eh, per fortuna. Comunque la protagonista è bipolare, piuttosto squilibrata ma a me ha fatto sempre e solo pena. Aveva solo bisogno d'amore e di dimostrazioni di affetto, mai ricevute da nessuno. La sua gemella anche ha avuto tutti i suoi problemi ma è stata coccolata da tutti e mi ha sempre dato fastidio.

D.Personaggio preferito?
R. Senza dubbio la protagonista. Come dicevo molta compassione e tenerezza per lei e voglia di schiaffeggiare tutti gli altri. Tra i secondari Anton e Heloise.

D. Personaggio più odiato?
R. La mamma che è il male. Quanto può essere egoista una persona? Quanto può rovinare la vita una madre? Secondo me è lei la vera psicopatica, è anaffettiva. 

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. Ansia, angoscia e inquietudine. Tanto di tutto questo. 

D. Punti di forza?
R. Senza dubbio il gioco sul fatto di non sapere se è Ellie o Helen, il rapporto contorto fra le gemelle, il dubbio instillato sulla verità.

D. Punti deboli?
R. E' troppo contorto e poco scorrevole.

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Mi è piaciuto anche se non è fluido. A volte è un po' confusionario ma credo fosse voluto, per rendere bene l'idea della mente di Smudge.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. Sì, da subito. Ho iniziato a soffrire per lei dalla prima pagina.

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R.  Inquietante.

D. Frase preferita?
R.  «Alcuni di noi se la cavano alla grande con il solo aiuto dell’autodisciplina. Con la routine. L’ordine, ecco qual è il punto. La gente come te farebbe bene a ricordarselo.»
(«E la gente come te farebbe bene a infilarsi questi consigli su per il culo e ballare il fandango.»)


D. A chi lo consigli?
R. A chi ama i thriller con pochissima azione e tanta tanta psicologia. A chi ama quei libri introspettivi in cui la famiglia e le sue dinamiche sono il fulcro.

D. Quante stelline gli dai?
R. 4, mi è piaciuto. Gli avrei dato di più ma il finale mi ha un pochino delusa, non in linea con il libro. Avrei preferito qualcosa più d'effetto. Rimane però un bel libro, molto intrigante.




Ammetto che tra le scelte scorse questo era quello che mi ispirava meno e invece si è rivelato molto interessante! 
E adesso vi lascio il sondaggio per la scelta della prossima lettura, votate bene!




Chissà se a Dolci questo libro sarà piaciuto! Il suo post lo trovate qui

Cosa ne pensate? Come sempre se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.

Aspetto i commenti e i voti!



sabato 18 marzo 2017

Recensione "Endora. Uomini sottomessi" di Fernanda Romani

Ciao a tutti! Oggi sono in viaggio con mio figlio e la sua squadra di hockey ma grazie alla programmazione riesco a lasciarvi il mio pensiero su questo libro.



Autrice: Fernanda Romani
Titolo: Endora - Uomini sottomessi
Data di pubblicazione: 14 luglio 2014
Pagine: 69
Serie: #1 Endora

Trama:
Il Regno di Endora è una società matriarcale dove gli uomini vivono in condizioni di sottomissione, penalizzati in ogni aspetto della loro vita. Quelli più attraenti vengono avviati alla prostituzione fin da ragazzi diventando così “liberi amanti”, gli unici individui di sesso maschile che hanno la possibilità di diventare ricchi. 
Killiar era uno di loro; ambito e ricchissimo, si è innamorato e ha ceduto al matrimonio con una militare di carriera, Izrhad. È stata un’unione felice ma, alla morte della moglie, in guerra, ha perso tutto.
A Endora gli uomini non hanno diritti ereditari.
Naydeia, ufficiale dell’Armata, Comandante del reggimento “Giglio”, era la migliore amica di Izrhad, la moglie di Killiar, ed è innamorata di lui da prima che loro si conoscessero. Ha sempre vissuto il proprio amore come una condanna; si è allontanata dalla sua amica, incapace di vederla felice assieme all’uomo che anche lei avrebbe voluto, ma gli Dei o il destino hanno deciso di darle un’altra occasione…
Daigo è un Aldair, uno straniero che a Endora può solo fare il mercenario sessuale per le donne dell’esercito che, per evitare di rimanere incinte, usano per il proprio piacere solo uomini di etnie incompatibili con loro. Costretto a prostituirsi per motivi religiosi, Daigo è un guerriero, figlio di un capo tribù. Incontrerà Naydeia e Killiar sulla propria strada e questo potrebbe cambiare il suo destino.
Mentre questi tre personaggi intrecciano le loro vite e i loro sentimenti nel corso di una campagna militare piena di insidie contro i temibili Qanaki, nella capitale, Omira, si dipanano intrighi dove la magia ha un ruolo fondamentale. Yadosh, l’unico uomo di tutto il regno dotato di potere politico, sta cercando una pericolosa verità, nascosta nelle pieghe della Storia. È un individuo senza scrupoli, disposto a tutto pur di migliorare le condizioni sociali degli uomini di Endora, ma dovrà misurarsi con avversarie feroci, ben decise a impedire qualsiasi cambiamento.


Vi avevo già parlato di questo mondo, nella recensione di Indegno (recensione qui), lo spin-off e prequel di questa serie.
Siamo in un mondo immaginario, tormentato dalle guerre, nel regno di Endora dove gli uomini sono appunto sottomessi. Le donne hanno potere su tutto e hanno tutte le responsabilità. Una di loro, Naydeia, è ossessionata da Killiar, uomo bellissimo che una volta era un libero amante, che poi si è sposato con la sua migliore amica e che però poi, in seguito alla morte della moglie si è messo a fare il falegname. C'è da fare una precisazione: gli uomini sono considerati pochissimo, non hanno diritti di nessun tipo, solo quelli molto belli e affascinanti facendo i liberi amanti possono ambire a qualcosa di più. Ma se si sposano tutti i loro averi passano alla moglie, perciò è un evento rarissimo, deve esserci un Legame, cioè vero amore. Inoltre lavorare per gli uomini è degradante e possono fare solo mestieri umili e poco redditizi. 
Un regno dove gli uomini non contavano nulla.
Killiar, rimasto vedovo, ha perso molte doti amatorie e quindi sopravvive come può, ma Naydeia gli fa una proposta.


A complicare il tutto c'è la figura di Daigo, un mercenario del sesso di un'altra etnia che è attratto in maniera inusuale sia da Naydeia che da Killiar.

Ho parlato fin troppo della trama ma credo sia normale per un fantasy o comunque per un primo libro con un mondo inventato. L'ambientazione è particolare e molto interessante, i ruoli come li conosciamo sono ribaltati ed estremizzati. 
E' appunto il primo di una serie e quindi deve presentare tutto, tra cui una realtà completamente diversa dalla nostra. L'autrice lo fa con maestria, mettendo i particolari opportuni al momento giusto e senza esagerare con le descrizioni.

Ho adorato tutti i personaggi, anche se ho un debole per Daigo, forse perché non così definito, né buono né cattivo. Mi piace questa ambiguità che lo contraddistingue in tutto.
La sofferenza e l'amore dei protagonisti, Killiar e Naydeia, mi hanno fatto provare molta empatia per loro. Invece Yadosh non riesco ancora a inquadrarlo bene, è presto secondo me.
I vari personaggi quindi sono molti e caratterizzati benissimo, me li sono proprio immaginati.
Ancora una volta lui dominava i suoi pensieri. Quanti amanti dovevano ancora succedergli prima che lei smettesse di fare confronti? Quanti visi, quanti corpi, quante estasi doveva ancora accumulare per scacciarlo dalla mente, dalle viscere, dal...? Una collera sorda scacciò quell'ultima parola che si rifiutava anche solo di pensare.
Io leggo molti libri autopubblicati, non dico di no a nessuno, magari faccio aspettare ma mi fa piacere dare la mio opinione, che è sempre sincera. Credo sia doppiamente difficile fare tutto da soli, senza una casa editrice alle spalle che si occupa di editing e correzione. Spesso è proprio quello che manca alle opere self. In questo caso non ho assolutamente notato questa mancanza. E' un prodotto di qualità, rifinito nei dettagli, curato al massimo. E' scorrevole ed esaustivo, corretto, accattivante. Il suo modo di scrivere mi ha conquistata, è stata una conferma ai brevi testi letti in precedenza.

Non ho dato la valutazione massima sostanzialmente perché finisce subito, è più una specie di introduzione a Endora. Mi ha lasciata con molti interrogativi e la voglia di saperne ancora, ma qualche pagina in più secondo me era meglio. Ringrazio il fatto che il secondo e il terzo capitolo sono già disponibili altrimenti sarei disperata.
Lo avrebbe voluto vicino a sé, poterlo guardare, sentire l'odore di legno secco dei suoi abiti, sapere che ogni donna in movimento dietro di lei la invidiava. Ma non era possibile, il posto che gli spettava era nelle retrovie, assieme ai carri dei lavoratori e delle vettovaglie.
Dopotutto, era soltanto un uomo
Non posso che consigliarvi questa lettura, magari partendo da Indegno che è pure gratis e permette di capire in poche pagine se è un genere o uno stile che può piacere. Vedrete che vi verrà voglia di saperne di più, è una storia che coinvolge moltissimo.


venerdì 17 marzo 2017

5 cose che... 5 personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off

Ciao a tutti e buon venerdì (pure 17 ma io non sono superstiziosa). Nel giorno del compleanno di mio marito torno con questa rubrica che non ho più fatto ultimamente ma che adoro sempre tanto.


Ideata da Twins books lovers ogni settimana viene scelto un argomento e si devono indicare le varie preferenze.


L'argomento di oggi è:          5 personaggi di cui vorrei leggere uno spin-off

Siete pronti a vedere le mie scelte?

1. Tutti, ma proprio tutti i personaggi secondari di "Black Friars" di Virginia De Winter

Eccola qui la mia saga del cuore! E' impossibile per me non citarla in continuazione, la adoro troppo. Poi Lady De Winter è la regina della caratterizzazione dei personaggi. Io vorrei sapere ancora di Bryce, Julian, Jordan, Meg, Lara, Adrian e Cain, Gil, Garteh, Ross, Stephen, la truppa Granville ecc. 
Per me potrebbe scrivere ancora un sacco di libri derivati da questa storia e li leggerei (e rileggerei) tutti subito e non mi stancherei mai.
Anzi un po' di curiosità su qualche personaggio mi rode sempre. Prima o poi la petizione scatterà.










2. Alain de Mortemart, Giacomo Casanova, Manuel Pérez e James Covington de "La spia del mare" di Virginia De Winter

Oggi sembra l'elogio a questa autrice, ma se lo merita! E poi ribadisco che è talmente brava a costruire i personaggi che relegarli come secondari non basta, assolutamente. Io spero che di questi prima o poi ci sia qualcosa, davvero! 
(Dove devo firmare?)
















3. Drew di "Il tuo meraviglioso silenzio" di Katja Millay

Ho letto questo libro più di due anni fa ma ricordo che a fine lettura ho proprio pensato che un libro su Drew, il migliore amico di Josh, ci sarebbe stato non bene, di più. E' un personaggio complesso, che appare diverso da come è realmente e secondo me avrebbe molto da dire. Il libro mi era piaciuto molto e quando ho letto l'argomento di oggi mi è subito venuto in mente Drew (dopo la Lady).














4. Tiny di "Will ti presento Will" di John Green e David Levithan

Ci vorrebbero molti più Tiny al mondo! E io vorrei averne uno fra i miei amici. Già solo per questo personaggio merita leggere il libro e uno incentrato su lui, sui suoi musical, sulle sue avventure, lo comprerei e leggerei subito subito e mi rallegrerebbe la giornata.
















5. Ferdinando Fracasso di "Terapia di coppia per amanti" di Diego De Silva

Il padre di Modesto è il mio personaggio preferito di questo libro complesso e divertente, assolutamente meraviglioso che ho letto lo scorso anno. Mi sono immaginata un libro su di lui e il sorriso non vuole lasciare il mio viso. Come mi piacerebbe! Anche se forse poi avrei voglia di prenderlo a sberle.
















Cosa ne dite delle mie scelte? Conoscete questi personaggi? E voi di chi vorreste leggere uno spin-off? Lasciatemi detto le vostre scelte, sono molto curiosa, è un argomento che mi interessa tanto.



giovedì 16 marzo 2017

Recensione "Risvegliami" di Caderno C.

Autore: Caderno C.
Titolo: Risvegliami
Editore: Triskell Edizioni
Data di pubblicazione: 28 febbraio 2017
Pagine: 357
Serie: Mates Vol.1

Trama:
Considerato il più potente mutaforma da generazioni, Zev Hassick è sorpreso e confuso quando si scopre attratto dal suo migliore amico. Il suo molto umano, molto maschio, migliore amico. Un mutaforma deve accoppiarsi con una femmina della sua stessa specie per mantenere la sua umanità, quindi un mutaforma non può essere gay. Eppure tutto gli dice che Jonah è il suo vero compagno.
Mantenere una relazione con l’uomo che ha amato sin dall’infanzia non è facile per Jonah Marvel, ma non lascerà che la distanza o la bizzarra famiglia di Zev si metta di mezzo. Quando una strana malattia inizia ad affliggerlo, la necessità principale è salvare la propria vita e la propria sanità mentale per poter avere un futuro con Zev.
Zev e Jonah sanno di essere destinati a stare insieme, ma devono affrontare tradizioni radicate da generazioni e segreti a lungo sepolti che possono minacciare il loro futuro insieme.


Era da tanto che non leggevo un urban fantasy, così pure un mm e questo libro è entrambe le cose. Devo dire che mi ha coinvolta da subito e, anche se l'argomento dei mutaforma (non chiamarli licantropi, si offendono) è già abbastanza inflazionato, non mi ha delusa per niente.
Zev è destinato a diventare l'Alfa del suo branco, è sin dalla nascita particolarmente dotato e soprattutto vuole portare modernità fra la sua gente che è molto chiusa e anche un po' razzista verso chi non è come loro. 
Era sempre stato deciso, volitivo e determinato, e quelle caratteristiche non sarebbero cambiate.
Dalla prima volta che vede un bambino biondo capisce che lui è speciale e avranno un legame particolare per tutta l'infanzia, qualcosa di più intenso della semplice amicizia.
Jonah ha da sempre due grandi amici: Zev e un cucciolo di lupo che sembra lo protegga e lo consoli nei momenti di bisogno. Non da peso ai comportamenti strani del suo amico e presto i sentimenti che prova per lui si trasformano in qualcosa di più profondo.
"Ci sei solo tu, biondino. Ci sei sempre stato solo tu."
Questo libro è proprio carino. E' molto scorrevole e racconta pian piano la vita e la relazione di Zev e Jonah, senza fretta. Fin da bambini infatti loro sono stati vicini, il legame che li unisce è qualcosa di molto potente e non è liquidato come il classico instant love, ma nasce e cresce, si trasforma, non senza problemi. 
Infatti è già difficile essere gay e non subire ripercussioni, ma per un mutaforma è praticamente impossibile! Oltretutto si rischia pure la morte in quanto il maschio ha bisogno di unirsi alla femmina per completarsi e far collimare la parte umana a quella di lupo.
Un legame tra due uomini minacciava di distruggere tutto ciò che il branco aveva insegnato riguardo al collegamento della femmina con il proprio lato umano e del maschio con quello lupesco.
Le spiegazioni fantasy sono date subito e non sono eccessive o particolarmente complicate ma, in linea col tutto il resto, vengono illustrate pian piano.
E' un libro che definirei tranquillo, moderato. Non è eccessivamente spinto, non troppo fantasioso, ha il giusto mix di cose.

L'unico appunto da fare è che in molte cose è scontato e un po' prevedibile. Mi è sembrato come quando da piccola guardavo superman e mi veniva da scuotere Loise per il suo essere così ottusa, per non fare due più due. 

E' il primo di una serie, ma per fortuna non lascia in sospeso. Io però sono contenta di sapere che leggerò ancora di loro, la considero una lettura rilassante, il giusto stacco dalla realtà che ogni tanto ci vuole.