lunedì 31 ottobre 2016

Il mese libroso - Ottobre

Ciao a tutti! Oggi inauguro una nuova rubrica, che più o meno fanno tutti i blog, il riassunto del mese. Appena aperto il blog ero indecisa se farla o meno perché non pubblico qui tutto quello che leggo, poi recentemente ho pensato che proprio per questo motivo è carino farvi sapere tutte le mie letture. Ho pensato anche di lasciarvi i link alle varie recensioni, così se siete curiosi potete guardare, basta cliccare sul voto.



A ottobre ho letto 18 libri, e cioè:

Voto 4.5*
Voto 3.5* - Non recensito
Voto 4*
Voto 4*
Voto 3.5*
Voto 4*

Voto 2*
Voto 2*
Voto 3*

Voto 5*
Voto 3.5*

Voto 4*

Voto 3*
Voto 4.5*
Voto 1.5*
Voto 2*- Non recensito







Voto 2*
Voto 2*


Sì, lo so, leggo tanto. Come ho già detto, per me è quasi terapeutico, ne ho bisogno. Non mi sono osata far prima questa rubrica proprio per la mole, a volte mi vergogno persino del numero di pagine che riesco a tritare. E sì, non ho una vita sociale! Esco poco, sono mamma per quasi tutto il mio tempo libero e soprattutto, non guardo la TV, praticamente mai.
La lettura migliore è stata:

la peggiore invece:

E adesso, rullo di tamburi, provo a stilare una TBR per novembre, in base alle challange, ai Gruppi Di Lettura e alle richieste e omaggi dalle case editrici. Di solito non ne faccio perché poi non le seguo, mi faccio ispirare dal momento. Da quando ho il blog però sono più ligia e soprattutto ho bisogno di programmarmi un po' di più le letture. 
TBR Novembre:


Omaggio CE
Chiesto a CE
Chiesto a CE
Chiesto a CE














regalo Giveaway
challange LGS
Omaggio CE
challange trivial













per incontro autrice
per incontro autrice
challange LGS
GDL













GDL















Ai quali devo aggiungere quelli che sceglierò con la nuova tappa della challange Trivial. Cosa ne dite? Ce la farò a rispettarla?
Vi piace questa rubrica? Sono stata indecisa fino all'ultimo se farla o meno. Voi cosa ne dite?
E il vostro mese come è andato?



sabato 29 ottobre 2016

Incontro con l'autore - Margherita Oggero. Giveaway di buon compleanno a me!

Buongiorno a tutti! Oggi è una giornata speciale, è il mio compleanno, e visto che per la prima volta posso festeggiarmi anche sul blog ho deciso di farvi una sorpresa! Ma prima vi racconto la mia serata di mercoledì, sono andata ad ascoltare Margherita Oggero, che è stata ospite nella biblioteca del mio paese, nell'ambito di una rassegna letteraria. Io abito in un paesino piccolo, in una zona decisamente isolata, ma devo ammettere, con piacere, che organizzano diverse manifestazioni culturali. Non posso che apprezzare tutto questo.


Margherita Oggero è una scrittrice che amo molto, di cui ho letto tanto. E' famosa soprattutto per i libri con protagonista Camilla Baudino da cui è stata tratta la serie TV Provaci ancora prof. I cinque libri di quella serie io li ho letti tutti, adoro quel personaggio. Ieri sera purtroppo ha confermato che è conclusa, lei non ha più voglia di parlare ancora di loro, non ne scriverà più, con dispiacere dell'editore e soprattutto di noi lettori. Ha motivato ampiamente la sua scelta e, con rammarico, la capisco pure. Dopo un po' i libri perdono mordente (come sostiene Alice Basso effetto Malvaldi, vero Laura?) e se fai invecchiare troppo i personaggi sono anche meno interessanti. E poi andando avanti rischi di rovinarli. Ma soprattutto lei non trova più piacere nel continuare e quindi semplicemente non lo fa più.
La relatrice ha passato in rassegna tutti i suoi libri, con particolare attenzione all'ultimo, La ragazza di fronte (bellissimo!). Margherita ha raccontato aneddoti della sua vita che le hanno ispirato le trame, si è persa in racconti personali che mi hanno fatto capire di più la persona che c'è dietro l'autrice. Emerge sempre, come anche dai suoi scritti, il fatto che sia stata una professoressa. La sua professione è diventata parte di sé, la contraddistingue. Come anche la sua appartenenza. E' piemontese e si vede, ho riscontrato molti atteggiamenti tipici, che spesso sono anche i miei. E' stato veramente interessante, due ore immersa nel suo mondo. 
Sono riuscita a trovare un libro suo che ancora non ho letto (grazie Laura per il consiglio), ma che dopo aver sentito lei parlarne non ho potuto non comprarlo. Oltretutto la serata è stata a ridosso del mio compleanno, quindi quale regalo migliore? Però ho pensato anche a questo mio angolino, che mi salva quotidianamente dallo sconforto e mi è venuta voglia di condividere questo momento con voi.
Il libro quindi è autografato ma dedicato a voi e ho deciso di regalarvelo. Avviso però che prima lo leggerò io, non sarà intonso, ma prometto di trattarlo bene.

Il libro in questione è L'ora di pietra

Trama:
I suoi primi tredici anni Immacolata, per tutti Imma, li ha vissuti dove è nata, in un paese del profondo Sud, non lontano da Napoli, dove la legge è quella dettata dal boss locale e le donne sono costrette a chinare il capo di fronte al volere - o al rifiuto - dei loro uomini. Già segnata da un grande dolore durante l'infanzia e testimone, non vista, di un terribile delitto, Imma cresce cercando di dominare la propria indole selvatica e indipendente: ma quando, in seguito a un suo gesto di coraggiosa ribellione, la famiglia decide di mandarla al Nord, nascondendola a casa di una zia che lei quasi non conosce, Imma si trova all'improvviso a fare i conti con se stessa, con la ragazza che ancora quasi non si era accorta di essere, con la donna che vuole diventare...
Le lunghe ore solitarie tra le mura dell'appartamento della "zia scaduta" diventano per Imma la sfida più grande. Ferma dietro la finestra che è il suo solo contatto col mondo, aspetta la magica "ora di pietra", in cui per la strada non passa nessuno, le foglie degli alberi sono immobili e nessuna scia solca il cielo, l'ora in cui tutto sembra fermarsi e la verità delle cose si rivela nel silenzio. Ma la vita reale non si ferma mai, e solo violando la prigione che le è stata imposta Imma potrà conoscere il giovane venditore di libri usati che le offrirà la più meravigliosa delle evasioni: seguendo con trepidazione le vicende di Anna Frank, quelle di Michele Amitrano - protagonista di Io non ho paura - o di Oliver Twist, Imma supererà la nostalgia delle sue campagne assolate e assassine e troverà ancora una volta il coraggio per uno slancio di libertà.
Margherita Oggero ha scritto un romanzo di formazione delicato e forte, che ha il ritmo incalzante di un giallo ed è percorso dallo sguardo acuto di chi sa scavare sotto la superficie delle parole e dei gesti per raggiungere il cuore pulsante dei desideri, delle speranze, della libertà. È, questo, un libro che parla di altri libri, di come parole nate per raccontare storie lontane possano rivelarsi miracolosamente vicine alla nostra, e possano essere lievito segreto e forte per una vita nuova.




Le regole per partecipare al giveaway sono queste:
- Essere lettori fissi del blog;
- Lasciare un commento a questo post, raccontandomi il vostro compleanno migliore;
Facoltativo inoltre:
- Cliccare mi piace alla pagina facebook del blog;
- Seguirmi su Twitter;
- Condividere sui vari social.
SCADENZA 07/11/2016

Spero che l'idea vi piaccia, a breve arriverà anche la mia recensione.  Voi avete incontrato Margherita Oggero? Vi piacciono i suoi libri? Qual è il vostro preferito? Fino a oggi per me se la giocano Risveglio a Parigi e Qualcosa da tenere per sé. Fatemi sapere, sono curiosa.
Vado a festeggiare 


venerdì 28 ottobre 2016

Recensione "Odore di chiuso" di Marco Malvaldi

Ciao, oggi inizio a smaltire le recensioni arretrate, letture fatte durante le vacanze. Di questo libro avevo già pubblicato l'incipit (qui il post)

Autore: Marco Malvaldi
Titolo: Odore di chiuso
Editore: Sellerio editore Palermo
Data di pubblicazione: 20 gennaio 2011
Pagine: 198

Trama:
In un castello della Maremma toscana vicino alla Bolgheri di Giosue Carducci, arriva un venerdì di giugno del 1895 l’ingombrante e baffuto Pellegrino Artusi. Lo precede la fama del suo celebre La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene, il brioso e colto manuale di cucina, primo del genere, con cui ha inventato la tradizione gastronomica italiana. Ma quella di gran cuoco è una notorietà che non gli giova del tutto al castello, dove dimora la famiglia del barone Romualdo Bonaiuti, gruppo tenacemente dedito al nulla. La formano i due figli maschi, Gaddo, dilettante poeta che spera sempre di incontrare Carducci, e Lapo, cacciatore di servette e contadine; la figlia Cecilia, di talento ma piegata a occupazioni donnesche; la vecchia baronessa Speranza che vigila su tutto dalla sua sedia a rotelle; la dama di compagnia che vorrebbe solo essere invisibile, e le due cugine zitelle. In più, la numerosa servitù, su cui spiccano la geniale cuoca, il maggiordomo Teodoro, e l’altera e procace cameriera Agatina. Contemporaneamente al cuoco letterato è giunto al castello il signor Ciceri, un fotografo: cosa sia venuto a fare al castello non è ben chiaro, come in verità anche l’Artusi. In questo umano e un po’ sospetto entourage, piomba gelido il delitto. Teodoro è trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone Romualdo. I sospetti seguono la strada più semplice, verso la povera Agatina. Sarà Pellegrino Artusi, grazie alla sua saggezza e alle sue originali letture, a dare al delegato di polizia le dritte per ritrovare la pista giusta.



Dopo aver letto la prima avventura del BarLume (qui la recensione) e soprattutto dopo averlo sentito presentare i suoi libri (qui il resoconto), ho iniziato questo libro piena di aspettativa ma anche di timore, in quanto è un libro storico, io e questo genere non andiamo sempre d'accordo.
Sono molte, infatti, le cose ignote sulla persona in arrivo, e che sono state equamente suddivise tra i vari gruppi di indagine a passeggio sul prato. Il carattere. Il vestito. Ma, principalmente, l'aspetto; in fondo siamo alla fine del 1800, e le persone famose sono note principalmente per quello che fanno e che dicono, e non per le loro sembianze che, solitamente, sono ignorate o quasi. Bei tempi.
E' un giallo, con tutte le componenti giuste: luogo, periodo temporale ristretto, tutti i personaggi presenti nello stesso posto ecc, ma non può essere il maggiordomo il colpevole, perché lui è la vittima! Per la sua struttura mi ha ricordato i libri di Agatha Christie, anche il periodo storico ci azzecca. Non abbiamo Hercule Poirot ma Pellegrino Artusi, anche se i baffi ci sono!
Il mistero da risolvere è molto carino e originale e devo ammettere che, di nuovo, non ho indovinato il finale, anche se gli indizi c'erano tutti. Quando capita questo sono contenta, i finali troppo prevedibili nei gialli non mi garbano.
Il linguaggio forbito e adatto al momento storico non mi ha stancata, perché l'autore è riuscito ad essere ironico e divertente anche in questo frangente. Ho riso tanto, ma proprio tanto. E' narrato in terza persona ma sembra che si rivolga direttamente al lettore e non lesina battute e frecciatine. Ho apprezzato le prese in giro alla nobiltà incapace di fare alcunché, i personaggi di Lapo e e Gaddo ne rispecchiano tutti i vizi. Viene sottolineata anche la condizione femminile, non proprio ottimale, sia con Cecilia, lei piena di virtù che non può esprimere che con le zie zitelle o la baronessa madre. E anche la contrapposizione fra Nord e Sud, nell'Italia appena unificata molto netta. 
Mi sono piaciuti tanti i riferimenti culinari. Sono tantissimi infatti mentre leggevo ero sempre affamata.
Quindi, dopo aver chiuso il libro, la mente vagante si è subito appollaiata sul pensiero del pranzo: possono venire colera, tifo, inondazioni e collere divine, ma finché si pranza a mezzogiorno e si cena alle sette il mondo, per l'Artusi, è un posto dove non ci sono preoccupazioni tali da togliere il sonno.
Ha tanti elementi questo libro, ma sono ben amalgamati. Marco Malvaldi si conferma un bravissimo autore, che riesce a divertirmi e anche a stupirmi, persino con uno storico. Grazie Eva del consiglio che giro a tutti, leggetelo se non l'avete ancora fatto.




mercoledì 26 ottobre 2016

Recensione "La collezionista di libri proibiti" di Cinzia Giorgio

Buongiorno, oggi vi parlo di un libro che gentilmente, e a sorpresa, la casa editrice Newton mi ha inviato.

Autrice: Cinzia Giorgio
Titolo: La collezionista di libri proibiti
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 6 ottobre 2016
Pagine: 281

Trama:
Dalla bottega di un antiquario di Venezia a una famosa casa d’aste a Parigi...
Venezia, estate 1975. Olimpia ha solo quindici anni quando conosce Anselmo Calvani, proprietario di una storica bottega d’antiquariato. È un incontro decisivo, Anselmo intuisce subito l’intelligenza e la sensibilità della ragazza e la incoraggia a seguire la sua inclinazione. Giovanissima ma già appassionata lettrice, Olimpia comincia a frequentare il suo negozio, a lavorare lì e, con il suo aiuto, inizia a collezionare preziosi libri messi all’indice dalla Chiesa. Mentre cresce la sua passione per quei volumi antichi, anche quella per Davide, il nipote di Anselmo, segreta e non dichiarata, brucia l’animo della ragazza. E una notte, sospinti dalla lettura dei versi erotici di una cortigiana veneziana, i due cedono ai loro sentimenti…
Parigi, estate 1999. Olimpia vive ormai nella capitale francese. Ha aperto una casa d’aste, specializzata in libri e manoscritti antichi, tra le più quotate ed eleganti della città. Ogni anno riceve da Davide uno strano regalo: un pacchetto che contiene lettere un tempo censurate, insieme a un libro considerato in passato “proibito”, di cui Olimpia riconosce il grande valore. Sono l’eredità di Anselmo... Ma come poteva un modesto antiquario veneziano esserne in possesso? E che legame c’è tra quelle lettere e la bottega da cui provengono?




Ho letto diversi pareri positivi su questo libro, anche un paio negativi, ma l'ho iniziato piena di aspettative, convinta che mi sarebbe piaciuto tanto. Parla di una ragazza che ama i libri, tanto, soprattutto quelli antichi, che li colleziona. In più è suddiviso in più periodi temporali, la storia abbraccia molti anni, una cosa che mi piace sempre tanto. Oltretutto la prima metà del libro è ambientata negli anni '70, periodo che adoro. Gli elementi per essere apprezzato ci sono tutti, ma qualcosa, con me, non ha funzionato.
Inizio con il primo problema: Olimpia. La protagonista è I N S O P P O R T A B I L E! Credo che potrebbe vincere un premio in quanto a odiosità. E' viziata, tantissimo, troppo, per tutto il libro si crede di essere chissà chi e ha atteggiamenti da bambinetta, reazioni che non hanno senso.
Già questo ha reso la lettura meno stimolante, ma mi è capitato spesso di apprezzare un libro nonostante il/la protagonista. Però in questo caso gli altri personaggi non hanno spessore, soprattutto Davide, li ho trovati del tutto insignificanti.
La trama anche mi ha delusa. Mi è scivolata addosso, non mi ha appassionata. Le prime 100 pagine sono un elogio a Olimpia che è praticamente perfetta sotto ogni punto di vista, non succede niente. Nella sinossi si intravede una componente misteriosa che non si è tradotta in suspense ma in un semplice fatto: la protagonista riceve ogni anno un libro antico e prezioso messo all'indice dalla Chiesa. Da chi? Si capisce subito.
E ora l'ambientazione. Venezia e Parigi sono descritte benissimo, traspare l'amore dell'autrice per queste città, soprattutto l'italiana. Il periodo storico invece è decisamente carente, all'inizio siamo nel 1975 ma se non si legge non si capisce, giusto qualche accenno ai vestiti.
Lo stile invece mi è piaciuto molto. Cinzia Giorgio scrive bene, è curata e scorrevole, l'ho letto in fretta e senza fatica.
Un libro che non mi ha conquistata, peccato.



Spazio al self - Segnalazione "Sporcizia, stupore e una pioggia di morte"

Buongiorno! Segnalazione veloce, che mi è stata fatta da una "collega", blog Il colore dei libri.



Autore: Tommaso Galligani
Titolo: Sporcizia, stupore e una pioggia di morte
Editore: PSEditore
Genere: Pulp
Data di pubblicazione: 30 giugno 2016
Pagine: 217

Trama:
Patti demoniaci per non perdere il posto di lavoro, cacce all'uomo in fatiscenti camping di periferia, alieni disperati in fuga dalla Terra, dolci animaletti allucinogeni capaci di indurre incubi devastanti: sono alcune delle deliranti storie contenute in un misterioso manoscritto pulp, inedito e introvabile, che in molti, per oscure ragioni, stanno cercando ma su cui finora nessuno é riuscito a mettere le mani. Ce la farà Francesco Caschi, preparatissimo bibliofilo appassionato di letteratura di genere disposto a tutto pur di arraffare il prezioso libro?

Notizie sull'autore: Tommaso Galligani, classe 1979, giornalista. Laureato in Giurisprudenza con una tesi in storia del diritto penale, master in Giornalismo a Bologna. Vivo a Firenze, dove scrivo di politica, cultura e cronaca per l' Ansa. Tra le mie divinità letterarie di riferimento ci sono Dick, Sterling, Matheson, Lovecraft, Bukowsky, Gibson, Benni, Calvino e alcuni tra i più grandi grandi sceneggiatori del fumetto americano, come Alan Moore, Frank Miller, Garth Ennis, Mark Millar, Warren Ellis. Nel 2013 ho pubblicato per Galassia Arte il mio primo romanzo, 'Ricordami che devo ammazzarti'. 'Sporcizia, stupore e una pioggia di morte' fa parte di un'ideale trilogia pulp incentrata sul tema della decadenza della civiltà occidentale che si concluderà con un terzo romanzo, 'Black Karma', attualmente in fase iniziale di elaborazione.


Decisamente interessante, cosa dite?




lunedì 24 ottobre 2016

Recensione "Feline" di Sarah Bianca

Buon lunedì lettori, come state? Riuscite a leggere di più in queste giornate autunnali? Pioggia, divano, copertina e libro, che immagine paradisiaca! 
Per iniziare la settimana vi lascio il mio pensiero su questo libro, che ho chiesto alla casa editrice attratta dalla cover, e che ringrazio per la copia digitale che mi è stata subito inviata. Questo libro era già uscito in passato ma a me era sfuggito, sono contenta che l'abbiano riproposto perché merita veramente. Curiosi?

Autrice: Sarah Bianca
Titolo: Feline
Editore: Fazi Editore (Lain)
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 524

Trama:

In Germania, nascosta fra le fronde delle foreste più fitte, riparata dai corsi d’acqua più insidiosi, e soprattutto protetta dalla magia, la Tenuta è la comunità segreta che l’anziana Isolde ha costituito anni fa.
Qui, organizzati in clan, alleanze e veri e propri sistemi di governo, vivono i mutaforma, esseri umani con la capacità di assumere sembianze animali. Per Uriel, magnifica tigre bianca, avvenente nipote di Isolde e candidato alla reggenza in seguito al ritiro della nonna, il tempo della spensieratezza e delle avventure amorose sta per finire: deve lasciare la Tenuta e, insieme alla gemella Stella, mettersi alla ricerca della ragazza destinata a diventare la sua compagna; colei che non solo dovrà innamorarsi di lui, ma anche possedere quelle stesse capacità magiche di cui è dotata Isolde. Solo in questo modo Uriel potrà sperare di vincere la lotta per la successione, salire al potere e proteggere il proprio branco dalle minacce del mondo esterno.
È così che la giovane Dara – rimasta sola dopo l’incidente stradale che le ha portato via la famiglia – si ritroverà coinvolta in un mondo incredibile, combattuta fra il desiderio di tornare alla sua vita di sempre e l’enorme responsabilità di essere l’unica speranza per la Tenuta e per i suoi membri, ai quali presto si ritroverà indissolubilmente e perdutamente legata. Primo volume di una trilogia, tra scenari incantevoli, intrighi di potere, sentimenti e colpi di scena, Feline dà il benvenuto al lettore con un modern fantasy raffinato e completamente nuovo, dove restare fedeli a se stessi si rivela la battaglia più difficile.



Uriel è un mutaforma, quando vuole si trasforma in una tigre. Vive con i suoi simili in una Tenuta in Germania, guidata da sua nonna, che in più è anche una potente strega. Ha una gemella, Stella, con la quale riesce a comunicare telepaticamente ma, a parte questo particolare, la magia non è presente in lui. Quindi quando la nonna comunica il suo ritiro dalla reggenza a lui non rimane altra scelta che cercare fra gli umani una strega potente, trasformarla in mutaforma sperando che sopravviva alla trasformazione e farne la sua anima,cioè la sua metà di vita. Semplice no? Affatto, perché oltre alla difficoltà oggettiva di tutto resta anche il senso di colpa per la vita strappata e la paura di non riuscire. Ma poi questi non saranno i suoi problemi più grossi, perché alla fine il maggiore sarà riuscire a conquistare il cuore di Dara, la prescelta. Lei è una ragazza sola, senza uno scopo, forte e fragile insieme che viene catapultata in questo mondo bizzarro, che si affeziona a tutti ma non vorrebbe, per non soffrire. Lei è magia pura, senza saperlo. E' un dono.
La sensazione di completezza, benessere e forza che avevo provato mi aveva esaltata. Era come potersi connettere con la fonte di energia più potente del mondo e poterne attingere senza limiti. Inebriante.


Letta così sembra la classica storia paranormal da ragazzi, invece vi assicuro che non non lo è. E' un libro corposo dalla trama molto articolata, in cui l'elemento fantasy è quello che prevale. La magia infatti è una parte fondamentale, arricchisce la componente di mutaforma. Viene trattata a lungo e spiegata molto e in maniera semplice, facendoti entrare bene nella storia, capendola.
C'è anche una componente romance, infatti i protagonisti principali sono Uriel e Dara. Io ho fatto il tifo per loro per tutto il tempo, secondo me insieme sono perfetti. Devo dire che la storia d'amore ha un ruolo importante ma non essenziale, non è solo basato su questo. Mi ha fatto apprezzare maggiormente il libro, anche perché in questo caso, nonostante l'attrazione forte iniziale, non c'è l'istant-love, ma un conoscersi e apprezzarsi gradualmente, nonostante tutti i problemi.
La cosa che più mi è piaciuta è la caratterizzazione di tutti i personaggi. Sono molti i secondari e tutti a loro modo importanti. Durante la lettura si impara a conoscerli e quasi a prevederne le mosse. Uriel, Dara e anche Stella sono i principali ma tutti hanno il loro spazio. L'autrice è stata capace di farmi capire le caratteristiche tipiche di ognuno.
Lo stile è molto fluido e semplice, anche se veramente curato. Si prende il tempo per descrivere bene sia i luoghi che le persone ma non annoia. Io di solito fatico a leggere le esposizioni troppo dettagliate, invece in questo caso ha saputo miscelare bene questa parte con quella più d'azione.
Si capisce quindi che mi ha conquistata, il mezzo voto in meno è dato dal finale che mi ha lasciata con il fiato troppo sospeso e dalle eccessive insicurezze di Dara. Non vi dico di più altrimenti rischio di fare spoiler. 
Questo è un libro ben bilanciato nei suoi vari aspetti, spiegato bene e scritto ancor meglio. Lo definirei di qualità, sia per lo stile che per la trama.

«Il vostro è un mondo brutale», sussurrò piano.
«Il nostro è un mondo che mescola le regole della natura a quelle dell’essere umano. L’homo sapiens è l’animale peggiore di tutti».

Adesso dire che aspetto il seguito con ansia è minimizzare, devo assolutamente sapere cosa succederà!
Vi ho incuriosito? L'avevate letto nella versione precedente? Vi piace la cover?




sabato 22 ottobre 2016

Recensione "Proteggimi" di Maya Banks

Ciao a tutti lettori, buon sabato. Un po' di corsa ma arrivo anche io con una recensione, ringrazio la casa editrice che mi ha inviato una copia digitale.

Autrice: Maya Banks
Titolo: Proteggimi
Editore: HarperCollins Italia
Data di pubblicazione: 13 ottobre 2016
Pagine: 331
Serie: Slow Burn Series #1

Trama:
Quando la sorella di Caleb, rampollo della potente e ricca dinastia dei Devereaux viene rapita, lui ha una sola soluzione: chiedere l'aiuto dell'unica donna in grado di risolvere questo tipo di situazione. La cosa non gli piace affatto, ma non ha altra scelta. Ramie è una bellissima sensitiva, che riesce a mettersi in contatto con le vittime e a localizzarle "sentendo" il loro dolore, ma questo le costa sempre molta fatica e un grande dispendio di energie fisiche ma soprattutto psicologiche. Aiutare l'attraente, impaziente e invincibile Caleb a trovare sua sorella la sta portando sull'orlo della distruzione. I pensieri ad alto tasso erotico dell'uomo l'attraggono come un magnete. Per questo Ramie decide che è meglio andare il più lontano possibile da lui. Per Caleb questo è un duro colpo, ma quando pensa di averla persa per sempre, Ramie riappare improvvisamente. Lei è in pericolo e ha bisogno del suo aiuto. Ora Caleb è finalmente disposto a rischiare tutto ciò che ha, anche il suo cuore, pur di salvarla.




Ramie ha dei poteri, infatti toccando gli oggetti riesce a percepire le emozioni negative delle persone alle quali appartengono, riesce ad entrare in contatto con loro. Più che un dono, la sua è una maledizione perché quando tocca qualcosa appartenuta ad una vittima, ne vive con lei tutti i momenti, come se stesse subendo la stessa sorte. Ed è a lei che Caleb si rivolge, stanandola dal suo nascondiglio, per aiutarlo a ritrovare appena in tempo la sorella, rapita e stuprata. Anche Ramie, come Tori, sorella di Caleb, vivrà sulla propria pelle la stessa violenza. Oltretutto Ramie sta fuggendo da un serial killer che in qualche modo ha una connessione mentale con lei e la vuole trovare, divertendosi a stuzzicarla e provocarla in maniera perversa.
Caleb obbliga Ramie ad aiutarlo e lei dopo fugge, spezzata dalle emozioni subite. Caleb, sopraffatto dai sensi di colpa, la cerca per oltre un anno, deciso a farsi perdonare.
Cercò di respingere i sensi di colpa che lo assalirono, dicendosi che il fine giustificava i mezzi. Qualsiasi espediente potesse aiutarlo a trovare sua sorella sarebbe stato accettabile... ma era davvero accettabile torturare una donna innocente?
Conosco questa autrice per aver letto la trilogia erotica di Febbre, Fiamma, Furia, che però non mi aveva conquistata. Ho letto anche il primo capitolo della serie KGI, un romance suspense come questo libro. Devo dire che quando scrive questo genere mi piace di più perché sa dosare nel modo giusto la parte romance con la parte di avventura e mistero. In questo caso inoltre c'è un accenno paranormale che non stona per niente. E' molto capace a creare la giusta atmosfera e a non esagerare né in un genere né negli altri. 
La storia è molto avvincente, mi piace la trama col serial killer dalle capacità psichiche e mi è piaciuta la descrizione dei vari personaggi. Caleb è il fratello maggiore, oltre a sua sorella Tori ci sono anche i fratelli Beau e Quinn che in questo libro hanno un ruolo secondario ma vengono comunque presentati. 
L'autrice pone molta cura nella caratterizzazione dei personaggi, soprattutto dei protagonisti. Ogni emozione, ogni pensiero di Caleb e Ramie viene descritto ed analizzato. Pure troppo. Infatti ho risentito di questa ripetitività, ha sottolineato troppe volte tutto, dai sensi di colpa di Caleb alle paure di Ramie. Ha rallentato molto la mia lettura e a tratti mi ha annoiata. Ed è un peccato perché la parte della trama, i tratti suspense, catturano tanto, ma i continui rimandi ai loro sentimenti ne raffreddano la scorrevolezza.
Un'altra cosa che mi ha fatto storcere il naso è l'istant love. Caleb e Ramie nel giro di niente si amano alla follia, darebbero la vita l'uno per l'altra. Anche in un racconto che sfocia nel paranormale è un po' forzato, avrei preferito un pochino più di corteggiamento e innamoramento.
Le brutte esperienze passate di Ramie stavano per finire; Caleb voleva che voltasse pagina, a cominciare da quel momento.
Lo stile però mi è piaciuto. Era quello che temevo di più invece non è mai volgare o sbrigativo, è molto corretto e spiega bene sia i personaggi che l'ambientazione. Questo è anche il primo libro di una serie, credo che ogni titolo avrà un protagonisti diversi, qui vengono tutti presentati bene.
Nonostante i difetti che ho riscontrato e che me ne hanno fatto abbassare il giudizio, Proteggimi mi ha soddisfatta e mi è venuta voglia di continuare la serie.
Conoscete l'autrice? Vi piace questo genere?


venerdì 21 ottobre 2016

Recensione "La terza galassia - Jess Jefferson" di Cassandra Green

Ciao a tutti, oggi vi parlo di questo libro, genere avventura-distopico, propostomi dall'autrice e che ho letto molto volentieri!


Autrice: Cassandra Green
Titolo: La terza galassia - Jess Jefferson
Data di pubblicazione: 24 settembre 2016
Pagine: 231

Trama:
Un'ingiusta accusa di omicidio stravolge la vita del giovane Jess e dei suoi amici Hayden e David. Arrestati e rinchiusi in un inconsueto riformatorio, i tre ragazzi capiscono molto presto che la loro unica possibilità di salvezza è la fuga. Ignari del perché vengono inseguiti da un manipolo di mercenari senza scrupoli, i tre amici si troveranno ad affrontare un lungo viaggio ricco di peripezie che li porterà da New York a Boston, fino alla lontana Italia. Qui Jess si troverà faccia a faccia con il suo acerrimo nemico Giovanni Petroselli, il quale gli svelerà una verità sconvolgente, in grado di sovvertire le sorti del pianeta Terra.





In un futuro lontano i computer hanno preso il sopravvento sull'uomo e chi li controlla detiene tutto il potere. La figura in questione è il fantomatico Presidente Monarca che mantiene la popolazione nell'ignoranza per poterla controllare meglio. Jess Jefferson è un ragazzo sveglio, ma è anche un hacker, figlio di un grande programmatore, prematuramente morto, anzi ucciso per tappargli la bocca e impedirgli di realizzare il proprio piano. Toccherà a lui recuperare le redini dell'eredità lasciata dal padre e sovvertire il sistema, così profondamente sbagliato. Ma non tutto è come appare e di chi si può fidare?
Di sicuro della banda Jefferson, composta da amici fidati e che lo aiutano nei vari blitz allo stato, ma anche di Serena, buona e cara ragazza che lo ama profondamente. Jess però ha sulle spalle molte responsabilità e scoprirà verità che lo faranno vacillare.
Aveva paura, era terrorizzato da ciò che lo attendeva. Anzi, quello che gli faceva tremare le gambe era proprio l’incertezza del futuro. In così tante emozioni contrastanti che gli annebbiavano la vista, la sua unica certezza era che si sentiva invincibile solo quando aveva Serena accanto, come se il loro amore creasse una cupola protettiva, un contenitore invisibile e indistruttibile, qualcosa in grado di difenderli dalla malvagità della gente.
E' una storia molto interessante, mi piace molto l'ambientazione e l'idea di questo futuro quasi apocalittico, dove la distinzione fra ricchi e poveri è netta e l'ignoranza viene fomentata. Avrei voluto che l'autrice si dilungasse di più su questo, che spiegasse meglio i particolari. Ho avuto l'impressione che questa realtà venisse data per scontata, come se mi mancasse un tassello precedente. Si accenna a una terza guerra mondiale, a trasporti simili ai nostri ma guidati da macchine programmate. Avrei voluto fosse più chiaro e saperne di più, ma non penalizza la lettura, è solo una cosa di cui io ho sentito la mancanza.
I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto il carismatico Jess. Ecco di questo suo essere leader, rubacuori, amicone e scherzoso invece se fosse stato meno accentuato l'avrei apprezzato di più. E' ribadito molte volte. Ma alla fine mi sembrava di conoscerlo sul serio, quasi prevedevo le sue mosse. L'autrice ha presentato il suo protagonista in maniera da non potergli non voler bene, nonostante il suo atteggiamento non sempre simpatico. Io mi sono affezionata.
I personaggi secondari mi sono piaciuti, anche loro sono definiti bene. L'amicizia che lega la banda Jefferson è molto importante ed è stato bello leggerla. Secondo me per questo particolare questo libro è adatto soprattutto ai ragazzi, trasmette buone emozioni e ha un'etica che è giusta per quell'età.
La trama è veramente da tachicardia. C'è un colpo di scena dietro l'altro e la suspense non manca mai. La parte finale praticamente l'ho letta in apnea.
Studiare era importante e Jess non era l'unico a pensarla in quel modo. Aprire la propria mente permette di capire la differenza fra giusto e sbagliato, modifica la concezione che si ha del mondo e, soprattutto, permette di avere un pensiero proprio. Questo era ciò che l'attuale Presidente Monarca cercava di eliminare, perché è facile governare un popolo di ignoranti.
Lo stile dell'autrice è molto corretto. Scrive bene e non ho riscontrato errori anche se, sempre secondo me, avrebbe bisogno di una revisione. Ci sono molti particolari inutili che rallentano la lettura e altri invece che avrebbero bisogno di maggiori chiarimenti. E' comunque un buon libro e non si nota che è un'autrice self se non per il prezzo, si vede che dietro c'è stato un lavoro accurato.
Il finale è una serie di rivelazioni sconvolgenti e promette nuove avventure. Non vedo l'ora di sapere come si concluderà la storia di Jess.




mercoledì 19 ottobre 2016

Recensione "Per sempre tuo" di Daniel Glattauer - L'angolo vintage #3 - Libro sparpagliato

Ciao a tutti, come state? Come procedono le vostre letture? Oggi io voglio parlarvi del libro che ha vinto il sondaggio posto con L'angolo vintage, in cui voi mi aiutate a scegliere la lettura da fare. L'idea di questa rubrica mi è venuta già prima di aprire il blog e sono contenta di potervi coinvolgere. In questi giorni però ho pensato di ampliarla. Se mi seguite dall'inizio saprete che ho partecipato al Libro sparpagliato, l'idea avuta dalle LGS, in particolare Laura 2.0, di fare una specie di catena di lettura, in cui ogni iscritto legge il libro, commentandolo con note a margine e breve giudizio finale e poi lo spedisce al prossimo della lista. Ho avuto il piacere di leggere due libri sparpagliati (recensioni qui e qui) e anche se le letture non mi hanno entusiasmata, l'idea è fantastica e mi è piaciuta moltissimo. Talmente tanto che, dietro permesso dell'ideatrice, ho deciso di proporla anche a voi! E visto che per L'angolo vintage  uso solo libri cartacei e che chiedo la vostra opinione ho pensato di iniziare proprio da questo. Quindi se volete partecipare al Libro sparpagliato dovete:

  • commentare questo post dicendomi che volete partecipare al libro sparpagliato;
  • mandarmi via mail (chiara.ropolo@virgilio.it) il vostro indirizzo o recapito al quale spedire il libro. Io lo invierò alla sola persona che deve spedirvelo;
  • essere fra i lettori fissi (follower, a destra);
  • se siete su facebook e vi fa piacere, dirmi il nome così da includervi nel gruppo del libro sparpagliato che andrò a creare, ma non è obbligatorio.

Spero che l'idea vi piaccia e che partecipiate, io ho adorato leggere i libri con tutte le annotazioni fatte dalle lettrici precedenti. Il libro viene spedito con piego di libri al costo di € 1,28.
Io questo l'ho letto pensando già all'iniziativa e l'ho commentato man mano, lasciando i vari commenti. Vi lascio allora il mio pensiero. 


Autore: Daniel Glattauer
Titolo: Per sempre tuo
Editore: Feltrinelli
Data di pubblicazione: 7 novembre 2012
Pagine: 192

Trama:
Hannes Bergtaler entra nella vita di Judith, single fra i trenta e i quarant'anni, trafiggendole... un tallone al supermercato. Non passa molto tempo, ed ecco che Hannes spunta nel raffinato negozietto di lampade che Judith gestisce insieme alla giovane Bianca. Le regala fiori, organizza cene romantiche e in breve i due iniziano a frequentarsi assiduamente. All'inizio è tutto perfetto. Hannes, architetto di successo, non solo è il sogno di qualsiasi suocera, ma in un attimo conquista anche l'intera cerchia di amici di Judith. E lei è più che lusingata di essere messa su un piedistallo da un uomo che non sembra volere altro che adorarla. A poco a poco, però, Judith comincia a sentirsi sempre più oppressa dalle continue prove d'amore di Hannes, sempre più soffocata dalle sue attenzioni. Si sente chiusa in gabbia, sotto controllo. Tutti i suoi tentativi di escluderlo dalla propria vita falliscono. Lui la perseguita persino nei sogni, e quando lei si sveglia è di nuovo lì che l'aspetta... È Judith che non riesce a riconoscere l'uomo perfetto neanche quando ci sbatte contro, oppure Hannes ha davvero un lato oscuro? Una storia di amore e ossessione: Daniel Glattauer sfida nuovamente le leggi del genere romantico, questa volta aggiungendo un tocco di suspense.



Questo è il racconto di un'ossessione.  Solo che non si capisce bene chi sia la vittima ed è l'elemento geniale del libro. Fino alla fine continua a depistarti, non sai bene quale sia la verità. Sulla trama a parte questo e la sinossi non posso dirvi nulla, sarebbe spoiler. Anche perché la cosa importante è la caratterizzazione dei personaggi. Judith è la classica trentasettenne moderna, con un lavoro, un gruppo di amici e una famiglia con qualche problema di comunicazione. Ti ritrovi in lei oppure sembra la vicina di casa. E' normale, nel bene e nel male. Questo fatto mi ha fatta riflettere, perché tutto quello che le è successo poteva capitare anche a me. Hannes viene descritto quasi come noioso, anche lui non ha nulla che salta all'occhio subito. Questa scelta di caratteristiche comuni permane per tutto il libro e su tutti i personaggi, anche i secondari. Sono quasi stereotipati nella loro quotidianità. E' quindi ancora più scioccante ciò che riescono a fare.
Ecco la differenza rispetto a tutti quelli che le erano capitati finora: nel suo modo di amarla c'era un che di definitivo, una folle pretesa di eternità. Era serio nella sua dedizione, fedele nei gesti, sincero nelle esternazioni, concentrato su di lei. E per lei questo era... seducente come non mai.
Di questo autore avevo già letto e apprezzato "Le ho mai raccontato del vento del nord" e il suo seguito "La settima onda". Sono romanzi epistolari e con un qualcosa di filosofico, fanno riflettere sui rapporti di coppia ai nostri giorni e lo stile è colto, ricercato anche se essendo un dialogo molto diretto. Non sapevo bene quindi cosa aspettarmi da questo titolo, ma devo dire che lo stile dell'autore mi piace ancor di più. E' narrato in terza persona, facendo riferimento comunque a Judith, quindi molto diverso, ma più facile da leggere, almeno per me. Ho trovato il libro molto scorrevole e in più c'è un elemento che io apprezzo sempre: l'ironia. E' sempre presente, Judith stessa lo è molto e mi ha fatto apprezzare ancora di più il tutto, mi sono ritrovata spesso a sogghignare.
Il finale è un colpo di scena, io un po' me l'aspettavo ma mi ha stupito ugualmente, anche se l'ho trovato troppo frettoloso, qualche pagina in più secondo me ci sarebbe stata bene.
Non so inquadrare il libro in un genere specifico, non è un giallo o un thriller anche se c'è un segreto da svelare, non è assolutamente un romance anche se si basa su un rapporto di coppia. Non può essere definita una storia comune perché nonostante i personaggi lo siano, ciò che accade è fuori dall'ordinario. L'autore ha cambiato molte cose rispetto ai lavori precedenti ma si è confermato molto capace di catturare il lettore.
Io ve ne consiglio la lettura, si legge in fretta e mi ha lasciata con quel sorrisetto stampato in faccia tipico delle storie che soddisfano.
Oltretutto se vi fa piacere potete leggere la mia copia! Aspetto allora i vostri commenti e di cominciare questa iniziativa del Libro sparpagliato con voi!



lunedì 17 ottobre 2016

Recensione "L'imperatrice del deserto" di Anne Lise Marstrand-Jørgensen

Buon lunedì lettori, passato bene la domenica? Io sono andata al cinema con i miei bambini a vedere Pets - Vita da animali, che è stato divertentissimo! Oggi invece vi parlo di un libro che ho chiesto alla casa editrice Sonzogno, che me l'ha subito inviato grazie, appena ho visto cover e trama. Dico sempre che gli storici non fanno per me, in realtà io amo molto la storia, solo di alcuni periodi non ne amo molto le letture. Infatti poi sono attratta da questi libri, li cerco proprio io. 
Questo come periodo è veramente interessante infatti ti racconta la leggenda della regina di Saba e di re Salomone.

Autrice: Anne Lise Marstrand-Jørgensen
Titolo: L'imperatrice del deserto
Editore: Sonzogno
Data di pubblicazione: 29 settembre 2016
Pagine: 490

Trama:
La storia della regina di Saba, figura mitica e meravigliosa, è narrata nella Bibbia, nel Corano e nell'antico libro etiope Kebra Nagast: l'autrice vi attinge a piene mani per costruire un personaggio ricchissimo sia dal punto di vista storico che letterario. Intorno al 1000 a.C., la giovanissima Machedà, donna appassionata del sapere e dell'avventura, lascia la natia Etiopia per spingersi fino a Gerusalemme, dove incontra e ama re Salomone, mettendone alla prova la saggezza. Dopo aver affrontato pericoli e intrighi di palazzo, quando ritornerà in patria porterà in grembo il figlio del re d'Israele, destinato a fondare, col nome di Menelìk, la dinastia dei sovrani etiopi, il regno più longevo del mondo.



Questo libro racconta la storia di Makeda e quella di Salomone, partendo da quando erano bambini. Alterna i capitoli, che sono lunghi, dall'una all'altra, fino al loro incontro e alla successiva separazione. Si scopre così il perché di molti loro atteggiamenti, di molte scelte. Il fatto che parta dall'infanzia, e che sia quindi un romanzo di formazione, è il particolare che mi è piaciuto maggiormente. Le prime 200 pagine le ho divorate, sia la parte di Makeda che dal suo villaggio intraprende un lungo viaggio alla ricerca del padre, sia quella di Salomone, piena di insidie politiche. L'autrice ha fatto un lavoro di ricerca accuratissimo in tutto, soprattutto nei particolari. Descrive perfettamente la vita di allora, usi e costumi delle persone, ma anche la religione e la politica. E' completo in tutto per quanto riguarda la parte descrittiva e della trama. Ho scoperto un sacco di cose che non sapevo, mi sono stupita e indignata, ho sofferto con loro. 
Tutto ciò che aveva, l'ha sacrificato per compiere questo viaggio insensato, e ora è una ladra sopraffatta da un ladrone: il deserto.
Poi però ho iniziato a faticare, proprio per questa peculiarità. E' troppo descrittivo. E se all'inizio mi ha fatto piacere, verso metà mi ha stufata. Ormai ero dentro la storia, volevo sapere cosa sarebbe successo, volevo che scorresse più velocemente. Non è scorrevole e ha molte pagine, dopo un po' ho iniziato a trovarlo a tratti noioso. Soprattutto perché secondo me è carente nelle emozioni. Per i miei gusti è troppo poco romanzato, mi sembrava quasi di studiare ad un certo punto. Mi è mancato il sentimento, soprattutto perché è descritto anche questo come dato storico. Ad esempio tra Makeda e Salomone è nato un amore grandissimo che spezzerà il cuore a entrambi, ma qui è descritto come un dato. Oppure, per Salomone la figura della madre è fondamentale per la sua crescita e per la sua ascesa al trono, cosa rara in quel periodo. Quando muore viene riportato come una cosa che è successa e basta. Non sono stata coinvolta ad un livello più profondo, ho trovato il libro freddo. Verso la fine con la nascita di Menelik, figlio dei due protagonisti, un po' questo è mitigato. Infatti il suo personaggio è molto impulsivo e meglio caratterizzato, e si percepisce un pochino di più la parte emotiva.
Non deve mai esser fatta fretta all'amore di una madre, nessuno può decidere quando nascerà.
Una cosa che traspare molto è la voglia di cambiamento. Il bisogno dei due protagonisti di rimediare ai torti, sia subiti che fatti e anche a quelli imposti dalla società. Parliamo di un periodo lontanissimo, dove la donna praticamente non aveva nessun diritto e il suo unico scopo era sposarsi e procreare, insieme alle altre mogli nel gineceo. Infatti Salomone, e tutti gli uomini, hanno diverse mogli e concubine. Per Makeda questo è un tasto dolente, non vuole legarsi ad un uomo, non vuole sottostare al suo volere e concorrere per la sua attenzione. Non vuole figli che la leghino ad esso e le impediscano di far politica, di cercare di creare un mondo migliore. Lei è un'eroina femminista, ho ammirato molto questo suo lato del carattere che le ha portato tanti guai.
Nella città del deserto sono i maschi a comandare. Vengono educati dalle madri, le quali però devono tacere quando pala un uomo. Ogni donna, non appena si sposa, deve obbedire al marito. Mosi dice che non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze, molte decisioni vengono prese dalle donne, ma Makeda gli risponde che una casa può essere una prigione.
Altro particolare di questa lettura è stata la connotazione religiosa. Parliamo di Israele e dell'Arca dell'Alleanza, dell'unico Dio e degli Dei Ashta e Shamr, c'è una mescolanza di religioni e di leggende curate in maniera molto sapiente, che danno al racconto un'aura mistica .
Questo libro va assaporato lentamente, perdendosi nei particolari. Lo consiglio soprattutto a chi ama le descrizioni molto dettagliate, io ci ho messo un po' ma sono stata molto contenta di averlo letto.
Conoscete il libro? Vi piace il periodo storico? Vi ho incuriositi?