martedì 4 dicembre 2018

Recensione "Il veterano" di Katy Regnery - Tu leggi? Io scelgo!

Buongiorno lettori! Avete visto tutte le novità? Intendo la Challenge e Libravvento, vi aspetto!
Prima recensione di dicembre che coincide con questa rubrica, che adoro sempre di più.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 
L'ordine di scelta è casuale, abbiamo usato random.org e questa volta mi è capitata Mara (la sua recensione qui), del blog Romance e altri rimedi.
Guardando sul suo blog ho subito notato questo libro, che avevo intenzione di leggere da quando è uscito visto tutti i pareri positivi, quindi la scelta è stata immediata.

Autrice: Katy Regnery
Titolo: Il veterano
Editore: Quixote Edizioni
Data di pubblicazione: 23 maggio 2018
Pagine: 358
Serie: A modern fairytale Vol.1

Trama: 
Savannah Carmichael, tradita da una fonte inaffidabile che ha irrimediabilmente distrutto la sua carriera di giornalista, torna a Danvers, Virginia, la sua città natale.
L’opportunità di rimettere insieme i pezzi della sua carriera si presenta quando deve scrivere un pezzo di interesse patriottico e umanistico sull'eremita della cittadina, Asher Lee, un veterano ferito che è tornato a Danvers otto anni prima, e che nessuno ha più visto da allora.
Dopo l’esplosione di una bomba su strada in Afghanistan, che gli ha portato via una mano e sfigurato metà viso, Asher si ritira a vivere in tranquillità nella periferia di Danvers, dove i suoi concittadini hanno sempre rispettato la sua privacy... fino a quando Savannah Carmichael si presenta da lui con un piatto di brownie fatti in casa.
Emarginati nella piccola Danvers, Savannah e Asher creano subito un legame, toccando il cuore l’uno dell’altra in modi che nessuno dei due pensava possibile. Quando un terribile errore minaccia di separarli, dovranno decidere se l’amore che hanno trovato sia forte abbastanza da lottare per il loro lieto fine, conquistato a fatica

Amo i retelling e amo i romance. Di questo libro poi ho letto solo opinioni positive e tanto entusiastiche. Quindi in poche parole aspettavo solo l'occasione per leggerlo, che è arrivata questo mese con Tu leggi? Io scelgo!

Ho parlato di retelling perché la storia ha qualche richiamo con La bella e la bestia, infatti il protagonista, Asher, è un veterano che è stato sfigurato in Afghanistan, mentre Savannah dovrebbe è una bella ragazza anticonformista nei suoi sogni.


Sono dispiaciuta, tanto. Mi sono anche chiesta se ormai ho fatto il pieno con i romance da non riuscire più ad apprezzarli (per fortuna no, ho già rimediato), perché a me questo libro proprio non è piaciuto, mi ha solo fatto venire il nervoso.

Prima le cose positive, che sono poche. Ho trovato l'edizione molto curata, l'italiano corretto, un editing fatto come Dio comanda. Ultimamente è una rarità questo, anche per CE famose, e devo fare i complimenti alla Quixote anche perché in alcuni passaggi c'erano pure giochi di parole che sono riusciti a far capire, cosa non facile nelle traduzioni.
Ho apprezzato inoltre la sensibilità dimostrata dall'autrice nel descrivere le emozioni di Asher riguardo il suo aspetto. Sono riuscita a provare empatia nonostante il libro non mi sia piaciuto, cosa anche qui non semplice.

Cerco ora di dirvi cosa per me non ha funzionato. Innanzitutto ho trovato la storia molto razzista. Le descrizioni degli abitanti del Sud mi hanno fatto storcere il naso da subito, frustrazione che è aumentata man mano che procedevo nella lettura. Io sono italiana ma ho abbastanza esperienza di letture con caratteristiche specifiche americane (vedi la SEP) e qui ho trovato la caratterizzazione troppo stereotipata. Per esempio la sorella di Savannah è un'oca senza cervello che sfoglia riviste pensando a quanti figli farà e quale sarà il loro nome, che sia musicale mi raccomando! La mamma ovviamente è sempre con grembiule incorporato e che sforna qualche dolce partecipando a concorsi di cucina, gli uomini buzzurri e territoriali ecc. 
Questo mi ha disturbata parecchio, come quando si generalizza e si dice che gli italiani sono tutti mafiosi. Capisco riconoscere le caratteristiche specifiche, magari anche enfatizzare qualcosa, ma qui è tutto esagerato e, per me, razzista, non trovo termine che lo definisca meglio. Va bene sottolineare i valori del Sud e tutto quanto ma tra una cortesia accentuata e un atteggiamento retrogrado c'è differenza.
"Questo è un onore, tesoro. Siamo gente del Sud. È il nostro modo di fare."
Ho avuto problemi anche con i personaggi, principali e secondari, e non solo per la questione appena espressa. Ho detestato Savannah perché sulla carta dovrebbe essere emancipata e moderna e per questo sentirsi esclusa nell'ambiente della sua famiglia. Io ho trovato i suoi atteggiamenti più da ragazzina viziata che da donna di mondo e tutt'altro che anticonformista. L'apice lo raggiunge adorando quando due uomini fanno a botte per lei, trovandolo romantico. Oppure quando batte il suo piedino perché l'hanno fatta piangere. Idem con Asher, che dovrebbe avere 34 anni (Savannah 26). Nonostante il loro bagaglio di esperienze passate hanno un atteggiamento da adolescente arrapato e arrabbiato che proprio ha stonato.
"Mi ha urlato contro e mi ha fatto piangere."
Ma il personaggio che più mi ha fatto venire la pelle d'oca è la Signorina Potts. L'ho detestata dal primo momento, odiosa e fastidiosa, una caricatura di governante riuscita male. 

Non amo molto il patriottismo, specie quello americano, e prima di leggere il libro avevo paura che fosse troppo accentuato. Con mio stupore è successo quasi l'opposto, mi è dispiaciuto non leggere mai il perché Asher si è arruolato, come fosse una cosa di poca importanza. In questo il libro per me è frivolo, passatemi il termine, in quanto incentrato unicamente sulla storia d'amore.  

La cosa però che più mi ha infastidita è il messaggio che trasmette il libro, non quello di accettarsi per come si è dentro non per l'aspetto fisico (cosa su cui io avrei da dire, in quanto Savannah "sprona" Asher a fare operazioni per cambiarlo), quanto quello "subliminale". A lettura ultimata l'impressione lasciata è che sia giusto rinunciare alle proprie ambizioni in nome dell'amore vero. Ora io sono sposata (in chiesa per giunta), ho due figli, un cane, la casa in costruzione, ho un lavoro che mi permette di seguire molto la famiglia, quindi il sogno americano lo capisco bene. Però trovo sbagliato asserire che una donna che coltiva un sogno di carriera e che alla prima batosta torna a casa da mammina e papino rinunci a esso se incontra l'Amore con la A maiuscola, facendolo passare come non giusto o almeno non così importante. Ecco la cosa che mi ha sconcertata di più, che proprio mi ha fatto cadere le braccia.

Ho scritto un poema ma avevo bisogno di sfogarmi perché, di nuovo, vado controcorrente e mi dispiace. Ma proprio non sono riuscita ad apprezzare questa storia. E non ho neanche parlato di bottoncino, fiorellino, tesorino e piccola...
Voto:

Voi l'avete letto? 

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18 commenti:

  1. Mi dispiace moltissimo non ti sia piaciuto, a me invece è piaciuto lo sai ma la lettura è sempre molto soggettiva si sa

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    1. infatti è proprio così e credo sia un problema mio, ho trovato solo recensioni positive di questo libro

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  2. Perché continuate a leggere romance? Cosa ci trovate di così bello? Non riesco a capire, sono tutti dannatamente simili che mi rifiuto anche solo di prendere in considerazione l'idea. Mi spiace ma passo.

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    1. domanda assurda la tua, come se chiedessero a te perché continui a leggere fantasy dato che è tutto finto? Un genere può o meno piacere e per fortuna i romance continuano a piacermi, a volte ne ho proprio bisogno. Questo nonostante sia molto curato non mi è piaciuto per niente ma non dipende dalla prevedibilità della trama, che non mi infastidisce così tanto quando lo stile compensa

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    2. Ma ci sta infatti, me lo chiedo pure io e molto spesso. Ma è un'opinione personalissima. Mi annoiano, non ce la faccio.

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  3. Rosaria, non condivido il tuo commento. A me i romance piacciono, rilassano e mi fanno divertire. Alcuni sono scritti benissimo e non riesco a capire tutto l'astio provato nei confronti di questa tipologia di libri.
    Detto ciò passo a commentare la recensione di Chiara che come sempre è precisa e ben scritta. Mi spiace che non ti sia piaciuto il romanzo ma purtroppo capita, io ne sono molto incuriosita e conto di leggerlo presto, così potrò dire il mio pensiero in merito e riparlarne anche con te!

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    1. Chicca leggilo così poi ne parliamo a fondo, mi piacerebbe capire se solo io ho notato alcune cose

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    2. Chicca ti spiego subito perché non leggo romance. Li trovo sempre molto simili e mi annoio fin da subito. Detesto l'insta-love che sembra pervadere tutti i romance, dove tutto diventa chiaro al secondo capitolo. Io non discrimino chi legge romance, ognuna legge quel che vuole, ma personalmente preferisco leggere altro. E la volta che sarò costretta a scegliere un romance cercherò il più breve possibile, sperando di non ricapitarci più. Immagino sia lo stesso se capitasse sul mio blog dove primeggiano i thriller e qualche fantasy.

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  4. la recensione è bellissima e mi è venuta voglia di leggerlo

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    1. sono contenta Menna, tu sei come me e ti lasci incuriosire dalle stroncature

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  5. Io sono tra quelle che ha amato il libro e di cui te ne ha parlato bebè. Ma tu hai analizzato cose a cui non avevo fatto caso.

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    1. è molto soggettiva l'interpretazione. Poi mi capita di non far caso ad alcune cose se il libro mi prende, però qui non è capitato

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  6. Questo è un libro che nonostante i commenti positivissimi ed entusiasti ho deciso di evitare: temo sempre che il tema del dolore venga solo strumentalizzato e reso nella maniera sbagliata, però la tua stroncatura mi incuriosisce parecchio. Spero di uscire da questo momento in cui ho una specie di blocco del lettore e magari leggerlo

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  7. i vari "bottoncino" erano per prevenire l'ipoglicemia! A parte gli scherzi, succede che si sia di vedute diverse. Mi è piaciuto molto legger eil tuo punto di vista perchè hai preso in considerazione degli aspetti che non avevo considerato...

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  8. Ciao Chiara :)
    Ho letto il secondo volume di questa serie e devo dire che mi è piaciuto molto, nonostante lo abbia trovato, in alcuni punti, un pò "pesante".
    Sono curiosa di leggere anche questo primo volume di cui ho letto recensioni abbastanza positive ma, dovrò aspettare, perchè sono in un periodo da "NO-Romance", nonostante io ne abbia sempre divorati tanti (basti vedere che, nella mia libreria, è il genere dominante!).

    Mi è piaciuta molto la tua recensione,
    come al solito ben dettagliata ed esaustiva :)

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  9. Ho sentito parlare benissimo di questo romanzo. Non ho ancora avuto tempo di recuperare la lettura ma leggendo la tua opinione ne sono ancora di più incuriosita.

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  10. Ciao Chiara! Persobalmente adoro i retelling, anche se vaghi, quindi mi aveva incuriosita questa lettura all'inizio della recensione...ma.. ma...Non sei tu che l'hai "bastonato", è l'autrice a quanto ho capito che lo ha rovinato tra razzismo, stereotipi e soprattutto un messaggio globale terribile...vabbè grazie per la recensione "alert"! 😁

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