venerdì 24 febbraio 2017

Recensione "Fangirl" di Rainbow Rowell - Perché te lo dico io! #3

Ciao, oggi torno con questa rubrica in collaborazione con Lea del blog Due lettrici quasi perfette


E' un'idea che è nata parlando della nostra passione comune: i libri di narrativa per ragazzi. Ogni volta una di noi consiglierà all'altra un titolo, spiegando il perché di quella scelta e ci sarà la recensione. La cadenza sarà del tutto casuale perché noi due in fondo ci sentiamo ancora adolescenti e quindi pubblicheremo quando ci pare e piace!

Questa volta ci siamo consigliate la stessa autrice e Lea mi ha fatto leggere "Fangirl" di Rainbow Rowell perché:

Non sottovalutate questo libro: non racconta la solita storia ambientata all'università, non è solo un romanzo di formazione o una delicata storia d'amore. E' una storia apparentemente lieve che tocca temi fondamentali quali la famiglia, l'identità, l'abbandono, il conformarsi o meno e, su tutti, la scrittura/lettura, che è questa grande magia che rende la nostra vita più ricca e intensa. Lo consiglio senza riserve.


Autrice: Rainbow Rowell
Titolo: Fangirl
Editore: Piemme
Data di pubblicazione: 18 ottobre 2016
Pagine: 513

Trama:
Approdata all'università, dove la sua gemella Wren vuole solo divertirsi tra party, alcool e ragazzi, la timidissima Cath si trova sola per la prima volta e si rinchiude nella sua stanza a scrivere la fanfiction di cui migliaia di fan attendono il seguito. Ma una compagna di stanza scontrosa con il suo ragazzo carino che le sta sempre intorno, una professoressa di scrittura creativa che pensa che le fanfiction siano solo un plagio, e un affascinante aspirante scrittore che vuole lavorare con lei, obbligheranno Cath ad affrontare la sua nuova vita...





Oh come mi piace questa autrice! Ha un modo di scrivere, uno stile che ti cattura, ti inchioda alle pagine e non riesci a smettere di leggere. O almeno è quello che capita a me.
Ho iniziato piena di aspettative e devo dire che non sono state deluse. La storia a prima vista sembra una "roba da ragazzini", l'università, i primi amori ecc. Niente di più sbagliato. E sì un romanzo per ragazzi, ma è molto molto di più.

Cath è una ragazza molto riservata che inizia l'università piena di paure. La sua gemella Wren vuole staccarsi un po' da lei, il loro rapporto è troppo stretto, simbiotico. Ma Cath patisce questa sua voglia di indipendenza, non ne comprende il motivo. Per lei la vita va benissimo così, tutta incentrata sulla famiglia e soprattutto la sua fanfiction. Infatti lei da anni porta avanti Carry on, una storia derivata da un grande successo tipo Harry Potter. Ma ha stravolto la storia secondo la sua personale interpretazione, come appunto fa una fanfiction.
Era bello poter scrivere in camera propria, nel proprio letto. Perdersi nel mondo degli Arcimaghi e non tornare più indietro. Non sentire altre voci nella testa eccetto quelle di Simon e Baz. Nemmeno la propria. Era per quello che scriveva. Per quelle ore in cui il loto mondo soppiantava quello reale. In cui poteva permettersi di cavalcare l’onda dei loro sentimenti reciproci, come qualcosa che precipitasse giù a rotta di collo.
Ammetto che io ne so pochissimo di questo, non le ho mai lette né considerate. Perché io in realtà sono ottusa e uscire dagli schemi a cui sono abituata mi destabilizza. Se devo leggere una storia in cui il personaggio è stravolto fatico troppo. Preferisco gli spin-off ecco.
Confesso anche però che la cosa mi affascina non poco. L'idea di partire da basi già note e inventare tutta una storia senza stravolgerla del tutto, ma cambiando parti fondamentali. Ci vuole passione e una buona dose di bravura.
A volte scrivere è come correre in discesa, con le dita che si muovono a scatti dietro di te sulla tastiera come fanno le gambe quando non riescono a stare al passo con la forza di gravità.
Soprattutto però capisco il bisogno che spinge Cath a tuffarsi nel mondo tutto suo di Carry on. La necessità di evadere dai problemi quotidiani, di trovare qualcosa che va esattamente come si vuole, la stabilità di ritrovare i personaggi amati e di far realizzare i propri sogni. E' magia, ma è anche rassicurazione, quando la vita ti da uno scossone. Per me la lettura, e il blog, sono proprio questo, quindi mi sono immedesimata tantissimo in lei per questo.

Quello che a prima vista appare appunto come un romanzo leggero nasconde invece dei retroscena che fanno riflettere. Il rapporto complicato tra le gemelle e quello con il padre che fa quello che può ma non è una figura forte né il classico genitore, ha dei problemi anche lui. E pure la madre, la sua assenza prima e la sua presenza sbagliata poi. Fa riflettere molto su quanto i problemi dei genitori si riflettono sui figli e ne condizionino la vita.
Infatti sia Cath che Wren non sono ragazze spensierate. Se Wren vuole vivere all'estremo tutto, Cath si chiude sempre più al mondo e alla gente.
«Dicevo semplicemente che... a volte ci si può anche arrendere, no? Si può anche dire: "basta, è una tortura, io ci rinuncio" non credi?»
«Crea un precedente pericoloso.»
«Per evitare il dolore?»
«Per evitare la vita.»
I personaggi quindi sono caratterizzati benissimo, ognuno con la sua particolarità e non vengono stravolti per ragioni di copione. Infatti Cath rimane sempre la stessa, non sboccia trasformandosi in un cigno. Matura, ma non viene stravolta.

Mi è piaciuta molto anche la storia d'amore. Levi, anche lui con tutti i suoi problemi e difetti, è dolcissimo e anche quando sbaglia mi fa tenerezza. E ho adorato il fatto che il sentimento non sia stato né istantaneo né scontato. Fondamentale, certo, ma il libro non è solo questo.
«Dio, Levi. Ma guardati… tu sei…» Non aveva parole per descriverlo. Era una pittura rupestre. Era Il palloncino rosso. Si alzò sui talloni e lo attirò a sé fino a ritrovarsi il suo viso così vicino da riuscire a guardargli un solo occhio alla volta. «Sei pura magia» gli disse.
E ora parliamo del finale non finale. Questo è un tratto distintivo di questa autrice e io me lo aspettavo. Non si è smentita anche se in qualche modo una chiusura c'è stata. Mi ha lasciata con un sentimento di speranza molto forte.

In conclusione ringrazio Lea per la scelta e Ketty per avermelo regalato. E ne consiglio la lettura a tutti, non solo ai ragazzini.



Adesso andate a vedere la recensione del libro che ho fatto leggere a Lea, Eleonor & Park (il primo titolo era Per una volta nella vita), qui il post. 

Io e la mia socia intanto stiamo già pensando ai prossimi titoli, spero che continuerete a seguirci.



17 commenti:

  1. Ciao Chiara! Anche io ho letto Fangirl da non molto e mi è piaciuto molto di più dell'altro romanzo della Rowell :3 la tua socia ti ha consigliato benissimo e sono contenta che tu abbia apprezzato!
    Le fanfiction secondo me ti attirano come no, perché sono una cosa più adolescenziale (o almeno, nella maggior parte dei casi)! Io ricordo ancora i tempi in cui scribacchiavo fan fiction su Twilight nell'attesa fra un libro e l'altro :'D ed ero per l'appunto, una ragazzina... oggi non so se avrei l'attitudine di mettermi lì e provarci... mi era venuta un po' voglia con l'ultimo libro della Clare... ma dopo qualche pagina mi sono ricordata che non sono la Clare XD e quindi mi sono fermata. L'approccio più "adulto" ha influito parecchio sulla scelta! Anche se è una cosa che ha innegabilmente il suo fascino u.u
    E va be' la pianto che mi sto perdendo in chiacchiere XD

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    1. ciao Denise! Io adoro questa autrice, ho letto anche gli altri due usciti in italiano e mi sono piaciuti tantissimo pure quelli, è diventata una della mie preferite.
      Ma davvero scrivevi fanfiction? Ti vedo benissimo farlo con quelle della Clare, se capitasse mandami il link mi raccomando! Io sono, purtroppo, più vecchia e non ho vissuto il periodo twilight così ma pensandoci mi piacerebbe recuperare. Capisco però cosa vuoi dire con l'approccio più adulto, purtroppo frena molto, è un peccato. Grazie mille, un bacio

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  2. Sono contenta che ti sia piaciuto! Io ho amato questo libro e sono sempre più convinta di amare quest'autrice! "Per una volta nella vita" è senza ombra di dubbio uno dei miei libri preferiti!**
    "Fangirl" l'ho letto il mese scorso e credo che tu abbia detto tutto quello che c'era da dire. Lo adoro! <3

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    1. Grazie Sara, anche del consiglio per la challange. Questa autrice mi piace proprio, anche Per l'@more basta un clic l'ho adorato, non è young ma lei riesce bene lo stesso

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  3. Ciao Chiara,
    io invece sono un pò controconrrente. Questo libro l'hanno adorato praticamente tutti e invece a me non è piaciuto per niente. L'autrice mi piace perchè ho letto l'altro libro e trovo che sia brava ma con questo libro non mi ha convinta per niente :-(
    bella l'idea di questa nuova rubrica

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    1. Guarda Susy è giusto così! A me capita spesso di non apprezzare proprio per niente libri che in generale piacciono molto. E' anche più stimolante avere opinioni diverse e confrontarsi!
      Questa rubrica a me piace ogni volta di più, grazie

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  4. Ciao Chiara! Posso dire una cretinata? Ma da un'autrice che si chiama arcobaleno... che altro possiamo aspettarci se non queste piccole grandi meraviglie? Hihihihihi! (Sopportami... è il venerdì che mi rende più cretina del solito.XD )
    Scherzi a parte, anche a me è piaciuto molto questo romanzo, la Rowell è un'autrice particolare, si distingue sicuramente dalla massa di NA che si leggono ultimamente.

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    1. ahahahah Alice, immaginati questa povera ragazza a scuola! Io adoro questa autrice forse proprio perché esce dagli schemi soliti, è stata un'ulteriore conferma

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  5. Ciao Chiara,
    la pensiamo proprio allo stesso modo sulla Rowell! Mi trovo d'accordo con tutto quello che hai scritto e ho ricordato le emozioni che mi ha suscitato il libro. A questo punto devo leggere anche Per l'amore basta un click.
    Un'autrice con questo nome non si può che amare.
    Alla prossima recensione.
    Lea

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    1. Leggilo leggilo che poi ne parliamo. Non è uno young ma da madre a madre avremo molto da dirci ihihih

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  6. Ciao Chiara,
    Passo dal blog di Lea al tuo e il mio listone si allunga sempre di più.
    Visto ciò che avete scritto entrambe nella Vs ben esplicativa recensione, non si può provare la curiosità di leggere quest'autrice.
    Grazie x la scoperta! Buon fine settimana, Marina

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    1. Grazie a te Marina, davvero. Le nostre liste sono sempre infinite ihihih

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  7. Solo una vera blogger può scrivere una recensione da 10 e lode, brava Chiara!!!

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    1. grazie Valentina sei sempre gentile e una manna per la mia autostima

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  8. Non so perché ogni volta che leggo una recensione su questo libro rimango a pensare che... in realtà non c'ho capito niente. Mi fa questo effetto. Mi confonde. Avete dato tutti il massimo dei voti e vabbè... che vi devo dire... lo voglio leggere. Tu che ami Levi, questo ragazzo dolcissimo e tenero (non è da te) mi fa pensare. Lo vedi? Mi confonde ;D

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    1. ihihih è vero confonde! Perché cover e sinossi fanno intendere qualcosa di più leggero. E' un libro profondo scritto in maniera semplice. E se mi è piaciuto persino Levi (hai ragione è proprio il contrario di come di solito li adoro) capisci che l'autrice è grandiosa

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