lunedì 20 febbraio 2017

Recensione "Madame Claudel è in un mare di guai" di Aurélie Valognes

Autrice: Aurélie Valognes
Titolo: Madame Claudel è in un mare di guai
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 9 febbraio 2017
Pagine: 215

Trama:
Ferdinand Brun vive a Parigi, al numero 8 di Rue Bonaparte, ha ottantatré anni e non gli piacciono le persone. Sfortunato dalla nascita – ha perso la mamma e la nonna quando era ancora piccolo –, è cresciuto nel risentimento, diventando introverso e taciturno. Purtroppo con il passare degli anni è addirittura peggiorato e così la moglie lo ha mollato di punto in bianco scappando con il postino, mentre la figlia e il nipotino sono andati a vivere dall’altra parte dell’oceano. Rimasto solo con la cagnolina Daisy, unico essere vivente degno del suo affetto, Monsieur Brun ha deciso di disertare il genere umano e di ridurre al minimo i suoi contatti con gli altri, compresi quelli con la portinaia, la detestata Madame Suarez. Un infausto giorno, la cagnolina Daisy muore e la settimana dopo Monsieur Brun rimane vittima di un incidente. Tutto è contro di lui, e quando la figlia lo mette di fronte all’ipotesi dell’ospizio, non gli resta che accettare l’aiuto di Madame Claudel, un’arzilla signora di novantatré anni, che abita al suo piano. Ma sarà l’arrivo della piccola Juliette, figlia dei nuovi condomini, l’unico evento in grado di scalfire il muro di diffidenza e scontrosità che il vecchio ha costruito intorno a sé.


Adesso ammetto una cosa: questo libro non l'ho chiesto, la casa editrice me l'ha inviato in autonomia, mi ha fatto davvero molto piacere, ma non l'avrei mai scelto. Non amo questo tipo di storie e parto un pochino prevenuta nei confronti degli autori francesi, che credo di non riuscire a capire.
Ho voluto leggerlo ugualmente, apprezzo davvero molto quando mi inviano libri, e poi mi è utile per le mie varie challange. Ma sono partita con aspettative molto basse e, se possibile, sono state persino troppo ottimistiche.

La storia parla di questo vecchietto, Ferdinand, che è il classico burbero a cui non va mai bene niente e non porta rispetto per nessuno. Ho letto altri libri che mi sono piaciuti molti con protagonisti anziani, ma in questo caso la scintilla non è proprio scattata, anzi più andavo avanti meno lo sopportavo. Capisco che è difficile partire da un personaggio antipatico e riuscire a trasformarlo pian piano, ma qui questo cambiamento non è avvenuto.
Neanche l'amore può qualcosa nei confronti di questo personaggio.

Ho trovato quindi difficile farmi piacere la sua storia, entrare in sintonia con lui e sperare per il lieto fine. Tra l'altro un finale decisamente zuccheroso, un filino esagerato ecco.

L'ho letto abbastanza velocemente perché, per fortuna, lo stile dell'autrice è veramente scorrevole ma a fine libro non ne potevo più di nessuno.

In questo caso la prima impressione e il mio istinto hanno avuto ragione. Non è il libro adatto a me.
Voi l'avete letto? Vi piacciono le storie con protagonisti anziani?



18 commenti:

  1. Dai il vegliaro fa un po' di tenerezza. Neanche io apprezzo lo stile francese.

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  2. Ciao, ho letto pareri discordanti su questi romanzi, nemmeno io impazzisco per gli autori francesi, però a questo romanzo vorrei quasi dare un'opportunità :)

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    1. Ciao Annalisa, leggilo così ti fai un'idea tua, è l'unica!

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  3. Ciao Chiara
    Io l'ho trovato carino. Sinceramente, come tanti altri, mi chiedo perchè tirare in ballo Madame Claudel quando il protagonista è Monsieur Brun? >.<

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    1. Sai che me lo chiedo anche io? Lui è il protagonista indiscusso, bah. Sono contenta che a te sia piaciuto

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  4. Ciao Chiara! A me in genere piacciono abbastanza gli autori francesi. Questo romanzo forse potrebbe piacermi ma te lo dirò se e quando riuscirò a leggerlo...ho una wishlist infinita!

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    1. le nostre liste sono sempre chilometriche ihihihih

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  5. Dolce Chiara, anche io l'ho ricevuto ma non ho ancora avuto modo di leggerlo perché le storie con vecchietti non mi piacciono molto e sono reduce da una recente lettura con tali protagonisti. La copertina mi piace moltissimo ma, a quanto pare, è l'unica cosa accettabile. Lo leggerò, prima o poi e ti dirò :)

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    1. ciao Anna, leggerò con piacere il tuo parere. Non è facile avere protagonisti anziani, non tutti sono come Cesare ecco. Ti consigli di aspettare un pochino e magari nel frattempo cambiare genere

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  6. Ciao Chiara, siamo in tante a non apprezzare gli autori francesi, a quanto pare. A me questo libro inizialmente aveva colpito parecchio, soprattutto la copertina, ma ho letto pareri più pareri negativi che positivi sulla storia. Compreso il tuo, ora. Sono davvero indecisa, magari lo comprerò quando e se metteranno l'ebook in offerta, ma per ora lascio perdere :)

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    1. Io penso di avere dei preconcetti con gli autori francesi. Difficilmente (praticamente mai) li capisco. Ma non voglio fissarmi su una cosa, continuerò a tentare la sorte... ogni tanto

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  7. Menomale che non sono la sola. Nemmeno io capisco e amo gli autori francesi (a parte Alexandre Dumas). Anche i romanzi ambientati in Francia, a volte, mi fanno venire l'orticaria. Non tutti, eh però è così. Non ti invidio per nulla questa lettura ;D
    Le storie con protagonisti anziani? No, per carità...

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    1. Ho letto qualche libro con protagonisti anziani che ho apprezzato, primo fra tutti La tentazione di essere felici. Ma in questo caso solo fastidio

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  8. Ciao Chiara!
    Mi dispiace che non ti sia piaciuto. Io l'ho letto e l'ho trovata una bella lettura. La storia mi è piaciuta e la scrittura l'ho trovata molto fluida.
    Tutto il contrario di "L'eleganza del riccio", anch'esso francese, ma di cui non sono riuscita a superare il terzo capitolo.
    A presto! :)

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    1. Ciao Jasmine, il bello della lettura è proprio questo, a me no a te sì. Sono contenta che a te sia piaciuto. L'eleganza del riccio non ho nemmeno provato a leggerlo

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