martedì 6 marzo 2018

Recensione "Nient'altro al mondo" di Laura Martinetti e Manuela Perugini

Autrici: Laura Martinetti e Manuela Perugini
Titolo: Nient'altro al mondo
Editore: Garzanti
Data di pubblicazione: 22 febbraio 2018
Pagine: 220

Trama:
Una storia che va all’origine delle emozioni.
Perché si può essere madri e amiche in mille infiniti modi.
Anche quando il dolore e la gioia possono confondersi, scambiarsi, sorprendere.
Quando la vita mette due donne davanti allo stesso istante
La vita, a volte, mette davanti allo stesso istante. È così per Alma e aria che scoprono di essere in attesa di un figlio a pochi mesi di distanza l’una dall’altra. Sono in momenti diversi della loro esistenza, eppure d’un tratto così simili. Ed è sempre stato così per loro due: amiche dai banchi del liceo non c’è pianto che non sia stato consolato o risata che non abbia avuto la sua eco. Nonostante la distanza e nonostante le cur­ve del destino. 
Ma ora è arrivata la notizia che cambia tutto. Quella notizia che riempie di paura e di emozione. Le loro strade, però, si dividono presto: il sogno di Alma continua mese dopo mese, mentre quello di Maria si spezza in una fredda giornata d’inverno. Ed è allora che l’amicizia che le lega deve stringere i fili della sua rete. È allora che ognuna di loro deve trovare la forza di dare spazio all’altra, superando il proprio dolore o la propria gioia. Perché dolore e gioia possono confondersi, scambiarsi, sorprendere. Perché si è fragili e forti nello stesso tempo, come l’argilla. Alma e Maria scoprono che dire tutto quello che c’è in fondo al cuore spesso è un’impresa difficile. Ma non è così se abbiamo accanto chi sa ascoltare. Chi ci fa sentire come se non ci fosse nient’altro al mondo. 
Alma e Maria vivono sulla loro pelle che la maternità è un viaggio fuori e dentro di sé. Qualunque sia il suo esito. Perché si può essere madri in mille infiniti modi. Si può essere amiche in mille infiniti modi. Si può essere donne in mille infiniti modi.

Un esordio scritto a quattro mani, elegante e profondo. Una storia che va all’origine delle emozioni per portarle in superficie e dare loro un nome. Una storia sulla maternità e sull’amicizia. Sulle cose non dette la cui voce si fa sentire fortissima. Un romanzo in cui due donne si tengono per mano andando incontro più forti ai sovvertimenti del destino.




Ho letto questo libro in occasione del Blogtour che noi Bancarellablogger abbiamo fatto. L'argomento è molto delicato, si parla di maternità e aborto ed ero molto curiosa riguardo.
Mi presento: sono il destino, sono ciò che accade per causalità concorrenti,  sono il limite dove si interrompe il tuo arbitrio. Hai concepito un bambino, è tuo figlio.
Inizio subito col dire che è un romanzo molto introspettivo. C'è una storia, che si sviluppa nel corso della narrazione e che ripesca episodi passati, ma soprattutto c'è riflessione. Proprio per questa sua natura quindi non è stata una lettura né veloce né facile.

Alma e Maria sono due amiche, di quelle con la A maiuscola, che hanno lottato e difeso il loro rapporto con i denti, incuranti di stili di vita diversi, città differenti e situazioni non sempre ottimali. La loro forza è anche nella loro diversità: sono due persone con un passato molto differente e hanno carattere, entrambe a modo loro.
Ripensando a quel periodo della nostra vita mi rendo conto che io e Maria  ci siamo aggrappate alla nostra amicizia con caparbietà e tenacia. Abbiamo lottato per conservarla, proteggerla e nutrirla in un momento in cui sarebbe stato più facile lasciarla scivolare via e ricordarla come una cosa del passato.
Purtroppo la vita le metterà di fronte a situazioni difficili, come purtroppo accade nella realtà. Dovranno affrontare dolori e perdite, anche paure. Ma dalla loro avranno questo rapporto magico, che tanto aiuta.

Il loro rapporto è alla base del libro, tutto si sviluppa su questo. Mi è piaciuto molto il fatto di mettere l'amicizia alla base di un libro che parla di maternità, l'ho trovata una cosa insolita ma giusta. Nella mia esperienza personale posso dire che avere amiche vicino mi è stato utile. Credo siano emozioni da condividere, soprattutto da chi ci è già passato o da chi ci conosce a fondo.

I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto le due protagoniste. Devo ammettere che subito non le ho trovate così simpatiche, ho faticato a provare empatia nei loro confronti. Alma è dura, Maria più fragile. Entrambe con pregi e difetti ma sono soprattutto questi ultimi che vengono a galla. Ho apprezzato il non voler avere persone perfette, cosa che non sopporto, ma lo stesso ho faticato. Anche se poi alla fine mi sono ritrovata a fare il tifo per loro.
Ma tutto può cambiare da un momento all’altro. La vita ci sorprende e ci coglie impreparati.
Ho amato molto le figure maschili, parti che stanno un po' in sordina, giustamente, ma che si fanno apprezzare, nel loro realismo.

La cosa che più ho patito è lo stile. A capitoli alternati, a POV alternati, si sente il fatto che il libro è stato scritto a quattro mani. L'ho trovato non così omogeneo. Inoltre il linguaggio è molto ricercato, cosa che unita al lato psicologico, ne ha rallentato la lettura, rendendolo meno scorrevole e godibile.

Un libro complesso, che tratta temi delicati in maniera differente. Una storia di amicizia, adatta forse a chi madre lo è già.
Voto:


16 commenti:

  1. Ecco, madre non lo sono ma la storia mi pare davvero emozionante, con tutto il lato psicologico pesante ;D

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  2. A me ispirava parecchio già prima che fosse pubblicato... e adesso ancor di più :)

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    1. Gresi allora devi leggerlo! Grazie mille

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  3. Ciao, mi piace la trama mi piace la copertina e mi piace la tua recensione!
    Me lo segno ^_^
    Ciao,
    Annalisa
    Lettrice di Libri

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  4. La mia recensione arriva domani! Purtroppo da non madre ho 'sentito' meno la storia...

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    1. Penso che sia un po' il limite di questa storia

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  5. Mi piace quando usi il termine POV! Tornando al libro mi pare un romanzo che potrebbe piacermi.
    Bacio da Lea

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    1. Lea fa molto professionale vero? Potrebbe piacerti molto

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  6. Ciao Chiara :)
    Avevo appuntato il titolo in precedenza per cui credo proprio che prima o poi lo leggerò. Mi sembra una lettura abbastanza intensa per cui mi ci cimenterò appena avrò un po' più di tempo libero ;)

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    1. Anna lo vedo bene per te questo libro, è intenso al punto giusto

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  7. La Garzanti comunque fa belle cover *_*

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  8. Ciao Chiara! Sembra davvero bello questo libro, l'ho inserito nella wish list ^^

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