lunedì 11 giugno 2018

Recensione "Dimmi che ti ricorderai di me" di Katie McGarry

Buongiorno, si conclude il Blogtour di questo libro con le varie recensioni.


La mia tappa è qui se ve la siete persa.

Autrice: Katie McGarry
Titolo: Dimmi che ti ricorderai di me
Editore: HarperCollins
Data di pubblicazione: 31 maggio 2018
Pagine: 441

Trama:


Quando Hendrix è finito in carcere per un crimine che non ha commesso, per un po' ha pensato che la sua vita fosse arrivata al capolinea. Poi è stato inserito in un ambizioso programma di riabilitazione, fiore all'occhiello del governatore del Kentucky, e si è reso conto subito che quella era la sua unica possibilità di rimettersi in riga. Ora, finalmente libero, ha tutte le intenzioni di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo per costruirsi una vita.
Ellison, invece, ha un'esistenza privilegiata: essere figlia del governatore le apre tutte le porte, anche se a volte le aspettative paterne e le pressioni a cui è sottoposta sono dure da mandar giù. A lei piacerebbe seguire le proprie inclinazioni e andare avanti per la propria strada, ovunque porti.
Elle e Drix vivono realtà completamente diverse, eppure, quando le loro strade si incrociano, è subito chiaro a entrambi che tra loro c'è qualcosa di molto speciale. Ma è altrettanto evidente che ci sono anche parecchi problemi, perché Drix non è il tipo di ragazzo che il governatore ha in mente per la figlia, ed Elle non è il genere di ragazza che potrebbe capire la vita incasinata di Drix. 
Certo, l'amore potrebbe infrangere qualunque barriera... se solo avessero il coraggio di lottare contro una società che non vuole vederli insieme.
Dimmi che ti ricorderai di me non è soltanto una bellissima storia d'amore. 
È un romanzo che parla anche di realtà sociali difficili e tocca temi importanti come la povertà, l'ingiustizia, l'amicizia e il coraggio di dare una svolta alla propria vita.

Drix si sente fortunato. Ha scontato un anno in riformatorio per un crimine che non ha commesso ma lo stesso si sente baciato dalla dea bendata perché è riuscito a entrare in un programma di riabilitazione che gli ha permesso di cambiare vita. Questo progetto è fortemente voluto dal governatore, che grazie a questo punta alla carica di senatore e si fa aiutare da sua figlia Elle.
Il ragazzo di strada e la figlia del governatore. Un'amicizia speciale ma anche un disastro annunciato.

Questo libro l'ho trovato molto americano, nel senso che tratta problemi che abbiamo anche noi, anche se in misura minore o quantomeno diversi.
La base è la differenza sociale e quindi il differente trattamento riservato a chi appartiene a categorie magari disagiate.
Questa parte sociale l'ho trovata molto ben sviluppata e l'ho apprezzata particolarmente perché non si è caduti nei luoghi comuni o nel buonismo eccessivo. Drix non è un santo vittima del sistema, è un ragazzo che ha sbagliato ma che vuole redimersi e quindi merita stima e rispetto.
In contrapposizione ho apprezzato molto anche la questione della carriera politica e di come questa influenzi tutta la famiglia. Mi è piaciuto l'accento che l'autrice ha posto sul fatto che spesso le buone intenzioni non bastano, che il bene comune a volte è solo una scusa per avere potere.
È come se in me ci fossero due parti che mi tirano in direzioni diverse. Entrambe pretendono di sapere cos'è meglio per il mio futuro.
Katie McGarry tratta tematiche forti e lo fa con il giusto approccio, senza sminuirle ma senza neanche fare la morale, cosa che io apprezzo sempre. Altro argomento trattato è la famiglia, i rapporti fra i vari componenti. In alcuni punti un po' forzato ma purtroppo molto reale.
Adoro come ha trattato i vari esempi di rapporti, sia quelli ben consolidati che quelli problematici. E trovo splendido come ha trattato il fatto che l'amicizia a volte è come se non più potente della famiglia in senso stretto.
Ho apprezzato molto anche l'aver messo in evidenza non solo il problema del trascurare ma anche quello del troppo amore, del volere i figli a propria immagine, del volerli plasmare, del rincorrere la perfezione.

Su questo argomento io sono molto sensibile, secondo me le imperfezioni sono pregi e bisogna accettare e accettarsi per come si è. Giustissimo voler migliorare ma senza stravolgere la propria essenza.
È un compito orribile essere responsabili della felicità di qualcun altro, perché in quanto esseri umani siamo destinati a fallire.
Questo è anche un libro d'amore e la storia presente è dolcissima. Forse un pelino troppo per i miei gusti, questa è l'unica critica che mi sento di fare. Per come sono caratterizzati i personaggi l'ho trovata un pochino infantile e sdolcinata.

Due elementi secondari mi sono piaciuti molto: il ruolo della musica anche per poter cambiare vita e avere un futuro, e Thor, i cagnolino. Sarà che da poco nella mia vita c'è Loki (è una combinazione che mi ha resa ancora più partecipe), quindi posso capire ancora meglio.

Lo stile dell'autrice è molto coinvolgente, mi sono immersa nella storia da subito. L'ho apprezzato molto, semplice ma che fa riflettere tantissimo.

Una storia toccante e ben scritta, che affronta benissimo tematiche forti. Una penna che si è rivelata una conferma.
Voto:

Ricordo che per questo libro ho partecipato al Blogtour e che oggi troverete le recensioni sui vari blog partecipanti



16 commenti:

  1. Ciao! Sto leggendo un po' di recensioni di questo romanzo e mi incuriosisce...magari darò un'occhiata!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Silvia, l'autrice merita di essere letta, è molto profonda

      Elimina
  2. Io amo la McGarry e sto leggendo questo libro proprio ora!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Brava Dolci, leggerò la tua recensione

      Elimina
  3. Solo chi ha un cane può davvero capire il suo valore immenso <3 Io ne avevo uno e, quindi, come hai ben detto tu, ho potuto capire meglio Thor e la sua ventata di gioia/novità nelle vite dei due protagonisti <3

    Ps. Tra l'altro, hai notato il binomio Thor/Loki? Se non è un segno questo ;) <3
    Ps2. Probabilmente passerò a commentarti altre recensioni: mi piace il focus che hai puntato sulle tematiche, peculiarità che per me è d'obbligo valorizzare completamente (forse però io lo faccio troppo e ci ricamo sopra il più del dovuto ahah) :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ho notato subito il binomio, gradito ancora di più. Mi è piaciuto proprio questo particolare del cane. Grazie per i complimenti, mi commuovo

      Elimina
  4. Ciao Chiara! Adoro il tuo modo di recensire! Sei sempre diretta, precisa e analizzi ogni singolo aspetto di un romanzo! Bravissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie Mara, che gentile, mi fa molto piacere

      Elimina
  5. Libro meraviglioso che hai analizzato perfettamente.
    Felicissima di averti avuto a bordo in quest'avventura

    RispondiElimina
  6. Assolutamente d’accordo con te in tutto e per tutto!

    RispondiElimina
  7. Non credevo che la McGarry fosse così sdolcinata, accipicchia però sulle tematiche forti è in gamba. Nonostante tutto mi hai dato da pensare su questo libro... magari non lo inserisco tra i prossimissimi da leggere 😂

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non è troppo sdolcinata in generale, lo è forse per i miei gusti. Le tematiche però sono trattate benissimo

      Elimina
  8. ho trascurato troppo questa autrice. devo assolutamente leggere questo libro. la tua recensione poi mi invoglia ancor di più

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Chicca, te la consiglio proprio

      Elimina