martedì 11 settembre 2018

Recensione "Dodici ricordi e un segreto"di Enrica Tesio

Autrice: Enrica Tesio
Titolo: Dodici ricordi e un segreto
Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 11 ottobre 2017
Pagine: 272

Trama:
Vuoi essere l’addetta al ricordo, bambina mia?" Attilio, il nonno che è stato per lei un padre, fa ad Aura questa richiesta sconcertante: non assistere alla malattia che divorerà la mia mente, ricordami nel pieno della vita. Aura è una ragazza speciale, ha il nistagmo – disturbo che fa muovere le pupille incessantemente e che le è valso il soprannome di Signorina Occhipazzi – e davvero il suo sguardo è sempre rivolto a qualcosa di diverso da quello che vedono gli altri, come alla ricerca di un dettaglio che eternamente le sfugge. Ma proprio per questo Aura è coraggiosa, sa stare sola, sa che gli uomini spesso guardano solo la superficie delle cose: così accetta la sfida e parte per un paese lontano. 
Quando però, al suo ritorno, scopre che Attilio è stato di parola e si è recluso in una casa di riposo, Aura capisce di non voler rispettare il patto e comincia a cercare il nonno ovunque: nei messaggi che lui ha seminato dietro di sé come sassolini bianchi nel bosco, nella memoria di chi gli ha voluto bene, nei propri ricordi e in quelli di sua madre Isabella, inadeguata all’amore eppure caparbiamente ostinata a cercarlo, sempre troppo “leggera” ma forse per questo capace di rialzarsi quando cade. 
È così che Aura raccoglie frammenti dell’esistenza del nonno ma anche di quelle dei molti personaggi che popolano il romanzo: “cocci” di vite autentiche, spesso dolenti, irrisolte ma capaci di incastrarsi le une con le altre in maniera sorprendente.

Sono ancora tutta scombussolata da questa lettura nonostante abbia fatto passare un pochino di tempo per riordinare i pensieri, quindi vi chiedo scusa da subito per questa recensione.
Avevo sentito parlare, e bene, di questo titolo alla sua uscita, mi ero subito comprata il libro (che sono riuscita pure a far autografare) ma stazionava lì, ne ero un po' intimorita, soprattutto per la tematica trattata: la malattia che ti porta via i ricordi.
Ahahahah, che sciocca che sono stata, scema proprio eh, perché questo libro non si riduce a Emme (come viene chiamata la malattia nel libro), è qualcosa di molto di più complesso ed è un piccolo capolavoro. Quindi Enrica se vedi una tipa strana sotto casa tua non spaventarti.

Questo libro parla di una famiglia, strana e particolare. C'è Attilio che combatte contro Emme, che vuole portarsi via i suoi ricordi; c'è Isabella che cerca amore e rassicurazione in ogni persona e c'è Aura che credo non sia mai stata bambina, dura e resiliente. Ma ci sono soprattutto i segreti e i ricordi che aleggiano e ingarbugliano tutto, sullo sfondo sempre presente lo zio Renato.
Devo approfittare per scrivere prima che l'inchiostro della memoria si esaurisca.
La trama si dipana alternandosi con episodi passati, in una sorta di caccia al tesoro tra lettere e messaggi lasciati da Attilio. Con l'andare delle pagine si arriva a sbirciare nella vita di questa famiglia e a comprenderne i vari atteggiamenti.

Ho amato tantissimo questo libro, complesso e difficile. Non è una lettura leggera né scorrevole, ma che va assaporata e digerita lentamente. Mi ha fatto riflettere tantissimo, ho dovuto ogni tanto impormi di riflettere su quanto letto, di elaborarlo.
I figli è più facile amarli quando fanno parte di te, il difficile è quando li lascia andare per il mondo e affronti il rischio che diventino degli sconosciuti.
Il punto di forza maggiore sono i personaggi, soprattutto per la loro veridicità. Subito ho amato Aura e provato rabbia per Isabella, poi il contrario, poi di nuovo tutto stravolto. La caratteristica è proprio questa, come ogni persona reale tutti hanno pregi e difetti, vizi e virtù. Così pure Attilio che sceglie di allontanare l'amore della sua vita, la nipote, per preservarne il ricordo. Un gesto drammatico e coraggioso che io ho trovato sia egoista che generoso. Contraddizione sì, questo libro mi ha suscitato molte emozioni contrastanti e anche qui secondo me perché la vita è così.
"Le cose si possono raccontare almeno in due modi diversi. L'importante è scegliersi un buon biografo, una persona che in tua assenza ti racconti come si deve, una persona gentile."
Vorrei fare anche un piccolo accenno ai personaggi secondari, tutti meravigliosi e caratterizzati benissimo. Spesso ho avuto come sentore di essere in un film, uno di Özpetek per rendere l'idea del corollario delle persone. Guglielmo mi è rimasto nel cuore, in assoluto il mio preferito anche se Tomaso è quello che mi ha maggiormente affascinata.

Ho adorato lo stile della Tesio. É stata una scoperta interessante perché questa donna è ironia pura, anche in un libro così serio. Adoro la sua penna e ho già messo in lista l'altro suo titolo disponibile (non l'ho ancora comprato perché il mio compleanno si avvicina) e aspetto con impazienza la sua prossima pubblicazione (batto i piedi e guardo l'orologio sotto casa tua Enrica, sappilo). Decisamente un'autrice che seguirò con attenzione e impazienza.

Altra piccola cosa che voglio aggiungere è l'ambientazione. Di solito per me non è così fondamentale ma io sono piemontese, vivo vicino a Torre Pellice e vado spesso a Torino, quindi ogni luogo descritto l'ho visto, lo conosco. É una cosa diversa, fa sentire a casa, bellissimo.

In conclusione se non l'avete ancora letto fatevi un regalo, alla fine due lacrimuccie di commozione fanno solo bene.
Voto:

16 commenti:

  1. Che libro meraviglioso! Anch'io sono curiosa di leggere l'altro suo libro, mi pare abbiano tratto pure un film!

    Bella recensione Popolo ^^

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    1. Grazie! Devo leggere tutto quello che scrive, mi piace troppo

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  2. Ciao Chiara come stai? Ho acquistato questo libro a Tempo di Libri... che bei ricordi e averti conosciuta mi riempie di gioia! Come dicevo l'ho acquistato ma ancora non l'ho letto, devo darmi una mossa ma sono troppi i libri in attesa! La tua bellissima recensione mi convince ancora di più!!! Baci Rosa

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    1. Ciao Rosa che bei ricordi, ha fatto tanto piacere anche a me. Appena puoi leggilo, è meraviglioso!

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  3. Che bella recensione, mi hai fatto venire voglia di curiosare nelle pagine del libro. Lo aggiungo alla lista dei libri da leggere.
    Grazie Francesca

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    1. Grazie Francesca, aggiungi alla lista, è veramente meraviglioso

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  4. Letto e amato a dismisura. Uno dei miei preferiti di questo 2018

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  5. Le letture che vanno lette assaporate e godute sono le più belle perchè insegnano qualcosa e io amo i libri che lasciano un messaggio positivo di qualsiasi genere sono.
    Questa recensione mi era sfuggita ma il libro sembra molto interessante, lo metto sicuramente in lista

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  6. deve essere un qualcosa di stupendo questo romanzo! La tua recensione poi invoglia all'acquisto!

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