venerdì 24 settembre 2021

Recensione "Due figlie e altri animali feroci" di Leo Ortolani - Questa volta leggo

Oggi tocca a me questa rubrica 
 
Come sempre grazie a Dolci, Queen della grafica
 
 
Ogni mese verrà scelta una parola e nell'ultima settimana troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, scelto in relazione alla parola data, tutti con un comun denominatore.

La parola di settembre è:

 F O G L I E 

Ho deciso di leggere questa graphic novel, per la cover.
Il libro: 
Autore: Leo Ortolani
Titolo: Due figlie e altri animali feroci
Editore: BAO Publishing
Data di pubblicazione: 18 aprile 2019
Pagine: 192

Trama:
Nel 2010 Leo Ortolani e la moglie Caterina hanno adottato due bambine colombiane. Com’è stato il processo di adozione internazionale? E ritrovarsi padre da un giorno all’altro? Con ironia e delicatezza, da par suo, Leo racconta quasi in diretta ciò che gli è successo, tramite una ventina di lettere ad amici e parenti, che qualche anno fa sono diventate un libro con alcune illustrazioni a corredo. Da lungo tempo introvabile e fuori catalogo, quel libro torna oggi nell’edizione BAO, arricchito di cinquanta nuove pagine di fumetto e di una nuova, bellissima copertina. Una storia vera, umana e unica, raccontata dalla voce riconoscibilissima di uno degli autori italiani più importanti di tutti i tempi.


Questo libro racconta di adozione, di cosa vuol dire a livello sia burocratico che emotivo, e l'autore, un comico, lo fa con un'impronta divertente.

La storia è autobiografica e anche se spesso non amo leggere libri così personali (perché l'autocelebrazione è di solito troppo presente), in questo caso mi è piaciuto molto, perché ho percepito la gamma di emozioni provate da Ortolani e soprattutto perché lui è stato capace di una forte autoironia e non è mai (s)caduto in luoghi comuni.

Non ho esperienze dirette su questo argomento, neanche amicizie che l'hanno vissuto, ma ho sempre pensato che fosse una strada difficile, solo non immaginavo quanto.

L'autore ha fatto capire bene cosa vuol dire percorrere questa strada, sia per quanto riguarda i millemila cavilli burocratici infiniti (e spesso inutili), sia soprattutto per quanto riguarda l'emozione di scoprirsi genitore da un momento all'altro, senza la preparazione che gravidanza e parto portano con sé.

Pur nascosta bene dietro una forte ironia, l'autore ha fatto percepire l'ansia provata, la paura di non essere in grado, la difficoltà di intraprendere nuovi ritmi, il terrore di non essere accettati o quello di non amare e farsi amare abbastanza. Mi ha fatto riflettere molto sul fatto che queste nuove coppie devono cavarsela da sole, in paesi stranieri, con un sistema che gli rema contro e completamente abbandonati anche a livello emotivo, con un carico di emozioni da analizzare e senza il tempo per farlo.

Leggere di tutto questo, e farlo ridendo, è stato bellissimo.

Ho comprato questo libro in versione ebook, ma ammetto che ho un po' faticato nel leggerlo così, in quanto le parti descrittive sono la maggioranza, i disegni sono più un contorno, e la versione grafica sul mio kindle non è così comoda o facilmente modificabile.

Escludendo l'aspetto "tecnico" ho apprezzato questo diario, questo racconto comico di un'esperienza straordinaria, questo flusso emotivo per nulla retorico o buonista che mi ha fatto ridere e riflettere.
Voto: 4*


Voi cosa avreste scelto?

Le altre recensioni:














5 commenti:

  1. Penso che sia un argomento delicato e importante e se non viene affrontato con troppa pesantezza sia bellissimo proprio perchè reale. Mi hai incuriosita molto, me lo segno

    RispondiElimina
  2. concordo con susy è un argomento molto delicato e difficile da gestire ma a quanto vedo l'autore ci è riuscito in pieno.
    grazie per il suggerimento sul "cartaceo", alcuni libri bisogna leggerli così

    RispondiElimina
  3. Sei sempre portatrice di ottimi consigli! Grazie!!

    RispondiElimina
  4. Un'altra GN da segnare. Ti odio sempre di più!

    RispondiElimina