martedì 31 marzo 2026

Recensione di Ludovica - Tu leggi? Io scelgo! - "Lezioni di chimica" di Bonnie Garmus

Buongiorno lettori, oggi tocca a Ludovica, per questa rubrica che amo molto, nata dall'idea di Rosaria e ora gestita da me e Chicca. Se vi facesse piacere partecipare fatemi un fischio.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante. 

Questa volta ha scelto tra le recensioni di Francesca e ha scelto questo titolo.
Il libro:
Autrice: Bonnie Garmus
Titolo: Lezioni di chimica
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 3 maggio 2022
Pagine: 464

Trama:
La cucina è chimica e la chimica è vita. La capacità di cambiare tutto, compresi se stessi, comincia da qui. Elizabeth Zott è magnetica. Se entra in una stanza, state certi che non le staccherete gli occhi di dosso: perché è bella, e perché ha quel modo schietto di esprimere il proprio pensiero, che scende come una lama sulla superficie molle della morale comune. Siamo nel 1952, ed Elizabeth è una giovane chimica che lavora all'Hastings Research Institute in California, un ambiente ferocemente maschilista dove il suo innegabile talento viene per lo più messo a tacere, sabotato, o usato per il prestigio altrui. Malgrado le difficoltà, il coraggio di rivendicare diritti e successi non viene scalfito e spinge Elizabeth a perseverare. C'è solo un uomo che ammira la sua determinazione: è Calvin Evans, genio della chimica in odore di Nobel, con il quale nasce un sentimento puro in cui condivisione delle formule e attrazione fisica vanno di pari passo.Ma la vita, come la scienza, è soggetta a trasformazioni, e qualche anno dopo la tempra di Elizabeth, ora madre single, folgora un produttore televisivo che le affida la conduzione di Cena alle sei, un programma di cucina che nelle sue mani diventa un appuntamento quotidiano immancabile per il grande pubblico. Il suo approccio rivoluzionario ai fornelli, infarcito di digressioni scientifiche, non mira solo alla preparazione di stufati, ma anche ad aprire gli occhi all'universo femminile. Lezioni di chimica è la storia di una donna irresistibile, che cade e si rialza più volte; è l'avventura di un'esistenza che ribalta gli schemi e costruisce un nuovo percorso, nonostante tutto. Con Elizabeth Zott si ride e si piange. È lei a dettare il ritmo, a indicarci quando andare a testa alta e quando invece è impossibile. Quello che sembra dirci, alla fine di tutto, è di non fermarci mai.


Qualche tempo fa, mentre ero in macchina con mio figlio, tornando da una partita di calcio e parlando del più e del meno (ma quando mai con i figli si riesce a parlare del più e del meno?) se ne esce dicendomi: “sei una femminista!” Ho cercato di spiegargli che per me non era assolutamente un’offesa, al più un complimento, ma che difendere i diritti delle donne, basandomi su ingiustizie che da secoli hanno caratterizzato le loro vite, le nostre vite, doveva essere un principio per tutti, e di qualsiasi genere.

Ecco. Questo libro è proprio il manifesto con cui questa autrice, con ironia ed intelligenza, racconta la storia di una donna, una scienziata degli anni ‘50, sì, lo so, già ad accostare questi due termini si sente lo stridio che produce sulle  nostre coscienze, che per tentare di fare il suo mestiere, niente più che la chimica, subisce chiacchiere e maldicenze e soprusi fisici e mentali, fino a dover lasciare un posto di lavoro che per antonomasia dovrebbe incentivare l’uso del cervello e non mortificarlo!


La prima qualità che ho indiscutibilmente apprezzato è il tono, spesso ilare e disincantato, con cui si affrontano temi importanti, dal lavoro di una donna ad una figlia fuori dal matrimonio, dall’utilizzo di semplici pantaloni al piacere di vogare. Elizabeth Zott è senz’altro una donna sopra le righe, che non teme di essere se stessa, in un mondo lavorativo gestito da uomini gretti e di limitata apertura e in una vita quotidiana che, per quanto lei si sforzi di combattere o la maggior parte delle volte di cui cerca di fregarsene, non la vede di buon occhio e mina il terreno attorno a lei. Ma, pur vivendo lei delle situazioni difficili e anche di complicata comprensione, non appesantisce mai le sue piccole lotte e conseguenti vittorie, sembra quasi che non la tocchino gli sguardi dei colleghi di lavoro, che la temono, ma che la fanno sentire solo e sempre inadeguata, eppure lei non si ferma mai, se non quando non ne possa davvero fare a meno!

 

Elizabeth è una donna che davanti ai suoi diritti calpestati e a meriti non riconosciuti, invece di buttare la spugna si reinventa, prima costruendo un laboratorio chimico dentro casa per portare avanti la sua ricerca ed infine trasformando la sua professione, ed anche vocazione, di chimico in un lavoro in televisione con un programma di cucina! E di questo personaggio non mi è piaciuta solo la capacità di ricominciare quasi da zero, che anche nel mondo contemporaneo e moderno, che ancora non ha imparato ad offrire le stesse opportunità a uomini e donne, purtroppo avviene spesso, ma ho apprezzato la sua capacità di non perdere se stessa, nel linguaggio chimico come nel suo approccio scientifico agli alimenti, agli strumenti, a tutto ciò di sé che riesce a portare in una cucina di un set televisivo!

Il potere più grande di Elizabeth è che, anche con parole che inizialmente sembrano incomprensibili, riesce a parlare ad un pubblico femminile, a superare le ostilità di un produttore di genere maschile e ad entrare nelle coscienze di donne che non pensavano neanche di poter avere delle ambizioni o di potersi sentire realizzate al di fuori della loro casa!

 

Pur essendo un tomo abbastanza voluminoso, la lettura è stata piacevole perché la scrittura non solo era scorrevole ma ha saputo dosare parti più leggere ad altre più impegnative senza che ci fossero cambi di registro o grandi scossoni! Si piange si ride e si riflette anche nella stessa pagina, insomma!

 

E se vi state chiedendo cosa ci azzecchi la chimica con la cucina, allora c’è proprio bisogno che una Elizabeth Zott, una piccola e sveglia Mad Zott e un cane che conosce più di 600 parole entrino nella vostre case, ma ancor prima nelle vostre menti! 
Voto: 5*
Le altre recensioni
Grazie Chicca per la grafica

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