Ringrazio la casa editrice Hope Edizioni per la copia digitale.
Il libro:
Autrice: Nalini Singh
Titolo: Prigioniero del piacere
Editore: Hope Edizioni
Data di pubblicazione: 2 marzo 2026
Pagine: 432
Serie: Psy-Changeling Vol. 5
Trama:
Separata dal figlio e costretta a creare un impianto neurale che significherà la schiavitù definitiva per la sua razza psichicamente dotata, la scienziata Ashaya Aleine è fredda, calma, priva di emozioni… almeno all’apparenza. Sotto la facciata di Psy perfetta si nasconde una ribelle, decisa a salvare il figlio dalle grinfie del Consiglio e a sfuggire al gelo crudele della PsyNet.
Il momento della fuga a lungo atteso arriva ma, invece di condurla alla salvezza, la scaraventa in una situazione di letale pericolo: tra le braccia di un cecchino mutaforma.
Dorian Christensen ha perso la sorella per mano di un killer Psy. Anche se non ha la capacità di trasformarsi in animale, il suo leopardo vive dentro di lui, e la sua furia per quel brutale assassinio è un’oscurità graffiante e inarrestabile come quegli artigli destinati a non vedere mai la luce.
Innamorarsi di una Psy non è mai stato nei piani di Dorian. È contro la sua natura. È, soprattutto, contrario alla sete di vendetta del suo leopardo.
I mondi DarkRiver e Psy ancora una volta entrano in collisione e si intrecciano. E ancora una volta, due anime tormentate scoprono che esiste qualcosa di più forte di ogni divisione di razza, in grado di cambiare ogni regola.
Mi piace molto questa autrice e trovo che l'idea di base di questa serie sia oltremodo interessante e attuale. Però è passato davvero troppo tempo, per me, dall'uscita del precedente della serie, stavolta ho veramente annaspato e in più di un'occasione mi sono ritrovata spaesata.
Di mio confondo facilmente i nomi e leggendo questo libro troppo spesso non capivo chi fosse la persona citata, anche perché i gruppi di appartenenza sono molteplici e i personaggi da ricordare numerosi.
Nonostante questo però il libro l'ho letto con piacere, ho apprezzato questa storia, soprattutto grazie ad Ashaya. Il fatto della gemella, dell'essere diversa, dell'essere madre, ha creato un contesto nuovo, diverso dai precedenti libri e l'ho molto apprezzato.
Dorian poi è un bel personaggio, così in bilico tra luci e ombre.
Mi è piaciuto moltissimo (quando ho identificato e collocato nel posto giusto) trovare i protagonisti precedenti e sono rimasta tanto curiosa dalla macrostoria data dagli intrighi interraziali, in particolar modo da questi nuovi "fantasmi" di cui ancora sappiamo così poco.
La Singh scrive benissimo, anche con la terza persona l'empatia è fortissima, credo però che per apprezzare appieno questo mondo così sfaccettato sia necessario non far passare anni tra la lettura di un libro e l'altro, perché purtroppo si perdono particolari importanti.




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