mercoledì 11 marzo 2026

Recensione "Shield of sparrows" di Devney Perry

Ringrazio la casa editrice per la copia digitale

Il libro:
Autrice: Devney Perry
Titolo: Shield of sparrows
Editrice: Always Publishing
Data di pubblicazione: 27 febbraio 2026
Pagine: 596
Serie: Shield of sparrows Vol.1

Trama:
Odessa è la figlia del Re d’Oro. Una principessa del Quentis… quella sbagliata. Senza gloria né potere, è abituata a vivere nell’ombra, a obbedire e a sopportare il destino che gli altri hanno scelto per lei.
Fino al giorno in cui il principe del Turah, un leggendario cacciatore di mostri, arriva sulle coste del Quentis e… decide che è Odessa la sposa che desidera e porterà con sé nel suo regno, non la sorella.
Una principessa è ciò che gli spetta per onorare l’antico trattato che suggella con il sangue una indissolubile alleanza tra regni… e non importa che sia la principessa sbagliata, Odessa ancora una volta deve piegarsi.
Ad accompagnare il Principe c’è anche il Guardiano, un guerriero violento, un assassino, forse il Dio stesso degli Inferi. Nonostante l’uomo disprezzi Odessa e lei stessa ricambi il sentimento, sarà il Guardiano a doverla scortare attraverso le terre popolate dai mostri del Turah, mentre lei cercherà di capire quale sarà il suo nuovo ruolo: regina per suo marito, spia per suo padre, vittima sacrificale per il suo popolo.
Ma cosa succederebbe se la principessa Odessa decidesse di deludere le aspettative del padre, del futuro marito e del Guardiano che la segue a ogni passo?
Se imparasse che la vera forza non è essere la pedina che gli altri pretendono che lei sia, ma abbracciare la regina che è destinata a diventare?
In un mondo governato dagli Dei e dai mostri le insidie sono in agguato, ma Odessa scoprirà la verità: le bestie più pericolose sono quelle che stringono l’elsa di una spada e tramano nell’ombra.




Ero curiosa riguardo questo libro, primo fantasy di questa casa editrice, per fortuna sono stata attratta dalla trama e non mi sono ricordata di aver già letto, e non apprezzato più di tanto, un romance di questa autrice. Dico proprio per fortuna, perché invece da questa storia sono stata catturata fin da subito e l’interesse non ha mollato mai la presa, anzi si è fatto via via più incalzante!

Mi preme far sapere che Shield of sparrows è un romantasy molto ben riuscito, dove gli elementi fantasy e quelli romance sono ben calibrati, dove i personaggi sono stratificati e descritti bene, dove la storia ha (per fortuna) un disegno dietro e ogni cosa ha il suo perché, niente è lasciato al caso.

Senza entrare nella trama, che è bellissima da scoprire pian piano e non necessita di anticipazioni, posso dire che ho apprezzato molto il sistema magico presente, soprattutto per quanto riguarda i “mostri”. Il glossario iniziale mi ha un po’ spaventata, tante nozioni, troppe cose da ricordare, ma l’autrice è bravissima nel mettere le spiegazioni al punto giusto, facendo capire bene al lettore ma senza annoiare.

Le creature magiche sono affascinanti e mi hanno incuriosita tantissimo fin da subito, facendomi fare mille congetture.

La particolarità vincente in questo libro secondo me però è data dalla caratterizzazione dei personaggi. Abbiamo il POV in prima persona di Odessa, che è lontanissima dalle usuali eroine bad ass che tanto spopolano nei libri (e che io di solito amo molto sia chiaro). Lei invece viene presentata come mediocre, in tutto: nell’aspetto, nel saper interporsi con la gente, nel combattere, nel vestire… sempre all’ombra della perfetta sorella, che ha pure una vena sadica che ovviamente a lei manca. La cosa che però mi ha conquistata è che Odessa non si piange addosso, accetta le cose, a volte con malagrazia, e se le fa andare bene, cerca di trovare piacere da dove può. Non è assolutamente una lagna e non è neanche una super eroina e questo è ben caratterizzato, secondo me con risultati ottimi.

Insieme a lei abbiamo un principe e un guardiano, entrambi affascinanti, entrambi nemici, entrambi sfuggenti. Ho amato tantissimo la caratterizzazione del Guardiano, con le sue battute pungenti, spesso cattive, con la sua lealtà misurata, con i suoi segreti.

Come Odessa anche il lettore soffre del disturbo di John Snow. Non sa un tubo, suo padre le nasconde tutto, suo marito a malapena le parla, il Guardiano la prende in giro e basta. La certosina ricerca della verità, i vari colpi di scena, vengono fatti insieme al lettore, che è impossibilitato a non provare empatia, o almeno per me è stato così.

Su alcune cose avevo intuito il risvolto, alcune mi hanno stupita, moltissime altre invece necessitano ancora di spiegazioni, il grosso problema adesso però sarà resistere fino al prossimo volume.
Voto: 4.5*

Vi ho incuriosito?



Nessun commento:

Posta un commento