lunedì 30 marzo 2026

Recensione "Meet me here" di Naike Ror

Ringrazio la casa editrice per la copia digitale

Il libro:
Autrice: Naike Ror
Titolo: Meet me here
Editore: Always Publishing
Data di pubblicazione: 6 marzo 2026
Pagine: 480

Trama:
Alla Hawthorne nessuno è davvero innocente. E l’amore è solo un’altra arma.

Juliet Dowson ha una sola certezza: non appartiene ad alcun luogo. Vive in una stanza sopra il garage degli zii, in una casa che non la vuole davvero, in un sobborgo destinato a scomparire insieme al suo liceo. Quando la viene offerta una borsa di studio per la Hawthorne Academy, l’élite scolastica del Connecticut, accettare significa garantirsi un futuro migliore. Ma anche entrare in un mondo che non perdona chi viene “da fuori”.
Alla Hawthorne il potere ha un nome: i Golden Ones. Ragazzi ricchi, intoccabili, abituati a decidere chi conta e chi no.
Al vertice c’è Asher Kingswell, il re indiscusso della scuola, forte di un cognome che pesa quanto una sentenza. Nulla accade senza il suo consenso, nessuno osa metterlo in discussione. Fino all’arrivo di Juliet.
Asher è seduto al banco accanto al suo. Come lei, compete per essere il miglior studente dell’anno. E quando il suo fascino si mescola all’arroganza, la rivalità diventa immediata. Juliet non abbassa lo sguardo, osa rispondergli a tono. E soprattutto, con i suoi voti eccellenti, minaccia di scardinarlo dal trono che lui ha sempre dato per scontato.
Dietro la facciata di sicurezza e controllo, Asher nasconde però un desiderio che non può permettersi: essere libero dalle aspettative, dalle pressioni di una madre tirannica, da un ruolo che lo soffoca. L’unica persona che Asher vuole proteggere è sua sorella Elowen, ma quando Juliet entra anche nella sua, di vita, ogni equilibrio si incrina.
Tra alleanze fragili, rivalità feroci e silenzi complici, la Hawthorne si rivela un campo di battaglia silenzioso. C’è chi osserva, chi manipola, chi paga un prezzo altissimo. E in questo equilibrio fondato su apparenza e controllo, l’attrazione tra Juliet e Asher è un rischio troppo elevato per essere ignorato.

Perché alla Hawthorne l’amore non è una distrazione: è una debolezza da usare contro di te.

#RivalstoLovers #SocialGap #YoungAdult #Multipov




Questa autrice per me è una garanzia ormai, la leggo a scatola chiusa, spesso (come è successo stavolta) senza neppure leggere la trama o se sia autoconclusivo o primo di una serie. E faccio bene, perché ha di nuovo fatto centro!

Meet me here è uno young adult, con un forte hate to love e dove la tematica della differenza di classe sociale è alla base di tutto. A prima vista è pieno di cliché, che però la Ror riesce a interpretare a modo suo e farteli percepire come assolutamente non banali, grazie alle sfaccettature dei suoi personaggi, caratterizzati splendidamente

Si concentra maggiormente su Juliet (che non ho sopportato più di tanto) e Asher (per il quale ho perso la testa), ma la storia è molto più complessa di quanto sembri in apparenza e ruota attorno ad altri personaggi che sono fondamentali: Elowen, Sunny, Dorian, Miles. Ho adorato Sunny, tantissimo, non vedo l'ora di scoprire tutto quanto su di lei.
Sì perché il lettore non conosce tutto quanto, ci sono segreti che vengono svelati e altri che sono sottointesi ma non ancora svelati, sottointesi da capire meglio.

Mi è piaciuto l'intreccio, ho adorato alla follia i battibecchi tra Asher e Juliet e ho odiato con tutto il cuore la madre di Asher, ho trattenuto il fiato in molte occasioni e ho letto in apnea gli ultimi capitoli.

Il finale mi ha lasciata con la bocca spalancata e la voglia di avere subito subito in mano il seguito, non vedo l'ora che esca.
Voto: 4*
Conoscete questa autrice? Vi ho incuriosito?

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