venerdì 19 maggio 2017

Intervista con le vamp... blogger - #7 Tredici

Bentrovati a tutti, oggi è il 19 e come d'abitudine torna la rubrica fatta insieme a Dolci. Vi avviso fin da ora che il prossimo mese l'intervista la faremo il giorno 20 perché per me il 19 giugno è una data importante che andrà festeggiata a dovere!


La rubrica ha cadenza mensile, il 19 e ogni mese risponderemo alle medesime domande, cambierà solo la lettura che potrete scegliere voi fra quelle proposte nel sondaggio in basso.

Questa volta la scelta vostra, fatta con il sondaggio pubblicato sul post del mese scorso, è ricaduta su questo libro, complice anche l'influsso positivo divino (Laura ha detto leggi):

Autore: Jay Asher
Titolo: Tredici
Editore: Mondadori
Data di (ri)pubblicazione: 14 marzo 2017
Pagine: 229

Trama:
"Ciao a tutti. Spero per voi che siate pronti, perché sto per raccontarvi la storia della mia vita. O meglio, come mai è finita. E se state ascoltando queste cassette è perché voi siete una delle ragioni. Non vi dirò quale nastro vi chiamerà in causa. Ma non preoccupatevi, se avete ricevuto questo bel pacco regalo, prima o poi il vostro nome salterà fuori... Ve lo prometto."
Quando Clay Jensen ascolta il primo dei nastri che qualcuno ha lasciato per lui davanti alla porta di casa non può credere alle sue orecchie. La voce che gli sta parlando appartiene a Hannah, la ragazza di cui è innamorato dalla prima liceo, la stessa che si è suicidata soltanto un paio di settimane prima. Clay è scolvolto, da un lato non vorrebbe avere nulla a che fare con quei nastri. Hannah è morta, e i suoi segreti dovrebbero essere sepolti con lei. Ma dall'altro il desiderio di scoprire quale ruolo ha avuto lui nella vicenda è troppo forte. Per tutta la notte, quindi, guidato dalla voce della ragazza, Clay ripercorre gli episodi che hanno segnato la sua vita e determinato, in un drammatico effetto valanga, la scelta di privarsene. Tredici motivi, tredici storie che coinvolgono Clay e alcuni dei suoi compagni di scuola e che, una volta ascoltati, sconvolgeranno per sempre le loro esistenze.
Con più di due milioni e mezzo di copie vendute soltanto negli Stati Uniti, Tredici, romanzo d'esordio di Jay Asher, è da dieci anni uno dei libri più letti dai ragazzi americani.



L'intervista



D. A quale genere appartiene il libro?
R. E' venduto come thriller. Io però lo vedo più come un libro per ragazzi, ideale per chi si relaziona con loro, genitori, insegnati e proprio loro stessi.

D.Cosa pensi dei protagonisti?
R. Quanto tempo ho? Perché all'inizio non potevo sopportare Hannah, la protagonista. Mi veniva da prenderla a sberle. Davvero si è suicidata per due dicerie? E' stata veramente così superficiale? Alla fine del libro mi sentivo in colpa perché la superficiale sono stata io lettrice. Clay invece mi è piaciuto abbastanza e il mio giudizio nei suoi confronti non è mai variato. Sono due ragazzi normali, di quelli che puoi trovare in ogni scuola. 

D.Personaggio preferito?
R. Molto difficile qui. Perché in questo libro non ne esce fuori bene nessuno. Direi Tony, l'unico che in qualche maniera si comporta da amico.

D. Personaggio più odiato?
R. Oh qui invece l'imbarazzo della scelta. Ma se devo proprio indicarne uno direi Courtney. Forse le sue azioni hanno minori conseguenze rispetto ad altre, ma io le persone come lei le detesto con tutto il cuore. Quelle che si vogliono solo far vedere, che vogliono essere perfette, che calpestano chiunque per avere l'immagine dei loro sogni e neanche se ne accorgono. Poi sminuiscono l'accaduto. Ecco.
E non posso non citare il professore. Davvero bastava un suo gesto. Per me questo è inconcepibile.

D. Che emozioni ti ha suscitato la lettura?
R. Come dicevo all'inizio molto fastidio. E un pizzico di noia. A circa il 30% mi è venuta invece una rabbia e un nervoso che avrei dato fuoco a quella scuola. E alla fine una fortissima amarezza e senso di impotenza.

D. Punti di forza?
R. L'idea delle 13 persone, delle audiocassette. E' geniale e originale. E anche il fatto che ogni personaggio è molto reale, possibile.

D. Punti deboli?
R. L'inizio lento? Perché credo che fosse voluto il fastidio iniziale nei confronti di Hannah, il suo sembrare superficiale, il fatto che il motivo del suicidio non stesse in piedi. 

D. Come hai trovato lo stile del/della scrittore/scrittrice?
R. Molto molto scorrevole. Ci sono pochissime descrizioni, va dritto al punto, come un pugno.

D. E' facile entrare in empatia con il/la protagonista?
R. All'inizio proprio no. Alla fine sì, tantissimo.

D. Quale aggettivo lo descrive meglio?
R.  Istruttivo. 

D. Frase preferita?
R.  Non si può mai sapere con certezza che tipo d'impatto ognuno di noi può avere sugli altri. Spesso, non ce ne rendiamo nemmeno conto. Eppure, questo impatto esiste eccome.

D. A chi lo consigli?
R. Ai ragazzi, perché capiscano che ogni azione ha le sue conseguenze. Anche il decidere di non fare nulla. E lo consiglio anche agli insegnanti, ai genitori, agli allenatori. E' facile nascondersi dietro all'ignoranza dei fatti. A volte una sola parola può cambiare tutto.

D. Quante stelline gli dai?
R. 4.5. Mi è piaciuto tantissimo e non l'avrei detto. Avendo due figli che si stanno avvicinando all'adolescenza ora sono terrorizzata, ma è un libro che mi ha lasciato molto, è profondo e purtroppo decisamente reale.


E adesso vi lascio il sondaggio per la scelta della prossima lettura, votate bene mi raccomando. Questo mese abbiamo scelto generi diversi, storico, romance, fantasy e giallo. Ce n'è per tutti i gusti.






Chissà se a Dolci questo libro sarà piaciuto! Il suo post lo trovate qui.

Cosa ne pensate? L'avete letto? Mi consigliate la serie TV? Come sempre se avete qualche domanda che secondo voi deve essere presente, lasciatemi detto nei commenti.


Aspetto i commenti e i voti!


12 commenti:

  1. Anche a me era piaciuto tanto tanto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma tanto tanto, grazie del "consiglio"

      Elimina
  2. Per me è stato un libro dal potenziale sprecato :( l'autore avrebbe potuto sviluppare meglio i temi che si limita ad accennare!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. anche Dolci ha avuto un'impressione simile. Invece per me è perfetto, e agghiacciante, così. Se però mi avessi chiesto a inizio lettura sarei stata di tutto un altro parere

      Elimina
  3. Come ti ho detto, ho avuto problemi con la protagonista e non l'ho capita del tutto.

    RispondiElimina
  4. Ciao Chiara,
    di questo libro ne parlate tutti benissimo e poi il messaggio che lancia trovo che sia molto bello. Non ho visto nemmeno la serie che mi dicono sia bellissima, però io non so mi ispira davvero poco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io adesso sono curiosa per la serie. E questo libro all'inizio l'ho odiato poi però ha saputo conquistarmi in pieno, davvero. Te lo consiglio, si legge pure molto in fretta

      Elimina
  5. Quest'intervista è fuorviante perché pensavo lo avessi odiato e basta ;D
    A me, ti dico la verità, non mi ispira per niente. Ed è colpa anche di Giusy perché aveva confermato quello che pensavo già ;D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io ho sentito tante opinioni negative. Non so, secondo me è fantastico, sarà anche che ho due figli che si avvicinano all'adolescenza e fa riflettere moltissimo

      Elimina
  6. Questo mi sembra un libro fighissimoooooo *_*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. è stata proprio una scoperta, mi ha stupita e moltissimo

      Elimina