mercoledì 2 agosto 2017

Recensione "La dolcezza può far male" di Daniela Volontè

Buongiorno, oggi vi parlo di questa autrice, che considero una tra le mie preferite e di cui ho letto praticamente tutto quello che ho trovato, compreso un self (bellissimo) non più in commercio.

Autrice: Daniela Volontè
Titolo: La dolcezza può far male
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 14 luglio 2017
Pagine: 202

Trama:
Jack Lang è uno scrittore di gialli di fama internazionale e non vuole mai comparire in pubblico. Dietro al suo pseudonimo si nasconde Gabriele Neri, un uomo la cui esistenza è stata stravolta dal diabete e dalla mancata accettazione della sua nuova condizione.
Cassandra Accorsi divide l’appartamento e il lavoro con la sua migliore amica, Elisa. È una web designer e il suo ufficio si trova tra il salotto e la cucina. Cassandra ha paura di viaggiare da sola e quando, per cause di forza maggiore, deve partire da Roma alla volta di Milano, accetta di condividere l’auto con una compagna di viaggio. Peccato che invece di una ragazza, sarà Gabriele a rispondere al suo annuncio.
Arrivati a Milano, dopo un viaggio disastroso, entrambi sono più che felici di dirsi addio, ma il destino ha deciso di rimescolare le carte, e per entrambi ha in serbo una sorpresa…



Sapete la prima cosa che ho pensato leggendo questo libro? Che chi ha odiato il finale di Io prima di te qui avrebbe trovato una rivalsa.
Non è un libro simile a quello, per niente, ma alla base c'è la stessa cosa: la malattia e il modo di affrontarla. Solo che qui (per fortuna) è molto meno grave e non drammatico.

Gabriele è un uomo che si sente finito perché la sua vita è dovuta cambiare all'improvviso e non per colpa sua. Si rende conto di non essere in fin di vita e di avere ancora moltissime opportunità ma è troppo deluso e offeso per accettarlo. Finché non incontra una fatina dai capelli rossi che pian piano si insinua nel suo mondo e gli fa capire i suoi errori.
Mi piace sentire la sua pelle accapponarsi in reazione a questo mio gesto. Azione e reazione, ecco cosa siamo.
I libri di Daniela Volontè sono dolci e molto possibili. Le sue storie riflettono la realtà e non hanno mai connotati strati o troppo esagerati.
Anche in questo caso è così e io me lo aspettavo. Per fortuna le aspettative non sono state deluse.
La trama quindi è tranquilla, pacata forse prevedibile ma così è la vita. Fa piacere leggerla, arrivarci pian piano senza fretta. E non è tutto rosa e fiori, non va sempre tutto bene perché anche questo capita.

Ho adorato la storia di Gabriele e Cassandra, ho provato empatia per entrambi, avrei voluto scuotere lo scrittore che si piange addosso e abbracciare la timida fatina.

L'ho letto in vacanza e ci ho messo pochissimo a finirlo. Ho ritrovato un'autrice che stimo e che non mi ha delusa. 
E' una storia semplice e delicata, godibilissima. Chi ama i romance non può non conoscere questa nostra bravissima autrice.
Voto:



6 commenti:

  1. Concordo praticamente su tutto come ben sai

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì, è vero. Abbiamo avuto le stesse impressioni

      Elimina
  2. A me invece ha deluso un pochino. Sarà che il primo approccio con questa autrice l'ho avuto con La meraviglia di essere simili e l'ho adorato. Questo mi è sembrato un po' superficiale, forse meglio dire affrettato.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. un pochino più sbrigativo rispetto ai precedenti l'ho trovato pure io. Ma mi è piaciuto, adoro proprio il suo modo di scrivere, mi coinvolge

      Elimina
  3. La Volontè è una delle migliori autrici di romance in Italia anchr secondo me <3 sono contenta che non si sia smentita neanche questa volta!!

    RispondiElimina