lunedì 13 novembre 2017

Parole tra i libri #2

Buongiorno, oggi torna questa rubrica nata da un'idea di Ely del blog Il regno dei libri e trae spunto dalla biblioteca delle lettere presente nel libro "Io e te come un romanzo". 

Ogni secondo lunedì del mese su ogni blog partecipante troverete una citazione alla quale siamo affezionate o che ci ha colpito particolarmente e sotto ci sarà scritto qualcosa di personale al riguardo: una lettera a un'amica, a un ex, a un familiare, a noi stesse, come fosse una pagina del proprio diario.

Non sarò sola quindi in quest'avventura, ma mi accompagneranno anche:

Rosalba - La Rapunzel dei libri (e non solo)

Ecco la citazione di questo mese:
Mi rendo conto che questa rubrica stimola la parte più seria di me, non so perché. Ho letto da poco "Non volare via" di Sara Rattaro, libro bellissimo e molto toccante in cui mi sono ritrovata, perché anche io come i protagonisti ho un bambino speciale. Una frase in particolare mi ha molto colpita:

Essere genitore aumenta i tuoi doveri, ma essere madre di un bambino disabile annienta quasi tutti i tuoi diritti.

Caro lettore,
questo messaggio è dedicato soprattutto a chi è anche genitore. Credo che sia il mestiere più difficile di tutti e non è facile, anche se l'amore che ne scaturisce è incontenibile. Ogni tanto però è difficile, sembra proprio che per essere presenti sia necessario annullarsi, soprattutto per chi, come me, affronta la disabilità nel quotidiano. E se da una parte è giusto fare qualunque cosa per le proprie creature, dall'altra però trovo sia sbagliato questo annullamento. Così se vedi una mamma (o un papà) che legge, che interagisce sui social, che gestisce un blog (ogni riferimento è puramente casuale) evita per favore battute sull'enorme tempo libero a disposizione. Perché non è vero, si rinuncia ad altro per leggere ma spesso, e per me è così, è salvezza proprio da quella quotidianità che spesso ci schiaccia.

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Siete d'accordo con me? Io adoro questa rubrica, a voi piace?

Passate a vedere cosa hanno scelto le altre blogger e io vi aspetto fra un mese.


14 commenti:

  1. Non posso non condividere in toto Chiara, mi hai letto nel cuore ❤️ Da poco sono diventata mamma come sai e, quando le persone sentono che continuo a tenere vivo il blog ed ad assecondare la mia passione,mi guardano storto, come se togliessi tempo a mia figlia o come se invece togliessi tempo al lavoro fuori e dentro casa. La gente giudica così facilmente, siamo mamme ma delle mamme sfibrate nell'anima o annullate completamente non danno il massimo. I sacrifici per i nostri bimbi li facciamo ogni giorno con amore, siamo stanche ma mai o poi mai potremmo fare a meno di dargli tutto l'amore possibile, però fare una piccola cosa per noi fa bene a noi stesse ma anche a loro che hanno delle mamme più felici, più serene e più appagate. ❤️ Per quanto alla disabilità non oso neanche immaginare. Indescrivibile la forza che immagino ci voglia. Un abbraccione grande grande e se ti va di fare due chiacchiere qualche volta, io ci sono. L'unione fa la forza giusto? ^^

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    1. Grazie Ely, sapevo che voi avreste capito. È assurdo a volte quanto la gente giudichi senza conoscere. Di solito mi faccio scivolare le cose ma a volte è più dura. So che qui vengo capita, il blog è l'angolino di pace, come ben sai. Se riesci a seguirlo fai bene, non è vero che togli tempo a tuo figlio, anzi, la qualità viene premiata! Baci

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  2. Che bello il tuo messaggio Chiara!
    Come ho scritto anche da Jessica, amo questa rubrica perchè ci permette di parlare di cose reali che vanno al di là dei libri e ci permette in qualche modo di essere un pò più unite.
    Non sono mamma, ma ho un fratello che ho cresciuto fin da piccolo e l'impegno nel quotodiano è sempre tanto. Fai benissimo a ritagliarti uno spazio per te, non fai bene solo a te stessa ma anche a chi ti sta intorno

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    1. È proprio quello che volevo dire. Sapevo che voi avreste capito! Anche io adoro questa rubrica, sono molto seria però. Ma a volte una riflessione più profonda ci sta bene

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  3. da mamma non posso che condividere quello che hai scritto: ci facciamo in diecimila per crescere i nostri figli ma non siamo solo mamme, siamo anche donne, persone con i propri bisogni e desideri come tutti ed è giusto avere una valvola di sfogo che ci permette poi di compiere il nostro ruolo di madre in modo migliore perché siamo più rilassate.

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    1. Grazie Erica, sapevo di trovare persone che potevano capire!

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  4. Chiara tu sei una super mamma, chi ti critica perchè segui le tue passioni deve andare solo in un posto... :3

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  5. Penso che coloro che si permettono di giudicare siano solo invidiosi.
    Io non sono madre, ma vedo i miei genitori: hanno sempre lavorato a tempo pieno, hanno sempre avuto le loro passioni e a me e a mio fratello non è mai mancato nulla.
    Bisogna trovare il proprio equilibrio e se non ci riesce è meschino prendersela con chi invece ce la fa.

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    1. Grazie Jessica. Trovo giusto avere i propri spazi, hai ragione è una questione di equilibrio

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  6. Sono d'accordo con te Chiara! Personalmente, ho sempre pensato che i libri ci salvano.

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    1. ne abbiamo parlato spesso, sono quasi una terapia

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  7. Chiara, è davvero dolce e puramente vero quel che hai scritto. Crescere un figlio stravolge la vita di ognuno di noi, molte volte bisogna impegnarsi più del previsto, ma resta ugualmente una gioia. Un figlio è la cosa più bella che la vita abbia da offrirci!
    Le critiche lasciamole alle spalle: sei super!

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