venerdì 12 ottobre 2018

Recensione "Acqua Passata" di Valeria Corciolani - Questa volta leggo #8

Buongiorno, oggi è tempo di tornare a questa rubrica, che amo tantissimo, nata da un'idea di  Dolci e Laura e mia.


Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.

L'argomento di settembre è

Libro con la copertina blu

Avevo scelto un altro titolo ma poi per una challenge che seguo mi servivano caratteristiche particolari così all'ultimo la mia scelta ha virato su questo.
Ho visto la presentazione, quindi conosciuto l'autrice, a Tempo di libri quest'anno. Mi aveva fatto un'ottima impressione così ho preso il libro, con annessa dedica.

Autrice: Valeria Corciolani
Titolo: Acqua Passata
Editore: Amazon Publishing
Data di pubblicazione: 18 aprile 2017
Pagine: 332
Serie: La colf e l'ispettore Vol.1

Trama:
Una colf dai fianchi robusti e dalla mente sottile capace di leggere la realtà più lucidamente di Sherlock Holmes.
Chiavari. In un vicolo della placida cittadina ligure, uno sconosciuto viene rinvenuto in fin di vita. Poche ore dopo, Alma Boero, quarantenne dallo sguardo acuto, poche parole e selvatica fierezza, trova il cadavere di una giovane editor nel palazzo dove lavora come colf.
A indagare sui casi è l’ispettore Jules Rosset, che resta presto folgorato dalle intuizioni della giunonica colf e dalla sua capacità di fotografare le persone scandagliandole attraverso le loro abitudini, la loro spazzatura, il loro modo di sistemare i calzini e dalle piccole e grandi manie che ogni essere umano custodisce gelosamente.
Quando alle indagini si aggiunge un nuovo mistero, Rosset capisce di avere per le mani uno strumento impareggiabile per sbrogliare la matassa di quegli eventi all’apparenza slegati tra loro e per evitare le reticenze investigative del questore: una colf insospettabile, discreta e affidabile, che può infilarsi nelle pieghe più intime delle vite altrui. Ma Alma – quattro figli, una suocera e un ex marito – è uno strumento tutt’altro che facile da usare.

Facendo le pulizie si scoprono molte cose, guardano negli armadi nell'immondizia ecc. si capiscono abitudini e si notano anomalie. O almeno le nota Alma, giunonica quarantenne con troppe preoccupazioni e troppo poco tempo che però si imbatte in queste scene del crimine, manco fosse in televisione. Perché Alma non vuole proprio averci a che fare con tutti i problemi che alcuni dei suoi datori di lavoro hanno, ma è più forte di lei, un senso di urgenza, di bisogno di chiarezza, unito a una mente eccezionale e pronta sono la sua rovina. Se poi arriva a tallonarla anche l'ispettore Jules Rosset è spacciata! Lui è un valdostano ipocondriaco a tratti misantropo, che però vede in Alma una risorsa importante prima che diventi quasi un'amica. Capisce che col suo aiuto gli sarà più facile risolvere questi casi che sembrano collegati fra loro.
Alma si infila ed esce da quei piccoli universi con affetto, rabbia, partecipazione. Perché lei, volente o nolente, con il suo lavoro entra a forza nelle vite degli altri.
Questo è un giallo tutto italiano, ambientato a Chiavari. L'ambientazione è curata moltissimo, nel dettaglio, e ho apprezzato molto le varie descrizioni. Mi sembrava quasi di respirare l'aria di paese di mare in autunno, quando non c'è la massa di turisti e piove spesso. Uno scorcio diverso, che esula da luoghi famosi ma racchiude proprio lo spirito ligure.

La trama mi ha coinvolta da subito ed è molto ben strutturata. Ci sono stati colpi di scena che mi hanno stupita e ho apprezzato la cura dei particolati nei vari intrecci. Non sono un'esperta ma l'ho trovato ottimo per quanto riguarda la parte mystery.

Ognuno di noi ha le proprie abitudini che un osservatore attento può carpire, soprattutto quando riveste un ruolo a cui si presta poca attenzione, quello della colf. L'idea del personaggio di Alma mi è piaciuta da subito proprio perché molto arguta. L'autrice ha poi costruito sopra essa una donna dal carattere forte, col cuore grande e l'intelligenza pronta. Mi è piaciuta Alma, ho amato le sue dinamiche familiari, dai problemi con i figli alla suocera arcigna, ho adorato proprio la sua sfera personale e anche i suoi dubbi, i suoi tentennamenti. Perché Alma ce la fa a fatica ad arrivare a fine giornata ma per riuscirci ha dovuto soffocare quel qualcosa del suo carattere che solo indagando riesce a far emergere. La sua caratterizzazione l'ho trovata strepitosa e credo sia il punto di maggior forza del libro.
Lei no, accidenti, ha questo maledetto vizio di andare a fondo, dare una spiegazione a tutto, non lasciare niente in sospeso, chiarire le situazioni e. Sospira.
Jules Rosset invece mi ha colpito meno ma non per i molti difetti quanto per le scarse informazioni del suo privato. Vero è che praticamente vive di lavoro ma avrei preferito sapere qualcosina in più sulle sue origini e sul rapporto complicato con il figlio.
Essendo però il primo libro di una serie con gli stessi protagonisti (il caso alla fine viene risolto) confido di trovare nei libri successivi ciò che mi è mancato.
Hanno ragione. Ha ragione la Fabiani, ha ragione Clelia. Ha ragione pure la Boero. Tutti hanno perfettamente ragione: lui, Jules Rosset, è un primitivo del sovoir-faire, un australopiteco del sentimento, un modello base della partecipazione emotiva. E in questo campo, passati i quaranta, uno non può che peggiorare
La particolarità di questo romanzo è lo stile dell'autrice, per me sia un pregio che un difetto. L'autrice ha un modo di scrivere molto ricercato. Denota cura ed eleganza e, sempre a mio avviso, è a un livello superiore alla media. Ma questo ne rallenta e molto la lettura. In un romanzo storico o di narrativa lo troverei giusto, in un giallo ho patito un pochino questa mancanza di scorrevolezza, inoltre subito ho faticato con le frasi corte e troncate.
Però ho adorato il dettaglio di iniziare ogni capitolo con l'ultima parola del precedente. Questa cosa mi ha entusiasmata e, unita ai capitoli brevi, hanno stemperato la fatica dello stile sofisticato.

Sono rimasta soddisfatta dal primo libro di questa strana coppia investigativa e ho già in lista il secondo capitolo, uscito questa primavera. Inoltre il mese prossimo uscirà il terzo, devo spicciarmi a proseguire.
Voto:


Le altre tappe del mese





44 commenti:

  1. Ma io lo voglio leggere!!!!!sembra adatto a me
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  2. L'appunto che hai fatto sullo stile dell'autrice mi lascia perplessa... non credo che lo leggerò, e poi ho già troppe serie iniziate!

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    1. Croce e delizia, ma a te potrebbe piacere e tanto

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  3. Mi hai incuriosito parecchio. Metto in lista: potrebbe essere utile per la Rubrica sulle serie ;-)

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  4. Dalla tua recensione la protagonista sembra proprio un bel personaggio. Mi incuriosisce.

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  5. No, basta serie per quanto mi riguarda!

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    1. non aumentiamo il numero? Sta diminuendo in maniera preoccupante

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  6. Curioso! Mi ispira.... ma non so se la reggo un'altra serie, o meglio se la regge la libreria! XD

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  7. Avrei potuto leggere questo invece di quello che ho iniziato e abbandonato. Speriamo che il linguaggio così ricercato non appesantisca troppo la lettura.

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    1. secondo me subito la appesantisce un pochino ma poi ci si abitua

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    1. è molto particolare, mi ha piacevolmente colpita

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  9. Questa autrice piace moltissimo alla mia amica genovese, me ne parla sempre bene

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    1. per una persona ligure poi deve essere ancora più di effetto. È veramente molto brava

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  10. Sembra molto carino ma per ora passo, sono sommersa dalle serie!

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  11. Ciao, questo romanzo mi attira parecchio e la tua recensione mi ha incuriosita ancor di più!

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  12. La protagonista mi sembra interessante, ma quanto scrivi sullo stile dell'autrice mi frena.
    Ciao da Lea

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  13. Ma che bella la tua recensione... e come mi incuriosisce questo libro! Intanto lo segno, sperando di smaltire un pochino di arretrati. Se dici che c'è anche in ebook meglio, mi piace!

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    1. c'è in ebook sia questo che il successivo (e il terzo in pre-order)

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  14. Dopo la sofferenza patita con George Martin ho detto basta alle serie. Devo riprendermi!

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  15. Non lo conoscevo, ci faccio senz'altro un pensierino *o*

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  16. Per il genere e la storia potrebbe incuriosirmi, per lo stile di scrittura invece mi respinge. In questo momento necessito di belle storie ma anche di uno stile scorrevole. Magari più in là, intanto segno
    Bacci

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    1. molto bello lo stile ma anche io in questo periodo ho bisogno di più scorrevolezza

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  17. La storia potrebbe davvero interessarmi ma sono un po' frenata dopo le tue parole sullo stile. Magari segno in WL e in futuro potrei dargli una possibilità.

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  18. Non conoscevo ma sembra davvero interessante

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  19. ho questo libro da un po'...devo leggerlo! bella recensione come sempre. Mi piace come tu riesca sempre a trasmettere il tuo pensiero in modo diretto e preciso.

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    1. mi fa tanto piacere Mara e spero piacerà molto anche a te

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  20. Non conoscevo assolutamente questo titolo, ma sembra molto interessante! Me lo segno!

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