mercoledì 17 ottobre 2018

Recensione "Sei il mio sole anche di notte" - L'angolo vintage 2.0

Buongiorno lettori, secondo mese per questa rubrica inventata da me che è stata rivista e alla quale si sono aggiunte compagne di viaggio. L'idea sembra piaciuta, ne sono veramente felice, e questo mese potrete trovarla anche sui blog: Le mie ossessioni libroseLibrintavolaLetture a poisLibri al caffèLe trame del destinoI miei magici mondiIl regno dei libriMade for books.


In cosa consiste la rubrica? Anche se la qualcuno pensa che a noi blogger i libri vengano sempre e solo regalati vi assicuro che non è così, noi ne compriamo e pure tanti! Se poi si è un po' compulsivi, tipo me e le mie socie, ci si ritrova ad avere intere pile di arretrati da leggere.
Quindi ogni mese sceglierò (magari facendomi aiutare con qualche sondaggio sui social) un libro comprato da un po' e non ancora letto e lo recensirò. Sarò in compagnia e pubblicherò ogni 17 del mese.


Questo mese i sondaggi (fatti sulla pagina facebook e nelle stories di instagram) hanno decretato come vincitore questo libro, che ho comprato il 30 marzo 2015 (con Amazon è facile verificare la data di acquisto). Direi che aveva aspettato abbastanza.

Autrice: Amy Harmon
Titolo: Sei il mio sole anche di notte
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 19 marzo 2015
Pagine: 351

Trama:
Ambrose Young è bellissimo, alto, muscoloso, con lunghi capelli che gli arrivano alle spalle e uno sguardo che brucia di desiderio. Ma è davvero troppo per una come Fern Taylor. Lui è perfetto, il classico protagonista di quei romanzi d’amore che Fern ha sempre adorato leggere. E lei sa bene di non poter essere all’altezza di un ragazzo del genere… Ma la vita a volte prende pieghe inattese. Partito per la guerra dalla piccola cittadina di provincia in cui i due giovani sono cresciuti, Ambrose tornerà trasformato dalla sua esperienza in prima linea: è sfigurato nei lineamenti e profondamente ferito nell’anima. Fern riuscirà ad amarlo anche se non è più bello come prima? Sarà in grado di conquistarlo? Saprà curarlo e ridargli la fiducia in sé? Versione moderna de La bella e la bestia, il nuovo romanzo di Amy Harmon – dopo il grande successo di I cento colori del blu – ci dimostra che in ognuno di noi convivono una parte mostruosa e una meravigliosa creatura e che solo l’amore può essere capace di farle andare d’accordo.

Amy Harmon mi piace tantissimo e questo forse è il suo libro più famoso, sicuramente il più acclamato. In molte mi hanno confidato che questo titolo è il loro preferito dell'autrice. Questa aspettativa e soprattutto la cover e il titolo ORRENDI mi hanno bloccata dal leggerlo subito e più andavo avanti meno avevo voglia di farlo. Per fortuna è arrivata questa rubrica a farmi cambiare idea!

** Piccola nota su titolo e cover. Ma davvero nessuno in casa editrice si è fatto due domande? Se il titolo originale è Making Faces un motivo esiste. Sulla cover poi non ho neanche più parole, è qualcosa di inguardabile oltre a non azzeccarci assolutamente NULLA con la storia. Sembra quasi che vogliano boicottarlo.**
Per Fern, Ambrose era la perfezione assoluta, un dio greco in mezzo ai mortali, un personaggio da fiaba o da film.
Ambrose Young è come Ercole, bello, forte e leale. Buono e dai valori irreprensibili e pure un promettente atleta. È l'orgoglio di Hannah Lake, il posto in cui vive in Pennsylvania e lì conduce una vita felice, fatta di amici e lotta libera.
Fern sembra un folletto, non è bella ed è emarginata. Ma anche lei vive in maniera serena, soprattutto grazie a Bailey, suo cugino, che è colpito da distrofia muscolare di Duchenne, malattia altamente invalidante nel fisico. Lei se ne prende cura e tra i due c'è un'amicizia forte e profonda. 
Fern da sempre è innamorata di Ambrose e si limita a osservarlo senza essere notata, a sospirare per lui mentre passa il tempo con il cugino. Ma l'11 settembre cambierà ogni cosa, perché porterà il nostro Ercole a prendere decisioni che cambieranno il futuro dell'intero paese.

La Harmon ha uno stile che mi piace, un sacco. Sa raccontare le cose con una dolcezza e un trasporto unici. Mi sono appassionata alla storia di Ambrose e Fern e a tutti i risvolti collegati.
Questo libro parla di guerra, di bellezza, di aspettative, di paura del futuro, di amicizia, dell'importanza di vivere la vita sempre in pieno, di rispetto, di fede. La storia raccontata riesce a far riflettere su tutto questo e ancora un po' e ogni tematica è trattata benissimo, né troppo né troppo poco. Questo per me è il maggior punto di forza del libro, nella sua scorrevolezza riesce a toccare corde profonde. Non è un libro leggero, per niente, ma si legge con facilità.
"Prova a pensarci. Non c'è sofferenza, se non c'è stata felicità. Non proverei questo senso di perdita se non ci fosse stato amore. Non potresti eliminare la mia sofferenza togliendomi Bailey dal cuore. In questo momento preferirei comunque soffrire che non averlo mai conosciuto. Devo solo cercare di ricordarmene sempre".
Mi è piaciuto, tanto, anche se però mi discosto dall'opinione comune. Per me non è il capolavoro della Harmon, non è il suo libro più bello. 
Ho patito la bontà. Io forse sono cinica ma una storia in cui tutti sono così smaccatamente bravi belli e buonissimi mi irrita. Perché, a parte un personaggio secondario decisamente cattivo, tutti gli altri a modo loro sono buoni in maniera irreale. Ambrose è un esempio di virtuosismo che sfiora la santità. Non se la tira, non è un bullo anzi è un difensore dei più deboli, sacrifica una carriera già bella che pronta apparentemente per la patria ecc., insomma a me ha puzzato di finto. Pure nel suo momento no, in cui giustamente poteva essere arrabbiato col mondo, mantiene la patina di bravura, negandosi per non urtare.
Fern mi ha ricordato Pollyanna. La sua morale è ineccepibile, vede sempre le parti positive, è contenta di ciò che ha. Anche lì troppo forzato secondo me.
Bailey è quello che più mi è piaciuto ma anche lui non credibile. Mi piacerebbe pensare che fosse possibile affrontare come lo fa lui un problema così grave ma non riesco a crederci, anche se dona speranza.
Insomma tutta questa rettitudine non fa per me. Inoltre io non ho particolarmente gradito la parte relativa alla fede, ma per puro gusto personale.  
Questo libro mi ha ricordato le sensazioni provate con Forse un giorno della Hoover, le stesse cose che non me l'hanno fatto apprezzare pienamente.
Perché i fatti terribili succedono a tutti. Solo che siamo sempre così presi dalla nostra merda personale che non ci rendiamo conto che nella merda ci stanno anche tutti gli altri".
Nel complesso però mi è piaciuto e nonostante le aspettative esagerate non del tutto soddisfatte sono contenta di averlo letto. La chicca dei titoli dei capitoli poi l'ho trovata proprio singolare.
Voto:

Voi leggete i libri della Harmon? Questo è anche per voi il migliore o la pensate come me?
Passate a leggere anche le altre blogger


Vi piace questa rubrica? Se volete unirvi contattatemi.



34 commenti:

  1. Felicissima di sapere che hai finalmente letto questo libro. Io l'ho adorato e sono nella schiera di quelle persone che pensa che sia uno dei suoi più belli, non dico il più bello ma uno dei suoi più belli perchè comunque la Harmon ha uno stile inimitabile che appassiona subito. Ho amato in questa storia Bailey in maniera incredibile e poi... beh lo sai.
    Concordo assolutamente con titolo e cover che davvero non centrano proprio ma proprio un bel niente, possono sviare, possono far pensare a un'altra cosa mentre la storia è tutt'altra, per fortuna che noi andiamo oltre.
    Ultimo appunto e scusa il lungo commento, adoro questa rubrica tantissimo quindi grazie di avermi coinvolta

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    1. sono contentissima della tua partecipazione e del piacere a farlo. E la Harmon è sempre una garanzia!

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  2. io sono tra quelle che credono che questo della harmon sia il suo romanzo più bello.
    ho amato ogni cosa di making face, i personaggi (si lo so sono buoni ma li amo) la storia, i titoli dei capitoli.
    Bailey resterà per sempre nel mio cuore e ho la certezza che questa autrice non mi deluderà mai.
    felice che sia piaciuto anche a te

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  3. Io sono ancora digiuna circa i libri di questa autrice. Ne ho anche comprato qualcuno formato ebook quindi posso recuperare (ma quando?😂). So che è molto acclamata da chi legge Hoover e mcgarry quindi probabilmente potrebbe piacere anche a me.
    Solo che... sono davvero tutto così buoni? 😱 Su Pollyanna ho riso un sacco 😆

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    1. Io non sopporto quando sono tutti troppo buoni ma capisco che sia un limite mio. Preferisco qualche tratto negativo, anche meschino, mi sa di più reale. In questo libro sono tutti buonissimi ma in Hai cambiato la mia vita o L'incantesimo della spada per esempio non è così.
      La Harmon però è grandiosa come scrittura. E davvero ho pensato a Pollyanna, tutto il tempo

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  4. Oddeo. Adesso mi sento in colpa per aver alzato le tue aspettative. Vado a nascondermi.

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    1. Amalia W. do Nascimento17 ottobre 2018 alle ore 12:53

      Sì, ma prendiamoci un po' meno sul serio per favore.
      Dubito che Chiara ti farà causa.

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    2. Ma due risate di possono fare??
      Senso dell'umorismo a meno infinito.


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    3. Ho contattato l'avvocato di famiglia, Grazia fai attenzione. Inoltre ho chiesto se fossero disponibili corsi per imparare a fare e a capire le battute ironiche, tutte iscritte.

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  5. La Harmon è la Harmon, questo è il mio preferito di lei

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    1. lo so, anche tu corri a nasconderti, op op. Specifico che sto scherzando (sia mai) e comunque mi è piaciuto

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  6. Amalia W. do Nascimento17 ottobre 2018 alle ore 12:52

    Ciao, sono quella che ha commentato in anonimo sul blog della libridinosa l'altro giorno, ho visto la tua replica e ho dato una sbirciata anche qui.

    Dunque... sarò tignosa, ma 4 "rinoceronti" su 5 mi sembrano un po' tanti per un libro che da come hai scritto ti ha anche irritato per questo buonismo esasperato (e ti comprendo, perché sono così anch'io, da bambina già odiavo Pollyanna, quella stordita XD).
    4 su 5 per come la vedo io è quasi perfezione, un libro che fosse così lontano dai miei valori e dalla mia mentalità, per ben scritto che fosse, non lo valuterei così bene.

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    1. Ciao Amalia, pensare che sul voto io ci studio e anche tanto! La recensione per me è da 4 "rinoceronti" su 5 perché se la leggi ci sono moltissime cose che ho amato, tra cui lo stile stupendo dell'autrice che mi ha incollata al kindle. Come già sai ho un'antipatia profonda per il buonismo e quindi a questo libro non ho dato il voto massimo per quello. Non è esasperato, assolutamente, ma per me, per il mio gusto personale, troppo. Ciò non toglie che il libro mi sia piaciuto e tanto. La quasi perfezione io la valuto 4.5 o 5 ma lì è di nuovo una cosa personale ed essendo questo il mio di blog trovi il mio tipo di valutazione.
      Ora non so dove hai letto che questo libro si è rivelato lontano dai miei valori. Per la fede? Non condivido il pensiero su questo argomento della Harmon ma non è lontano dai miei valori, per nulla.
      Se leggerai mai questo libro mi farà piacere discuterne a fondo, tra l'altro sono una voce fuori dal coro in quanto è piaciuto tantissimo a tutti e non vedo l'utilità di questa polemica sterile. Mi è sembrata solo un voler criticare a tutti i costi qualcosa per avere espresso di là un'opinione diversa

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  7. Ho scoperto la Harmon grazie al suo fantasy e devo ancora recuperare tutti gli altri libri: naturalmente questo è in lista. Spero presto di riuscire a leggerlo.

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    1. sono proprio curiosa di sapere la tua opinione su questo libro

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  8. L'idea di questa rubrica mi piace davvero tanto!
    E concordo con te sull'edizione italiana, proprio non riesco a capire il perchè di questo scempio... :(

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    1. sembra vogliano boicottarne la lettura! Sono contenta ti piaccia l'idea, se vuoi unirti chiedi pure

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  9. A me Forse un giorno era piaciuto parecchio, dovrò dare un'occhiata pure a questo che è da tanto che aspetta :)

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    1. Vale dovresti recuperarlo, magari per staccare un pochino dai tuoi classici

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  10. La Harmon la conosco per il fantasy (che devo ancora leggere...mannaggia a me...) e di questo ne avevo sentito parlare a suo tempo, ma non so perché non l'ho letto...forse la copertina mi ha respinto.. faceva troppo youg adult (genere che fatico a leggere)...mmm va che lo metto in lista…Comumnque concordo con te in toto ultimamente le case editrici fanno di quelle scelte sulle copertine che francamente non capisco cosa gli giri in quelle testoline..arrivati a questo punto forse farebbero meglio a tornare alle vecchie copertine mono colore con dei bei caratteri dorati o argentati a seconda.. credo che farebbero meno danni che con certe scelte stilistiche..

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    1. l'inizio del libro è molto young anche qui, ma io te lo consiglio comunque

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  11. Anche a me era piaciuto tanto anche se non sono un'amante del genere romantico, ma non ho letto altro dell'autrice, quindi mi farò ispirare da altre tue recensioni! Concordiamo anche sulla cover che è di una bruttezza unica e non ha niente a che fare con il libro.

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  12. Ho sempre sentito opinioni super positive su questo libro ed è quello che mi fa più gola fra i libri della Harmon che devo recuperare. Grazie per avermelo ricordato perché vorrei leggerlo presto, tempo permettendo! ❤️ grazie mille per avermi coinvolta in questa bellissima rubrica, sei davvero un vulcano di idee complimentissimi sei grande ❤️

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    1. mi fa tanto piacere che tu ti sia unita a noi in questa rubrica, non sai quanto! Per la Harmon questo libro te lo consiglio proprio, a te piacerà un sacco vedrai

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  13. Ciao! Ti ho nominata in questo tag, spero avrai voglia di partecipare e rispondere alle domande! 😊

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  14. Devo assolutamente recuperare questo titolo

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  15. In certe storie mi piace ci sia un po' di cattiveria, ma in questa mi è bastata quella poca che c'è, però io adoro tutti i libri della Harmon e non so dire quale sia il migliore!

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