mercoledì 9 giugno 2021

Recensione "La principessa sposa" di William Goldman - Tu leggi? Io scelgo!

Buongiorno lettori, oggi tocca a me questa rubrica, che adoro sempre di più, nata da un'idea di Rosaria, gestita da me e Chicca, che adoro sempre di più.


La rubrica, a cadenza mensile, consiste nel leggere un libro recensito da un altro blog partecipante

L'ordine di scelta è casuale, abbiamo usato random.org e questa volta mi è capitata Desy del blog Lettrice al contrario.

Dalle sue recensioni ho scelto questo libro, che avevo comprato già da un po' di tempo e che aspettava il suo momento.

Il libro:
Autore: William Goldman
Titolo: La principessa sposa
Editore: Marcos y Marcos
Data di pubblicazione: 29 marzo 2007 (1° ed.italiana 1988, 1° ed. originale 1973)
Pagine: 329

Trama:
Un celebre sceneggiatore è disperatamente a caccia di una copia del romanzo chiave della propria infanzia. Quel romanzo gli aveva spalancato orizzonti impensati, rivelato uno strumento strepitoso: la lettura. Darebbe un occhio pur di trovarlo, vorrebbe regalarlo al figlio viziato e annoiato, sperando che il prodigio si ripeta. Quando ne agguanta una copia, si rende conto che molti capitoli noiosi erano stati tagliati dalla sapiente lettura ad alta voce del padre. Decide di riscriverlo. Togliere lungaggini e divagazioni. Rendere scintillante la “parte buona”. La magia si realizza. Il risultato è straordinario.Si parte da una cotta clamorosa, un amore eterno tra un garzone di stalla e la sua splendida padrona, che sembra naufragare a causa di una disgrazia marittima. C’è poi il di lei fidanzamento con un principe freddo e calcolatore. Poi c’è un rapimento, un lungo inseguimento, molte sfide: il ritmo cresce, l’atmosfera si arroventa. Il trucco della riscrittura – arricchito da brillanti “fuori campo” dell’autore – l’incanto di personaggi teneri o diabolici, i dialoghi perfetti, fanno crescere il romanzo a livelli stellari. Disfide, cimenti, odio e veleni, certo. Ma anche vera passione, musica, nostalgia. Si corre a trecento all’ora su un terreno tutto nuovo che abbraccia classico e stramoderno, fiabesco e farsesco, ironico e romantico.Seicento pareri a cinque stelle su amazon.com lo proclamano ad alta voce: “Puro genio… regalatevi e regalate questa meraviglia… cosa si può chiedere di più a un libro?”


Nel retro della copia in mio possesso è scritta questa frase, che riassume l'avventura che è stata per me questa lettura (non avrei saputo dirlo meglio):

Si corre a trecento all'ora su un terreno tutto nuovo che abbraccia classico e stramoderno, fiabesco e farsesco, ironico e romantico.

Questo è il libro da cui hanno tratto lo strepitoso film La storia fantastica e se non fosse per Alice Basso non l'avrei mai letto.


Ho assistito a qualche presentazione della Basso e ogni volta lei ha citato questo titolo; nell'ultimo libro della serie di Vani Sarca poi è proprio declamato così non ho potuto non comprarlo, anche se poi ho aspettato persino troppo (l'occasione di questa rubrica) per leggerlo.
Perciò grazie Alice, oltre a scrivere libri che adoro, consigli pure titoli assolutamente imperdibili, e grazie anche a Desirée e a questa rubrica. Sono così piena di riconoscenza perché La principessa sposa è un capolavoro imperdibile, non trovo altra definizione e credo che diventerà uno dei miei titoli del cuore.

La trama è fedele a quella raccontata nel film, anzi il contrario, il film non si discosta molto dal libro. E dopo averlo letto, pur confermando la bellezza e il gradimento di questa pellicola, questa non può materialmente rendere l'idea del genio che è rappresentato da questo libro.

Sono rimasta senza fiato proprio per l'ingegnosità de La principessa sposa, perché l'idea raccontata, che credo sia reale, associata alla penna dell'autore, ha prodotto questo piccolo gioiellino, che è unico nel suo genere.




Forse la particolarità che più mi ha colpito, ed è stata una bella gara, è proprio l'acume di Goldman. La sua ironia, non così sottile e delicata, il suo non nascondersi dietro un buonismo fittizio, il suo sparare a zero in maniera così incisiva e divertente, mi hanno fatto capire cosa apprezzo veramente nella scrittura. La sua carriera è virata più verso sceneggiature e cinema, ma ora voglio recuperare tutto il recuperabile e leggere ciò che posso scritto da lui, perché sì, non posso proprio esimermi.

Questo è un libro per ragazzi di cui conoscevo la trama, nonostante questo ho letto le sue pagine in una sorta di apnea, commuovendomi pure in alcuni punti e ridendo forte in altri: se non è magia questa…

Mi è piaciuto l'insegnamento che vuole lasciare, che assolutamente non vi svelerò, perché è il lascito del libro, il regalo che l'autore ci tiene a fare ai lettori. Posso solo affermare che mi ha sorpresa pure questo e che ho ulteriormente alzato il livello di stima nei suoi confronti.

Capisco bene quindi perché Alice Basso ne parli così e perché abbia adottato un certo tipo di narrazione nei libri dedicati ad Anita, che ora apprezzo persino di più.

Non solo vi consiglio questo titolo, vi esorto proprio a leggerlo, a non lasciarvi frenare dalla pigrizia o dal fatto che il film è bello (lo rimane), perché questo è proprio uno di quei libri che rimangono, che bisogna rileggere ogni tanto e di cui bisogna ammirare la grandiosità.
Voto: 5*


L'avete letto? Conoscete l'autore? Avete visto il film?
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9 commenti:

  1. Ma io amo La storia fantastica e non immaginavo ci fosse un libro, voglio assolutamente leggerlo!! Grazie mille per questa chicca imperdibile

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    1. Ma prego! È un film bellissimo, ma questo libro è proprio qualcosa di più

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  2. Interessante, ottima recensione, grazie

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  3. Già pregusto la gioia che mi darà la lettura di questo libro.
    Grazi. Segnato.

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  4. Non ce l’ho fatta: ti ho letto! Anche io proprio un paio di giorni fa ho sentito la Basso che ne parlava in un’intervista con Rosa Teruzzi, e non era la prima volta! La recensione è bellissima. Appena esco dal mio periodo nero, cerco di recuperarlo!

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  5. La mia biblioteca ce l'ha!!!!!! L'ho messo in lista

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