sabato 15 gennaio 2022

Recensione "Il trono di ghiaccio" di Sarah J.Maas

 Proseguo con la riletture in gruppo di questa serie, dopo la raccolta di novelle prequel ecco la recensione del primo libro di questa saga. Ho adorato leggere insieme a Desirée, Alessia e Francesca, grazie ragazze.

Il libro:
Autrice: Sarah J.Maas
Titolo: Il trono di ghiaccio
Editore: Mondadori
Data di pubblicazione: 17 maggio 2013
Pagine: 464
Serie: #1 Il trono di ghiaccio

Trama:
Nessuno esce vivo dalle miniere di Endovier. Celaena, la migliore assassina nel regno di Adarlan, è lì rinchiusa da un anno e quando le offrono la possibilità di diventare sicario di corte, non esita neppure un istante ad accettare. Ma la lotta è appena all'inizio: Celaena deve affrontare ventitré contendenti. Se vincerà, diventerà la paladina del re e dopo quattro anni di servizio sarà libera.
Il Principe Ereditario è il suo maggiore alleato. Il Capitano delle Guardie la protegge. Entrambi la amano. Ma l'amore e il talento non bastano per vincere. Nel castello un pericolo insidioso è in agguato, e ben presto Celaena capisce che le persone di cui fidarsi sono sempre meno... A lei spetta il compito di estirpare l'oscura minaccia, prima che distrugga il loro mondo.
Negli Stati Uniti Il Trono di ghiaccio è stato un vero e proprio fenomeno del self-publishing. Inizialmente pubblicato sul sito FictionPress, ha guadagnato un nutrito seguito di lettori fin dalla prima stesura e ora è venduto in undici paesi.




Ho riletto questo libro dopo 9 anni, l’ho fatto con un piccolo gruppo di lettura e, anche se ho adorato rileggerlo, mi è piaciuto meno della prima volta.
Il motivo principale credo sia dato dal fatto che 9 anni fa ero meno “esperta”, sia come lettrice di questo genere sia come persona che fa recensioni e quindi deve cogliere aspetti diversi. Stavolta ho trovato molte cose che mi hanno fatto storcere il naso anche se, ripeto, sono contenta di averlo riletto e pure di averlo fatto insieme a questo rodato gruppo di amiche.

La storia è interessante anche se ho riscontrato diversi “buchi” dati soprattutto dalla caratterizzazione non così meravigliosa dei personaggi. Ho trovato un non so che di adolescenziale in loro, soprattutto per quanto riguarda Celaena, la protagonista. Come se dopo tutto quello che ha sofferto, dopo il bisogno di vendetta, dopo la nomea di migliore assassina del regno, il suo unico pensiero fosse quanto un vestito le stava bene e chi scegliere fra Chaol e Dorian.

Chaol poi è quello che più mi ha delusa. Un capitano della guardia (CAPITANO, mica baubau miciomicio) che passa tutto il suo tempo a giocare a carte con Celaena, che non sa un tubo di ciò che accade nel castello, che non capisce cosa sta succedendo ma neanche si preoccupa più di tanto e che va in crisi quanto compie il suo lavoro? Lui è secondo me quello caratterizzato peggio, oltre a starmi ancor meno simpatico della prima volta.

Dorian invece mi è piaciuto, la sua irriverenza soprattutto. Anche se pure per lui l’adolescenza regna sovrana, in tutto.

Mi è dispiaciuto anche la facilità con cui la Maas ha troncato il triangolo.

Ho apprezzato molto, più della prima volta, la componente magica. L’ho trovata particolare e con ottime potenzialità di sviluppo per i prossimi volumi.

Il punto di forza maggiore è senza dubbio la scrittura. Questo credo sia il suo primo lavoro, si vede assolutamente, ma la Maas ha la capacità di inchiodarmi al libro, di farmi divorare le pagine, di appassionarmi tantissimo ed entrare proprio dentro la storia.

Non vedo l’ora di proseguire.
Voto: 3.5*






1 commento:

  1. Questa serie della Maas mi manca ma che delusione però leggere le tue parole!
    C'è da dire che hai ragione siamo lettrici cambiate nel tempo visto che leggiamo tanto ed è anche giusto così

    RispondiElimina