lunedì 12 dicembre 2016

Recensione "La libreria dei nuovi inizi" di Anjali Banerjee

Ciao a tutti e buon inizio settimana. Perché non cominciarla con una recensione non proprio positiva?

Autrice: Anjali Banerjee
Titolo: La libreria dei nuovi inizi
Editore: BUR
Data di pubblicazione: 14 marzo 2012
Pagine: 338

Trama:
Jasmine, trentenne in carriera col cuore spezzato, accetta l’invito della zia e si trasferisce per un mese a Shelter Island, al largo di Seattle, per occuparsi di una piccola libreria. Qui riscopre il gusto della lettura e poco per volta si accorge di uno strano fenomeno: i libri del negozio sembrano stregati, sanno “chiamare” i clienti per aiutarli a realizzare i loro desideri. C’è chi ritrova il sorriso, chi il coraggio di fare un passo rischioso. Quando ormai comincia a sospettare che le voci sui fantasmi che infestano la libreria siano vere, anche Jasmine si imbatte nel suo libro, quello di cui aveva disperatamente bisogno e che le cambierà la vita.Una storia dolce e forte come un abbraccio, intessuta di sortilegi e meraviglie.


Ho letto questo libro perché bonus della ormai famosa challange delle LGS. Di norma io rifuggo dai titoli con librerie, libri ecc, ma non ero partita così poi prevenuta perché consigliato da Laura del blog La biblioteca di Eliza la quale ha sempre scelto bonus stupendi. Eccezione che conferma la regola.
Ci ho messo quasi due settimane a finirlo, ad un certo punto mi imponevo un capitolo al giorno, tipo medicina.
La sinossi del libro spiega bene la trama, io non mi dilungo più, non serve.
"Prenditi tutto il tempo che ti serve. Ricorda, a volte bisogna buttarsi, rischiare, prendere in mano la vita, fosse anche per un giorno soltato".
Questa lettura mi ha ricordato da subito un'altra fatta questa estate, Olivia ovvero la lista dei sogni possibili di Paola Calvetti. Come in quel caso l'odio per la protagonista è stato viscerale. Jasmine è insopportabile. E ci credo che il marito l'ha lasciata! Ok, questa è cattiva ma io non l'ho sopportata mai, neanche quando si è "redenta". Lei rappresenta tutto ciò che non reggo nelle persone: eccessiva fiducia in sé, egoismo, snobismo, pessimismo e zero senso dell'umorismo. E si lamenta in continuazione. Ha una famiglia unita che le vuole bene, ha scelto male il compagno e lo fa scontare a tutti.
La parte più magica è forse quella che meno ho detestato anche se in questa storia stonava tanto. E poi il mistero era prevedibilissimo, si capiva dall'inizio!
Il personaggio secondario della zia è quello un po' fuori dalle righe che di solito adoro. Non mi è stata simpatica neanche lei. Erano tutti forzati, li ho trovati esageratamente irreali, non stava bene con questo tipo di storia.
Il finale anche è stato prevedibile, e per me esagerato. Avrei preferito qualche dispettuccio all'ex o almeno non leggere proprio le ultime righe.
Ho trovato il tutto troppo pieno di sentimenti positivi, troppo impregnato di buonismo. Avevo il prurito, anche in questo periodo in cui una dose di zucchero in più non mi dispiace.
Ricordati: segui il tuo cuore. Siamo tutti parte di qualcosa di più grande di noi.
Un'altra cosa che non mi è piaciuta è l'assenza di significato sul fatto che la protagonista, e la sua famiglia, è indiana. A parte qualche piatto e qualche capo d'abbigliamento non è significativo. Peccato, avrei sperato in una connotazione diversa, in un qualcosa in più.
Sono stata tentata di abbandonarlo spesso e non sarebbe stato poi così grave. E' stata una lettura no dall'inizio alla fine, non salverei praticamente nulla, solo le citazioni di amore infinito per i libri, su quello non ho nulla da eccepire!
Ora sono certa che nei libri ci sia un mondo da scoprire, in cui potrò sempre rifugiarmi, qualunque cosa accada.


E voi lo conoscete questo libro? 



24 commenti:

  1. La protagonista aveva irritato un sacco anche me! Gli occhi foderati dal prosciutto sono un eufemismo per lei!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si anche il fatto che non capisca tutto subito mi ha infastidita, lei che è così intelligente...

      Elimina
  2. L'ho visto tra i bonus di Laura ma non l'ho ancora letto... il tempo è agli sgoccioli e mi sa che resterò senza i 10 punti del bonus stavolta! :-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. guarda, se hai altri bonus ancora da leggere gli altri sono tutti più belli. Mi manca solo la ricamatrice, che ho appena iniziato, ma gli altri sono tutti meritevoli!

      Elimina
    2. Adesso sto leggendo Wolf - La ragazza che sfidò il destino e mi sta prendendo un sacco!

      Elimina
    3. Wolf mi è piaciuto tantissimo!

      Elimina
  3. Avevo addocchiato questo libro però non mi aveva convinta del tutto, la tua recensione adesso ha messo in chiaro un pò di cose

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per me è stata proprio una brutta lettura, che ho faticato a finire e non mi ha lasciato nulla

      Elimina
  4. Guarda meno male che ho letto la tua recensione, perché anche io di solito mi tengo alla larga dai libri che parlano di biblioteche, librerie &co. Oddio qualche eccezione c'è stata (vedi Zafon, Murakami e pochi altri) ma queste novelle zuccherose le evito come la peste e la tua opinione finalmente mi fa sentire meno sociopatica :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ihihihih io non sempre rifuggo le cose più dolci, dipende. A volte a piccole dosi se bene scritte riesco anche ad apprezzarle ma qui è stato un no totale, dall'inizio alla fine. E il buonismo invece lo rifuggo come la peste! Siamo sociopatiche insieme dai ihihih

      Elimina
  5. Grandissima croce nera su questo!! O_O

    RispondiElimina
  6. Letto anche io e sono d'accordo con quanto hai già scritto. Non ha fatto impazzire neanche me. Peccato. Ero molto ispirata quando avevo scelto questo titolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sì è stato un peccato, perché poteva essere meglio decisamente. Non è proprio il tipo di lettura che fa per me

      Elimina
  7. Io ero tentata, tempo fa, poi mi sono dedicata ad altro. Non mi sono fidata. Mettere libri, librerie, biblioteche, ecc. nei titoli dei libri è diventata una moda e temo nasconda fregature. Questa tua recensione me ne dà la conferma.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Fernanda, anche io non amo i titoli con libri, librerie, biblioteche ecc, ma alcuni invece alla fine meritano. Più che altro sono dispiaciuta perché gli altri libri consigliati da Laura mi sono proprio piaciuti

      Elimina
  8. Oddio! Odio profondo per la protagonista = odio per il romanzo! Credo che se non nasca quell'empatia, quel legame che ci lega al personaggio, difficilmente si amerà il libro. Io non l'ho letto però d'ora in poi lo guaderò con sospetto :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda mi è già anche capitato che nonostante l'odio per la protagonista il libro mi sia piaciuto, ma in questo caso no. E comunque è molto più difficile apprezzarlo.

      Elimina
  9. Ciao Chiara! ❤ Nonostante la tua recensione negativa, io sono proprio curiosa di poterlo leggere! Sento che in questo periodo ho proprio bisogno di un libro colmo di positività! L'ho aggiunto in wishlist, ti farò sapere la mia!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bravissima, magari a te piacerà tantissimo, te lo auguro

      Elimina
  10. No vabbè io ti adoro anche quando fai le recensioni negative. Che poi quando ti entra in odio la protagonista non c'è più nulla da fare, nemmeno se si redenta. Peccato, sembrava una storia carina >_<

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Guarda Anna a me non è proprio piaciuto tutto del libro, non solo l'odiosissima Jasmine! E grazie per il complimento, non è facile fare recensioni negative che stroncano. Ho letto però diversi commenti positivi quindi non so che dirti. Io non lo consiglierei

      Elimina
  11. Ciao Chiara! :)
    Ho letto questo libro anni fa e non ricordo bene i particolari, ma di una cosa sono certa: mi è piaciuto tantissimo!
    Questo è uno di quei casi in cui i pareri divergono all'estremo, ma è bello anche così! ;)
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Oh Jasmine, questo è il bello della lettura, ciò che piace a te può non piacere a me e viceversa!

      Elimina