martedì 24 luglio 2018

Gruppo di lettura "Ignite me" di Tahereh Mafi - Recensione

Buongiorno! Con oggi si termina un ciclo, abbiamo finito di leggere insieme in un gruppo di lettura Ignite me, che conclude anche la serie (sì so che ci sarebbe un ulteriore libro ma per ora solo in lingua originale quindi cippa). Io e Ludovica, che ha gestito qui le tappe, oggi vi diremo la nostra opinione su questo ultimo capitolo della saga.


Se volete sbirciare i vari post relativi al GDL li trovate qui.
Le parti nere potrebbero contenere spoiler, per visualizzarle basta evidenziarle.

Autrice: Taheren Mafi
Titolo: Ignite me
Editore: Rizzoli
Data di pubblicazione: 11 maggio 2017
Pagine: 469
Serie: #3 Shatter me

Trama:Niente sarà più come prima. Non si sa che fine abbia fatto il Punto Omega. Tutti i compagni di Juliette potrebbero essere morti. Forse la guerra è finita ancora prima di cominciare. Juliette comunque non si arrende: affronterà la Restaurazione. Se vuole sopravvivere, deve sconfiggerla. Ma per abbattere la Restaurazione e l'uomo che l'ha quasi uccisa, le servirà l'aiuto di qualcuno che non avrebbe mai pensato di avere al suo fianco: Warner. E mentre si preparano insieme ad affrontare il loro nemico comune, Juliette scoprirà che tutte le sue certezze - su Warner, sui propri poteri, e perfino su Adam - erano sbagliate.




di Ludovica

Più leggo fantasy, distopici, trilogie o tetralogie e più mi convinco che andrebbero letti tutti insieme, in blocco, come se effettivamente fossero un unico libro, frammentato solo per necessità logistiche e non certo di contenuto. 
La trilogia “Shatter me” della Mafi esula da questa costante finora ritrovata in tante saghe. Cambia talmente il registro e cambiano talmente le dinamiche interne tra i personaggi, la psicologia stessa dei personaggi, le personalità, gli obiettivi, vengono talmente ribaltate le prospettive e le aspettative, sovvertiti completamente anche i sentimenti dal primo libro all’ultimo, che no, non potrebbe essere letto tutto insieme! 
Se nel primo avevamo trovato una protagonista, Juliette, insicura ed anche spaventata e quasi inorridita dal suo potere, la ritroviamo nel terzo sicura di sé, del suo obiettivo finale e, cosa che non avremmo mai creduto di veder realizzata, la troviamo anche in grado di scegliere se continuare ad amare il suo primo amore, Adam o lasciarsi coinvolgere anima e corpo da Warner. 
Certo, il suo cambiamento avviene in maniera troppo repentina, la scrittrice non ci aveva minimamente preparato ad un capovolgimento totale delle sue effettive capacità, perché fino ad ora ci aveva solo mostrato le sue infinite potenzialità, ma debbo riconoscere che era ora che Juliette trovasse una sua dimensione ed un suo posto nel mondo: le sue lagne cominciavano a diventare troppo stancanti.
“È sconvolgente pensare a quanto sia cambiata negli ultimi mesi. Mi sento una persona completamente diversa. Più perspicace, in un modo o nell’altro. Temprata, senza dubbio.
Per la prima volta nella vita sono disposta ad ammettere di essere arrabbiata. È liberatorio.”
Adam e Warner. I loro ruoli, di pacato amico e tenero sostegno l’uno e di spietato e infallibile assassino l’altro, sembrano quasi capovolgersi fino a cambiare le prospettive di un’intera saga. Adam è diventato cinico e violento, anche se a dirla tutta, non è che abbia tutti i torti, visto che il destino gli ha giocato un tiro così brutto ed ironico: l’uomo che odia di più, dopo suo padre, non solo è suo fratello, ma è colui che, in un modo a lui completamente sconosciuto, è riuscito a rubare il cuore della ragazza che lui ama dai tempi della scuola. 
Warner, di contro, da incallito psicopatico quale era, è diventato l’unico uomo che crede nella forza di Juliette, l’unico che la inciti a combattere e a credere in lei, l’unico in grado di sconvolgerla, a livello fisico ed emotivo e sentimentale, l’unico che la guarda veramente e che la capisce in modo profondo ed unico, il solo che sia riuscito ad uscire dalla pagina scritta e venir fuori così bene. Lui, insieme a Kenji, che anche in questo libro si conferma un personaggio molto riuscito.
“Warner avrebbe potuto lasciarmi morire. Era arrabbiato e ferito e aveva tutti i motivi per provare rancore. Lo avevo lasciato confessare quanto fossero profondi i suoi sentimenti per me, gli avevo permesso di toccarmi come nemmeno Adam aveva mai fatto.
Non gli avevo chiesto di fermarsi. Ogni centimetro del mio corpo stava dicendo di sì.
E poi mi sono rimangiata tutto. Warner ha detto di amarmi e in cambio io l’ho insultato, gli ho mentito, gli ho urlato addosso e l’ho respinto.
E quando avrebbe potuto farsi indietro a guardarmi morire, non l’ha fatto.
Ha trovato il modo di salvarmi la vita.
Senza pretese.
Senza aspettarsi nulla.
Con la certezza che io amassi un altro e che salvarmi la vita volesse dire rimettermi in sesto solo per restituirmi a quel ragazzo.”
Questo è Warner. Questo è il Warner che mi ha causato improvvisi arresti cardiaci e palpitazioni folli. Questo è il Warner di cui ho letto, letto e riletto. Questo è il Warner che difficilmente riuscirò a dimenticare. 
Ed è vero che la parte sentimentale occupi una grossa fetta del racconto di questo terzo libro, che alle volte si ha addirittura l’impressione che metta in secondo piano anche il genere distopico, per quanto l‘autrice si soffermi più sull’evoluzione dei sentimenti dei protagonisti che sulla descrizione dei fatti. Sì, è vero, ma innamorata di Warner come sono, dico senza remore, che a me è andata benissimo così. Anche perché una volta che loro abbiano creato un sodalizio unico, intriso di amore, coraggio, amicizia, stima reciproca, sono davvero pronti ad affrontare tutte le insidie che il loro mondo nasconde, e ad affrontarlo insieme, con i loro poteri e con un obiettivo condiviso.
“Non so dove stiamo andando, lui e io, ma so che voglio arrivarci. Siamo ore minuti che puntano verso lo stesso secondo, ci teniamo le mani proiettando verso nuovi giorni e la promessa di un domani migliore.“
La prima volta che ho letto il libro, l’ho fatto in sei ore: dalle 21 alle 3, di notte. Non riuscivo a staccarmi dalla carta stampata. Gli occhi spalancati e la mente vigile, con la curiosità di sapere come sarebbe finito questo viaggio, con l’impossibilità di chiudere il libro e dire “finirò domani”. 
Le parole si rincorrevano, gli stati d’animo cambiavano, non ho dato tempo al mio cervello di metabolizzare frasi ed eventi, tutta una corsa verso la fine. Tutta una corsa verso la battaglia finale. Tutta una corsa verso l’epilogo di una storia d’amore che si conclude proprio nell’unico modo in cui l’avrei conclusa io. 
Ad una seconda lettura, scandita dai tempi imposti dal gruppo di lettura, ho notato tante imperfezioni sorvolate con la prima lettura, tutta emotiva e fatta di pancia, ho fatto caso a mancanze che ci sono state, alla velocità con cui ha trattato alcuni punti cruciali, ad esempio il momento in cui i due fratelli si scoprono, ma anche ad una seconda lettura, più minuziosa e razionale (e sì che quando si tratta di Warner io non lo sia per niente!) della prima, non posso che promuovere a pieni voti questo terzo capitolo di una serie che mi ha fatto, in una parola, emozionare. 
Aspetto con trepidazione gli altri tre libri della serie, perché una cosa è certa: il finale, per quanto sia netto e sensato, non ha minimamente accontentato la mia sete di sapere. Di continuare a scrutare nella vita e nella mente e nel cuore di Warner.
Voto:


Ludovica



di Chiara

Eccomi qui a tirare le somme di questo libro e di questa serie, che ho letto rispettando le tappe del Gruppo di lettura (sì io brava). In linea di massima mi è piaciuto, ma ci sono diverse cose che non mi hanno convinta.
Prima fra tutte il fatto che questo libro in realtà è un romance. Voi lo sapete bene che io amo i romance ma questa è una saga distopica o così mi ha illusa il primo della serie. Già con Unravel la parte distopica è carente, qui proprio manca del tutto. L'autrice si concentra quasi esclusivamente sulla storia d'amore. E a me, amante delle atmosfere distopiche, ha dato fastidio.
Inoltre anche questa love story è trattata in maniera troppo da ragazzini per i miei gusti. Anche qui sapete che io adoro i libri young ma in questo caso mi sono proprio sentita vecchia, non mi ha coinvolta come avrebbe potuto fare quando ero adolescente (l'altro ieri insomma). E mi dispiace perché la storia si è evoluta proprio secondo i miei gusti, ma l'ho trovata tiepida (a parte quel capitolo particolare) e non parlo di sesso, ma proprio di coinvolgimento.
Altro punto negativo è la fretta che Tahereh ha avuto. Mi piace molto quando un personaggio si evolve ma qui assistiamo alla trasformazione di Lagnette in Wonder Woman in tre righe nette, così pure Adam e Warner vengono stravolti troppo velocemente. E cosa dire del finale? In due paginette ha racchiuso una battaglia che sarebbe dovuto essere epica, e ha concluso così, senza aggiungere nulla.
Poi cara la mia Tahereh, ma che cos'è un distopico senza nessuna morte? Solo quella dei cattivi e i buoni, i nostri, tutti salvi? No, non ci siamo.
Come però ho detto all'inizio questo libro non lo boccio e il merito signore e signori va tutto a lui, il solo e unico: Aaron Warner. Lui mi è piaciuto dal primo momento e non ho mai tentennato (anche se non raggiungo i livelli di delirio di Ludovica). La sua caratterizzazione è fantastica e mi ha conquistata.
Il mio voto a questo libro comprende anche una valutazione dell'intera saga, di cui ho apprezzato l'idea e gli spunti ma che avrei preferito più dura, più distopica.
Voto:


Il gruppo di lettura si è concluso e vorrei ringraziare tanto le mie compagne d'avventura. È stato decisamente migliore leggerlo insieme a voi, grazie!

Vi aspetto, se volete, a settembre per il GDL di Laini Taylor, la saga della Chimera di Praga.

12 commenti:

  1. Ciao Chiara! Ammiro la tua costanza nel partecipare a questi gruppi di lettura! Non conosco il romanzo e non credo che sia il mio genere, ma tu ne parli con interesse ed entusiasmo :-)

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    1. Grazie Silvia, che carina. Se vuoi a settembre ne organizziamo un altro

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  2. ciao ragazze, ho letto con molto piacere le vostre recensione e trovo che entrambe abbiate catturato i punti salienti del romanzo. sia riguardo i pregi che i difetti. per quanto mi riguarda, come voto, sono concorde con Ludovica, a me è piaciuto sia il libro sia la saga in se e nonostante il finale non sia prettamente una chiusura di serie mi ha lasciata felice.
    Chiara, però hai ragione qualche morto in più ci stava :D

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    1. sono quella che cerca sempre i morti, mi devo preoccupare?

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    2. Ho finito di leggere il secondo di Hunger Games e sai a chi ho pensato tutto il tempo? A teeeeee! La tua sete di cattiveria e morti in questa saga potrebbe essere placata! Lo hai letto?

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    3. l'ho letto Ludo e per me è semplicemente perfetto!

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  3. Sono molto più vicina alla valutazione di Chiara: condivido in tutto il tuo giudizio, anche se io sono stata più dura. Non sono riuscita a superare le mie perplessità e ad appassionarmi alla storia. Penso che anche "l'effetto vecchiaia" che hai avvertito durante la lettura sia il risultato dell'inadeguatezza della Mafi di rendere REALI le dinamiche emotive, cogliendone le sfumature e uscendo dalla gabbia dell'approssimazione e della semplificazione di sentimenti, emozioni e reazioni: manca lo spessore che ti faccia avvertire l'autenticità di un amore, che se anche nasce durante l'adolescenza, può essere solido e concreto quanto quello adulto.

    Ludovica mi fa sempre impazzire per il suo entusiasmo e per il modo in cui comunica la passione dei suoi pensieri

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    1. Il bello di queste letture di gruppo è proprio la partecipazione e la condivisione di pensieri anche non simili

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  4. Bellissime recensioni! Sono d'accordo con Ludovica per quanto riguarda Warner e il finale che mi ha lasciata insoddisfatta ma sono d'accordo anche Chiara e la sua valutazione, volevo un vero distopico! Appena riemergo da questo periodo infernale faccio la recensione (sorry)!

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  5. Come sapete non so se esserne soddisfatta o meno. Ho letto volentieri la trilogia , mi è anche piaciuta, ma la velocità e le poche morti del terzo mi hanno fatto storcere il naso.
    Il ribaltamento dei personaggi poi destabilizza...
    Sono curiosa per Restore me. Chissà che si inventa la Mafi!

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    1. Speriamo che lo portino in Italia, mi piacerebbe

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