mercoledì 17 maggio 2023

L'angolo vintage 2.0 - Recensione "La psichiatra" di Wulf Dorn

Buongiorno lettori, ecco oggi questa rubrica inventata da me (nel 2016) che è stata rivista e alla quale si sono aggiunte compagne di viaggio. L'idea sembra piaciuta (ha pure dato spunto ad altri), ne sono veramente felice

In cosa consiste la rubrica? Anche se la qualcuno pensa che a noi blogger i libri vengano sempre e solo regalati vi assicuro che non è così, noi ne compriamo e pure tanti! Se poi si è un po' compulsivi, tipo me e le mie socie, ci si ritrova ad avere intere pile di arretrati da leggere.
Quindi ogni mese sceglierò (magari facendomi aiutare con qualche sondaggio sui social) un libro comprato da un po' e non ancora letto e lo recensirò. Sarò in compagnia e pubblicherò ogni 17 del mese.

Per questo mese ho scelto questo titolo, anche grazie a una challenge alla quale sto partecipando
Il libro:
Autore: Wulf Dorn
Titolo: La psichiatra
Editore: Corbaccio
Data di pubblicazione: 31 dicembre 2010
Pagine: 414

Trama:
Lavorare in un ospedale psichiatrico è difficile. Ogni giorno la dottoressa Ellen Roth si scontra con un’umanità reietta, con la sofferenza più indicibile, con il buio della mente. Tuttavia, a questo caso non era preparata: la stanza numero 7 è satura di terrore, la paziente rannicchiata ai suoi piedi è stata picchiata, seviziata. È chiusa in se stessa, mugola parole senza senso. Dice che l’Uomo Nero la sta cercando. La sua voce è raccapricciante, è la voce di una bambina in un corpo di donna: le sussurra che adesso prenderà anche lei, Ellen, perché nessuno può sfuggire all’Uomo Nero. E quando il giorno dopo la paziente scompare dall’ospedale senza lasciare traccia, per Ellen incomincia l’incubo. Nessuno l’ha vista uscire, nessuno l’aveva vista entrare. Ellen la vuole rintracciare a tutti i costi ma viene coinvolta in un macabro gioco da cui non sa come uscire. Chi è quella donna? Cosa le è successo? E chi è veramente l’Uomo Nero? Ellen non può far altro che tentare di mettere insieme le tessere di un puzzle diabolico, mentre precipita in un abisso di violenza, paranoia e angoscia. Eppure sa che, alla fine, tutti i nodi verranno al pettine.


Ho voluto leggere questo libro per via di una challenge, anche se avevo comprato da un po’ l’ebook, spinta dal fatto che a due mie care amiche questo autore piace molto. Purtroppo io non sono entusiasta come loro.

Questo libro è un thriller, genere che negli ultimi anni ho letto poco, ma che ogni tanto mi piace riprendere.
La storia racconta di questa psichiatra, Ellen, che deve capire cosa è successo a una sua paziente, ma ancora prima chi è questa donna e dove è finita. Quindi fra viaggi, fisici e mentali, la ricostruzione degli abusi e delle patologie della donna saranno intrecciate inevitabilmente a quelle di Ellen, fino a un finale imprevedibile.

Il mio tiepido gradimento è dovuto soprattutto al finale. Nei thriller io adoro quando i finali mi sorprendono, ma in qualche modo gli indizi devono esserci, mi piace pensare che avrei potuto arrivarci e invece l’autore mi ha ingannata. In questo caso invece mancavano proprio elementi per poter intuire il finale e solo quando  l'autore ha raccontato i pezzi mancanti è stato possibile dare un senso alla storia.

Mi sono sentita “fregata”, forse perché appunto in questi casi per me è una sfida anche cercare di indovinare, cosa qui non fattibile.

Non ho amato neanche la protagonista, per i miei gusti troppo fredda e critica nei confronti delle altre persone (soprattutto verso le infermiere).

Lo stile non mi è dispiaciuto, diretto e incisivo, con poche descrizioni e niente fronzoli.

Ho apprezzato inoltre il voler analizzare a livello medico, psichiatrico, i vari comportamenti, questa componente sempre presente nell’indagine.

In sostanza non mi ha fatto impazzire questa storia, però non ho faticato a leggerla.
Voto: 3*

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Grazie Dolci per la grafica


4 commenti: