martedì 27 giugno 2017

Recensione "Wolf 2. Il giorno della vendetta" di Ryan Graudin

Autrice: Ryan Graudin
Titolo: Wolf 2. Il giorno della vendetta
Editore: De Agostini
Data di pubblicazione: 6 giungo 2017
Pagine: 575

Trama:
HA RISCHIATO TUTTO PER VENDICARSI. ANCHE LA VITA. MA ORA C’È IN GIOCO QUALCOSA DI PIÙ IMPORTANTE: LA VITA DEL RAGAZZO CHE AMA.

È il 1956 e il mondo è in fermento: dopo decenni di dominio assoluto, Hitler è stato assassinato e la Resistenza è pronta a prendere le armi. A innescare la scintilla è stata Yael, la ragazza dagli straordinari poteri mutaforma, miracolosamente sopravvissuta al campo di concentramento. È solo grazie al suo coraggio se il Nuovo Ordine ha le ore contate. O almeno così tutti credono. Ma la verità è molto più complicata di come appare, e le conseguenze di quanto è accaduto sono devastanti. Ora Yael è in fuga in territorio nemico. Non è sola, però. Insieme a lei ci sono Luka e Felix, i due ragazzi che ha dovuto tradire per portare a termine la sua missione e che adesso vuole proteggere a ogni costo. Ed è nel bel mezzo del caos che il passato e il futuro di Yael si scontrano, obbligandola a fare i conti con i propri sentimenti. Odio e amore, vendetta e perdono. Scegliere non è facile, soprattutto quando sul piatto della bilancia ci sono da un lato il destino del mondo intero e dall’altro la vita di chi ama. Quale sarà la scelta di Yael? Vita o morte? 
L’adrenalinica conclusione dell’appassionante saga di Ryan Graudin, iniziata con Wolf. La ragazza che sfidò il destino. Un romanzo straordinario dal finale travolgente, in cui l’arma più letale non è quella capace di uccidere, ma quella in grado di condizionare interi popoli.



Ho letto il primo libro di questa duologia appena uscito, più di un anno fa (qui la recensione) e dire che mi sia piaciuto è veramente minimizzare. L'autrice ha avuto un'idea originale secondo me: creare una trama distopica partendo dalla storia vera. Infatti il presupposto è: se Hitler avesse vinto la guerra? Così nel 1956 Yael cercherà di fermare il regime, partecipando alla corsa in moto fino in Giappone nei panni di Adele Wolfe e riuscendo a sparare a Hitler. 
Per tutta la vita Yael aveva lottato per ritrovare quel che aveva perduto: il sé precedente alle siringhe del dottor Geyer. Per un momento, tra il grido e lo sparo, l’aveva rivendicato. Era stata del tutto se stessa: Yael. Detenuta 121358ΔX. La morte del Führer.
Questo libro riparte da lì, dall'agghiacciante scoperta di Yael, quando capisce che lei non è l'unica mutaforma. Il Fuhrer è come l'idra, gli tagli una testa e ne compaiono subito altre.

In questo secondo libro c'è tutta la disperazione e lo sconforto di vedersi distruggere i sogni di un futuro migliore. Ma c'è soprattutto la ricerca della vendetta, non solo da parte di Yael. Nel viaggio sono coinvolti in tre: la mutaforma, Luka e Felix Wolfe. Infatti il libro è narrato alternando i tre POV e permette così di immedesimarsi in ognuno di essi.
Aveva amato Adele come Adele. Aveva odiato Adele come Adele. Aveva odiato Yael come Adele. Aveva amato Yael come Adele. Ma ora Yael era Yael e le ripercussioni emotive erano ancora un passo indietro. E gli procuravano un verdammt mal di testa.
Quanto ho amato Luka! L'avevo già adorato nel primo, ho un debole per gli strafottenti, ma qui raggiunge per me la perfezione. Lui è una vittima della guerra, anche se di razza ariana, ma si lascia guidare dal cuore e affronta tutto a testa alta e con la battuta pronta.
Felix è il personaggio più veritiero. Credo che lui pensi e agisca come la maggior parte della gente avrebbe fatto se fosse stata in lui. E' sconfitto dalla situazione e nonostante tutto ho provato compassione, anche lui è vittima degli eventi.
Yael è un'eroina straordinaria, come poche altre. E' dura ma nasconde una fragilità che dona solo a chi ama, è capace di perdonare e amare nonostante tutto ciò che le capitato. Il suo senso di colpa la divora e la sua maturazione è incredibile. 
La componente fantasy, il fatto che lei sia un mutaforma, non ha reso questo libro meno credibile anzi secondo me ha aggiunto altre cose su cui riflettere.
Non era pronta, ma stava andando.
Stava tornando all’inizio per trovare una fine.
Stava andando a cercare il Führer. Il vero Führer.
Stava andando a finire quello che aveva iniziato.
Il finale per me è perfetto così, un pochino me lo aspettavo, e non sarebbe stato possibile renderlo più giusto. Sicuramente lascia molto a cui pensare, ma io lo approvo in pieno.

L'unico appunto che mi sento di fare è la scelta del periodo. Secondo me non è una lettura da inizio estate, non voglio essere puntigliosa o altro ma ho avuto un blocco. Mi ha trasmesso un'angoscia pazzesca, ogni volta che lo prendevo in mano per leggere un po' mi assaliva l'ansia. Inoltre è passato diverso tempo (e diversi libri) dalla lettura del primo quindi ho tardato a ingranare con la storia.
Poi il titolo in italiano non si può sentire, mi ricorda Rambo. L'originale, Blood for blood, ha molta più attinenza, è proprio il succo del libro.
Sangue per sangue. Sangue da pagare. Un intero mondo di sangue.
Salvezza, dannazione, salvezza, dannazione.
Consiglio a tutti la lettura di questa serie, ai ragazzi e agli adulti. Sicuramente fa riflettere non poco e ricorda a tutti cosa è veramente importante e giusto.
Voto:


6 commenti:

  1. Amo questa serie e adoro questo libro. Per me la lettura migliore dall'inizio dell'anno. Per il finale... anch'io me l'aspettavo, ma ci ho sperato fino all'ultimo. Ho pregato ogni pagina: "Tutto ma non QUELLO!" E invece... proprio QUELLO è successo, mannaggia la peppa.

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    1. il finale è un colpo al cuore che sai che arriverà, ma è giusto così. Mi è piaciuta tanto questa storia, merita davvero tanto

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  2. a me manca anche il primo, sono felice che ti sia piaciuto e credo di tenerlo in serbo per settembre, nonostante nella challenge mi sia capitato l'obiettivo con l'animale in copertina.
    inoltre voglio prima recuperare Scarlet e continuare con la serie della meyer prima di buttarmi in altre saghe.

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    1. Chicca per me fai bene a slittarla a settembre, non è ideale per l'estate. Cosa posso dirti delle cronache lunari, se non che questo ultimo è un piccolo capolavoro? Recupera recupera che poi ne parliamo

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  3. Rambo AHAHAHAHAH!! Ti giuro che sono morta XD comunque hai ragione!! Il cancro delle traduzioni dei titoli è difficile da combattere D:

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    1. che poi il titolo originale era perfetto!

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