giovedì 8 giugno 2017

Segnalazioni - Spazio al self


Europa Edizioni, collana Edificare universi, è lieta di annunciare
la pubblicazione de L’Ammerikano,
un romanzo di Pietro De Sarlo

Titolo: L’Ammerikano
Autore: Pietro De Sarlo
Editore: Europa (Edificare universi)
Data di uscita: 22 novembre 2016
Pagine: 204; prezzo: 9, 49 (ebook); 12, 67 (cartaceo)
ISBN-10: 8893840391

Il tranquillo scorrere della vita a Monte Saraceno, un piccolo paese dell’Appennino lucano, viene sconvolto dall’arrivo di un uomo dal passato oscuro e inquietante: l’Ammerikano.

Wilber Boscom, l’ultimo discendente di una coppia emigrata clandestinamente negli Stati Uniti, ha appena portato a compimento la sua personale e atroce vendetta contro una famiglia mafiosa italo-americana, gli Zambrino, ed è per questo costretto a fuggire per evitare sanguinose ritorsioni. Ma appena l’uomo approda nel piccolo centro all’ombra dei pozzi di petrolio della Val D’Agri, il suo passato si intreccia con la placida realtà del luogo, alterandone inevitabilmente gli equilibri e innescando una sequenza di eventi che vede in Vincenzo, un suo lontano parente, un contraltare perfetto del protagonista. 
La fitta trama di questo libro si snoda in modo piacevole, alternando tragedia e commedia, noir e rosa, ma tenendo sempre alto il livello emotivo della narrazione, e ciò che scorre sotto la superficie del romanzo, condotto con uno stile avvincente e al contempo ironico, è una sovrapposizione di strati splendidamente contrastanti, dove finanza e traffici internazionali si mischiano alle tradizioni e ai vizi di un’Italia che non c’è più. Che crediamo non ci sia più…



Vi segnalo anche questo romanzo, un argomento che mi sta molto a cuore

Autrice: Anna Adamo
Titolo: La disabilità non è un limite
Editore: Europa Edizioni
Data di pubblicazione: 22 novembre 2016
Pagine: 45

Trama:
Un difficile parto gemellare, una serie di complicazioni, l'inattesa e tragica morte del maschietto, la terribile sopravvivenza della piccola, destinata ad una delle vite più difficili che si possano immaginare. Queste sono le premesse di una storia autentica, raccontata in prima persona dalla sua protagonista. La vita di Anna è stata segnata indelebilmente, fin dai suoi primi istanti, con il marchio della disabilità. Un marchio che porta con sé una tale quantità di conseguenze che soltanto viverle permette di comprenderle davvero. Il periodo scolastico, la giovinezza, le passioni stroncate dall'impossibilità, gli sguardi delle persone che non riescono neanche a gestire la sola vista del problema, figurarsi una relazione più stretta... tutto questo è stato ciò su cui si è basata la vita di una donna. Una donna che si è ritrovata con davanti un futuro quasi irraggiungibile, una donna che ha tirato fuori la grinta ed ha ottenuto i suoi risultati, anche se per farlo è dovuta passare attraverso tante difficoltà da dover proteggere il suo cuore in una teca di ghiaccio.




Titolo: I Cavalieri dell'Apocalisse
Autore: Aldo Parisi
Editore: Youcanprint
Genere: Horror/Fantasy/Fantapolitico
Serie: Trilogia dei Vampiri (primo volume - La Nuova Era)
Numero di pagine: 214 pagine
Data di pubblicazione: maggio 2017

- Citazione:
"E se l'Apocalisse fosse già iniziata?"

- Sinossi:
La Nuova Era è giunta. 
Non è rimasto più niente della società che conoscevano. Loro sono ovunque, sono assetati di sangue e la notte è divenuta il loro impero. Una città cerca di resistere alla loro Apocalisse, ma lo scontro tra il sindaco e un ex deputato, Simone Allegretti, renderà la sopravvivenza ancora più complicata. E lo scenario si complicherà ulteriormente a causa del terribile segreto che Allegretti si porta dentro. C'è qualcuno di più pericoloso dei vampiri. 
I Cavalieri dell'Apocalisse stanno arrivando. 

Il romanzo è stato finalista al Premio Nazionale Streghe, Vampiri & Co. 2016

Formati disponibili: Cartaceo ed ebook
Disponibile su:

- Biografia dell'autore:
Aldo Parisi, nato nel 1974 a Viareggio (LU), è stato finalista al Premio Nazionale Streghe, Vampiri & Co. nel 2015, alla prima partecipazione di un concorso letterario, e anche nel 2016. Cambiato genere letterario, al suo terzo concorso ha ricevuto il quinto premio assoluto al Premio Internazionale Golfo dei Poeti.
Quando non è incollato allo schermo del computer a scrivere i suoi romanzi, si dedica alle sue altre passioni: fa giardinaggio, studia geopolitica e ama le passeggiate sul mare. In questo momento, sta lavorando al suo settimo romanzo.



Estratto:
Una mano si appoggiò delicatamente sulla spalla. Mi voltai repentino tirandomi via dalla presa. A non più di venti metri da me, sulla spiaggia, c'era il gigante Pantagruel. E non era lì come la sua mano mi aveva fatto credere. Indossava ancora la sua palandrana, così come lo ricordavo. Ed era passato già un po' di tempo dal nostro ultimo incontro reale.
"Il tempo scandisce le nostre vite come la sabbia di una clessidra. E' un elemento elastico, ti pare di vivere istanti, giornate lunghissime ed il loro ricordo però non è altro che un soffio nell'oceano dell’eternità. Non trovi che pochi secondi facciano ricordare una vita intera?"
Era accovacciato e nelle mani teneva una manciata di sabbia. Non era più di gocce fini come nelle mie mani, ma a quadretti. Appena la sabbia ricadeva al suolo riprendeva però la sua forma sferica.
"Una vita è abbastanza lunga da poterla rivivere con un ricordo" risposi rimanendo immobile.
"Che duri venti, settanta, cento, quattrocento anni non è mai abbastanza" Pantagruel si alzò. Ebbi la sensazione che fosse ancora più alto.
Si avviò verso di me. Ad ogni passo però il suo peso lo faceva sprofondare sempre più. Guardò in basso e poi puntò la mano nella mia direzione.
"Sei molto forte. Il tuo mondo cerca di impedirmi di raggiungerti. Ma poco puoi. Io sono più forte di quello che immagini. Quando entro nella mente di qualcuno..." accennò.
"Non la mia. Puoi fregare chi vuoi, ma non me" ribattei e il vampiro sprofondò ancora più. Si girò intorno.
"Bello... davvero molto bello lo scudo fantastico che ti sei creato per impedirmi di leggerti nella mente. Surreale direi" e si appoggiò ad un albero.
"Cosa vuoi da me?" gli chiesi.
"Io? Sei tu che devi lasciarmi fare."
"E distruggerci tutti?"
"Pesce piccolo, mangia pesce grande... E' selezione naturale... e poi non ne ho l'assoluta voglia di uccidere l'intera razza umana. Ci servite."
"Non sono tutti con te. Questo lo sai?" ed indietreggiai.
Strinse con vigore il fusto dell'albero. Più la mano entrava nella corteggia e più questa andava in polvere. La brezza si fece insistente.
"Siamo i più forti e riusciremo a mettervi a nostra disposizione. Proprio come padrone e cuccioli" la sua risata percosse l'intero paesaggio. Pantagruel si staccò dall'albero e cominciò ad avvicinarsi. Io indietreggiai ancora.
"Fermati" gli intimai pur sapendo che non avrei potuto fargli nulla se non bandirlo dal mio inconscio. Metro dopo metro Pantagruel sprofondava di centimetro in centimetro. In pochi passi la sabbia lo aveva ricoperto fino alle ginocchia.
"E' inutile che cerchi di scacciarmi da te. Io e tu siamo una cosa sola. Come padre e figlio. Ma tu queste cose le sai già, non è vero?" stampò un sorriso gelido.
"Vattene, tu non puoi..." e mi incalzò.
"E il figlio reclama la sua eredità!" urlò.
Fu talmente acuto che gli orologi molli sugli alberi tonfarono a terra spezzandosi in centinaia di bolle multicolori. Il promontorio vibrò come una corda di chitarra. Il pesce tornò alla vita, mi digrignò i canini e, merda,... come può un pesce avere i canini... e si tuffò nel mare.
Pantagruel si trasformò in lupo e avanzò più velocemente, sempre più incalzante, sgretolando di passo in passo il mio subconscio.


2 commenti:

  1. La disabilità non è un limite sembra una storia molto coinvolgente e toccante :)

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    1. è un argomento delicato che mi sa a cuore

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