sabato 22 aprile 2017

Recensione "E le stelle non stanno a guardare" di Loredana Limone

Ciao a tutti! Oggi sono a Milano, Tempo di libri, ma intanto vi lascio il mio pensiero su questo libro fantastico scritto da una persona meravigliosa. Sono di parte è vero, ma vi assicuro che la mia opinione è sincera, sempre. 

Autrice: Loredana Limone
Titolo: E le stelle non stanno a guardare
Editore: Salani (io ho letto la versione economica)
Data di pubblicazione: 6 marzo 2014
Pagine: 387
Serie: Borgo Propizio #2

Trama:
Tanti sono gli avvenimenti che scombussolano le giornate di Borgo Propizio e dei suoi numerosi protagonisti, come la sempreverde zia Letizia, indaffarata a gestire la latteria insieme a Belinda, nipote acidina; le due sorelle Mariolina e Marietta, con il loro teatrino di litigi e riappacificazioni; l’amabile Ruggero, rozzo-che-piace; Dora, più pettegola che giornalaia; il maresciallo capo Bartolomeo Saltalamacchia... 
Con a capo il sindaco Rondinella, il paese sfoggia una nuova zelante giunta, il cui assessore alla Cultura, il nevrotico professor Tranquillo Conforti, incarica Ornella di organizzare un evento per l’inaugurazione della biblioteca. Sì, perché il paese ora vuole la sua biblioteca civica. E dovrà essere un evento speciale, o meglio spaziale, addirittura un festival letterario, sotto le luccicanti e propizie stelle del borgo.
Be’, non sempre propizie.
Le chiacchiere ricominciano il giorno in cui giunge Antonia, una forestiera dai boccoli ramati, che porta un misterioso bagaglio interiore. Scappando da se stessa, è alla ricerca di un luogo dove curare l’anima,tanto da decidere che lì organizzerà la propria vendetta d’amore. Una vendetta contro chi? E perché? Quale che sia il motivo, è un piatto che andrà servito freddo.
Ma Antonia non sa che Borgo Propizio ha il dono di cambiare la vita di coloro che varcano la sue mura merlate…
Un romanzo corale terapeutico che ha il tono della fiaba e il gusto della realtà, una favola moderna per scacciare il malumore e ritrovare il coraggio e l’allegria.


Se volete leggere la mia recensione del primo libro è qui.


Avete presente l'emozione di quando tornate a casa da un viaggio lungo? Quel calore, quella sensazione di appartenenza. Ecco, ritornare a leggere di Borgo Propizio mi ha lasciato addosso questo, mi sono sentita abbracciata.
"Dove mi stai portando?" chiese.
"In un posto da fiaba". 
In questo secondo capitolo assistiamo al rilancio del Borgo, dopo l'elezione del nuovo sindaco. Quindi nuovi esercizi, le vie pulite e soprattutto cultura! Per incentivare il turismo infatti si decide di fare una manifestazione culturale in occasione dell'inaugurazione della biblioteca e la nostra Ornella programma un festival letterario, tre giorni di manifestazioni che come conclusione avranno una cena con delitto, in cui scrittori e teatranti insceneranno un crimine che i commensali dovranno risolvere. E per dare lustro al tutto invitano Rocco Rubino, stella nascente nel panorama dei giallisti, sempre presente in trasmissioni e manifestazioni e amato da tutti. O quasi. Infatti Antonia, forestiera appena arrivata e con un'aria misteriosa, ha sentimenti contrastanti per lo scrittore, lo ama ma vorrebbe vederlo morto!

Naturalmente ritroviamo i vari personaggi conosciuti nel primo libro. Ruggero e Mariolina, sposini freschi e alle prese con le prime difficoltà del matrimonio, Mariolina che senza la sorella ha trovato la sua strada, ma sarà felice? Cesare e Claudia che invece sembrano ripercorrere la strada già segnata prima della crisi. Belinda che incomincia a non trovare più così affascinante la solitudine ecc.

Mi sembrava di passeggiare lì con loro, di accompagnare Letizia (che continua a essere la mia preferita) da Dora per sapere le ultime novità, di spiare da dietro le tende il sindaco che passeggia.
Forse perché io provengo da una realtà simile, abito e ho sempre vissuto in paesini piccoli, ma mi ritrovo in molte scene già viste e vissute e questo modo di proporle, con una punta di ironia ma tanto affetto mi scalda sempre il cuore.
"Invece la realtà supera in maniera più pesante, anzi diabolica, l'immaginazione; dunque, meglio inoltrasi sui leggiadri sentieri di storie fantastiche. Ne abbiamo tante dentro che spingono per uscire. Noi non ce ne rendiamo conto, ma basta ascoltarle" diceva Letizia sovente agli allievi, indirizzandoli verso testi di evasione, ché lei considerava la scrittura, prima di tutto, un'ottima terapia.
Lo stile di Loredana è splendido. Colta ma non saccente, non è difficile leggerlo, anzi scorre via che è un piacere, ma non è superficiale. In più il sottofondo burlesco la rende la lettura adatta anche per evadere. Devo dire però che fa riflettere su tutti quei piccoli piaceri e dispiaceri quotidiani che caratterizzano la vita di tutti i giorni. Ci sono talmente tanti personaggi e tante situazioni che in qualcuna ti riconosci e delle altre ne hai assistito.

Il vero protagonista del libro è il Borgo, che ci introduce il libro e che è presente appunto come un'entità con caratteristiche proprie.
Borgo Propizio esercitava una malia arcana, che forse si sprigionava dall'aria resa trasparente dalla brezza di pendio, o che sgattaiolava dal grigio delle pietre immortali delle case, dalle ambagi delle viuzze senza tempo. O addirittura dai fugaci movimenti delle tendine di pizzo bianco, inamidate, dietro cui occhi attenti scrutavano fuori, menti scaltre congetturavano sui perché e i percome, parole appassionate rimbalzavano di bocca in bocca con i necessari ricami, così che ogni fatto, ogni avvenimento, divenisse uno sceneggiato o una spy story.
Se avete letto il primo, Borgo Propizio, non potete non leggere questo che, secondo me, è ancor meglio. Ma se volete partire da questo potete tranquillamente farlo. Io so che non vedo l'ora di tornare al Borgo, ho già pronto il prossimo.
Voto:

E voi siete già stati a Borgo Propizio? 


4 commenti:

  1. Ciao Chiara!
    Non ho ancora letto il primo libro della serie, anche se mi incuriosiva molto!
    A questo punto credo dovrò per forza iniziarlo visto che anche il secondo pare essere bellissimo! :)

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    1. Leggi leggi, una volta che cominci non ti fermi più

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  2. Io ancora non sono andata a Borgo Propizio ma da come ne parli pare che ne valga la pena ;)

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