lunedì 3 maggio 2021

Recensione "L'ordine" di Liliana Marchesi

 Ringrazio l'autrice per la copia digitale

Autrice: Liliana Marchesi
Titolo: L'ordine
Editore: Self
Data di pubblicazione: 12 marzo 2021
Pagine: 422

Trama:
Il mondo in cui vivono Syria e Gregory non è più quello di un tempo.
L’Ordine ha cambiato le regole e costruito Istituti in cui i bambini vengono condotti e cresciuti dal loro primo giorno di vita. Rigore e lavoro saranno gli unici genitori che avranno, fino al momento in cui anche a loro verrà chiesto di mettere al mondo dei figli, che non vedranno crescere.
Il destino però ha in mente qualcosa di diverso per Syria. La vita all’Istituto per lei è come una gabbia che si restringe sempre di più attorno al suo cuore. Quando Greg viene portato via improvvisamente e lei vede svanire anche l’ultima speranza di un futuro insieme a lui, l’unica cosa che le resta da fare è fuggire.
Riuscirà a sopravvivere al di là dei confini dell’Ordine?
Ma soprattutto, riuscirà a ritrovare il suo Greg?



Nuovo libro di questa autrice che adoro, una storia autoconclusiva ambientata in un futuro post apocalittico, dove un gruppo di persone, L’ordine appunto, ha preso il comando e gestisce il mondo con precisione e calcolo, cercando di azzerare del tutto i sentimenti, separando le famiglie e mantenendo una disciplina meticolosa.

Siamo ancora una volta alle prese con una storia distopica, unita però a una componente young adult e anche romance, mischiati magistralmente come l’autrice ci ha abituati.

Il Worldbuilding è ben spiegato e svelato poco a poco, così come il motivo e il modo per cui L’ordine è diventato così potente. Ammetto che per queste motivazioni avrei gradito un maggiore approfondimento, però comunque le spiegazioni essenziali ci sono. L’autrice pone l’accento sulla condizione delle persone, sui tratti psicologici che una società così autocratica impone, come se fosse stato fatto un lavaggio del cervello collettivo.

Ho apprezzato questa parte più politica, da sempre cara alla fantascienza. Da lettrice appassionata del genere, però, ho avuto qualche volta la sensazione di già visto, come per esempio sulla questione femminile, sulla donna come strumento di procreazione.

Interessante comunque l’analisi di questo tipo di società, in cui la tecnologia non esiste ed è stata la causa di ogni male, argomento anch’esso molto importante per questo genere.

I protagonisti sono Syria e Gregory e la narrazione è in prima persona con il POV alternato. Sono eroi e sono ben caratterizzati; singolarmente non mi hanno fatto provare empatia (come al solito con gli eroi fatico sempre), ma come coppia funzionano alla grande. Li ho adorati proprio così: anche se intraprendono ciascuno un proprio viaggio, l’autrice è stata bravissima a renderli completi insieme.

Ho adorato la componente romance, che spesso invece in questo genere mi infastidisce. Non è troppo marcata, ma fondamentale e secondo me è un valore aggiunto alla storia.

Tra i personaggi secondari ho adorato Celina e Shelby, accompagnatrici dei nostri protagonisti, che li hanno resi migliori. Ho apprezzato soprattutto Celine, perché all’apparenza è dura, ma nasconde fragilità che mi hanno colpita.

Lo stile è forse il punto di forza maggiore. Liliana sa scrivere e sa farlo bene, non annoia, il ritmo è incalzante e tiene il lettore inchiodato alla storia, dosando colpi di scena e parti più descrittive. Per me lei è stata una conferma e per questo genere è assolutamente una garanzia.

Se cercate una storia avvincente, che ricordi un po’ Il racconto dell’ancella o I guerrieri della notte, con una storia d’amore che sa scaldare il cuore e scritta benissimo, questo è il libro che fa per voi.
Voto: 4*




Conoscete questa autrice? Vi incuriosisce il libro?



6 commenti:

  1. Molto intrigante; ottima recensione

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  2. L'entusiasmo con cui recensisci certi libri è quasi contagioso e dico quasi perchè come sai non è il mio genere ma è bello vedere la passione che metti ogni volta in storie che ti convincono tanto

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  3. Ciao! Il genere distopico mischiato a YA/romance andava forte qualche anno fa, ma vedo con piacere che ci sono ancora valide nuove uscite. Non è proprio la mia "cup of tea", però provo a tenerlo in considerazione, dai :-)

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