martedì 21 maggio 2019

Questa volta leggo - Recensione di Ludovica di "LeAli" di Rebecca Quasi

Buongiorno, è il turno di Ludovica in questa rubrica, nata da una mia idea, alla quale si è aggiunta la collaborazione di Dolci



Ogni mese verrà scelto un argomento e troverete le recensioni sui vari blog partecipanti. Ognuno quindi avrà un titolo diverso, sarà una specie di catena di recensioni, tutte con un comun denominatore.

L'argomento di maggio è

Un libro del 2019

Lei ha scelto l'ultimo libro di un'autrice che adora, di cui sono incuriosita anche io.

 Autrice: Rebecca Quasi
Titolo: LeAli
Editore: DriEditore
Data di pubblicazione: 26 aprile 2019
Pagine: 355

Trama:
Una figlia appena nata, una promessa alla quale non può sottrarsi e un futuro tanto incerto quanto doloroso, sono ciò che Adriano Abregal, ingegnere di Formula Uno, si trova a dover affrontare. Il fatto che al suo fianco ci debba per forza essere Bianca Bastiani, una ballerina dallo stile di vita turbolento, non è certo incoraggiante. E per far funzionare la cosa i due “soci” studiano un patto blindato e preciso come un pit stop, una terra di nessuno asettica e impersonale dove all'apparenza sentimenti e passione non dovrebbero avere diritto di cittadinanza.
Dopo averci deliziato coi suoi regency Dita come Farfalle e La Governante, entrambi molto apprezzati sia da critica che pubblico, Rebecca torna al suo antico amore, all’ambiente che le è più caro. Il romance contemporaneo. Non vogliamo svelarvi nulla ma siamo sicuri che anche questa volta farà breccia nei vostri cuori con i suoi personaggi indimenticabili e i loro arguti dialoghi.
Buona lettura!

***** ROMANZO AUTOCONCLUSIVO *****
 
Ho conosciuto Rebecca Quasi mentre curiosavo nella lista dei libri letti di una delle mie autrici preferite, Bianca Marconero, e mi sono talmente fidata dei suoi consigli da comprare un libro a scatola chiusa. Tutto ciò accadeva meno di un anno fa. Beh, in pochi mesi ho praticamente letto tutto ciò che ha pubblicato, sia del genere “romance” che “romance storico”.

Mi piace. Mi piace la sua scrittura, delicata ed ironica, mi piace il suo modo di andare nel profondo dei personaggi, mi piace perché descrive con cura i sentimenti, qualsiasi essi siano, non cede agli stereotipi e prima di tutto, parla di gente comune che comunemente vive, ama, soffre.

Nota comune dei suoi libri, dal primo all’ultimo, è la sensibilità con cui tratti anche argomenti drammatici, come morte, abbandono, sofferenze di vario tipo. Non si nasconde, lei per i suoi personaggi, dietro il dolore: lo affronta a testa alta e riesce a risalire ad ogni colpo inferto dal destino. Lo fa, però, non con drammaticità, non vuole scaturire nel lettore commiserazione e compassione,  vuole solo renderlo empatico con ciò che succede ai suoi personaggi.

Anche in LeAli, la sua ultima prova letteraria, Rebecca ci parla di una storia che potrebbe inizialmente sembrare assurda, ma che in verità, quando si è spinti da un Essere superiore, cioè l’Amore, in fondo tanto strana non risulti essere.
È un triangolo questo, ma assolutamente non come quello che si pensi, Bianca e Maria Vittoria, MaVi, sono amiche sin dai banchi di scuola, nella loro diversità, sia fisica, spigolosa una quanto morbida l’altra, che caratteriale, divertente e solare una quanto l’altra è tenebrosa e disincantata, hanno trovato un loro ponderatissimo equilibrio. Adriano, marito di MaVi è il terzo incomodo in un’amicizia che procede a gonfie vele, i contatti verbali tra lui e Bianca sono striminziti, rigidi e perlopiù distaccati. Ad un primo sguardo sembra che si detestino, ad uno più attento e profondo sembra solo che abbiano delle cose da dirsi che non hanno mai affrontato.

Ciò che romperà un equilibrio perfetto sarà la prematura morte di MaVi, che porterà Adriano e Bianca uno al fianco dell’altra per crescere insieme la neonata Teodora. Sarà una convivenza difficile per i due, che non solo da inesperti devono affrontare la quotidianità di una bimba in fasce, ma devono mettere da parte le loro incomprensioni per il bene di Teodora e della promessa fatta a MaVi e devono, ancor più, elaborare un lutto che li ha resi orfani entrambi di una presenza fondamentale.

La vicinanza forzata li porterà entrambi a rivedere le loro posizioni, porterà Bianca soprattutto a fare pace con il suo passato, a ridarsi una possibilità di essere amata, ad aprire il cuore che per forza di cose credeva di aver chiuso per sempre. Teodora sarà il collante del loro nuovo concetto di famiglia e di un sentimento che non li sorprenderà, ma saprà arricchirli. Tantissimo. E porterà ad un epilogo degno della Quasi.

Perché con lei è sempre così, il libro si apre con un ostacolo che sembra insormontabile, si soffre con i personaggi e poi, con soavità e dolcezza, profondità e lealtà, districa ogni nodo e restituisce al lettore il senso della storia, della vita, dei sentimenti.

È sdolcinata la Quasi? Niente affatto, è ironica ed intelligente e i dialoghi di tutti i suoi romanzi ne sono lo specchio veritiero. Sono dei romance i suoi romanzi? Odio intrappolare alcuni libri in questa definizione, soprattutto se la si usa come sinonimo dispregiativo per intendere Letteratura “bassa”, di secondo ordine, di infima qualità. I suoi romanzi sono romanzi, punto. Che sì, parlano di amore, ma non solo, parlano di tutto ciò che riguarda la nostra vita, amicizia, famiglia, lutti, morte, adozione, felicità, Dio, la religione e non lo fa in maniera scontata ed ordinaria, lo fa solo come poche penne sanno fare. Scrive bene la Quasi? Arriva al cuore, sì, e con parole semplici, lineari, senza fronzoli, esprime concetti altissimi, pur rimanendo con i piedi per terra.

Lascio ad alcune parole che utilizza nei ringraziamenti finali la mia idea di LETTURA...

«Leggere deve essere l’azione più Libera che esista
affinché ottenga il proprio scopo,
ovvero liberare emozioni,
suscitare nuovi pensieri ed idee.»
Voto:





Le altre tappe del mese:

30 commenti:

  1. Bella recensione Ludovica, questo libro me lo segno, della Quasi ho letto Celestiale e mi è piaciuto.

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  2. Questo libro voglio proprio leggerlo e devo dire che quest'autrice mi incuriosisce tantissimo, adesso sono queste parole ancora di più

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    1. Scoperta davvero per caso,ma in grado di rendere piacevoli molti notti insonni😍

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  3. A me il genere non attira, soprattutto in questo momento e dopo aver letto ben due libri dello stesso genere che appunto non è il mio preferito.

    Ma la tua recensione l'ho letta attentamente e il libro sembra anche carino. Ma non fa per me.

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  4. Ludovica di questa autrice voglio recuperare tutto, tutto!

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  5. Anche la Comandante qui sopra me l'aveva consigliata, devo segnarla magari per la rubrica Ci provo con...

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  6. Ecco un'altra autrice che non ho mai letto! e meno male che mi vanto di essere una lettrice seriale. Tenterò di rimediare e ho appena visto che i suoi libri sono disponibili con l'abbonamento Kindle Unlimited, quindi è come se fossero già nel mio lettore. Complimenti per la recensione

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    1. A me piace tantissimo e mi sento davvero di consigliarla!

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  7. Questa autrice l'ho scoperta di recente e devo ammettere che alcuni suoi libri mi incuriosiscono. Questo titolo tuttavia non è fra loro!

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    1. Dalla trama dici che non ti interessa? Io ormai con lei vado a scatola chiusa,le trame non le leggo neanche più!🤪

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  8. Ma che bella recensione Ludovica.
    Capisco molto bene il fatto che tu non voglia intrappolare il romanzo in un genere, soprattutto se il libro in questione è così intenso.
    Lo leggerò perché mi piace molto il modo in cui lo hai presentato.

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  9. Ludovica, come sempre le tue recensioni sono bellissime, ma questo romanzo non mi attira

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    1. Però se puoi prova a leggere questa autrice! È molto sensibile e scrive bene!

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  10. Non lo conoscevo, purtroppo non mi attira...

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  11. La tua recensione è molto sentita, nonostante questo non essendo un genere che mi attira, passo oltre
    Stefi

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    1. Sì,ti seguivo sempre e so che il “romance” (lo virgoletto perché per me non rientra propriamente nella categoria), non è un genere che ti piace, ma questa autrice va al di là di un’etichetta. Stesso pensiero vale per Bianca Marconero. Conosci???😍😍

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  12. Mi piace ciò che scrivi di questo libro e da come ne parli credo che mi potrebbe piacere. Non conosco l'autrice ma sarebbe un buon inizio. Lo segno in attesa di giornate con minimo 48 ore!!! Aiutooo... troppi libri che vorrei leggere e così poco tempo per farlo!

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    1. Questa autrice mi ha conquistato lentamente ma ora,che di lei ho letto tutto,sono chiaramente in crisi di astinenza!

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  13. Ciao Ludovica, la tua recensione è molto sentita e mi hai incuriosita. Mi piacciono molto i libri in cui due adulti si trovano ad interagire con e per un bimbo. Proprio ieri sera ho riguardato Nemiche per la pelle con la Gerini e la Buy che mi piace sempre molto. L'importante per me è che non sia troppo romantico e che non ci siano descrizioni troppo lunghe di momenti intimi.
    Ci sono ?
    Mi attira molto La governante. Ora vado a sbirciare la trama.
    un saluto da Lea

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    1. Lea, non è troppo romantico ma qualche scena intima, in questo lavoro, c’e. Un’altra costante della Quasi è far interagire adulti con bambini. L’autrice è un’insegnante ed i dialoghi con i bambini sono tra i più intelligenti: si vede che conosce l’argomento!!!

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  14. Devo leggere qualcosa della Quasi. Mi ispira da parecchio!

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  15. Bellissima recensione la tua :) ma ancora non riesco a farmi attrarre dai romance :P

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